Crisi idrica, i consiglieri Blò e Brucculeri preparano esposto in Procura

I consiglieri comunali di Sciacca Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò annunciano un esposto in procura al fine di accertare la presenza di eventuali azioni o omissioni, aventi responsabilità di natura penale nella gestione dell’emergenza idrica a Sciacca.

I consiglieri invitano i cittadini di Sciacca a collaborare, inviando eventuali segnalazioni per meglio circostanziare l’esposto.

I due consiglieri comunali ritengono inutile l’effetto della lettera inviata dal sindaco all’Aica. “Una lettera – scrivono – inutile, tardiva e di facciata, non come atto di autorevolezza in risposta ai disservizi causati dall’Aica e alle continue e disattese accordi non rispettati da parte dell’Aica, bensì è dovuta per le continue pressioni ricevute da parte di cittadini, comitati di quartiere e degli amministratori di condominio, nonché dall’opposizione consiliare che accusavano il sindaco di un certo atteggiamento morbido, quasi accondiscendente nei confronti dei dirigenti dell’Aica. Ultimamente la pressione nei confronti del sindaco da parte dei cittadini, che esasperati dal perdurare di una situazione di disagio anche igienico sanitario, si era fatta insistente”.

Blo’ e Brucculeri ritengono che misura è colma e che Sciacca merita rispetto su tutti i punti di vista, sia per il contributo idrico che la città mette a disposizione delle altre comunità della provincia, sia per l’apporto economico rilevante che viene erogato all’Ato idrico da parte della comunità saccense.

Gli stessi fanno, inoltre, rilevare, che ci potrebbero esserci responsabilità avente rilievo penale nella gestione del prezioso liquido e fanno riferimento a continue interruzioni dei servizi essenziali nella fornitura di un bene primario come l’acqua e al cattivo utilizzo delle risorse economiche, che non vengono utilizzate prioritariamente al recupero delle perdite idriche.

Cane intrappolato nella diga Castello, lo salvano le guardie zoofile

Le guardie zoofile sono intervenute la scorsa sera nei pressi della diga Castello, struttura che sbarrando il corso del torrente Magazzolo forma il bacino artificiale omonimo tra i Comuni di Bivona e Alessandria della Rocca nell’agrigentino, per un cane che era intrappolato nel bacino della stessa che cercava in tutti modi di uscire ma le alte e scivolose mura lo imprigionavano li dentro, fino a quando veniva richiesto l’intervento del 115. Una squadra volontari dei vigili del fuoco del distaccamento di Cianciana e’ riuscita a trarre in salvo la cagnolina ovviamente un pò spaventata e sprovvista di microchip.

Si lamenta il fatto che “L’Unione dei Comuni “Platani Quisquina Magazzolo”, in cui rientra il Comune di Bivona, luogo del ritrovamento del cane, non ha ad oggi un servizio di cattura, cura e custodia di cani randagi”. La manifestazione di interesse dell’Unione scaduta il 10 giugno scorso è andata a vuoto.

La cagnolina è al momento sotto custodia delle guardie zoofile in attesa che il Comune la collochi in struttura idonea.

Omaggio di Gens Nova a Rita Atria, delegazione al cimitero di Partanna

L’associazione Gens Nova ha reso omaggio a Rita Atria con una deposizione floreale sulla tomba della testimone di giustizia in occasione del trentaduesimo anniversario della sua morte.
La testimone di giustizia si è tolta la vita ad appena 17 anni dopo la strage di via D’Amelio e la morte del giudice Borsellino. Presenti all’evento i consiglieri nazionali Franco Zerilli e Ignazio Profera, accompagnati dai soci Giacomo Sessa, Gerlando Orlando, Michele Loreto, Antonino Russo, Giuseppe Maniscalco, Giovanni Saladino e Giusy Trinceri. Quest’ultima presente anche in qualità di consigliere comunale di Partanna.
Il presidente nazionale di Gens Nova, Antonio Genchi, unitamente al vice presidente Antonio Maria La Scala, hanno fatto pervenire alla cognata della compianta Rita Atria, all’onorevole Piera Aiello, un abbraccio a nome di tutta l’associazione.

