Dopo la presentazione di due proposte nell’ambito dell’avviso esplorativo della Regione Siciliana per il rilancio delle Terme, il Comitato Sant’Agostino–Sciacca Est interviene con una lettera indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e agli organi di informazione.
L’associazione, nata per promuovere e valorizzare l’area est della città che ospita anche il complesso termale e le infrastrutture collegate, esprime apprezzamento per questo primo risultato, ritenuto un passaggio significativo verso la riapertura degli stabilimenti. Viene riconosciuto il ruolo della Regione, e in particolare del presidente Renato Schifani, per aver avviato il percorso.
Allo stesso tempo, però, il Comitato invita a valutare con attenzione i contenuti delle due proposte presentate.
Secondo quanto evidenziato, sarà determinante analizzare nel dettaglio l’estensione degli interventi previsti, le destinazioni future degli immobili, le eventuali opere aggiuntive fuori dal perimetro individuato e, non meno importante, le ricadute occupazionali.
Nel documento si ribadisce una posizione già sostenuta negli anni: il progetto di rilancio non può limitarsi alle strutture inserite nell’avviso.
L’attuale disponibilità ricettiva, legata principalmente al Grand Hotel delle Terme, viene ritenuta insufficiente, così come inadeguata è considerata la dotazione di parcheggi per sostenere un flusso turistico consistente.
Tra le priorità indicate torna il parcheggio Carrozza, fermo a una delibera di Giunta del luglio 2023 ancora non attuata.
Viene inoltre sollecitata la riconversione del vecchio ospedale, inutilizzato da anni, come possibile soluzione per ampliare l’offerta di posti letto. A questi interventi si aggiungono altre strutture ritenute strategiche, come l’ex Motel Agip e gli alberghi del Monte Kronio.
Il Comitato sottolinea che un’apertura delle Terme sostenuta da ingenti finanziamenti pubblici rischierebbe di poggiare su basi fragili senza un adeguato sistema di servizi e accoglienza.
Tuttavia, viene evidenziato come lo stesso avviso regionale preveda la possibilità di finanziare ulteriori opere anche al di fuori dell’area inizialmente individuata, aprendo così a un progetto più articolato.
Da qui l’invito all’Amministrazione comunale a svolgere un ruolo attivo, sia sul piano politico che tecnico, per contribuire alla definizione di un bando più completo, capace di includere infrastrutture ritenute essenziali.
L’attenzione viene estesa anche allo stato generale dell’area termale. Nel mirino finiscono la Villa comunale e la Villetta Lombardo, segnalate per condizioni di abbandono, ma anche spazi urbani come piazza Saverio Friscia, le scalinate di viale della Vittoria e diversi tratti di marciapiede deteriorati.
Non manca il riferimento alla viabilità della zona est, già congestionata in alcune fasce orarie, per la quale esiste un progetto di completamento rimasto finora senza seguito.
Per il Comitato, la riqualificazione del contesto urbano rappresenta una condizione indispensabile per sostenere il rilancio del turismo termale.
Senza interventi su servizi, verde pubblico, mobilità e decoro, il rischio è quello di creare strutture isolate, prive di un collegamento funzionale con la città.
In chiusura, viene ribadita la disponibilità al confronto con le istituzioni, con l’obiettivo di contribuire a un percorso condiviso che consenta a Sciacca di recuperare pienamente il proprio patrimonio termale e trasformarlo in una leva concreta di sviluppo



