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Si avvicina Natale, a Menfi due alberi e un presepe

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Un grosso albero di Natale è stato collocato nella piazza principale di Menfi di fronte il Comune menfitano.

Il simbolo natalizio per eccellenza sarà addobbato e illuminato nei prossimi giorni.

Le decorazioni e la collocazione della pianta e’ stata possibile grazie ad una collaborazione tra amministrazione, associazioni, aziende e privati.

A Menfi non si rinuncia alla tradizione e oltre all’albero e’ stato allestito anche un presepe in Corso dei Mille realizzato nell’area privata di Dino Balistreri. Si tratta di un presepe interamente in legno realizzato da Gaspare Zinna.

Un altro albero e’ stato addobbato e acceso in via Inico. Questo e’ un albero in ferro realizzato grazie alla famiglia Li Petri /Monaco titolare del Gruppo MEDAL che anche quest’anno ne ha curato i deco

Crisi idrica a Sciacca, esposto in Procura degli amministratori di condominio

Il presidente regionale di ACAP, associazione degli amministratori di condominio e proprietari immobiliari, Pasquale Palumbo ha presentato un esposto in Procura per la perdurante e gravissima crisi idrica che sta investendo il territorio e che ha creato un grande disagio in tutta la popolazione del territorio provinciale, che rischia di trasformarsi in un gravissimo allarme sociale.

“A causa di turni di distribuzione – scrive Palumbo -ormai diventati lunghissimi e spesso rinviati dal Gestore del Servizio idrico integrato – come amministratori siamo sottoposti a continue chiamate da parte dei condomini rappresentati con richieste di provvedere al rifornimento idrico con autobotti private, che è diventato sostanzialmente impossibile da reperire sul territorio, soprattutto in tempi brevi”

Palumbo chiede di essere portato a conoscenza delle soluzioni approntate ” nonché di essere sentito da parte delle autorità e organi in indirizzo per meglio rappresentare le circostanze di fatto ed esprimere la personale preoccupazione per i rischi ed i pericoli che potrebbero verificarsi con il persistere dei disservizi nell’erogazione idrica”.

Corsa di cavalli clandestina a Triscina, carabinieri bloccano la gara

Avevano organizzato e diretto una corsa di cavalli non autorizzata e i carabinieri sono intervenuti con un vero blitz che ha bloccato la corsa degli animali che si stava svolgendo a Triscina, località balneare di Campobello di Mazara.

Nove le persone denunciate a vario titolo per aver messo in pericolo l’integrità fisica degli animali e per corsa clandestina.

I carabinieri della Compagnia di Castelvetrano sono intervenuti assieme ai carabinieri forestali di Trapani e al personale veterinario dell’Asp in un terreno privato che sarebbe stato adibito come un ippodromo.

Durante la corsa vi erano anche un centinaio di spettatori che si sono dileguati alla vista dei militari.

I controlli hanno anche interessato anche i cavalli che sono stati sottoposti a prelievo di campioni ematici per verificare l’eventuale somministrazione di sostanze dopanti.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Marsala, adesso verificheranno se dietro alla corsa vi fosse anche un circuito illegale di scommesse clandestine.

Tavolo imposta di soggiorno convocato per il 20 aprile , il primo di Fabio Termine

E’ stato convocato per il prossimo giovedì 20 aprile, il tavolo tecnico sull’imposta di Soggiorno 2023. E’ stato il sindaco Fabio Termine a convocare il tavolo e ad invitare tutti gli operatori turistici del territorio. Tavolo che in precedenza era stato sollecitato dal presidente della Commissione Bilancio, Filippo Bellanca

Al tavolo oltre che il sindaco e gli assessori, i due presidenti della Commissione consiliare Bilancio e Attività Produttive, vi saranno i rappresentanti del Mangia’s, del Verdura Resort, di strutture extralberghiere

di Confcommercio,l’associazione Sciacca turismo, Federalbeghi e Consorzio turistico.

