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Si avvicina Natale, a Menfi due alberi e un presepe

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Un grosso albero di Natale è stato collocato nella piazza principale di Menfi di fronte il Comune menfitano.

Il simbolo natalizio per eccellenza sarà addobbato e illuminato nei prossimi giorni.

Le decorazioni e la collocazione della pianta e’ stata possibile grazie ad una collaborazione tra amministrazione, associazioni, aziende e privati.

A Menfi non si rinuncia alla tradizione e oltre all’albero e’ stato allestito anche un presepe in Corso dei Mille realizzato nell’area privata di Dino Balistreri. Si tratta di un presepe interamente in legno realizzato da Gaspare Zinna.

Un altro albero e’ stato addobbato e acceso in via Inico. Questo e’ un albero in ferro realizzato grazie alla famiglia Li Petri /Monaco titolare del Gruppo MEDAL che anche quest’anno ne ha curato i deco

Crisi idrica a Sciacca, esposto in Procura degli amministratori di condominio

Il presidente regionale di ACAP, associazione degli amministratori di condominio e proprietari immobiliari, Pasquale Palumbo ha presentato un esposto in Procura per la perdurante e gravissima crisi idrica che sta investendo il territorio e che ha creato un grande disagio in tutta la popolazione del territorio provinciale, che rischia di trasformarsi in un gravissimo allarme sociale.

“A causa di turni di distribuzione – scrive Palumbo -ormai diventati lunghissimi e spesso rinviati dal Gestore del Servizio idrico integrato – come amministratori siamo sottoposti a continue chiamate da parte dei condomini rappresentati con richieste di provvedere al rifornimento idrico con autobotti private, che è diventato sostanzialmente impossibile da reperire sul territorio, soprattutto in tempi brevi”

Palumbo chiede di essere portato a conoscenza delle soluzioni approntate ” nonché di essere sentito da parte delle autorità e organi in indirizzo per meglio rappresentare le circostanze di fatto ed esprimere la personale preoccupazione per i rischi ed i pericoli che potrebbero verificarsi con il persistere dei disservizi nell’erogazione idrica”.

Corsa di cavalli clandestina a Triscina, carabinieri bloccano la gara

Avevano organizzato e diretto una corsa di cavalli non autorizzata e i carabinieri sono intervenuti con un vero blitz che ha bloccato la corsa degli animali che si stava svolgendo a Triscina, località balneare di Campobello di Mazara.

Nove le persone denunciate a vario titolo per aver messo in pericolo l’integrità fisica degli animali e per corsa clandestina.

I carabinieri della Compagnia di Castelvetrano sono intervenuti assieme ai carabinieri forestali di Trapani e al personale veterinario dell’Asp in un terreno privato che sarebbe stato adibito come un ippodromo.

Durante la corsa vi erano anche un centinaio di spettatori che si sono dileguati alla vista dei militari.

I controlli hanno anche interessato anche i cavalli che sono stati sottoposti a prelievo di campioni ematici per verificare l’eventuale somministrazione di sostanze dopanti.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Marsala, adesso verificheranno se dietro alla corsa vi fosse anche un circuito illegale di scommesse clandestine.

Tavolo imposta di soggiorno convocato per il 20 aprile , il primo di Fabio Termine

E’ stato convocato per il prossimo giovedì 20 aprile, il tavolo tecnico sull’imposta di Soggiorno 2023. E’ stato il sindaco Fabio Termine a convocare il tavolo e ad invitare tutti gli operatori turistici del territorio. Tavolo che in precedenza era stato sollecitato dal presidente della Commissione Bilancio, Filippo Bellanca

Al tavolo oltre che il sindaco e gli assessori, i due presidenti della Commissione consiliare Bilancio e Attività Produttive, vi saranno i rappresentanti del Mangia’s, del Verdura Resort, di strutture extralberghiere

di Confcommercio,l’associazione Sciacca turismo, Federalbeghi e Consorzio turistico.