La vendemmia più lunga d’Italia, inizio anticipato in Sicilia per il gran caldo 

Quest’anno la vendemmia più lunga d’Italia, che mediamente si estende per oltre cento giorni, ha preso il via in Sicilia con un anticipo di dodici giorni rispetto alla norma. Questo anticipo rappresenta un record per alcune aree dell’Isola, come i territori di Menfi, dove i viticoltori stanno già raccogliendo Pinot Grigio e Chardonnay.

Le temperature invernali e primaverili, insolitamente calde e caratterizzate dalla mancanza di piogge, hanno favorito un precoce germogliamento delle viti, anticipando così tutte le fasi fenologiche e fisiologiche della vite. Nonostante le condizioni siccitose, non si rilevano segni di stress idrico nelle piante, e le uve risultano perfettamente sane e integre.

I vigneti siciliani si presentano quindi in uno stato fitosanitario e qualitativo eccellente. Alcuni vitigni coltivati nelle diverse aree dell’isola hanno dimostrato una naturale e notevole resistenza alle estreme condizioni di siccità. Per l’annata 2024 si prevede un aumento della produzione del 10-15% rispetto alla vendemmia precedente, sebbene rimanga inferiore alla media ottimale.

I vitivinicoltori siciliani si sono dimostrati abili nel gestire la siccità grazie all’uso di portainnesti innovativi e prodotti naturali che proteggono le viti dagli stress ambientali e dalle ondate di calore. La gestione oculata del suolo e delle risorse idriche, unita all’impiego di sensori per il monitoraggio dello stress idrico, permette un’irrigazione di precisione e un utilizzo ottimale dell’acqua.

Dopo l’inizio nella Sicilia Occidentale, con la raccolta delle uve per la base spumante, la vendemmia proseguirà con le varietà internazionali come Chardonnay e Sauvignon Blanc, seguite dai vitigni autoctoni. A concludere questa lunga stagione di raccolta saranno i produttori dell’Etna, verso la fine di ottobre.

“La vendemmia siciliana è un momento di grande confronto per i vitivinicoltori dell’isola”, dichiara all’Ansa Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia. “Le previsioni per l’annata 2024 – continua – parlano di qualità e di uve sane e integre ma anche di tecniche agronomiche e di gestione del suolo che oggi consentono di affrontare meglio la siccità in Sicilia e nei vigneti. Il problema della gestione delle risorse idriche non può essere affrontato in maniera autonoma dai singoli produttori ma occorre una visione politica d’insieme che consenta di attuare in maniera strutturale un piano idrico”.

Assemblea Territoriale Idrica, Clemente vice presidente

Sono stati eletti questa sera presidente e vice presidente dell’Assemblea Territoriale Idrica Agrigentina. Alla carica più alta eletto il sindaco di Montallegro, Giovanni Cirillo. Quest’elezione a maggioranza con con 21 voti su 40. L’elezione a vice presidente del sindaco di Menfi, Vito Clemente, è avvenuta, invece, all’unanimità, per acclamazione, da parte dei sindaci agrigentini. Clemente è anche il rappresentante del Belice in seno all’Ati. .

Annullate cartelle esattoriali ad un professionista agrigentino per oltre 380 mila euro

Il libero professionista A.B. che aveva ricevuto un’intimazione esattoriale di circa 412 mila euro in 17 cartelle esattoriali che non gli erano mai state notificate prima del febbraio del 2023, ha ottenuto l’annullamento delle cartelle esattoriali prescritte e mai notificate per oltre 380 mila euro.

La vicenda si e’ conclusa positivamente grazie al ricorso presso la Corte di Giustizia tributaria di primo grado proposto dal commercialista Giuseppe Edoardo Toto e dall’avvocato Fabio Toto si quali l’uomo si era rivolto.

Il collegio di Agrigento, accogliendo in gran parte le tesi sostenute dai difensori, che gran parte delle richieste erano state notificate in modo non valido, o addirittura contenenti tributi prescritti poiché risalenti a oltre dieci anni addietro, ha appunto annullato 15 cartelle.

