Sottraevano soldi ad un medico in pensione, tre misure cautelari della Gdf di Trapani per circonvenzione d’incapace

Sono stati eseguiti dalle Fiamme Gialle del Comando provinciale di Trapani tre provvedimenti cautelari emessi dal G.I.P. che in accoglimento di specifiche richieste avanzate dalla citata Procura, ha disposto il divieto di avvicinamento ed il contestuale sequestro preventivo per complessivi € 174.350 nei confronti di tre soggetti indagati per i reati di circonvenzione di persone incapaci ed autoriciclaggio.

Le indagini preliminari, eseguite dai finanzieri della Compagnia di Castelvetrano, hanno consentito, allo stato, di indagare su fatti che hanno determinato un’incolpazione provvisoria a carico dei predetti soggetti i quali, approfittando dello stato d’infermità psichica nonché di fragilità e vulnerabilità di un facoltoso medico in pensione, non coniugato e senza figli, avrebbero sfruttato tale condizione per dilapidare il relativo ingente patrimonio in spese voluttuarie ed investimenti.

In particolare, l’ indagata, con la promessa che avrebbe assistito per tutta la vita il professionista, si sarebbe fatta cointestare un conto corrente di quest’ultimo, dal quale avrebbe poi disposto alcuni bonifici a favore di se stessa per complessivi €55.000; inoltre, allo stato delle indagini preliminari, avrebbe proceduto ad acquistare beni di lusso e a sostenere spese voluttuarie, grazie all’utilizzo indebito di alcune carte di credito del proprio “assistito”.

Infine, avrebbe convinto quest’ultimo a sottoscrivere un atto mediante il quale si sarebbe fatta attribuire, a titolo di vitalizio, l’ingente somma di € 464.513,91.

Altro indagato, che risulta essere un cugino del medico, approfittando della particolare fragilità psichica del congiunto, si faceva rilasciare una procura speciale per operare su un conto corrente dal quale disponeva poi, in proprio favore, bonifici per complessivi €146.807,25, successivamente reimpiegati in fondi di investimento ed in parte utilizzati per spese personali, tra cui l’acquisto di un autoveicolo.

Inaugurata a Menfi una piazza dedicata al poeta Nino Ardizzone

Giornata di festa ieri a Menfi dove è stata inaugurato un piazzale dedicato al poeta Nino Ardizzone.
Un risultato importante per tutta la comunità e per Giovanni Ardizzone, parente affezionato del poeta che, insieme al fratello Paolo, per cinque anni ha proposto l’iniziativa di una piazza dedicata al cugino e padrino, riuscendo a presentare anche una petizione con 320 firme favorevoli.

“Questo bel piazzale – afferma Giovanni Ardizzone  – è un simbolo di gratitudine per il contributo di Nino Ardizzone alla nostra cultura. Mio padrino credeva che la poesia fosse per tutti, e che il dialetto fosse il cuore pulsante della nostra identità.
Oggi, con l’inaugurazione di questo spazio, rendiamo omaggio alla sua visione: un luogo di incontro dove le nuove generazioni possono scoprire la bellezza della nostra lingua siciliana.
In questo giorno di festa, mi è doveroso ringraziare tutte le 325 persone che hanno firmato questa mia petizione, grazie anche a quelli che non hanno potuto firmarla e anche a quei pochi che si sono rifiutati di firmarla”.


Ardizzone ha poi proposto alle autorità di istituire una giornata in memoria del poeta da celebrare nelle scuole con lo studio delle sue poesie.

Presenti all’inaugurazione il sindaco Vito Clemente e alcuni componenti della giunta comunale, l’arciprete Don Alessandro Di Fede, il comandante della stazione dei carabinieri Angelo Termini, il comandante della polizia locale Peppe Romeo,  l’avvocato Michele Barbera.


Ad allietare la serata il gruppo di musicisti “Almanzil” e l’attore Nino Sanzone che ha recitato alcune poesie di Nino Ardizzone.

Confcommercio, Caruana: “I negozi di vicinato chiudono, città sono sempre meno vivibili”

È necessario contrastare la desertificazione che sta facendo scomparire molte attività commerciali. È il grido d’allarme della Confcommercio. “Senza misure urgenti il futuro è incerto e i negozi non possono continuare ad essere costrette a chiudere”.

