Un viaggio tra memoria e innovazione ha animato la sede dell’Auser di corso Regina Margherita, dove l’intelligenza artificiale è diventata strumento per rileggere e valorizzare la storia locale. Protagonista dell’incontro, inserito nelle attività dell’Università popolare della Terza età, è stato Mimmo Macaluso, medico chirurgo, sommozzatore e ricercatore.
Dopo aver già catturato l’attenzione del pubblico con una lezione dedicata alla Grotta di Santa Rosalia, Macaluso è tornato a dialogare con il giornalista Totò Castelli proponendo un nuovo percorso: “Ribera com’era: un tuffo nel nostro passato grazie all’intelligenza artificiale”.
Attraverso l’elaborazione digitale di vecchie fotografie, spesso scolorite dal tempo, sono stati presentati filmati capaci di restituire vita e movimento a scene della quotidianità riberese. Matrimoni, funerali, eventi sportivi, momenti del secondo dopoguerra e scorci significativi della città, tra cui la borgata di Seccagrande. Immagini che hanno suscitato emozione e partecipazione tra i presenti.
Parte dell’incontro è stata dedicata anche all’esplorazione del Castello di Poggiodiana, con particolare attenzione alla torre, ai passaggi sotterranei e alla suggestiva Gola del Lupo, area di rilevante interesse ambientale.
A chiudere l’evento, un video sulla città realizzato a partire da testi tratti dall’opera “Intorno a Ribera. Parole” del medico e letterato Vincenzo Navarro, offrendo un ulteriore ponte tra passato e presente.
La presidente dell’Auser Ribera, Giovanna Valenti, ha concluso l’incontro ringraziando Macaluso per il lavoro svolto e annunciando nuove iniziative culturali nell’ambito dell’Università popolare.