Si tratta del primo tavolo tecnico sull’imposta che il sindaco Fabio Termine convoca dall’inizio del suo mandato.

Gli andrologi italiani a confronto a Catania su disfunzioni sessuali e tasso di natalità basso

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Si svolgerà il 14 e il 15 aprile ad Acicastello, a Catania, l’edizione numero 24 del congresso regionale della Sia, la Società Italiana di Andrologia.
All’ordine del giorno saranno i nuovi trattamenti per contrastare il problema delle disfunzioni sessuali e del basso tasso di natalità.

Presidenti del congresso sono Paolo Panella e Salvatore Privitera, presidenti onorari Sebastiano Cimino e Michele Pennisi.

Saranno presenti Alessandro Palmieri e Pasquale Martino, rispettivamente presidente della Società Italiana di Andrologia e presidente della Società di Ecografia Urologica ed Andrologica (Sieun).

Il congresso si pone come obiettivo principale – hanno specificato Paolo Panella e Salvatore Privitera – di trattare le nuove modalità di cura delle più frequenti patologie andrologiche, rispetto alle esigenze di una società in continua evoluzione. All’inizio saranno analizzate le metodologie informatiche che oggi consentono la realizzazione della telemedicina, facendo soprattutto riferimento all’utilizzo dei social media e delle nuove tecnologie digitali. Saranno anche trattate le forme di sessualità considerate alternative”.

A causa – hanno aggiunto i presidenti del congresso – della denatalità registrata negli ultimi anni anche nel Meridione, saranno discusse le opzioni terapeutiche per una procreazione naturalmente assistita, in modo da ridurre, se possibile, il ricorso alle tecniche di fecondazione artificiale”.

Il congresso nasce dalla collaborazione tra l’Unità Operativa Complessa di Urologia dell’ospedale Cannizzaro di Catania ed il Policlinico Universitario.

Saranno ben 200 gli specialisti presenti: urologi, endocrinologi, ginecologi, radiologi, radioterapisti, oncologi, medici di medicina generale, psichiatri, psicologi e biologi. Inoltre il congresso ospiterà un corso di aggiornamento per 30 infermieri professionali.

Nel pomeriggio di venerdì avrà luogo una sezione parallela del congresso, dedicata alla biopsia prostatica e chirurgica protesica per la disfunzione erettile.

Nel corso dei lavori – concludono i presidenti del congresso – verranno esaminate le opzioni terapeutiche delle più frequenti disfunzioni eiaculatorie e sarà analizzato l’impatto della pandemia sulla sessualità dell’uomo e sulla fertilità maschile”.

Villafranca Sicula, un arresto per tratta di esseri umani e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

I carabinieri del Nucleo operativo radiomobile del Reparto territoriale di Sciacca hanno arrestato, a Villafranca Sicula, dove risiede, un uomo di 36 anni, del Mali, S. F., per tratta di esseri umani, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sottrazione di minore, fabbricazione di documenti falsi. I fatti contestati fino a luglio del 2025, in Spagna e in Italia. Il trentasettenne è stato raggiunto da un mandato di arresto europeo.

La Corte di Appello di Palermo, competente per le rogatorie internazionali, ha convalidato l’arresto, attraverso il giudice delegato di Sciacca Dino Toscano, e fissato udienza il 27 maggio per decidere sull’esistenza delle condizioni per la consegna dell’estradando all’autorità giudiziaria spagnola.

Oggi, nel carcere di Sciacca, assistito dall’avvocato Sergio Vaccaro, il trentaseienne si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Cocaina, un fucile e cartucce in casa: cinque anni e otto mesi a un trentasettenne di Burgio


I carabinieri a febbraio del 2025 sono intervenuti per una lite in famiglia e nella casa hanno trovato un’arma clandestina, munizioni e droga. A distanza di poco più di un anno si è definito il processo di primo grado e un trentasettenne di Burgio che è stato condannato, in abbreviato, a 5 anni e 8 mesi di reclusione e 14 mila euro di multa oltre al pagamento delle spese processuali.