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Collaborazione tra Plastic Free e Fondazione Sostain per la sostenibilità

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Nel mese di luglio, in Sicilia, è stato firmato un patto di collaborazione tra Plastic Free e Fondazione Sostain, unendo le forze per promuovere la sostenibilità ambientale nella regione.

La Fondazione Sostain rappresenta oltre 40 cantine siciliane, tutte impegnate a ottenere la certificazione “Sostain” rispettando dieci requisiti principali. Questi requisiti sono stati sviluppati per migliorare la sostenibilità ambientale nel settore agricolo, noto per il suo impatto significativo sull’uso di plastica monouso, fertilizzanti, antiparassitari e rilascio di CO2.

Sinergie tra Plastic Free e Fondazione Sostain

La collaborazione con Plastic Free mira a creare maggiori sinergie tra le due organizzazioni, condividendo i loro network di referenti e le aziende vitivinicole coinvolte. Attualmente, la Fondazione Sostain comprende oltre 40 cantine dislocate in tutta la Regione Sicilia, con circa 130 referenti. Questo patto permetterà di coinvolgere attivamente i dipendenti e le famiglie delle cantine associate nelle iniziative di clean up organizzate a livello locale, con l’obiettivo di organizzare un futuro evento regionale.

Attività di Formazione e Sensibilizzazione

Oltre alle attività di clean up, la collaborazione prevede momenti formativi e di sensibilizzazione. Alcuni referenti del vertice regionale di Plastic Free organizzeranno seminari per informare i circa 3.000 dipendenti delle cantine associate sulla pericolosità e l’inquinamento da plastica e microplastica. Questi seminari avranno l’obiettivo di educare i dipendenti sul tema della sostenibilità ambientale, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza nelle comunità locali.

Obiettivi Futuri per la Riduzione della Plastica Monouso

Un obiettivo importante inserito nel documento di collaborazione è l’impegno della Fondazione Sostain a integrare, nel prossimo futuro, criteri specifici nel proprio disciplinare di sostenibilità che tengano conto della riduzione della plastica monouso all’interno delle cantine e del ciclo produttivo. Questo passo rappresenta un ulteriore impegno verso la sostenibilità ambientale in Sicilia, promuovendo pratiche agricole più ecologiche e riducendo l’impatto ambientale del settore vitivinicolo.

Nelle foto Alberto Tasca, Vanessa Dioguardi, in rappresentanza di Plasticfree Onlus Fabio Pipitone, Dario Scalia e Domenico Vernagallo.

Beni confiscati alla mafia e Fondo edifici di Culto con il Pnrr nel Trapanese, oggi Cabina di regia

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Si sono svolti questa mattina presso la Prefettura di Trapani e in videoconferenza due incontri della locale Cabina di Regia per verificare lo stato di avanzamento degli interventi finanziati con fondi del PNRR nella Provincia di Trapani, in particolare dei 21 progetti relativi al restauro delle chiese di proprietà del Fondo Edificio di Culto e di quelli riguardanti la valorizzazione dei beni confiscati alla mafia, misura in uscita dal PNRR a seguito della decisione di esecuzione del Consiglio UE – ECOFIN dell’8 dicembre 2023.

Nel corso dell’incontro, i partecipanti hanno relazionato sullo stato di avanzamento dei progetti e sulle criticità emerse in corso d’opera che saranno rappresentate ai Ministeri/Organi interessati.

Alla riunione di oggi, convocata dal Prefetto Daniela Lupo e coordinata dal Vice Prefetto Laura Pergolizzi, hanno partecipato il rappresentante della Regione Siciliana, il rappresentante della Ragioneria Generale dello Stato, il direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato, il rappresentante della Sovrintendenza di Trapani e i rappresentanti degli enti interessati.

Su questo territorio sono 21 i progetti finanziati con risorse PNRR riguardanti immobili di proprietà del Fondo Edifici di Culto e ammontano a euro 21.868.245,24.

L’incontro ha fatto seguito alla cabina di coordinamento del 2 luglio scorso in cui sono stati monitorati i gli interventi a titolarità del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Gli interventi riguardanti il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla mafia nel territorio della provincia di Trapani, fuoriusciti dal PNRR e che fanno capo al Commissario straordinario in attuazione dell’art. 6 del D.L. 19/24 conv. con modificazioni dalla L. 56/24, ammontano a euro 13.528.515,57.