Gli italiani vogliono vivere nei quartieri dove ci sono più negozi di prossimità, perché questi rafforzano le comunità, fanno sentire più sicure le persone e fanno crescere il valore delle abitazioni. È quanto emerge, in estrema sintesi, da un’indagine realizzata da Confcommercio in collaborazione con SWG nell’ambito del progetto Cities, che si occupa di contrasto alla desertificazione commerciale nelle città italiane e di sviluppo del valore sociale delle economie di prossimità. 

È inconfutabile che se non si trovano misure e azioni di sostegno reali, concrete e soprattutto immediate – dichiara Giuseppe Caruana, Presidente di Confcommercio Agrigento – la capacità di resistenza dei negozi di vicinato verrà sempre meno. Quella attuale è di certo una situazione rovinosa, per ogni singolo settore del terziario e dei servizi, senza alcuna distinzione, e chi ancora oggi, con sofferenza e abnegazione, continua ancora a resistere investendo quotidianamente tutto sé stesso non potrà farlo per sempre soprattutto in un territorio difficile come il nostro.”. 

L’indagine di Confcommercio emerge un forte senso di preoccupazione fra i cittadini ed evidenzia che alle attività commerciali di prossimità viene riconosciuto un alto valore sociale: per quasi i due terzi degli intervistati (64%) rappresentano soprattutto un’occasione di incontro che rafforza l’appartenenza alla comunità, ma anche un servizio attento alle persone fragili (59%), un presidio di sicurezza (57%), una garanzia di cura dello spazio pubblico (54%) e un facilitatore dell’integrazione (49%); quando si tratta di consumi, gli acquisti quotidiani di farmaci (64%) e tabacchi (59%) vengono effettuati prevalentemente negli esercizi vicini all’abitazione; per abbigliamento (64%), alimentari a lunga conservazione (60%), accessori per la casa (60%) e prodotti di elettronica (53%) i centri commerciali e le grandi strutture distributive (megastore, outlet, ecc.) diventano i luoghi di acquisto prevalenti rispetto agli esercizi commerciali in centro città dove quelle tipologie di beni registrano percentuali di acquisto tra il 2% e il 5%.

L’avanzamento della desertificazione commerciale è di certo uno dei motivi delle scelte di acquisto al di fuori del proprio quartiere, ovvero dal calo o addirittura dalla totale assenza di negozi tradizionali vicino alla propria abitazione: rispetto alla propria zona di residenza, infatti, per i negozi specializzati si avverte prevalentemente una diminuzione, come nel caso dei negozi di abbigliamento ed elettronica (46%) e dei servizi essenziali, tra cui gli alimentari (42%), solo i servizi per il tempo libero (tra cui bar e ristoranti) sono percepiti in aumento dal 43% degli intervistati.

Nei nostri centri storici, – dichiara Giuseppe Caruana, Presidente di Confcommercio Agrigento – più della metà delle attività commerciali di vicinato ha dovuto chiudere i battenti e quei pochi rimasti per quanto tempo potranno resistere? Le cause di chiusura sono diverse ma senza ombra di dubbio l’assenza di una programmazione lungimirante ha causato la dispersione che è sotto gli occhi di tutti. Occorre incentivare l’innovazione ma soprattutto è necessario sostenere la riqualificazione urbana attraverso un migliore utilizzo dei fondi altrimenti come purtroppo ripetiamo da tempo, spegnendosi le insegne nei centri storici si spengono inevitabilmente le luci che illuminano le città.”

<I negozi di vicinato rappresentano un’occasione d’incontro che rafforza l’appartenenza alla comunità, un servizio attento alle persone fragili, un presidio di sicurezza, una garanzia di cura dello spazio pubblico ed è proprio per questi motivi che nove persone su dieci scelgono il quartiere in cui vivere in base alla presenza di negozi di prossimità. Gli stessi che vivono un complesso e faticoso percorso di resistenza e stanno facendo di tutto per provare a venire fuori da una spirale negativa che bisogna scongiurare in ogni modo possibile >

Elicottero in spiaggia a Sciacca, le immagini del salvataggio (Video)

È stato necessario l’intervento di un elicottero dei vigili per trasferire oggi nell’ambulanza  uno dei due pescatori finiti in mare nelle acque di Sciacca, in località Arenella – Capo San Marco. I pescatori si trovavano a bordo del motopesca “La Franca”, della flotta di Marina di Selinunte, che ha subito un’avaria mentre era al largo della costa.

