I controlli della Guardia di Finanza nel Messinese hanno portato alla luce un ampio utilizzo di manodopera irregolare nel settore della distribuzione di carburanti nel messinese.
Nel mirino due imprenditori operanti a Barcellona Pozzo di Gotto.
L’attività ispettiva, condotta con il supporto dell’INPS e dell’Ispettorato nazionale del lavoro, ha consentito di individuare 27 lavoratori completamente in nero e altri 31 impiegati in modo non conforme alla normativa. Le violazioni accertate hanno comportato sanzioni amministrative per un totale di circa 570 mila euro.
Le violazioni accertate hanno comportato sanzioni amministrative per un totale di circa 570 mila euro.
L’intervento rappresenta un ulteriore sviluppo di precedenti indagini coordinate dalla Procura di Messina, guidata dal procuratore Giuseppe Verzera. Già nell’ottobre 2025 erano stati disposti gli arresti domiciliari per i due datori di lavoro, ritenuti responsabili di sfruttamento nei confronti di alcuni dipendenti.
Gli accertamenti hanno evidenziato pratiche sistematiche di irregolarità: turni di lavoro superiori rispetto a quelli dichiarati, mancato pagamento di straordinari e indennità, oltre a restituzioni in contanti di somme formalmente corrisposte in busta paga. In diversi casi, le retribuzioni venivano erogate senza alcuna tracciabilità, consentendo di eludere gli obblighi contributivi e assistenziali.
L’operazione conferma la collaborazione tra Guardia di Finanza, INPS e Ispettorato del lavoro nel contrasto alle forme più gravi di sfruttamento e irregolarità nel mercato del lavoro.



