La Procura generale di Palermo ha chiesto la condanna a 12 anni di reclusione per Giovanni Luppino, imprenditore di Campobello di Mazara, accusato di aver fatto da autista al boss Matteo Messina Denaro negli ultimi tempi della sua latitanza. La richiesta è stata avanzata dal sostituto procuratore generale Carlo Marzella.
Nel processo di primo grado il gup aveva riqualificato l’originaria accusa di associazione mafiosa in favoreggiamento e procurata inosservanza di pena aggravati, condannando Luppino a 9 anni e 3 mesi. La Procura generale ha ora riproposto l’imputazione più grave di associazione mafiosa o, in subordine, il concorso esterno in associazione mafiosa, come già sostenuto dai pm nel primo grado di giudizio.
Luppino era stato arrestato il 16 gennaio di tre anni fa insieme al capomafia allora ricercato. Secondo gli inquirenti, avrebbe anche chiesto denaro per conto di Messina Denaro e, insieme ai figli – arrestati due anni fa – avrebbe curato spostamenti, traslochi e diversi aspetti organizzativi della latitanza del boss.



