Viaggiava a bordo di un veicolo a noleggio con oltre 30 chilogrammi di droga, custoditi all’interno di due borsoni riposti nel bagagliaio.
Così la Polizia di Stato ha arrestato una trentacinquenne romana a Villa San Giovanni, presso il punto di imbarco per la Sicilia.
Inoltre, sono stati denunciati in stato di libertà altri quattro presunti complici.
Dalle attività investigative compiute dalla locale Squadra Mobile si era appreso come fosse imminente il transito di un ingente carico di droga, proveniente dal centro Italia, destinato alla Sicilia, trasportato a bordo di un’autovettura a noleggio.
Nella tarda serata di lunedì 16 marzo, i poliziotti hanno individuato il mezzo, a bordo della nave traghetto diretta in Sicilia, condotto da una donna.
La stessa, durante l’osservazione dei poliziotti, è stata notata dialogare con altri giovani, facendo ipotizzare che viaggiasse in loro compagnia.
Dopo lo sbarco, l’autovettura attenzionata effettuava diverse repentine manovre per le vie della città peloritana, al fine di eludere eventuali pedinamenti, per poi imboccava l’autostrada A-18 in direzione Catania.
Nel corso del servizio di osservazione si attenzionava anche un veicolo di grossa cilindrata, con a bordo quattro persone, che effettuava lo stesso percorso, nonché manovre tali da rallentare l’attività di pedinamento dei poliziotti.
Entrambi i mezzi, quello condotto dalla donna e quello con i quattro soggetti a bordo, sono stati bloccati nei pressi del casello autostradale di Messina.
A seguito della perquisizione del veicolo a noleggio condotto dalla trentacinquenne sono stati sequestrati 28 chili di hashish, oltre 1 chilo di cocaina e 2 di marijuana.
I quattro occupanti dell’altro mezzo, ritenuti staffetta alla donna, tutti residenti a Roma, sono stati identificati e denunciati in stato di libertà per il reato di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e uno di essi anche per porto illegale di due coltelli.
All’esito dell’udienza di convalida di arresto, il Gip del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura distrettuale, oltre a convalidare l’arresto, ha disposto, con ordinanza, la misura della custodia cautelare in carcere per la trentacinquenne.



