Poche ore dopo la “visita” dei ladri nel suo ristorante di corso Vittorio Emanuele Domenico Zambito è ancora dispiaciuto e anche un pò stupito “perchè Sciacca credevo fosse una città sicura – dice -. Io sono arrivato da un paese di mille abitanti, ho investito in quest’attività e nonostante quanto accaduto vado avanti”.
Il ristorante “La Lucciola”, che Zambito, arrivando da Calamonaci, ha aperto meno di un anno fa, è tra quelli che hanno subito furti negli ultimi giorni. In questo locale hanno rubato circa 300 euro di mance dei dipendenti e alcune bottiglie di vino. Alla porta a vetri che hanno forzato c’è ancora l’impronta di una mano che la polizia ha rilevato.
“Le forze dell’ordine a Sciacca non sono in numero sufficiente – dice Zambito – ed è chiaro che se c’è un’emergenza a San Marco non possono essere contemporaneamente in centro. Speriamo che arrivino altre unità”.
Alla domanda se ha notato stranezze nel centro storico negli ultimi tempi Zambito risponde in maniera chiara: “Abbiamo le nostre idee su chi può essere stato perchè ci sono alcuni sbandati che girano in zona. Noi abbiamo affettatrici, macchine industriali e se fosse stata gente del mestiere sarebbe andata su questo. Invece, hanno preso quattro spiccioli e questo mi porta a ritenere che possa essersi trattato di tossicodipendenti ai quali mancava “la materia prima” e che volevano agire con velocità”.
Zambito, nonostante questa brutta esperienza, è felice dell’attività a Sciacca: “Ci prendiamo le nostre soddisfazioni nel lavoro – dice – e adesso andiamo avanti più forti di prima”



