Il Comune di Sciacca ha approvato la definizione agevolata delle entrate comunali, una misura che consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione debitoria con condizioni più favorevoli.
Il provvedimento è stato adottato dal Consiglio comunale nella seduta del 23 aprile 2026. Il presidente della commissione consiliare, Filippo Bellanca ha spiegato il lavoro fatto dall’amministrazione, dagli uffici e dallo stesso organo consiliare per giungere all’approvazione.
L’iniziativa riguarda debiti derivanti da ingiunzioni di pagamento e da accertamenti esecutivi notificati entro il 31 marzo 2026.
L’elemento centrale della misura è l’eliminazione di sanzioni e interessi, offrendo così un’opportunità concreta per chi intende chiudere pendenze con l’ente.
Per aderire c’è tempo fino al 31 luglio 2026.
Nel dettaglio, rientrano nella definizione agevolata diversi tributi locali. Tra questi l’IMU per le annualità dal 2013 al 2024, la TASI dal 2014 al 2019 e la TARI dal 2013 al 2024. Restano invece escluse le entrate già affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Sono previste due modalità di pagamento. È possibile saldare in un’unica soluzione entro il 20 novembre 2026 oppure optare per una rateizzazione fino a un massimo di 24 rate bimestrali. In questo caso, la prima rata dovrà essere versata entro il 20 novembre 2026, mentre le successive partiranno dal 31 gennaio 2027. L’importo minimo per ciascuna rata è fissato in 100 euro. I pagamenti dovranno essere effettuati tramite il sistema PagoPA.
L’adesione comporta effetti immediati sul piano delle procedure di recupero: vengono sospese le azioni esecutive non ancora concluse e si blocca l’avvio di nuove attività da parte dell’ente. Inoltre, è possibile definire anche posizioni già oggetto di rateizzazione.
La misura, tuttavia, decade in caso di mancato rispetto dei pagamenti. In particolare, si perde il beneficio se non viene versata la prima o l’unica rata, se si saltano due rate consecutive o se non si paga l’ultima rata prevista.
L’amministrazione punta così a favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie e a rafforzare il rapporto tra cittadini ed ente, offrendo uno strumento che coniuga recupero delle entrate e condizioni più sostenibili per i contribuenti.



