Cultura & Spettacolo

Rocco Chinnici gia’ negli anni ’80 parlava di droga a scuola, il figlio: “Papà lo riteneva importante” (Video)

Un racconto intimo e allo stesso tempo civile, fatto di ricordi familiari e responsabilità collettiva. Giovanni Chinnici, figlio del magistrato Rocco Chinnici, ha presentato il suo libro “365 giorni di sole” agli studenti del Liceo Classico Fazello di Sciacca nel corso dell’incontro che si è svolto stamani al Multisala Badia Grande di Sciacca.

L’iniziativa, promossa dal Liceo Fazello, ha visto la partecipazione del dirigente scolastico Leonardo Mangiaracina, della giornalista Francesca Capizzi e del Prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo. Un’occasione per riflettere sull’eredità morale e civile lasciata da uno dei protagonisti della lotta alla mafia.

Nel corso dell’incontro, Giovanni Chinnici ha ripercorso la figura del padre, ucciso nel luglio del 1983, soffermandosi non solo sul magistrato ma anche sull’uomo.

“È stato uno dei primi magistrati – ha ricordato Chinnici oggi – ad andare nelle scuole a incontrare i ragazzi e uno dei primi ad occuparsi dei traffici di droga, cogliendone i risvolti sociali e il legame con l’attività mafiosa”.

Particolarmente significativa anche la testimonianza di Peppe Patti, che ha raccontato il proprio percorso personale di uscita dalla tossicodipendenza, offrendo agli studenti uno spaccato concreto delle conseguenze sociali legate al fenomeno delle droghe.

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