Risse e droga nel territorio di Sciacca, l’allarme della procuratrice Maligno

Nel circondario di Sciacca molte risse nascerebbero da contrasti maturati in contesti criminali legati al traffico di sostanze stupefacenti. È quanto emerge dalle indagini condotte nel territorio, come sottolineato dalla procuratrice della Repubblica di Sciacca, Maria Teresa Maligno. Lo riporta un articolo di Giuseppe Pantano sull’edizione cartacea del Giornale di Sicilia.

“Nel circondario di Sciacca molte risse nascono anche da contrasti sorti in contesti criminali legati al traffico di sostanze stupefacenti. Questo emerge dalle indagini. Sono coinvolti extracomunitari, ma anche gente del territorio”, afferma la procuratrice.

Il fenomeno si inserisce in un contesto nel quale sono stati sequestrati ingenti quantitativi di droga nel territorio saccense. “Il traffico di sostanze stupefacenti a Sciacca e nel territorio ha un’incidenza significativa. L’azione di contrasto delle forze dell’ordine ha portato, anche recentemente, al sequestro di ingenti quantitativi di droga e ad alcuni arresti”, aggiunge la procuratrice.

Gli arresti per droga hanno riguardato sia soggetti già coinvolti in precedenti indagini sugli stupefacenti e con condanne alle spalle, sia persone incensurate.

Tra le cause delle risse viene indicato anche l’abuso di alcol, soprattutto tra i più giovani. “Il consumo di alcol, soprattutto tra i giovani, è un’altra causa delle risse. Questo, purtroppo, non è soltanto un problema che si registra nel territorio, ma è un’emergenza sociale che coinvolge l’Italia. Purtroppo, tra i giovani le risse sono un fenomeno in aumento e sempre più frequentemente si registra il ricorso all’uso della violenza e delle armi. Il fenomeno delle baby gang può in parte essere ricondotto anche all’effetto di un uso distorto e non consapevole dei social media”, dichiara Maligno.

Le forze dell’ordine continuano l’attività di contrasto, mentre la procura porta avanti le indagini che hanno già portato ad arresti per droga e alla denuncia di diversi giovani coinvolti in risse nel territorio.

Arresto per droga a Trapani, sequestrati hashish e cocaina al porto

Nuova operazione antidroga della Guardia di Finanza nel Trapanese. I finanzieri del Comando Provinciale di Trapani hanno sequestrato 1,5 chilogrammi di hashish e oltre 200 grammi di cocaina, arrestando un soggetto in flagranza di reato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione di arresto per droga a Trapani si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto ai traffici illeciti e allo spaccio di sostanze stupefacenti portate avanti quotidianamente dalle Fiamme Gialle sul territorio provinciale e nei collegamenti marittimi verso le isole minori.

Controlli al porto di Trapani

L’intervento è stato eseguito dai finanzieri della Compagnia di Marsala, giunti in supporto dei colleghi trapanesi per il potenziamento del monitoraggio dei varchi doganali e dei collegamenti marittimi.

Durante le operazioni di imbarco per l’isola di Pantelleria, i militari hanno notato un uomo con uno zainetto al seguito che stava per salire a bordo del traghetto. L’attenzione degli operatori è stata attirata dal fatto che il passeggero non avesse con sé la carta d’identità originale, ma soltanto una fotocopia del documento di riconoscimento mostrata agli addetti della compagnia di navigazione.

Insospettiti dall’atteggiamento del viaggiatore, i finanzieri hanno deciso di procedere con un controllo più approfondito.

Hashish e cocaina nascosti nello zaino

Nel corso della perquisizione, l’uomo ha manifestato evidenti segni di nervosismo. All’interno dello zainetto sono stati così rinvenuti circa 1,5 chilogrammi di hashish e 235 grammi di cocaina.

La droga è stata immediatamente sequestrata, mentre il soggetto è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’episodio ha consentito di interrompere un presunto traffico di sostanze stupefacenti destinato, secondo quanto emerso dalle attività investigative, ad alimentare il mercato dello spaccio sull’isola di Pantelleria in vista della stagione turistica.

Il valore della droga sequestrata

Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, la sostanza stupefacente sequestrata, se immessa sul mercato illecito, avrebbe potuto fruttare guadagni superiori a 50 mila euro.

Il sequestro rappresenta un ulteriore risultato nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei traffici illeciti svolte quotidianamente dalle Fiamme Gialle sul territorio trapanese.

L’episodio conferma l’attenzione delle autorità nel controllo dei collegamenti marittimi e dei punti sensibili della provincia, con particolare riguardo alle rotte verso le isole minori.

