21.5 C
Comune di Sciacca

Traffico illecito di rifiuti tra Trapani e Marsala promosso tramite social: sequestri e 20 indagati

Pubblicato:

Operazione congiunta all’alba tra Trapani e Marsala contro un presunto sistema illecito legato alla raccolta e al commercio di rifiuti metallici.

L’attività investigativa, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, ha coinvolto agenti della Polizia di Stato e della Polizia municipale di Trapani.

Secondo quanto emerso dalle indagini, avviate nel 2025 dalla polizia locale, sarebbe stata scoperta un’organizzazione strutturata dedita alla gestione irregolare di materiale ferroso.

Gli investigatori, anche attraverso riprese video e l’utilizzo di droni, avrebbero monitorato un’area pubblica nel territorio trapanese e un impianto situato a Marsala, documentando le varie fasi di raccolta, deposito e conferimento dei rifiuti.

Al centro dell’inchiesta ci sarebbero due uomini di Trapani, accusati di traffico illecito di rifiuti. Gli indagati, pur senza le necessarie autorizzazioni, avrebbero organizzato una vera attività imprenditoriale utilizzando autocarri con cassoni, bilance e mezzi meccanici per il carico dei materiali.

Il ferro raccolto sarebbe poi stato trasferito in un centro di smaltimento marsalese gestito da una società operante nel settore dei rottami metallici.

Gli investigatori ritengono che il sistema fosse promosso anche attraverso i social network, dove sarebbero stati pubblicati annunci e listini con le quotazioni dei diversi materiali trattati. Nell’indagine risultano coinvolte complessivamente altre 18 persone, tutte residenti nel Trapanese, finite sotto inchiesta per gestione non autorizzata di rifiuti.

Nel corso dell’operazione sono state eseguite perquisizioni personali e domiciliari nei confronti dei principali indagati. Contestualmente è stato disposto il sequestro preventivo di sei mezzi utilizzati per l’attività, oltre ad attrezzature e altri strumenti ritenuti utili alle indagini.

Ulteriori controlli sono stati effettuati a Marsala, sia nell’impianto destinatario dei rifiuti sia nella sede della società che lo gestisce.

Alle attività hanno preso parte anche vigili del fuoco, tecnici dell’Arpa Sicilia e specialisti informatici. Dall’alto hanno operato un elicottero della Polizia di Stato e due droni impiegati per il monitoraggio e la documentazione delle aree interessate.

Articoli correlati

Articoli Recenti