Cultura & Spettacolo

“Monti Sicani, l’anima antica della Sicilia” dal Teatro Pirandello alla Bit

Il Teatro Pirandello ha ospitato sabato la presentazione di “Monti Sicani, l’anima antica della Sicilia”, un libro promosso dalla S.MA.P. (Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani) nell’ambito del progetto “Le vie del cibo della lunga vita”. L’opera esplora un vero e proprio microcosmo siciliano, i Monti Sicani, terra di borghi sospesi nel tempo, centenari custodi di saperi antichi e di un modello alimentare che intreccia tradizione e longevità.

Monti Sicani: un territorio di longevità

Giovanni Panepinto, presidente della S.MA.P., ha illustrato l’obiettivo del progetto: dimostrare che nei Monti Sicani si vive più a lungo rispetto ad altre zone d’Italia. “Abbiamo molti centenari e uno dei fattori principali è il cibo, ma anche la qualità della vita”, ha spiegato Panepinto. Il cibo della tradizione, frutto delle ricette tramandate da nonne e bisnonne, rappresenta un settore economico importante, con oltre 700 posti di lavoro legati alla ristorazione locale.

Le vie del cibo della lunga vita

Il progetto non coinvolge solo i 13 comuni della S.MA.P., ma anche realtà limitrofe come Bisacquino, Montedoro, Cattolica, Araclea, Siculiana, Castronovo e Caltabellotta. Panepinto sottolinea come il territorio dei Monti Sicani, grazie alla qualità dei pascoli e dei foraggi, produca formaggi e ricotta tra i migliori della Sicilia. Questo patrimonio alimentare diventa così un attrattore turistico e un’occasione di formazione per i giovani, attraverso istituti alberghieri e professionali presenti a Bivona, Bisacquino e Cammarata.

Monti Sicani: cultura, cibo e futuro

Gli eventi legati a “Le vie del cibo della lunga vita” proseguiranno anche nel 2026, grazie al supporto dell’assessorato regionale all’agricoltura, con un finanziamento di 138.000 euro per 20 tappe in tre province. La ripartenza è prevista l’11 febbraio a Milano, alla Bit, dove il progetto sarà presentato dal sindaco di Lucca, Salvatore Dazzo.


Monti Sicani non è solo un territorio geografico: è un vero e proprio patrimonio culturale e alimentare, capace di raccontare la storia della Sicilia attraverso i suoi borghi, i suoi centenari e la sua tradizione culinaria. Il libro e il progetto rappresentano un invito a scoprire un’isola dentro l’isola, dove il cibo e la cultura diventano strumenti di sviluppo e di valorizzazione del territorio.

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