Guardia di Finanza in prima linea contro lo spaccio

L’operazione testimonia ancora una volta il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai traffici illegali, attraverso controlli mirati e attività di monitoraggio del territorio e delle aree portuali.

Resta fermo che l’attività si colloca nella fase delle indagini preliminari e che, allo stato attuale delle acquisizioni probatorie e in attesa di giudizio definitivo, permane la presunzione di innocenza.

Emergenza idrica a Sciacca, pressing del Consiglio su autobotti e Aica

La gestione dell’acqua torna al centro del dibattito politico nella città di Sciacca. I consiglieri comunali Raimondo Brucculeri, Maurizio Blò e Carmela Santangelo hanno presentato un’interrogazione al sindaco Fabio Termine per chiedere chiarimenti e misure urgenti legate all’emergenza idrica a Sciacca, con particolare attenzione al servizio sostitutivo tramite autobotti e alla regolarizzazione delle utenze Aica.
L’atto ispettivo richiama la deliberazione approvata il 15 maggio 2026 dall’Ati Agrigento, riguardante la modifica del regolamento per il servizio di approvvigionamento tramite autobotti nelle zone non servite dalla rete idrica. Durante la stessa seduta è stato approvato anche un emendamento che proroga di sei mesi il contratto-ponte con gli autobottisti privati e introduce un calmiere delle tariffe per il trasporto dell’acqua.

Emergenza idrica a Sciacca: i chiarimenti richiesti al Comune

Secondo i consiglieri firmatari, la situazione interessa soprattutto le periferie e le contrade cittadine, dove numerosi residenti dipendono ancora dal servizio tramite autocisterne.
Nell’interrogazione si chiede al sindaco se il Comune abbia già sottoscritto l’accordo previsto dall’articolo 15 della legge 241/1990 per mettere a disposizione di Aica le autobotti comunali. Viene inoltre richiesto di sapere quanti mezzi siano stati eventualmente ceduti e quali garanzie siano state previste affinché operino prioritariamente nel territorio saccense.
I consiglieri chiedono inoltre se sia stato attivato uno sportello straordinario Aica presso il Comune, con il coinvolgimento dei patronati locali, per supportare i cittadini nelle pratiche di regolarizzazione delle utenze.

Le utenze nel regime transitorio


Uno dei punti centrali dell’interrogazione riguarda le utenze considerate “servite ma non ancora allacciate” alla rete idrica. I firmatari chiedono una mappatura dettagliata delle utenze presenti nel territorio comunale e quali azioni l’amministrazione intenda intraprendere per sollecitare Aica a completare gli allacci entro i sei mesi previsti dal regime transitorio.
L’emergenza idrica a Sciacca viene collegata anche al rischio di possibili disagi durante la stagione estiva, periodo in cui aumenta la richiesta di acqua sia da parte dei cittadini sia delle attività economiche del territorio.

Tariffe autobotti e nuovi punti di appresamento

Tra le questioni sollevate nell’interrogazione vi è anche il controllo sul rispetto del calmiere delle tariffe approvato dall’Ati Agrigento. I consiglieri chiedono quali strumenti di vigilanza il Comune intenda mettere in campo, anche tramite la Polizia Municipale, per monitorare il costo del trasporto dell’acqua e tutelare i consumatori.
Altro tema affrontato riguarda l’individuazione di nuovi punti di appresamento idrico nel territorio di Sciacca, ritenuti necessari per ridurre tempi di attesa e costi di trasporto per le utenze.

L’appello del Comitato di Quartiere

Sulla vicenda è intervenuto anche il Comitato di Quartiere Sovareto, Stancapadrone e Sant’Antonio, che ha invitato tutte le parti coinvolte a privilegiare dialogo e collaborazione.
Secondo il Comitato, oggi la vera priorità è rappresentata dall’emergenza idrica a Sciacca, che potrebbe causare notevoli difficoltà a cittadini e attività commerciali durante l’estate, nonostante le piogge degli ultimi mesi. Da qui l’appello a trovare rapidamente soluzioni concrete per evitare ulteriori tensioni e garantire continuità a un servizio essenziale per il territorio.

Aica mette i paletti: “Nessun rimborso oltre le tariffe ufficiali per le autobotti”

Nuovi chiarimenti da parte di Aica sul servizio idrico sostitutivo e sulle modalità di rimborso relative al trasporto dell’acqua tramite autobotti. L’azienda, con una nota diffusa, interviene dopo la proroga del servizio deliberata dall’Ati Ag9 e successivamente ratificata dall’Assemblea dei Sindaci, precisando regole, limiti e modalità operative per cittadini e utenti. 