Il trasferimento con mezzo aereo è avvenuto poiché l’ambulanza non riusciva a raggiungere quel tratto di spiaggia. Uno dei pescatori è stato trasportato in barella dall’elicottero al mezzo di soccorso, mentre l’altro è riuscito a raggiungere l’ambulanza con le proprie gambe. Entrambi sono stati tratti in salvo grazie all’intervento di un turista tedesco e un bagnante di Sciacca. Poi sono intervenuti guardia costiera e vigili del fuoco. 

I due pescatori, sebbene sotto shock, non hanno riportato ferite gravi e sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca per ulteriori accertamenti e per monitorare il loro stato di salute.

L’incidente non ha causato alcun pericolo di inquinamento, contrariamente a quanto si era temuto. Guardia costiera di Sciacca ha confermato che non ci sono chiazze di carburante in mare e che la situazione è sotto controllo. Il motopesca coinvolto, di 8 metri, trasportava un carico di circa 300 litri di carburante.

Ztl a Sciacca, le opinioni in corso Vittorio Emanuele (Video)

E’ senz’altro il tema più dibattuto dell’estate a Sciacca: la nuova Zona a traffico limitato con modalità e orari diversi rispetto al passato e con i varchi elettronici in azione dal trenta giugno fino al prossimo trenta settembre.

Una piccola rivoluzione per il centro storico di Sciacca che ha acceso il dibattito tra idee e opinioni contrastanti come quelle dei tre titolari di attività del corso Vittorio Emanuele che abbiamo incontrato come del resto, continuano ad essere discordanti le opinioni tra i commercianti.

Piccola nota a margine che abbiamo rilevato: indicazioni solo in italiano ai varchi della presenza della Ztl. Cartellonistica che andrebbe segnalata anche in inglese per permettere ai turisti stranieri di accorgersi dell’attivazione della stessa così come viene effettuato in altre cittadine dove il provvedimento e’ in vigore. La foto qui di seguito si riferisce alla Ztl di Castellammare del Golfo.

Elicottero in spiaggia a Sciacca per uno dei due pescatori di Marinella di Selinunte (Video)

E’ stato l’elicottero a trasferire dalla spiaggia di Arenella all’ambulanza uno dei due pescatori finiti in mare dopo aver abbandonato il natante, il peschereccio “La Franca” della flotta di Marina di Selinunte in avaria a largo della costa saccense.

I due sono stati tratti in salvo da un turista tedesco e da un bagnante di Sciacca.

Il trasferimento con il mezzo aereo è avvenuto perché l’ambulanza in quel tratto di spiaggia non riusciva ad arrivare. L’altro pescatore ha raggiunto il mezzo di soccorso con le proprie gambe.

I due sono stati portati al Pronto Soccorso di Sciacca solo per lo stato di shock e per ulteriori accertamenti. Nessuno dei due, per fortuna, ha riportato nulla di grave.

Nessun pericolo inquinamento nella zona come inizialmente si era pensato. Non ci sono chiazze per fortuna. La barca andata in avaria e’ di circa 8 metri con un carico di circa 300 litri di carburante. La Guardia Costiera di Sciacca ha fatto sapere che non ci sono pericoli di sorta per le acque e la costa.

Motopesca imbarca acqua a Sciacca, pescatori salvati da un turista tedesco

Un incidente ha coinvolto il motopesca “La Franca”, della flotta di Marinella di Selinunte, mentre era impegnato nella pesca di sarde al largo del litorale di Arenella – Capo San Marco, Sciacca. Il natante, un cianciolo, ha improvvisamente imbarcato acqua, costringendo i due pescatori a bordo ad abbandonare il natante.

I due marinai sono stati prontamente tratti in salvo da un turista tedesco e da un bagnante di Sciacca, che si trovavano nelle vicinanze. Fortunatamente, nessuno dei pescatori versa in condizioni critiche, anche se sono stati trasportati all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca per accertamenti.

Mentre i soccorritori prestavano aiuto, dal motopesca fuoriusciva un copioso quantitativo di carburante. La Guardia costiera di Sciacca ha delimitato l’area interessata e sta monitorando la situazione per valutare l’impatto e coordinare le operazioni di contenimento.

Viaggio nel tempo nell’esposizione “ I volti della bellezza di Gianbecchina” a Montevago

E’ stata inaugurata a Montevago, negli spazi del Museo en plein air “Percorsi Visivi”, l’esposizione “I volti della bellezza di Gianbecchina”, cinque gigantografie delle opere del grande Maestro siciliano con il contributo del Comune di Montevago ed i patrocini dell’ENIT – Ente Nazionale del Turismo e dell’Accademia di Sicilia – Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea a cura di Tanino Bonifacio.