Si tratta del primo tavolo tecnico sull’imposta che il sindaco Fabio Termine convoca dall’inizio del suo mandato.

Gli andrologi italiani a confronto a Catania su disfunzioni sessuali e tasso di natalità basso

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Si svolgerà il 14 e il 15 aprile ad Acicastello, a Catania, l’edizione numero 24 del congresso regionale della Sia, la Società Italiana di Andrologia.
All’ordine del giorno saranno i nuovi trattamenti per contrastare il problema delle disfunzioni sessuali e del basso tasso di natalità.

Presidenti del congresso sono Paolo Panella e Salvatore Privitera, presidenti onorari Sebastiano Cimino e Michele Pennisi.

Saranno presenti Alessandro Palmieri e Pasquale Martino, rispettivamente presidente della Società Italiana di Andrologia e presidente della Società di Ecografia Urologica ed Andrologica (Sieun).

Il congresso si pone come obiettivo principale – hanno specificato Paolo Panella e Salvatore Privitera – di trattare le nuove modalità di cura delle più frequenti patologie andrologiche, rispetto alle esigenze di una società in continua evoluzione. All’inizio saranno analizzate le metodologie informatiche che oggi consentono la realizzazione della telemedicina, facendo soprattutto riferimento all’utilizzo dei social media e delle nuove tecnologie digitali. Saranno anche trattate le forme di sessualità considerate alternative”.

A causa – hanno aggiunto i presidenti del congresso – della denatalità registrata negli ultimi anni anche nel Meridione, saranno discusse le opzioni terapeutiche per una procreazione naturalmente assistita, in modo da ridurre, se possibile, il ricorso alle tecniche di fecondazione artificiale”.

Il congresso nasce dalla collaborazione tra l’Unità Operativa Complessa di Urologia dell’ospedale Cannizzaro di Catania ed il Policlinico Universitario.

Saranno ben 200 gli specialisti presenti: urologi, endocrinologi, ginecologi, radiologi, radioterapisti, oncologi, medici di medicina generale, psichiatri, psicologi e biologi. Inoltre il congresso ospiterà un corso di aggiornamento per 30 infermieri professionali.

Nel pomeriggio di venerdì avrà luogo una sezione parallela del congresso, dedicata alla biopsia prostatica e chirurgica protesica per la disfunzione erettile.

Nel corso dei lavori – concludono i presidenti del congresso – verranno esaminate le opzioni terapeutiche delle più frequenti disfunzioni eiaculatorie e sarà analizzato l’impatto della pandemia sulla sessualità dell’uomo e sulla fertilità maschile”.

Ruba un pluviale in rame dalla biblioteca regionale, denunciato

Un uomo di 43 anni è stato denunciato dai carabinieri per furto aggravato a Catania. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti, è accusato di aver sottratto un pluviale in rame installato sul muro della Biblioteca Regionale di Catania, in via Gesuiti.

Le indagini sono partite dalla denuncia presentata dalla legale rappresentante dell’ente. I carabinieri della stazione di Catania piazza Dante hanno quindi avviato accertamenti per risalire all’autore del furto.

Determinante si è rivelata la visione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della biblioteca. Nei filmati si nota un uomo, vestito di scuro, che percorre inizialmente il perimetro dell’edificio soffermandosi a osservare il pluviale, per poi allontanarsi.

Dopo alcuni minuti, lo stesso individuo ritorna sul posto. Le telecamere lo riprendono mentre si arrampica per smontare il tubo in rame, utilizzando anche uno strumento di colore rosso.

Il sospettato è stato riconosciuto da uno dei militari grazie alla conoscenza del territorio. Successivamente, il confronto tra le immagini registrate e quelle in possesso delle forze dell’ordine ha consentito di confermare l’identità dell’uomo, portando alla denuncia.