Aica ha ribadito che restano obbligatorie la contrattualizzazione delle utenze, la tracciabilità delle richieste e l’utilizzo esclusivo del sistema automatizzato già attivo per richiedere il servizio sostitutivo.

L’azienda sottolinea inoltre che il servizio continuerà ad essere gestito esclusivamente secondo quanto previsto dalla normativa vigente, dalle deliberazioni Ati e dal tariffario ufficialmente approvato. 

Per le utenze già allacciate e servite dalla rete idrica, Aica precisa che saranno riconosciuti esclusivamente gli importi previsti dalle tariffe ufficiali approvate da Ati Ag9 per il trasporto su gomma.

Eventuali somme superiori richieste autonomamente dai trasportatori resteranno interamente a carico degli utenti, anche nel caso in cui venga emessa regolare fattura.

I rimborsi, inoltre, potranno essere concessi soltanto previa verifica dell’effettivo disservizio. 

L’azienda chiarisce anche la posizione degli utenti che hanno presentato richiesta di nuovo allaccio alla rete idrica.

In questi casi, fino al completamento dell’iter tecnico e amministrativo, eventuali forniture tramite autobotte non saranno considerate un disservizio imputabile ad Aica. Di conseguenza, i costi sostenuti per il trasporto dell’acqua non potranno essere rimborsati. 

Per le utenze non servite dalla rete acquedottistica, invece, il costo del trasporto continuerà a restare totalmente a carico del cittadino, mentre l’acqua fornita sarà contabilizzata e addebitata direttamente in bolletta da Aica.

Se l’utente sceglierà autonomamente il trasportatore, il rapporto economico resterà privato tra le parti; qualora il servizio venga richiesto tramite Aica, saranno applicate esclusivamente le tariffe ufficiali approvate da Ati Ag9.  

Nella parte conclusiva della nota, Aica evidenzia la necessità di fornire chiarimenti per evitare “aspettative non corrette” e future contestazioni su richieste di rimborso non previste dalle norme e dalle delibere approvate dagli organi competenti. L’azienda assicura infine che continuerà ad operare nel rispetto della legalità, della trasparenza amministrativa e della tutela del servizio pubblico essenziale.

Avviata al centro sportivo comunale “Spataro” di Ribera la posa del manto in erba sintetica

Entrano nella fase conclusiva i lavori di riqualificazione del centro polivalente comunale “Spataro” di Ribera, intitolato agli sportivi Fofò Parisi e Tonino Corso, grazie ai quali tanti giovani del territorio si sono avvicinati al calcio. È iniziata ieri la messa in posa del manto in erba sintetica del campo di calcio.

L’intervento complessivo riguarda la ristrutturazione degli spogliatoi, la realizzazione del campo in erba sintetica e di una tribuna da 202 posti. Il progetto, omologato dal Coni e dalla Lega calcio, ha un costo complessivo di circa 900 mila euro.

La posa del nuovo manto dovrebbe essere completata nell’arco di circa venti giorni. Due terzi dell’importo complessivo, pari a circa 700 mila euro, provengono da un finanziamento regionale per il quale è intervenuto l’onorevole Carmelo Pace, mentre la parte restante è coperta con fondi comunali.

Il progetto è stato realizzato dall’amministrazione guidata dal sindaco Matteo Ruvolo, con la supervisione dell’assessore allo Sport, Giuseppe Maria Sgrò. I due amministratori ieri hanno effettuato un sopralluogo.

Incidente mortale sulla statale 189, una vittima nei pressi di Campofranco

Brutto incidente stradale lungo la strada statale 189 nei pressi di Campofranco. Secondo le prime informazioni, nello scontro tra due auto ha perso la vita un uomo di 58 anni originario di Campofranco.

Nel sinistro è rimasta ferita anche una seconda persona. Il cinquantaseienne è stato estratto dall’abitacolo da un vigile del fuoco fuori servizio e successivamente affidato ai sanitari del 118. L’uomo, che ha riportato varie ferite, è stato trasportato in ambulanza all’ospedale San Giovanni di Dio per le cure necessarie.

Sul posto sono intervenute due ambulanze del 118, le squadre dei vigili del fuoco e i carabinieri, impegnati nella gestione della viabilità e nei rilievi del sinistro. Il traffico è rimasto bloccato in entrambe le direzioni.

Nuovo volto per il porto di Sciacca, l’Autorità Portuale: “Noi pronti con i progetti” (Video)

Si è svolto questo pomeriggio, nella sede della Lega Navale Italiana di Sciacca, l’incontro dal titolo “Porto di Sciacca e waterfront – Innesco dello sviluppo infrastrutturale costiero”, promosso dall’Associazione Ingegneri Terre Sicane insieme alla sezione saccense della Lega Navale.

