Il Colonnello Davide Crapa di Sciacca nominato Cavaliere della Repubblica a Sassari

Il 2 giugno, in occasione della celebrazione della Festa della Repubblica, il colonnello Davide Crapa di Sciacca è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica. La cerimonia di conferimento si è svolta nella suggestiva cornice di piazza d’Italia, a Sassari.

Il conferimento dell’onorificenza

A consegnare la prestigiosa onorificenza al colonnello Crapa sono stati il Prefetto Grazia La Fauci e il comandante provinciale dei Carabinieri Massimiliano Pricchiazzi.

La testimonianza della vice sindaca di Olbia

Durante l’evento, in rappresentanza del comune di Olbia, era presente la vice sindaca Sabrina Serra, che ha commentato:

Un riconoscimento di cui è stato insignito il colonnello Crapa che per noi olbiesi è motivo di grande orgoglio. Abbiamo avuto l’onore e il piacere di apprezzare la sua professionalità e il suo spessore umano durante la sua permanenza in città“.

Un riconoscimento alla carriera e all’impegno professionale

La nomina del colonnello Crapa a Cavaliere della Repubblica è un riconoscimento alla sua carriera e al suo impegno professionale. La sua figura è stata valorizzata non solo per le sue capacità professionali, ma anche per il suo contributo al territorio e per il rapporto umano instaurato con la comunità olbiese.

Il legame con la città di Olbia

La presenza della vice sindaca Sabrina Serra alla cerimonia sottolinea l’importanza del riconoscimento anche per la città di Olbia e conferma il legame stretto tra il territorio e le istituzioni. Il Colonnello Crapa ha operato per molti anni in Sardegna. Notizia e foto pubblicate da Olbianova.it.

Crisi idrica, storico bar del centro di Sciacca chiuso per mancanza d’acqua

Potrebbero essere i primi effetti di una estate che si preannuncia difficilissima a causa della crisi idrica che ha comportato una riduzione dei turni di distribuzione idrica in tutta la provincia e anche a Sciacca.

Oggi pomeriggio perfino lo storico caffè Santangelo, in una domenica pomeriggio d’estate normalmente affollato di turisti, ha dovuto chiudere i battenti poiché rimasto senza acqua a disposizione.

Il cartello che lo annuncia seguito con i punti esclamativi potrebbe diventare un fatto sempre più frequente specie nel centro storico dove sono pochissimi i palazzi muniti di capienti cisterne.

Un primo campanello d’allarme che la dice lunga sul fatto che occorre trovare una soluzione al più presto.

Dal fiume Sosio alla diga Gammauta 400 litri al secondo, il Comitato: “Perché non possiamo avere quest’acqua?” (Video)

Hanno documentato l’acqua che nonostante le scarse piogge il fiume Sosio continua a portare alla diga Gammauta. Una delegazione del Comitato “Insieme per l’acqua” si è recato proprio sul letto del fiume per avere una prova che le loro richieste non sono campate in aria. Tantissima acqua continua a disperdersi a mare e il gruppo costituitosi per l’emergenza siccità nel territorio ora chiede: l’assegnazione immediata di almeno 3,5 milioni di metri cubi di acqua dalla diga Castello per l’irrigazione del comprensorio di Ribera e Bivona.
La revoca, con effetto immediato, delle concessioni per la produzione di energia elettrica rilasciate a Enel per gli impianti idroelettrici sul fiume Verdura, nell’interesse pubblico.
L’attivazione immediata del trasferimento del massimo flusso d’acqua possibile dalla diga Gammauta alla diga Castello mediante la “bretella” di collegamento.
L’attivazione immediata dei tre impianti di sollevamento gestiti dal Consorzio di bonifica Ag 3 lungo l’alveo del fiume Verdura.

Il rinnovo della convenzione con il Consorzio di bonifica Ag 3 per la manutenzione degli impianti di distribuzione delle acque.
E ancora l’aggiornamento dello studio di fattibilità relativo alla realizzazione della diga sul “Valentino”, già redatto dallo Studio Tecnico dell’Ingegnere Quignones e associati, con contestuale impegno di affidamento della progettazione preliminare ed esecutiva e infine, lo sfangamento e sistemazione delle vasche di decantazione della traversa Gebbia al fine di consentire una maggiore affluenza d’acqua alla diga Castello.

Il Comitato esprime la propria insoddisfazione per l’assegnazione di soli 2 milioni di metri cubi di acqua. Tale quantità è insufficiente per garantire anche solo due irrigazioni di soccorso, indispensabili per la sopravvivenza delle colture.

Il Comitato esprime la propria insoddisfazione per l’assegnazione di soli 2 milioni di metri cubi di acqua. “Tale quantità – scrive il presidente Calogero Scozzari – è insufficiente per garantire anche solo due irrigazioni di soccorso, indispensabili per la sopravvivenza delle colture.
Inoltre, si esige un chiarimento circa l’assegnazione e l’impiego delle tre elettropompe”.

A tal fine, il Comitato chiederà un incontro con il Commissario per l’emergenza Dario Cartabellotta per comprendere le modalità di intervento previste dalle istituzioni.
Infine, il Comitato esprime preoccupazione e insoddisfazione sul ritardo della sottoscrizione del Protocollo d’intesa con l’Enel per la regolamentazione dell’utilizzo della Diga Gammauta. Al riguardo il Comitato ha inviato una nota al Prefetto chiedendo un intervento con ogni atto amministrativo (decreto e/o ordinanza) finalizzato ad imporre alla Società Enel, per ragioni di pubblico interesse, ed anche a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, la sospensione della produzione di energia elettrica nelle sopraindicate centrali idroelettriche.
Il Comitato rimane mobilitato e continuerà a monitorare la situazione.