Gli enti interessati sono: la Regione Siciliana per un immobile sito nel Comune di Salemi, e i comuni di Campobello di Mazara, Castelvetrano, Paceco, Trapani Valderice.

Gulotta chiama Pumilia: “C’è il certificato, si può riprendere la bonifica allo Stazzone”

Dopo 40 giorni di attesa, è arrivato il certificato necessario per il trasferimento dei big bag contenenti materiali dal sito del ristorante “Al Porticello”, distrutto da un incendio lo scorso 18 giugno, a Sciacca. I materiali in questione, accumulati nel sito dell’incendio, adesso, grazie al certificato riguardante la caratterizzazione, potranno essere trasportati presso un centro di trasferenza. 

La notizia è stata comunicata dal vicesindaco, Valeria Gulotta, al presidente del comitato dello Stazzone, Angelo Pumilia. Tuttavia, quello che doveva essere un fine settimana di intensa attività per la rimozione dei big bag ha subito ulteriori rinvii, generando disappunto tra i residenti e gli operatori locali che attendevano una pronta risoluzione della situazione. Sarà adesso la ditta incaricata a stabilire quando effettuare il trasferimento. Però, dovrebbe essere questione di ore, al massimo di un giorno. Si attendono poi notizie sul completamento dell’ultima fase della bonifica con riferimento alla demolizione dell’ex cucina del locale, rimasta ancora in piedi.

A Santa Ninfa la Sagra della Salsiccia: punti ristoro, musica e musei aperti

La XVII edizione della Sagra della Salsiccia di Santa Ninfa si terrà sabato 3 e domenica 4 agosto, portando con sé un weekend di festa e sapori tradizionali nella suggestiva cornice di Santa Ninfa, in provincia di Trapani. Organizzata dal Comune in collaborazione con 50 attività commerciali locali, la sagra promette di essere un evento imperdibile per gli amanti della buona cucina e della cultura siciliana.

Un’esperienza gastronomica unica

Il cuore della sagra saranno le degustazioni che si terranno lungo viale Pio La Torre e viale Piersanti Mattarella, trasformati per l’occasione in un percorso enogastronomico dove i visitatori potranno assaporare salsiccia preparata secondo la tradizione locale. La qualità e la passione con cui viene preparata la salsiccia a Santa Ninfa hanno reso questo evento un vero e proprio brand territoriale, attirando ogni anno numerosi visitatori da tutta la provincia e oltre.

Musica e intrattenimento

Ad arricchire l’atmosfera festosa, ben otto postazioni musicali allestite lungo i due viali ospiteranno esibizioni di gruppi dal vivo, garantendo intrattenimento fino a tarda notte. La varietà musicale proposta saprà soddisfare i gusti di tutti i partecipanti, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente e memorabile.

Punti ristoro e specialità locali

Oltre alla salsiccia, i punti ristoro offriranno una vasta gamma di specialità culinarie tipiche della zona, come ricotta fresca, carne arrostita e le celebri busiate condite, senza dimenticare i dolci fatti in casa. Un’attenzione particolare sarà riservata anche alle persone celiache, con uno stand dedicato esclusivamente a loro.

Cultura e tradizione

La Sagra della Salsiccia non è solo un evento gastronomico, ma anche un’occasione per scoprire la cultura e la storia locale. Durante il weekend, il polo museale ospitante le collezioni “Nino Cordio” e il museo dell’emigrazione resteranno aperti per visite gratuite, offrendo un’opportunità unica di arricchimento culturale.

Dettagli dell’Evento

  • Inaugurazione: Sabato 3 agosto, ore 19:00, viale Pio La Torre.
  • Orari di Apertura degli Stands: Sabato e domenica dalle ore 19:00.
  • Chiusura con Spettacolo Pirotecnico: Domenica 4 agosto.

La Sagra della Salsiccia di Santa Ninfa rappresenta un perfetto connubio tra divertimento e valorizzazione delle tradizioni locali. Non perdere l’occasione di vivere un’esperienza indimenticabile a Santa Ninfa.