L’iniziativa ha acceso i riflettori sul futuro del porto cittadino e sui possibili interventi legati alla riqualificazione del waterfront, con particolare attenzione alle infrastrutture, alle criticità ancora presenti e alle prospettive di sviluppo dell’area portuale.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del presidente della Lega Navale di Sciacca, Giuseppe Di Giovanna, del presidente dell’Associazione Ingegneri Terre Sicane Antonio Interrante, del sindaco Fabio Termine e del presidente del Consiglio comunale Ignazio Messina. Presenti anche altre autorità cittadine e rappresentanti del territorio.

Fulcro dell’appuntamento l’intervento dell’ingegnere Gianfranco Messina, project manager dell’Autorità Portuale, che ha illustrato lo stato attuale del porto di Sciacca, soffermandosi sulle principali problematiche infrastrutturali e sugli interventi previsti nei prossimi anni.

Tra i temi affrontati anche il ruolo strategico del waterfront come leva per il rilancio urbano, turistico ed economico della città.

L’Autorita’ Portuale della Sicilia Occidentale ha gia’ in precedenza investito e cambiato il porto di Trapani, Palermo e Gela. Da un anno il porto saccense è stato assunto sotto l’Autorità, ente statale diretta espressione del Ministero.

Il project manager si è anche espresso sulla possibilità che l’Autorità Portuale possa anche assorbire la competenza del progetto della banchina di riva nord del porto, cantiere finanziato ma bloccato da cinque anni.

Nasce nel Ragusano la “scuola nel bosco”: bambini tra natura e apprendimento esperienziale

A Santa Croce Camerina prende forma una nuova esperienza educativa immersa nella natura. Si chiama “Scuola di Petra” ed è un progetto rivolto ai bambini dai 3 ai 6 anni, nato dall’idea dell’educatrice gelese Ester Consiglio, rientrata in Sicilia dopo sedici anni trascorsi lontano dall’Isola.

La struttura sorgerà in un’area di circa tre ettari tra Santa Croce Camerina e Punta Secca, in provincia di Ragusa, con l’obiettivo di promuovere un metodo di apprendimento a stretto contatto con l’ambiente naturale. Le attività didattiche inizieranno a settembre e prevedono un percorso basato sull’esperienza diretta, sull’autonomia e sull’osservazione.

Ester Consiglio, che ha lavorato per anni nei servizi per l’infanzia tra asili e scuole materne di Bologna, ha deciso di tornare nella sua terra per realizzare un progetto educativo che coltivava da tempo. L’idea è quella di offrire ai bambini un contesto formativo differente rispetto ai modelli tradizionali, favorendo una crescita legata alla natura e alla scoperta.

La “Scuola di Petra” nascerà grazie anche alla collaborazione con Licia Perna e Giuseppe Allù, proprietari dell’area che ospiterà il progetto. Il terreno comprende orti didattici, un biolago e spazi all’aperto dove verranno organizzate attività educative ed escursioni, comprese uscite verso il mare poco distante. È prevista inoltre l’installazione di una yurta.

Accanto alle attività scolastiche, nel pomeriggio saranno organizzati laboratori artistici, corsi di inglese e servizi di doposcuola aperti anche ai bambini non iscritti alla scuola. Un’offerta che, secondo i promotori, manca attualmente nel territorio.

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda l’assenza di strumenti tecnologici durante le attività educative. L’apprendimento sarà basato principalmente sull’esperienza concreta e sul rapporto diretto con ciò che circonda i bambini, mentre gli educatori avranno il ruolo di accompagnatori nel percorso di crescita.

Premio Olio in Cattedra, riconoscimento a Roma per l’Amato Vetrano di Sciacca

Importante riconoscimento nazionale per l’istituto “Amato Vetrano” di Sciacca, protagonista alla sesta edizione del concorso “Olio in Cattedra”, promosso dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Gli alunni della classe 3B hanno ottenuto una Menzione Speciale grazie al progetto fotografico “Progetto Evo”, distinguendosi tra 78 istituti scolastici provenienti da tutta Italia.
Il risultato conferma il valore educativo e culturale dell’iniziativa, che ha saputo unire creatività, valorizzazione del territorio e inclusione sociale. Il Premio Olio in Cattedra rappresenta così un traguardo significativo per l’istituto saccense e per l’intera comunità scolastica.

