Manca il tutor per i cani ed a Sciacca viene bloccata la reimmissione in libertà degli animali sterilizzati

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A Sciacca dei 17 cani per i quali era stata disposta la reimmissione in libertà soltanto 5 hanno lasciato il canile. Per gli altri l’associazione animalista Anta ha fatto notare che mancavano alcuni requisiti come la nomina del tutor per gli animali. Anna Maria Friscia, dell’Anta, ha inviato una lunga nota al Comune sottolineando che il cane  non perde i diritti che ha all’interno della struttura quando viene reimmesso in libertà e allora ci vuole il tutor, che deve anche fare in modo che il cane abbia da mangiare e, più in generale, seguire l’animale. Il tutor deve ottenere anche le provviste di carattere economico. Ci sono anche altri aspetti sottolineati dall’Anta che attengono alla documentazione riguardante ogni singolo animale. Il Comune, in attesa di vederci chiaro, ha bloccato tutto e l’assessore comunale all’Ambiente, Paolo Mandracchia, ha convocato, per questa mattina, una riunione proprio per discutere di tutto questo.  Per l’Anta ci vuole anche “un minimo di protocollo d’intesa con le associazioni animaliste che identifichino figure competenti di riferimento”. Da un lato le richieste di adozione arrivano con il contagocce e dall’altro la reimmissione in libertà dei cani rallenta. Tempi duri per liberare le strutture convenzionate con il Comune di Sciacca e favorire l’accalappiamento di nuovi animali per la microchippatura e la sterilizzazione.