L’uomo è stato assolto dall’accusa di maltrattamenti in famiglia perchè è incerta la prova che il fatto sussista e condannato per detenzione di arma clandestina, di cartucce e per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato nell’intervento del febbraio 2025 un fucile da caccia calibro 12 con matricola abrasa, 28 cartucce dello stesso calibro e un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti: quasi 60 grammi di cocaina, 32 di hashish e 917 di marijuana.

Lo stupefacente, l’arma e le relative munizioni rinvenute sono state sottoposte a sequestro e adesso il giudice Antonino Cucinella ha disposto la confisca e la contestuale distruzione della sostanza stupefacente e degli altri beni in sequestro.

Ottava edizione del premio Aurora, premiati studenti della Rossi e i Leoni Sicani (Video)

Si è svolta oggi all’istituto comprensivo “Mariano Rossi” di Sciacca l’ottava edizione del “Premio Aurora – Fuoriclasse in solidarietà”, iniziativa dedicata alla memoria di Aurora Pinelli, la giovane saccense affetta da una grave patologia e scomparsa nel maggio del 2017.

La cerimonia si è tenuta proprio nella scuola frequentata da Aurora, diventata negli anni luogo simbolo di un messaggio fondato su inclusione, sensibilità e attenzione verso gli altri.

Il premio, promosso dalla famiglia Pinelli-Campione insieme alla comunità scolastica della Mariano Rossi, nasce con l’obiettivo di valorizzare comportamenti improntati alla solidarietà e all’accoglienza, premiando studenti e realtà che nel corso dell’anno si sono distinti per gesti concreti di inclusività. 

Nel corso della manifestazione è stato assegnato il riconoscimento “Campioni di inclusività” ai Leoni Sicani, squadra di hockey su carrozzina impegnata nella promozione dello sport inclusivo e dell’integrazione sociale attraverso l’attività sportiva.

Un premio che ha voluto sottolineare il valore dell’esperienza portata avanti dalla formazione, esempio di partecipazione, condivisione e abbattimento delle barriere.

Premiati anche alcuni alunni della scuola secondaria di primo grado che, secondo le valutazioni della commissione interna dell’istituto, si sono distinti durante l’anno scolastico per sensibilità, spirito di collaborazione e capacità di stare accanto ai compagni più fragili o in difficoltà.

Sono stati premiati Arianna La Rocca, Karola Mustacchia e Angelo Atria. Riconoscimento anche all’intera classe 1F composta da Maria Basile, Rebecca Battistini, Maria Vittoria Buscarnera, Gabriele Cangemi, Francesco La Gaipa, Arianna La Rocca, Vito Youssef Montalbano, Erika Palumbo, Beatrice Puleo, Martina Pusateri, Eduardo Sortino.

Un riconoscimento che conferma lo spirito del premio nato nel nome di Aurora, il cui ricordo continua ancora oggi a trasmettere un forte messaggio umano all’intera comunità scolastica e cittadina.

Momenti di commozione hanno accompagnato la cerimonia, tra testimonianze, musica e riflessioni sul valore dell’inclusione.

Nel tempo il Premio Aurora è diventato un appuntamento molto sentito a Sciacca, capace di coinvolgere studenti, docenti, famiglie e associazioni in un percorso educativo che mette al centro il rispetto dell’altro e la cultura della solidarietà. 

Processione di Santa Rita a Sciacca, emozione e devozione per le strade del centro (Video)

Sciacca ha rinnovato oggi la devozione per Santa Rita con la tradizionale processione che ha attraversato le vie del centro storico in occasione della ricorrenza dedicata alla santa di Cascia.

Un momento molto partecipato che ha riunito fedeli, famiglie e tanti cittadini lungo il percorso del simulacro.

