La Lav è scesa in tutte le piazze italiane, compresa quella di Sciacca, con la campagna “Cani e gatti: cure e diritti, non privilegi”, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla necessità di garantire cure veterinarie accessibili e ridurre il costo del cibo per animali.
Tra le principali richieste avanzate dall’associazione figurano la riduzione dell’Iva sul cibo per animali, l’azzeramento delle spese veterinarie e l’apertura, da parte delle Regioni, di ambulatori di veterinaria sociale per sostenere le famiglie in difficoltà economica.
In linea con l’iniziativa, al banchetto allestito in città l’associazione, rappresentata da Iris Pedrazzi, ha proposto anche uova pasquali e la colomba, entrambe 100% vegetali, come contributo alla campagna. Contestualmente, la Lav ha lanciato un appello alla cittadinanza. Al momento infatti manca uno spazio per conservare volantini, gadget e materiale informativo. Chiunque possa offrire un locale o anche un piccolo spazio può contattare la sede Lav di Sciacca tramite i canali social.
“Un ulteriore aspetto critico riguarda le detrazioni Irpef per le spese veterinarie, che restano fortemente penalizzanti e sono riconosciute in misura unica, indipendentemente dal numero di animali detenuti dal contribuente. Il rimborso massimo ottenibile è di circa 80 euro, a fronte di costi crescenti per cure e farmaci”, dichiarano in una nota i responsabili della Lav. “Governo e parlamento devono farsi carico di questo problema allineando l’Iva su alimenti per animali e cure veterinarie a quella prevista per l’alimentazione e le prestazioni mediche umane e innalzando la quota di detrazione delle spese veterinarie. Le cure veterinarie sono a tutti gli effetti prestazioni di pubblica utilità: la prevenzione e la cura di patologie come ad esempio la leishmaniosi, un’antropo-zoonosi trasmissibile in determinate condizioni anche all’uomo, dimostrano il loro rilevante impatto sulla salute pubblica”.
“A sostegno di tali misure si sono espressi anche i medici veterinari, le associazioni di categoria, le imprese del settore e le associazioni dei consumatori, evidenziando come l’attuale livello impositivo rappresenti un ostacolo economico per molte famiglie e non rispecchi il carattere essenziale, e non voluttuario, di questi beni e servizi. In Italia è urgente avviare l’iter e approvare le proposte di legge, presentate da parlamentari di maggioranza e opposizione, per ridurre l’Iva su alimenti e cure veterinarie, istituire una medicina veterinaria di base gratuita per cani e gatti delle famiglie non abbienti e aumentare la quota di detrazione per le spese veterinarie, garantendo così maggiore equità, giustizia sociale e accesso alle cure”, ha dichiarato Ilaria Innocenti, responsabile ufficio rapporti istituzionali di Lav.
Chiunque volesse aderire alla petizione potrà farlo direttamente al banchetto allestito in piazza Angelo Scandaliato, domani dalle ore 10 alle 13.



