Da un lato l’associazione Liberi Agricoltori sempre all’attacco e dall’altro il Consorzio di bonifica che nelle ultime ore ha reso note notizie importanti per l’irrigazione degli agrumeti del riberese. L’Autorità di bacino ha assegnato i volumi di acqua per scopo irriguo e il Consorzio di bonifica 3 Agrigento potrà intervenire nel comprensorio riberese con 500 metri cubi per ettaro a beneficio degli agrumeti.
Il commissario, Baldo Giarraputo, ha fatto sapere che si potranno effettuare da 3 a 4 turni di irrigazione e questa è una buona condizione. Basti pensare che lo scorso anno è stato possibile effettuare un’irrigazione e mezza con 400 metri cubi.
Il consorzio conta di dare il via nella prima decade di giugno. Le ultime precipitazioni risalgono a marzo e aprile e dunque i terreni sono ancora in buone condizioni, evidenzia Giarraputo che si è già confrontato con le associazioni di categoria.
Questa sera, alle 19,30, a Ribera, assemblea indetta dall’associazione Liberi Agricoltori, guidata da Dino D’Angelo, che invece parla di “crisi della gestione irrigua 2026”. Gli agricoltori chiedono “certezze su inizio dell’irrigazione 2026 e assegnazione dei metri cubi per ettaro/coltura; modalità di pagamento del servizio; gestione delle risorse idriche”.
L’associazione interviene anche sul mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti del consorzio che è evidenziato in una nota anche dalla Flai Cgil provinciale con Franco Colletti. “L’assenza di risposte chiare da parte degli organismi competenti – scrive Colletti – rischia di provocare pesanti danni alle aziende agricole e all’economia del territorio, aggravando ulteriormente una situazione già fortemente compromessa”.
Per la Flai Cgil Agrigento “è indispensabile che si apra immediatamente un confronto serio e concreto con le istituzioni regionali, il Consorzio di bonifica e tutte le parti interessate, affinché venga garantito il pagamento immediato delle spettanze arretrate ai lavoratori”.
Il commissario Giarraputo per il pagamento delle mensilità, a partire dal mese di marzo, afferma: “I fondi ci sono, attendiamo che la banca li sblocchi. E’ un problema di gestione della tesoreria”.