Ruba auto e tenta la fuga ma resta “intrappolato”, arrestato 

Un furto d’auto si è concluso con un arresto dopo un tentativo di fuga fallito. Un giovane di 24 anni, originario di Catania, è stato fermato dalla polizia del commissariato di Licata con l’accusa di furto aggravato.

Secondo quanto ricostruito, il ragazzo aveva rubato una Fiat 500 Abarth a Palma di Montechiaro, riuscendo inizialmente ad allontanarsi. Scattato l’allarme, le forze dell’ordine hanno avviato le ricerche, individuando il veicolo in una strada privata nei pressi della statale 115.

Poco distante, gli agenti hanno rintracciato il presunto autore del furto a bordo di un’altra auto. Il giovane, tuttavia, si era trovato in difficoltà durante la fuga, rimanendo bloccato in un vicolo cieco senza riuscire a effettuare manovra. L’episodio si è così concluso con l’arresto del giovane, fermato sul posto dagli agenti intervenuti.

Operaio folgorato durante un intervento: grave 28enne nel Nisseno

Un grave incidente sul lavoro si è verificato nel pomeriggio di ieri a Caltanissetta, dove un operaio di 28 anni è rimasto folgorato mentre era impegnato in un intervento su una cabina elettrica.

Il giovane, originario di Serradifalco e dipendente di Enel Distribuzione, stava svolgendo lavori tecnici quando, per cause in corso di accertamento, è stato investito da una scarica elettrica.

Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia intorno alle 18, è arrivato in condizioni critiche. I medici hanno riscontrato ustioni al volto e in diverse parti del corpo, oltre a segni di intossicazione da fumo. Dopo le prime cure, il paziente è stato intubato e stabilizzato.

Considerata la gravità del quadro clinico, è stato disposto il trasferimento al centro grandi ustioni dell’ospedale Ospedale Civico di Palermo, dove si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata.

Sono in corso gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

Sequestro di uccelli protetti nel Palermitano

Nuovo intervento delle forze dell’ordine nel territorio palermitano contro la detenzione illegale di fauna selvatica. Nell’ambito di controlli mirati, è stato eseguito un sequestro di uccelli protetti che ha portato alla scoperta di numerosi esemplari detenuti senza autorizzazione.
L’operazione ha interessato l’area di Belmonte Mezzagno, dove i militari hanno individuato diverse gabbie contenenti piccoli uccelli appartenenti a specie tutelate. Gli animali, rinvenuti in condizioni non conformi alla normativa vigente, sono stati immediatamente sequestrati.

Denunce dopo il sequestro di uccelli protetti

A seguito del sequestro di uccelli protetti, sono scattate le denunce nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili della detenzione illegale. L’attività rientra in un più ampio piano di contrasto ai reati contro l’ambiente e la fauna, con particolare attenzione al fenomeno della cattura e della detenzione abusiva di specie selvatiche.

Specie sequestrate e liberazione degli esemplari

Tra gli esemplari recuperati figurano cardellini e lucherini, specie diffuse ma soggette a tutela. Complessivamente sono stati liberati 23 uccelli, restituiti al loro habitat naturale dopo i controlli necessari.
Il sequestro di uccelli protetti rappresenta un ulteriore segnale dell’impegno delle autorità nel presidio del territorio e nella tutela della biodiversità, spesso minacciata da attività illegali.

Controlli e tutela della fauna

L’operazione conferma l’importanza dei controlli per contrastare pratiche ancora diffuse come la detenzione domestica di uccelli selvatici. Oltre a configurare un reato, queste condotte incidono sulla conservazione delle specie.
Le autorità invitano i cittadini a segnalare eventuali situazioni sospette. La salvaguardia della fauna passa anche attraverso la collaborazione della comunità e il rispetto delle regole.

Ultraleggero in difficoltà a Catania, atterraggio d’emergenza sulla spiaggia

Momenti di apprensione lungo il litorale di Fiumefreddo, nel Catanese, dove un velivolo ultraleggero è stato costretto a una manovra d’emergenza terminata sulla spiaggia di Marina di Cottone.