La vara con la statua di Santa Rita, adornata di fiori, è stata accompagnata dalla banda musicale “Giuseppe Verdi” di Sciacca che ha scandito il cammino con le marce tradizionali, mentre numerose donne hanno preso parte al corteo indossando i tipici abiti ispirati alla monaca agostiniana di Cascia, segno di una devozione che a Sciacca continua a essere profondamente sentita.

Particolarmente toccante la sosta davanti alla chiesa di San Francesco di Paola, edificio caro alla memoria collettiva della città e distrutto dal devastante incendio degli anni Novanta.

Proprio in quella chiesa, infatti, il simulacro di Santa Rita era custodito prima del trasferimento nella chiesa del Collegio, dove oggi viene venerato.

L’omaggio davanti ai resti della storica chiesa ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti della processione, quasi a voler mantenere vivo il legame tra la santa e uno dei luoghi simbolo della fede cittadina.

Tra musica, preghiere e grande partecipazione popolare, la processione di Santa Rita ha così attraversato il cuore di Sciacca riportando in strada una delle tradizioni religiose più sentite dalla comunità.

Ritrovata Concetta Truglio, l’anziana era a 100 metri da casa

Le ricerche di Concetta Truglio, la ottantenne di Sciacca della quale non si avevano più notizie da questa mattina, si sono concluse nel migliore dei modi.

La donna è stata ritrovata in serata a circa cento metri dalla propria abitazione di contrada Bellante-Foggia, vicino ad un albero. Le sue condizioni di salute sono apparse buone.

Secondo quanto emerso, l’anziana si era allontanata volontariamente per poi perdersi senza riuscire a fare ritorno a casa.

Determinante il lavoro dei volontari, dell’associazione Sst guidato da Calogero Catanzaro e dell’associazione dei Vigili del Fuoco in congedo dedicata a Carmelo Dimino, che hanno partecipato alle ricerche protrattesi per tutto il pomeriggio nella zona di Bellante-Foggia, dove la signora abitava e si erano concentrate.

Per tutto il pomeriggio l’area di Bellante-Foggia era stata scandagliata nel tentativo di rintracciare l’anziana dopo l’allarme lanciato dai familiari anche con l’ausilio di droni e termo camere.

Le condizioni della signora sono apparse subito rassicuranti.

(Nella foto le squadre ANVVFC ODV Sciacca e Caltabellotta con capo reparto Calogero Dimino e presidente Pino Caruso)

Montevago, studenti e istituzioni a confronto sulla legalità nel ricordo della strage di Capaci (Video)

In occasione del 34° anniversario della strage di Capaci, che ricorre domani, il Comune di Montevago ha promosso, nell’auditorium della Città dei Ragazzi, l’incontro “Educare alla Legalità – Testimonianze di chi ha scelto di non voltarsi dall’altra parte”, momento di riflessione dedicato ai temi della giustizia, della memoria e dell’impegno civile.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’istituto comprensivo “Giuseppe Tomasi di Lampedusa”, ha coinvolto studenti, docenti e cittadini. Ad aprire l’incontro sono stati gli interventi istituzionali della sindaca Margherita La Rocca Ruvolo, della presidente del consiglio comunale Antonella Migliore, dell’assessore alla Cultura, Calogero Barrile, e della dirigente scolastica Gabriella Scaturro.

“Lo abbiamo voluto fare per non dimenticare e lo abbiamo voluto fare con i ragazzi”, ha dichiarato la sindaca Margherita La Rocca Ruvolo, sottolineando il valore educativo dell’iniziativa e il confronto con testimoni impegnati ogni giorno nei territori più difficili. La prima cittadina ha inoltre evidenziato il lavoro della dirigente scolastica Antonella Di Bartolo, “una preside che lavora alla periferia di Palermo, in una scuola difficile”, capace di portare “passione” e “amore per i ragazzi”.

