Un intervento di manutenzione del manto stradale a Sciacca si è trasformato in un caso politico e amministrativo. In via Amendola, dopo la posa del nuovo manto stradale avvenuta il 24 marzo, a pochi giorni di distanza sono intervenuti i mezzi di Aica per lavori sulla rete idrica, compromettendo il bitume appena steso.
Per i consiglieri comunali firmatari si tratta “dell’ennesimo esempio di una gestione amministrativa che sembra procedere a compartimenti stagni, priva di quella visione d’insieme necessaria a tutelare il bene pubblico”.
“Non è accettabile che le somme pubbliche vengano spese senza una minima strategia di coordinamento”, scrivono i consiglieri. “Asfaltare una strada il 24 marzo pomeriggio per poi vederla deturpare dopo qualche giorno non è solo un colpo all’occhio del cittadino, ma è un vero e proprio spreco di risorse. Ogni scavo su un asfalto nuovo ne compromette per sempre la tenuta e l’uniformità, riducendo la vita utile dell’intervento e creando nuovi potenziali pericoli per la viabilità”.
Nella nota si evidenzia inoltre come alcuni residenti avessero già segnalato da tempo difficoltà nell’approvvigionamento idrico, elemento che avrebbe potuto favorire una pianificazione preventiva degli interventi.
Da qui la proposta dell’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra Comune e gestori dei servizi essenziali (Aica, Enel, aziende di telecomunicazioni e Italgas) per coordinare i lavori e verificare eventuali interventi programmati prima di procedere con il rifacimento del manto stradale.
“Non possiamo più permetterci il lusso dell’improvvisazione”, concludono i consiglieri. “Sciacca merita una gestione del territorio che rispetti i soldi dei contribuenti e garantisca lavori duraturi”.
I firmatari del documento sono i consiglieri comunali di opposizione Clelia Catanzaro, Gaetano Cognata, Alessandro Grassadonio, Giuseppe La Bella, Lorenzo Maglienti, Isidoro Maniscalco, Carmela Santangelo, Alberto Sabella e Antonino Venezia.