Determinante l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Giarre, che hanno gestito la situazione garantendo la sicurezza dell’area.

Il mezzo, un monoposto utilizzato per attività sportiva, era decollato dall’elisuperficie di Calatabiano. Durante il volo, il pilota, un 31enne originario di Catania in possesso di regolare abilitazione, ha rilevato un’anomalia tecnica che lo ha obbligato a perdere quota e a cercare rapidamente un punto sicuro dove atterrare.

Proprio in quei momenti, una pattuglia dell’Arma presente in zona ha notato il velivolo volare insolitamente basso e ha deciso di seguirne gli spostamenti. Compresa la criticità della situazione, i militari hanno individuato nella spiaggia il luogo più idoneo per una discesa controllata, intervenendo subito per liberare l’area da persone e ostacoli.

L’operazione ha consentito al pilota di effettuare l’atterraggio in condizioni più sicure. Una volta a terra, il velivolo si è capovolto sulla battigia, ma senza conseguenze gravi. Il 31enne è stato subito soccorso dai Carabinieri e tirato fuori dall’abitacolo senza riportare ferite.

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Sciacca, da emergenza a nuova vita, adottato il cane di contrada Ferraro

Il cane randagio recuperato nelle scorse settimane nel quartiere Ferraro, a Sciacca, è stato adottato e ha trovato una nuova casa.

A darne notizia è l’assessore alla Tutela dei diritti degli animali, Agnese Sinagra, che ha ricostruito il percorso dell’animale, oggi ribattezzato Bruno. Dopo il recupero, il cane è stato subito messo in sicurezza e affidato a un iter fatto di cure veterinarie, attenzioni e sterilizzazione, con l’obiettivo di renderlo adottabile in tempi rapidi.

Un caso che aveva destato preoccupazione in città. Lo stesso cane, infatti, era stato protagonista di un episodio avvenuto in contrada Ferraro, quando una giovane lavoratrice era stata spaventata dalla presenza dell’animale in strada.

Dopo quell’episodio, è scattato l’intervento che ha portato al recupero dell’animale e all’avvio del percorso. In circa una settimana, come previsto, il cane è stato idoneo all’adozione.

Nel pomeriggio di ieri si è concretizzato l’esito positivo della vicenda: Bruno è stato accolto da una famiglia che ha deciso di prendersene cura. Non è più in strada, ma in un ambiente domestico, seguito e protetto.

“La lotta al randagismo passa da azioni concrete, tempi certi e adozioni responsabili”, ha sottolineato l’assessore Sinagra.

La storia di Bruno si chiude così con un nuovo inizio.

Sciacca, incontro in Comune sul futuro del centro storico: Confcommercio chiama a raccolta cittadini e istituzioni

Sciacca si prepara a discutere di uno dei nodi più delicati per la vita urbana: il rilancio del centro storico.

Lunedì 20, alle ore 11, nella Sala Blasco del Comune, è in programma un incontro promosso da Confcommercio per affrontare le criticità che incidono sulla vivibilità della città, con particolare attenzione al cuore antico, oggi tra le aree più esposte a difficoltà economiche e sociali.

Al centro del confronto ci sarà la necessità di individuare soluzioni concrete e condivise. L’obiettivo è mettere insieme competenze, idee e risorse per costruire un percorso di rilancio capace di incidere nel tempo. Secondo i promotori, intervenire oggi, anche attraverso scelte impegnative, rappresenta un passaggio necessario per garantire prospettive migliori alla città.

Il tema dei servizi emerge come elemento chiave. La qualità della vita urbana, infatti, è strettamente legata alla capacità di offrire servizi efficienti e adeguati alle esigenze di residenti, attività commerciali e visitatori. In questo contesto, il ruolo del commercio viene indicato come centrale per la vitalità del centro storico.

