Nella richiesta di domiciliari per Mario Di Benedetto, di 38 anni, di Sciacca, il difensore, l’avvocato Mauro Tirnetta, aveva puntato anche sul fatto che il giovane che avrebbe accoltellato è stato successivamente arrestato e quindi manca il pericolo di reiterazione del reato. Il gip ha rigettato l’istanza e lasciato in carcere il saccense che è indagato per tentato omicidio.
Già il Tribunale del Riesame aveva confermato la custodia cautelare in carcere per Di Benedetto, indagato per tentato omicidio di un altro saccense. Di Benedetto nell’udienza di convalida ha detto di essersi difeso.
Per il gip, come riportato nell’ordinanza, sussistono tutte le esigenze cautelari (pericolo di fuga, di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato) e anche i gravi indizi di colpevolezza sulla base delle dichiarazioni della persona offesa e di altri presenti.
La lite, secondo la versione dell’indagato, c’è stata, nella casa di Di Benedetto, perché il trentottenne avrebbe difeso, in precedenza, un’altra persona che sarebbe stata aggredita dal ventisettenne. Di Benedetto dopo aver estratto un coltello da una fioriera gli si sarebbe scagliato contro cercando di colpirlo frontalmente, senza riuscirci. Mentre il ventisettenne tentava di darsi alla fuga sarebbe stato colpito nella zona dorsale della schiena con tre coltellate, una delle quali penetrava il polmone.
La procura della Repubblica ha disposto accertamenti tecnici irripetibili sul cellulare di Di Benedetto che era stato sequestrato. Sono finalizzati a verificare eventuali contatti tra l’indagato e la persona offesa o terzi soggetti. Intanto, Di Benedetto resta in carcere.