Tra gli ospiti dell’incontro, infatti, la dirigente scolastica Antonella Di Bartolo, alla guida dell’Istituto Comprensivo “Sperone Pertini” di Palermo e autrice del libro Domani c’è scuola, che ha raccontato l’esperienza maturata nel quartiere Sperone. “Abbiamo cercato di coinvolgere il quartiere in un processo di consapevolezza dei propri diritti”, ha spiegato, definendo il progetto educativo “una storia di comunità”.

Di Bartolo ha ricordato i cambiamenti avvenuti dal 2013 ad oggi: “In dieci anni abbiamo abbattuto la dispersione scolastica dal 27% all’1%”. Un percorso che, secondo la dirigente, ha contribuito anche a modificare “gli immaginari di bambine e bambini e anche dei loro genitori”, con un numero crescente di studenti che oggi guarda al liceo e all’università come prospettiva futura.

L’assessore alla Cultura Calogero Barrile ha evidenziato il significato della manifestazione a poche ore dall’anniversario dell’attentato di Capaci. “Abbiamo deciso di farlo con le scuole, perché è giusto che i ragazzi più giovani debbano conoscere di quanto cattiva sia la mafia, di quanto violenta sia la mafia”, ha affermato.

Nel corso della mattinata spazio anche alla testimonianza dell’ispettore di polizia, Maurizio Ortolan, autore del libro Io, sbirro a Palermo, e alla mostra fotografica curata da Franco Lannino, dedicata alla memoria di chi ha lottato per la verità e la giustizia. A moderare l’incontro è stato il giornalista Giuseppe Pantano.

Concorso Agenzia Entrate, il Cga conferma la decisione del Tar: accolte le ragioni di un ingegnere agrigentino

Nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria che vede contrapposti un giovane professionista agrigentino e l’Agenzia delle Entrate nell’ambito di un concorso pubblico per funzionari.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha infatti respinto la richiesta cautelare avanzata dall’amministrazione finanziaria, confermando quanto già stabilito dal Tar Sicilia. 

Il caso riguarda un ingegnere della provincia di Agrigento, assistito dagli avvocati Girolamo Rubino, Giuseppe Impiduglia e Giuseppe Gatto, escluso dalla graduatoria dei vincitori nonostante il superamento della prova scritta prevista dal concorso.

Alla base dell’esclusione vi era la questione legata ai requisiti previsti per le categorie protette. 

Secondo quanto ricostruito nella sentenza, il professionista risultava regolarmente iscritto alle liste dei disabili disoccupati al momento della presentazione della domanda, come previsto dalla normativa di riferimento.

Successivamente, però, durante lo svolgimento della procedura concorsuale, aveva accettato un incarico temporaneo come docente precario presso il Ministero dell’Istruzione, perdendo così in maniera non definitiva lo stato di disoccupazione. 

Per l’Agenzia delle Entrate ciò avrebbe comportato la perdita del diritto alla riserva dei posti.

Una interpretazione che il Tar Palermo aveva già ritenuto non corretta, annullando i provvedimenti di esclusione e precisando che il requisito della disoccupazione deve essere presente al momento della domanda e dell’eventuale assunzione, ma non necessariamente per tutta la durata del concorso.

Bonus mobili 2026, cosa cambia davvero: si potrà usare per pagare IMU, TARI, bollo e multe?

Il bonus mobili 2026 potrebbe diventare molto più di una semplice detrazione da recuperare in dichiarazione dei redditi. Secondo l’ipotesi emersa nel dibattito parlamentare e riportata da Brocardi, il Governo starebbe valutando un meccanismo che consentirebbe di usare il beneficio anche per compensare alcuni debiti verso enti locali, come IMU, TARI, bollo auto e multe arretrate.