Confcommercio invita alla partecipazione attiva, sottolineando l’importanza di un’azione condivisa tra cittadini, operatori economici e istituzioni. L’obiettivo è arrivare a una visione comune, capace di rafforzare il legame tra comunità e tessuto commerciale, considerati elementi imprescindibili per il futuro di Sciacca.

L’incontro si propone dunque come un momento di confronto aperto, con l’ambizione di trasformare le criticità in opportunità e avviare un percorso concreto di rigenerazione urbana.

Smetti di comprare “Mi piace”: perché i social media stanno uccidendo la tua attività

La trappola della vanità digitale

C’è una metrica che fa sentire bene ogni imprenditore: la notifica di un nuovo “Mi piace” sullo smartphone. È una gratificazione istantanea. Pubblichi la foto del nuovo ufficio, del piatto speciale del giorno o del team al lavoro, e i cuoricini iniziano ad arrivare.

Sembra che il marketing stia funzionando. Sembra che l’azienda stia crescendo. Ma c’è una domanda scomoda che molti evitano di farsi a fine mese: quanti di quei “Mi piace” hanno pagato una spesa aziendale?

Sei tra quelli che ancora credono che accumulare follower su Facebook o Instagram equivalga a vendere di più? Se la risposta è sì, la nostra indagine sul tessuto economico siciliano rivela che stai probabilmente commettendo uno degli errori più costosi nel marketing digitale per le attività locali.

In un mercato fatto di piccole e medie attività – dal ristorante allo studio dentistico, dall’artigiano al consulente – che cercano risultati concreti, inseguire le cosiddette vanity metrics (metriche di vanità) non solo non produce fatturato, ma rischia di prosciugare l’intero budget marketing.

In breve

Un’indagine di Risoluto.it analizza come molti imprenditori e professionisti locali in Sicilia sprechino il proprio budget marketing inseguendo i “mi piace” sui social media, ignorando le metriche che contano davvero. L’articolo smonta il mito delle “vanity metrics” (like, follower, visualizzazioni), spiegando che l’engagement fine a se stesso non si traduce in fatturato, specialmente per settori basati sulla fiducia come studi medici, legali o servizi B2B. La soluzione proposta è abbandonare la ricerca di popolarità superficiale per adottare strategie di acquisizione clienti misurabili, focalizzate sull’intento di ricerca e sulla generazione di contatti qualificati.

L’illusione dei “cuoricini” fini a se stessi

I “mi piace”, i follower, le visualizzazioni di un post o di una storia sembrano numeri facili da mostrare ai soci o da celebrare in riunione. In realtà, non raccontano nulla di utile sulle performance reali di una strategia aziendale.

Sono dati superficiali, ingannevoli e spesso senza alcun legame diretto con gli obiettivi di business, come la generazione di contatti qualificati o l’aumento delle vendite.

Il problema? Molte agenzie o consulenti digitali puntano proprio su questi numeri per giustificare il proprio lavoro, lasciando l’imprenditore con la sensazione di “fare qualcosa” ma senza risultati tangibili in cassa.

Molti business locali credono che maggiore è l’engagement (like, commenti, condivisioni), maggiore sarà il ritorno economico. In realtà, l’engagement senza una strategia di conversione è solo rumore digitale. Spendere budget per ottenere 10.000 like su un post simpatico che non porta contatti qualificati è come versare acqua in un secchio bucato.

Perché i social non sono una bacchetta magica

Nel mercato locale siciliano, la relazione e la fiducia sono elementi chiave. Che tu sia un avvocato, un dentista, un titolare di palestra o un’azienda di servizi, le decisioni dei tuoi potenziali clienti non avvengono per impulso o per un like su un post. Avvengono attraverso processi più ponderati, basati sulla percezione di competenza e affidabilità.

Un’immagine bella, un video virale o un post trendy non sono sufficienti. Il marketing digitale per le attività locali richiede un approccio strategico che punta a costruire relazioni, educare il potenziale cliente e guidarlo verso una scelta consapevole.