Il “Progetto Evo” conquista il Premio Olio in Cattedra

Il progetto premiato è stato coordinato dai docenti referenti Leonardo Montalbano e Mariarita Caracappa, che hanno guidato gli studenti in un percorso didattico e creativo dedicato alla cultura dell’olio e alla valorizzazione delle tradizioni del territorio.
La cerimonia conclusiva si è svolta a Roma, nella prestigiosa Sala Giulio Cesare in Campidoglio. A ritirare il riconoscimento sono stati gli studenti Gianluca Cannova e Roberta Greco, scelti per rappresentare la classe 3B in un contesto istituzionale di grande rilievo.
Alla premiazione erano presenti autorità del Comune di Roma e rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, a conferma dell’importanza nazionale del concorso.

La delegazione dell’Amato Vetrano a Roma

A sostenere gli studenti nella Capitale era presente una delegazione dell’ “Amato Vetrano” composta dalla dirigente scolastica Nellina Librici e dai docenti Maria Venezia, Leonardo Montalbano e Mariarita Caracappa.
Il Premio Olio in Cattedra ha acceso i riflettori sul lavoro svolto dagli studenti e sull’impegno della scuola nel promuovere attività capaci di coniugare formazione, cultura e partecipazione attiva.

Inclusione e dialogo al centro del progetto

Il “Progetto Evo” non si è limitato allo studio della filiera olivicola, ma ha affrontato temi legati all’inclusione e alla cittadinanza globale. Un percorso che ha messo al centro la collaborazione tra studenti e il dialogo interculturale, trasformando il lavoro scolastico in un’esperienza di crescita condivisa.
Al termine della cerimonia, la dirigente scolastica Nellina Librici ha espresso soddisfazione per il riconoscimento ottenuto, sottolineando il valore del progetto e l’impegno degli studenti.

“Questo premio valorizza lo straordinario ruolo della scuola e l’impegno profondo dei nostri ragazzi. Il ‘Progetto Evo’ ha dimostrato quanto sia vitale e arricchente la collaborazione con persone di altre nazionalità. Lavorare insieme per un obiettivo comune ci ha permesso di lanciare, attraverso la cultura della nostra terra, un potente messaggio di pace e fratellanza tra i popoli”.
Il nuovo successo ottenuto dall’istituto saccense conferma ancora una volta la capacità dell’Amato Vetrano di valorizzare le risorse del territorio attraverso progetti educativi innovativi e aperti al confronto culturale.

Wave Summer Music 2026, in Sicilia un’estate tra big della musica italiana

Sarà un’estate all’insegna della grande musica italiana quella del Wave Summer Music 2026, il festival itinerante promosso da Giuseppe Rapisarda che porterà sui palchi alcuni tra gli artisti più amati del panorama nazionale. Sono 20 le date già confermate in cinque città e oltre 30 mila biglietti già venduti in prevendita. 

Il calendario, in programma da giugno a settembre, attraverserà Palermo, Catania, Venezia, Siracusa e Taormina, proponendo un cartellone che unisce generi e generazioni. Tra gli artisti annunciati Riccardo Cocciante, Modà, Gianni Morandi, Sfera Ebbasta, Alfa, Enrico Nigiotti, Anna, Luchè, Francesco Gabbani, Shiva, Salmo, Tony Boy e Mannarino.

Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo spiccano i due concerti di Riccardo Cocciante, in programma il 25 giugno in piazza San Marco a Venezia e il 30 giugno al Teatro Greco di Siracusa. Eventi che il festival considera centrali nella propria visione artistica, fondata sull’incontro tra musica e luoghi simbolo.

Il programma proseguirà con Enrico Nigiotti il 19 giugno al Teatro di Verdura di Palermo; Francesco Gabbani il 27 giugno a Villa Bellini di Catania; i Modà il 17 luglio a Catania e il 24 luglio al Velodromo di Palermo. A fine luglio spazio a Luchè, atteso il 30 luglio a Palermo e il 31 luglio a Catania, mentre Alfa salirà sul palco del Velodromo di Palermo il 31 luglio.

Ad agosto sono in calendario Sfera Ebbasta il primo agosto a Palermo, Shiva il 6 agosto a Catania, Anna il 7 agosto a Palermo e il 28 agosto a Catania, Salmo il 9 agosto a Catania e l’11 agosto a Palermo, Tony Boy il 27 agosto al Velodromo di Palermo. A settembre, Alfa si esibirà il 5 settembre al Teatro Antico di Taormina, mentre nella stessa giornata Mannarino sarà a Villa Bellini di Catania. Chiusura affidata a Gianni Morandi, il 17 settembre a Palermo e il 19 settembre a Catania.