La novità, però, va letta con cautela. Oggi il bonus mobili continua a funzionare secondo le regole ordinarie dell’Agenzia delle Entrate: è una detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nuovi destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Non è quindi, al momento, un credito liberamente spendibile per saldare imposte comunali o sanzioni.

In sintesi: la compensazione con IMU, TARI, bollo o multe è una proposta allo studio, non una procedura già attiva. Per il 2026 restano operative le regole ufficiali del bonus mobili pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.

La questione interessa molti contribuenti perché unisce due temi molto concreti: da un lato il costo dell’arredo dopo una ristrutturazione, dall’altro la gestione di pendenze locali che possono diventare difficili da sostenere. La possibile riforma vorrebbe evitare il paradosso di un cittadino che ha diritto a una detrazione fiscale, ma nello stesso tempo deve affrontare procedure di recupero per tributi locali non pagati.

Come funziona oggi il bonus mobili 2026

Per il 2026 il bonus mobili consente di detrarre dall’IRPEF il 50% delle spese sostenute, calcolato su un importo massimo di 5.000 euro. La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Questo significa che, nel caso di una spesa pari al tetto massimo agevolabile, il beneficio fiscale complessivo può arrivare a 2.500 euro, da recuperare in dieci anni. La detrazione non viene incassata subito, ma riduce l’imposta dovuta nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole ordinarie.

AspettoRegola in vigore per il 2026
Tipo di agevolazioneDetrazione IRPEF
Percentuale50%
Tetto massimo di spesa5.000 euro
Recupero10 quote annuali di pari importo
Pagamenti ammessiBonifico, carta di debito, carta di credito
Pagamenti esclusiContanti, assegni e altri mezzi non ammessi

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che il bonus riguarda mobili e grandi elettrodomestici nuovi destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Per gli elettrodomestici sono richieste specifiche classi energetiche: almeno classe A per i forni, classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, classe F per frigoriferi e congelatori.

Chi può ottenere il bonus mobili

Il beneficio spetta a chi acquista mobili o grandi elettrodomestici entro il 31 dicembre 2026 e ha realizzato un intervento di recupero edilizio iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto.

Nel caso degli acquisti effettuati nel 2026, il riferimento pratico è quindi l’avvio dei lavori dal 1° gennaio 2025. Inoltre, la data di inizio dei lavori deve essere precedente alla data in cui si sostengono le spese per mobili ed elettrodomestici.

Esempio praticoPossibile accesso al bonus?Motivo
Lavori iniziati a febbraio 2025 e mobili acquistati a marzo 2026I lavori sono iniziati dopo il 1° gennaio 2025 e prima dell’acquisto
Mobili acquistati a gennaio 2026 e lavori iniziati a marzo 2026NoL’acquisto precede l’inizio dei lavori
Lavori su due unità immobiliari diverseSì, potenzialmente due volteIl limite di spesa riguarda ciascuna unità immobiliare ristrutturata
Arredi per parti comuni condominiali ristrutturateSì, solo per le parti comuniNon copre mobili per l’abitazione privata del singolo condomino

Sono detraibili anche le spese di trasporto e montaggio, se pagate con modalità tracciabili ammesse. Devono essere conservati la prova del pagamento e le fatture o gli scontrini completi, con indicazione della natura, qualità e quantità dei beni acquistati.

La proposta: usare il bonus per compensare IMU, TARI, bollo e multe

La novità più discussa riguarda l’ipotesi di trasformare il bonus mobili in uno strumento più flessibile, utilizzabile anche per compensare debiti locali. Secondo la ricostruzione di Brocardi, l’idea è stata anticipata nell’ambito dei lavori della Commissione Finanze e Tesoro del Senato e punterebbe a consentire l’uso delle somme maturate per saldare pendenze come IMU, TARI, bollo auto, multe stradali e altre imposte comunali o regionali.