Facciamo un esempio reale. Un’attività siciliana investiva gran parte del budget in campagne volte a ottenere like e follower. I numeri sui social crescevano vertiginosamente, ma il telefono restava muto. Il motivo? I follower erano persone fuori target, attratte da post generici o concorsi a premi, ma senza alcun reale interesse o capacità di spesa per i servizi offerti dall’azienda.

I segnali d’allarme: stai sprecando i tuoi soldi?

Analizzando i dati di decine di aziende locali, abbiamo isolato i segnali d’allarme che indicano un investimento sbagliato sui social media:

•Il tuo budget pubblicitario cresce, ma i contatti qualificati (richieste di preventivo, appuntamenti) non aumentano.

•I “mi piace” e i follower aumentano, ma le vendite restano stabili o addirittura calano.

•La tua azienda è presente su tutti i social (Facebook, Instagram, TikTok, LinkedIn), ma non hai una strategia chiara e pubblichi “a sensazione”.

•Non misuri il ritorno sugli investimenti (ROI) o non conosci il costo esatto per acquisire un nuovo cliente.

•Ti affidi esclusivamente ai report sui “Mi piace” per valutare il successo delle tue campagne.

Se ti riconosci in uno o più di questi punti, stai finanziando la piattaforma di Mark Zuckerberg senza ottenere nulla in cambio per la tua azienda.

Dalla vanità ai risultati concreti

Il marketing digitale per le attività locali non è uno show di popolarità. È un lavoro strategico che richiede competenze, pianificazione e un’attenzione continua ai dati che contano davvero: i contatti e le vendite.

Non limitarti a voler “aumentare i follower”. Definisci quanti contatti qualificati vuoi ottenere e in quanto tempo. Scegli i canali giusti: se sei un consulente B2B, LinkedIn e Google sono più efficaci di Instagram. Se sei un dentista, Google Business Profile e articoli informativi battono qualsiasi balletto su TikTok.

Crea contenuti che rispondano alle domande dei tuoi potenziali clienti, che offrano soluzioni e dimostrino la tua competenza. Non fermarti al like, ma guida il lettore verso una richiesta di contatto o un appuntamento.

Se vuoi smettere di buttare soldi e iniziare a vedere risultati tangibili, è il momento di cambiare approccio e misurare ciò che conta davvero.

E tu, stai ancora misurando il successo della tua azienda in “Mi piace” o in fatturato generato?

Esplora il percorso completo (Metodo Autorità Locale)

Questo articolo fa parte della nostra inchiesta sulla visibilità delle attività locali. Approfondisci i singoli temi leggendo gli altri articoli della serie:

•Articolo 1: L’indagine: perché le migliori attività della Sicilia stanno perdendo clienti senza saperlo

•Articolo 2: L’inchiesta: perché il tuo sito web non porta clienti (anche se è bellissimo)

•Articolo 3: Il costo dell’invisibilità digitale: quanti clienti perdi ogni giorno?

Reunion extralarge della famiglia Interrante per Pasqua, un legame che unisce Sciacca e gli Stati Uniti

I numeri raccontano la dimensione di questa famiglia: sette fratelli, diciassette nipoti, a cui si aggiungono diciassette nipoti acquisiti e circa quaranta pronipoti.

Un arco generazionale ampio, che va dai più piccoli, di appena tre anni, fino agli anziani, con età che raggiungono gli ottantotto anni.

Oggi la famiglia saccense in occasione della Pasqua ha potuto ritrovarsi. Un legame solido che attraversa generazioni e distanze geografiche, mantenendo viva una storia condivisa tra Sicilia e Stati Uniti.

Due figure, in particolare, non sono più presenti ma restano vive nella memoria familiare: Vincenzo, il più giovane, e Michele, il più grande, conosciuto come “l’americano”.

Accanto a loro, i fratelli Maria, Lilla, Salvatore, Concetta e Giuseppe continuano a rappresentare i pilastri della famiglia.

