Questa sera, alle ore 19:30, la Chiesa del Collegio di Sciacca ospiterà lo spettacolo teatrale “Elì, Elì, lemà sabactàni?”, una rappresentazione dedicata alla Passione di Cristo. L’iniziativa si inserisce nella rassegna “Sussurri di Rinascita – Riflessioni teatrali in attesa della Santa Pasqua”, un percorso artistico che propone momenti di meditazione attraverso il linguaggio scenico.
L’evento rappresenta uno degli appuntamenti centrali per chi desidera vivere la Passione di Cristo a Sciacca in una chiave culturale e spirituale, con un racconto capace di coinvolgere il pubblico sul piano emotivo.
Scritto e diretto da Salvatore Monte, lo spettacolo si configura come un percorso che affronta il dolore, il sacrificio e il senso dell’abbandono, evocato dalle parole che danno titolo all’opera. La rappresentazione punta su una forte componente visiva e sonora, in grado di restituire al pubblico un’esperienza intensa.
A rendere ancora più incisiva la messa in scena contribuiscono le coreografie di Stefania Di Giovanna e le musiche di Francesco Barbata, elementi che accompagnano la narrazione e rafforzano l’impatto complessivo dello spettacolo.
Sul palco si alterneranno Calogero Cirafisi, Michele Cirafisi, Annalia Misuraca, Riccardo Plaia, Stefania Di Giovanna e Gabriele Fazio, con la partecipazione di Antonio Friscia e Giusy De Michele. La direzione di scena è affidata ad Angela Fazio, mentre il supporto organizzativo è curato da Valeria Friscia. La direzione amministrativa è di Consuelo Ciaccio.
Un contributo determinante alla realizzazione dell’iniziativa è stato dato dall’arciprete Don Calogero Lo Bello, che ha sostenuto il progetto, insieme al sacrista della Chiesa del Collegio per la collaborazione logistica.
La rassegna proseguirà nei prossimi giorni con altri due momenti teatrali dedicati alla riflessione sulla Pasqua. Domenica 29 marzo, alle ore 20:00, l’Associazione Teatroltre porterà in scena “La Via Dolorosa” di F. Principato, con la regia di Franco Bruno.
Martedì 31 marzo, alle ore 19:30, sarà invece la Compagnia dell’Isola a proporre “Gesù figlio dell’uomo” di Kahlil Gibran, con la regia di Salvatore Catanzaro.
Tre appuntamenti accomunati da un unico filo conduttore, che intreccia memoria, spiritualità e linguaggio teatrale, offrendo alla comunità saccense un’occasione di riflessione condivisa. Anche questi eventi contribuiscono a rafforzare il valore della Passione di Cristo a Sciacca come momento di partecipazione culturale.
L’ingresso allo spettacolo è libero. L’iniziativa si rivolge a un pubblico ampio, interessato a un’esperienza che unisce arte e fede, con un approccio accessibile e diretto.
La serata di oggi rappresenta quindi un appuntamento significativo per Sciacca, inserito in un percorso più ampio che accompagnerà il pubblico fino alla Pasqua attraverso il teatro e la riflessione sulla Passione di Cristo a Sciacca.