Se la misura venisse approvata, il contribuente non si limiterebbe più ad attendere il recupero della detrazione in dichiarazione, ma potrebbe usare il beneficio come una sorta di credito da incrociare con debiti verso enti pubblici. Il vantaggio sarebbe duplice: semplificare il recupero delle somme per gli enti locali e alleggerire la posizione di chi ha maturato un beneficio fiscale ma ha anche pendenze aperte.

Tuttavia, è importante distinguere tra notizia politica e regola fiscale vigente. Nelle schede ufficiali dell’Agenzia delle Entrate attualmente disponibili, il bonus mobili 2026 resta configurato come detrazione IRPEF ripartita in dieci anni. Non risulta, in queste fonti, una procedura operativa per pagare direttamente IMU, TARI, bollo o multe con il bonus.

Possibile riforma dal 2027: bonus mobili dentro il bonus ristrutturazione

La seconda ipotesi riguarda il futuro del bonus mobili dal 2027. Secondo quanto riportato da Brocardi, un emendamento al decreto fiscale punterebbe a rendere il bonus meno autonomo e più collegato al valore dei lavori edilizi, inserendolo nel perimetro del bonus ristrutturazione.

Il punto è delicato, perché oggi il bonus mobili ha una struttura abbastanza semplice: 50% su un tetto di 5.000 euro. La proposta, invece, immagina un calcolo proporzionale alle spese ammissibili per ristrutturazione, con un limite pari al 15% dell’investimento edilizio. In pratica, chi sostiene lavori più consistenti potrebbe ottenere un margine maggiore per l’arredo, mentre chi effettua interventi ridotti avrebbe un beneficio più contenuto.

ScenarioRegola attuale 2026Ipotesi dal 2027 riportata da Brocardi
Natura del bonusDetrazione autonoma collegata a lavori ediliziDetrazione incorporata nel bonus ristrutturazione
Base di calcoloTetto fisso di 5.000 euroPercentuale delle spese di ristrutturazione
Percentuale50%Da coordinare con le aliquote edilizie applicabili
Stato della misuraIn vigoreProposta in discussione

La scheda dell’Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni edilizie conferma che, per le spese 2025 e 2026, la detrazione per gli interventi edilizi spetta nella misura del 36%, elevata al 50% in caso di abitazione principale, su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Per il 2027, invece, è previsto un quadro meno favorevole, con aliquote del 30% o del 36% per l’abitazione principale.

Cosa conviene fare adesso

Per chi sta ristrutturando casa o intende acquistare mobili nel 2026, la regola più prudente è pianificare l’operazione secondo la normativa già in vigore, senza dare per acquisita la compensazione con debiti locali. Il bonus esiste, è confermato per il 2026 e può generare un risparmio fiscale, ma richiede il rispetto di condizioni precise.

La prima verifica riguarda la data di inizio lavori. Se i lavori non sono iniziati prima dell’acquisto dei mobili, il bonus non spetta. La seconda riguarda i pagamenti: contanti e assegni non sono ammessi, mentre sono consentiti bonifico, carta di credito e carta di debito.

La terza verifica riguarda i documenti. Il contribuente deve conservare fatture, ricevute di pagamento e documentazione che provi la data di avvio dell’intervento edilizio. Nel caso di alcuni elettrodomestici, è prevista anche la comunicazione all’ENEA, anche se l’Agenzia ricorda che la mancata o tardiva trasmissione non comporta la perdita del diritto alla detrazione.

Domande frequenti

Il bonus mobili si può già usare per pagare IMU o TARI?

No. Alla data delle fonti consultate, il bonus mobili 2026 è una detrazione IRPEF e non una procedura già operativa per pagare IMU, TARI, bollo o multe. La compensazione è una proposta allo studio, non una regola applicabile automaticamente.

Qual è il massimo recuperabile nel 2026?

Il tetto di spesa è 5.000 euro e la detrazione è del 50%. Il beneficio massimo teorico è quindi 2.500 euro, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.

Serve per forza una ristrutturazione?