L’esposizione delle opere di Gianbecchina è concepita secondo una disposizione narrativa che unisce diverse figure e paesaggi fortemente espressivi che permettono di donare agli spazi architettonici dei ruderi dell’antica Montevago, un racconto umano e sociale dal forte valore artistico e simbolico.
Un progetto di rigenerazione architettonica che nasce dalla collaborazione con le realtà culturali più dinamiche del territorio della Valle del Belìce, riunite in una visione condivisa nella quale l’arte diventa generatore di identità collettiva e di economia turistica.
“Percorsi Visivi”, attraverso le opere di Gianbecchina, è un viaggio nel tempo attraverso i volti e gli sguardi fieri delle donne e degli uomini di Sicilia che hanno consumato la loro vita nel duro lavoro della terra arsa. Uno spazio di immensa bellezza nel quale perdersi per ritrovare le memorie di un popolo che ha subito il dolore, ma che oggi rinasce attraverso l’arte e la cultura.

L’ex vicesindaco di Ribera Tramuta nel consiglio del Parco Archeologico di Agrigento

C’è il riberese Giuseppe Tramuta, avvocato, ex vicesindaco della città crispina, nel nuovo consiglio del Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi di Agrigento. Il decreto è dell’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Francesco Paolo Scarpinato.

Del consiglio fanno parte il dirigente regionale Giuseppe Carmelo Parello, il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, il Soprintendente dei Beni culturali di Agrigento, Vincenzo Rinaldi, l’avvocato Giuseppe Troja, esperto in economia dei beni culturali.

Giuseppe Tramuta entra a fare parte del consiglio come esperto nel settore della tutela, salvaguardia, valorizzazione, divulgazione, studio e ricerca relative alla Valle dei Templi.

Il consiglio del Parco dura in carica quattro anni.

Raccolta rifiuti, i saccensi non sanno conferire la frazione del giovedì (Video)

A Sciacca la raccolta differenziata negli anni è migliorata, ma rimane la criticità del giovedi, giorno in cui i cittadini mettono nei mastelli di tutto trascurando il fatto che bisogna invece conferire solo rifiuti non riciclabili.

Per cambiare questa pratica errata la RTI Sea-Bono, gestore del servizio di raccolta dei rifiuti a Sciacca, da alcune settimane porta avanti una campagna di comunicazione e sensibilizzazione per ricordare il conferimento corretto dei rifiuti, ed in particolare della frazione indifferenziata che viene prelevata nella giornata di giovedi.

Le regole per una corretta raccolta differenziata sono sempre state molto chiare ed i benefici oggi sono molto evidenti perché la città è più pulita e laria è più salubre. Fin dal giorno dellavvio nella città di Sciacca del servizio porta a porta, lRti Bono-Sea ed il Comune hanno sempre informato la cittadinanza di come agire per contribuire a migliorare la filiera del riciclo e del riuso di una serie di materiali, con benefici per lambiente, leconomia e le persone.

Si tratta di una serie di regole che, nel rispetto dellecocalendario, mettono anche al riparo i cittadini anche da multe salate.

La campagna di comunicazione in merito alla frazione indifferenziata che viene prelevata il giovedi sta avendo ottimi riscontri, ma bisogna fare di più nell’interesse del bene comune. Quella di mettere in un unico contenitore di tutto, dall’umido alla plastica, è purtroppo un’abitudine dura a morire, che in estate si intensifica per via dell’aumento della popolazione residente.

E’ giusto ricordare che bisogna rispettare le regole che aiutano la comunità a guardare con maggiore fiducia ad un futuro ecosostenibile. Il giovedi nei mastelli vanno solo rifiuti non ricilcabili e niente abbigliamento. In caso contrario i rifiuti non verranno prelevati.

” Abbiamo rilevato il servizio porta a porta con una percentuale di differenziata che non arrivata al 20 per cento- dice l’amministratore della Bono Slp Vincenzo Bono – siamo riusciti negli anni a raggiungere e superare l80 per cento. Ora lavoriamo ancora perche non dobbiamo assolutamente far diminuire, fra i cittadini, lo stimolo a migliorarsi per ottimizzare il servizio di raccolta che, siamo certi, otterrà un dato più elevato di percentuale di smaltimento e differenziazione. Insomma, la raccolta differenziata non è solo un dovere della pubblica amministrazione, ma anche un dovere del cittadino”.

Per ulteriori informazioni chiamare il numero verde 800