I momenti di incontro assumono un valore particolare soprattutto quando rientrano i familiari dall’America, in particolare da Florida, New Jersey e New York. Occasioni che diventano molto più di semplici visite: rappresentano un collegamento concreto tra due mondi, capace di tenere insieme passato e presente.

Quando la famiglia si riunisce, l’atmosfera cambia radicalmente. Le case tornano a riempirsi di voci, racconti e abbracci. Le differenze culturali si attenuano, lasciando spazio a un’identità familiare condivisa, in cui le radici siciliane restano un punto fermo.

Al centro di questi incontri c’è sempre la tavola, luogo simbolo della convivialità. Piatti della tradizione, preparati secondo ricette tramandate, accompagnano momenti di incontro tra generazioni diverse.

Non si tratta soltanto di pranzi o cene, ma di occasioni in cui il racconto familiare si rinnova, tra ricordi, brindisi e risate.

In ogni incontro si rinnova un senso di continuità che resiste al tempo e alla distanza. La famiglia Interrante riesce ancora oggi a trasformare ogni ritorno in un momento significativo, mantenendo vive le tradizioni e trasmettendole anche alle nuove generazioni.

Un esempio concreto di come le radici possano restare forti, anche quando si vive lontano, e di come una famiglia possa continuare a riconoscersi, anno dopo anno, nella stessa storia condivisa.

Concorso Asp Ragusa 2026: 56 posti per dirigenti medici

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa ha avviato una nuova procedura di selezione per rafforzare il proprio organico sanitario. Il Concorso Asp Ragusa 2026 prevede la copertura di 56 posti di dirigente medico, distribuiti in diverse discipline considerate fondamentali per il sistema sanitario locale.
L’iniziativa, formalizzata con delibera del Direttore Generale n. 129, si inserisce in una strategia più ampia di potenziamento dei servizi, con particolare attenzione ai reparti che registrano maggiori necessità operative, tra cui emergenza-urgenza e ortopedia.

I posti disponibili per area specialistica

Il Concorso Asp Ragusa mette a disposizione complessivamente 56 incarichi dirigenziali suddivisi in cinque ambiti specifici:
25 posti in Medicina d’Emergenza ed Urgenza
10 posti in Igiene, Epidemiologia e Sanità pubblica
8 posti in Ortopedia e Traumatologia
7 posti in Organizzazione dei Servizi Sanitari di Base
6 posti in Psichiatria

Parallelamente, l’Azienda ha avviato un percorso di stabilizzazione per 38 operatori del comparto sanitario. Tra questi figurano infermieri, ostetriche e tecnici, con l’obiettivo di garantire continuità nei livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio provinciale.

Requisiti e partecipazione al concorso Asp Ragusa

Per partecipare al Concorso Asp Ragusa è richiesta la laurea in Medicina e Chirurgia, l’iscrizione all’Albo e la specializzazione nella disciplina oggetto del bando o in una affine.
È prevista tuttavia una possibilità di accesso anche per i medici in formazione. Possono infatti candidarsi gli specializzandi iscritti almeno al secondo anno, che verranno inseriti in una graduatoria separata e potranno essere assunti dopo il conseguimento del titolo.
Per la disciplina di Medicina d’Emergenza ed Urgenza è inoltre prevista una deroga: possono partecipare anche i candidati che abbiano maturato almeno tre anni di servizio nel sistema di emergenza-urgenza tra il 2013 e il 2025, anche in assenza della specializzazione.

Come presentare la domanda per il concorso Asp Ragusa

La domanda di partecipazione al Concorso Asp Ragusa deve essere inviata esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo concorsi@pec.asp.rg.it.
Il termine di presentazione è fissato al trentesimo giorno successivo alla pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale.
La documentazione richiesta include:

autocertificazione dei requisiti e dei titoli
curriculum formativo e professionale datato e firmato
copia di un documento di identità valido

L’Azienda precisa che l’assenza anche di uno solo dei requisiti prescritti comporta l’esclusione dalla procedura.