Sì. Il bonus mobili è collegato a un intervento di recupero edilizio. Per gli acquisti 2026, i lavori devono essere iniziati dal 1° gennaio 2025 e comunque prima dell’acquisto di mobili o elettrodomestici.

Posso pagare in contanti?

No. L’Agenzia delle Entrate esclude contanti, assegni e altri mezzi non ammessi. Sono consentiti bonifico, carta di credito e carta di debito.

Se la riforma passa, cosa potrebbe cambiare?

Potrebbero cambiare due aspetti: la possibilità di usare il beneficio per compensare debiti locali e il metodo di calcolo del bonus dal 2027. Finché il testo non viene approvato in via definitiva, però, queste restano ipotesi legislative.

Conclusione

Il bonus mobili 2026 resta oggi una detrazione fiscale importante per chi ristruttura casa e acquista arredi o grandi elettrodomestici. La possibile compensazione con IMU, TARI, bollo e multe rappresenterebbe una svolta significativa, ma non deve essere confusa con una regola già in vigore.

Per chi vuole evitare errori, la strada più sicura è seguire le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, conservare ogni documento e monitorare l’evoluzione del decreto fiscale. Se la riforma sarà approvata, il bonus potrebbe diventare uno strumento più immediato e utile anche per chi ha pendenze locali. Fino ad allora, rimane una detrazione IRPEF da gestire correttamente in dichiarazione.

Gela, scoperto tesoretto di 71 monete greche nel sito di Orto Fontanelle

Nuova scoperta archeologica di grande valore storico a Gela. Nel sito di Orto Fontanelle, nell’ambito delle attività di archeologia preventiva condotte dalla Soprintendenza di Caltanissetta nel cantiere dei lavori Pnrr per la realizzazione del Palazzo della Cultura, è stato rinvenuto un tesoretto monetale composto da 71 monete, prevalentemente in argento, riconducibili al V secolo a.C.

Le monete, trovate in ottimo stato di conservazione e quasi tutte perfettamente leggibili, erano custodite all’interno di un vasetto rinvenuto in un ambiente annesso a un sacello. Il tesoretto, di carattere votivo, comprende 67 emissioni in argento e 4 in bronzo provenienti da tre diverse zecche: Agrigento, Gela e Siracusa.

“Si tratta di una grande scoperta – dice l’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato – per l’importanza quantitativa e qualitativa del tesoro rinvenuto e che si aggiunge ai numerosi reperti già recuperati e in fase di studio. Queste monete costituiscono una fonte inestimabile di informazioni perché conservate in un contesto chiuso e inalterato. Dallo studio delle monete, già disposto dalla Soprintendenza, potranno essere tratte ulteriori preziose informazioni sulla storia di Gela in età greca”.

Anziana scomparsa a Sciacca: ricerche in corso in contrada Bellante-Foggia

Cresce la preoccupazione a Sciacca per la scomparsa di Concetta Truglio, 80 anni, della quale non si hanno più notizie dalla mattinata di oggi.

La donna si sarebbe allontanata dalla propria abitazione dove vive con il coniuge situata in contrada Bellante-Foggia facendo perdere le proprie tracce.

L’allarme è scattato quando il figlio, non riuscendo a mettersi in contatto con la madre, ha chiesto aiuto facendo partire immediatamente le ricerche.

Le operazioni sono coordinate dal Sst di Sciacca guidato da Calogero Catanzaro.

Le prime attività si sono concentrate nell’area circostante l’abitazione dell’anziana, ma al momento non hanno dato esito.

Con il passare delle ore aumenta l’apprensione tra familiari e soccorritori.

Secondo quanto emerso, la signora non avrebbe con sé né documenti né telefono cellulare. Anche le forze dell’ordine sono state allertate e stanno effettuando le ricerche.

Chiunque abbia avvistato o sia in grado di fornire informazioni utili è invitato a contattare immediatamente le forze dell’ordine.