Aurelio Licata: “A 87 anni basta con la granita, chiudo il mio bar” (Video)

Da Sergio Friscia ad Amadeus e per lo sport gli allenatori di calcio Cesare Prandelli e Vincenzo Italiano. Tutti hanno gustato la granita di Aurelio Licata che adesso ha deciso di dire basta. “Dopo 57 anni di lavoro ed avendo già compiuto 87 anni – dice – ho deciso di dire basta al lavoro e di godermi la pensione”.

Dal bar di Aurelio Licata sono passati in tanti e la granita preparata con i limoni delle sue campagne che ha sempre scelto uno per uno non sarà facile da dimenticare per tante generazioni di saccensi.

“Voglio trascorrere più tempo in famiglia – dice Aurelio – e fare delle passeggiate, in campagna o al mare, con mia moglie. Dopo tanto tempo trascorso nel bar me lo merito. Ringrazio tutti, la gente della Marina, di Sciacca, chi è venuto da ogni parte del mondo ed ha gustato la mia granita. Tutti sono nel cuore di Aurelio”.

Per il quarantaduesimo anno a Sciacca il torneo Gurrera

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Si è svolta a Sciacca, presso il campetto della cooperativa Acqualabodes, la 42^ edizione del trofeo Luigi Riccardo Gurrera, organizzando dalla Ginnic Club Stadium in collaborazione con l’Asi provinciale. Al torneo hanno partecipato anche le squadre Ampier Menfi e Città di Ribera per la categoria Primi calci (anno 2017/2018).

La manifestazione ha un scopo prettamente ludico-ricreativo e non sono stati assegnati premi per i risultati sul campo. Premiati tutti i bambini per il loro impegno e la passione per lo sport, come è stato affermato da Pippo Montalbano, storico organizzatore del torneo, e da Dario Gurrera. Quest’ultimo è il fratello di Luigi al quale è dedicata la manifestazione.

Luigi Gurrera era un portiere di ottime qualità. E’ morto in giovane età e da ben 42 anni Pippo Montalbano lo ricorda con il torneo che, nel passato, si svolgeva nell’atrio del liceo Classico e dell’istituto Inveges.

Sciacca “area cardioprotetta”, ieri corso salvavita di Aido (Video)

Da ieri Sciacca e’ area “cardioprotetta”, un obiettivo molto importante che valorizza la città di Sciacca rendendola più sicura e protetta, tematica a cui Aido è particolarmente sensibile e che ieri ha organizzato un corso salvavita nella sala Giunta del Comune di Sciacca.
Quest’ ulteriore iniziativa è frutto di una delle missioni di Aido, ovvero la tutela e la salvaguardia della salute dei cittadini.


Si è svolto stamattina, presso la Sala Giunta del Comune di Sciacca, il corso BLSD e PLSD organizzato dall’associazione AIDO Sciacca e diretto da Primo Soccorso Academy di Palermo, a cui hanno partecipato l’assessore Francesco Dimino, alcuni membri della polizia locale saccense e gestori di locali e non.
L’iniziativa ha permesso,inoltre, di conoscere e divulgare informazioni importanti in merito all’istallazione di un secondo defibrillatore in località stazzone nei prossimi giorni, ricordando alla cittadinanza che già un primo defibrillatore è presente in via Roma.

La riforma della giustizia, la Scala: “Non è la panacea di tutti i mali” (Video)

Nell’ultimo appuntamento della stagione con “Gens Nova commenta la cronaca” l’avvocato Antonio Maria La Scala, presidente nazionale di Gens Nova, commenta la riforma della giustizia.

“Ai fini di una serenità di giudizio – dice La Scala – non è la panacea di tutti i mali. Sono dell’idea che le carriere andavano separate – aggiunge La Scala – ma ci sono persone molto equilibrate. Giudicare è la cosa più difficile al mondo e in particolare in un sistema che non funziona, ma perchè non hanno armi e uomini. Questa riforma può avere spunti di utilità, non sarà però questa riforma a risolvere i problemi della giustizia”.

A proposito dei reati da codice rosso la riforma, per la Scala, non avrà particolari effetti benefici.

“Inciderà poco su questi reati, mentre sta incidendo il codice rosso rafforzato già entrato in vigore. Ci sono stati casi di immediatezza dell’intervento e immediatezza del processo. Bisogna incidere sulla certezza della pena”.

Auto non autorizzate e musica ad alto volume, controlli e sanzioni al porto di Sciacca

E’ in corso nell’area portuale di Sciacca un vasto servizio di controllo finalizzato al rispetto dell’ordinanza che vieta l’accesso in tutta l’area dei veicoli non autorizzati e della musica ad alto volume dalle auto. L’ordinanza prevede altre disposizioni, ma queste sono la trasgressioni più frequenti per le quali sono già scattate le prime sanzioni. Ieri 2 mila euro per musica ad alto volume da un’auto. In tutte le aree portuali è vietato “emettere suoni che possano recare disturbo alla quiete pubblica, compresi i suoni emessi a mezzo altoparlante, autoradio ed altri apparati di diffusione”. Al porto possono accedere i veicoli autorizzati.

La questione è particolarmente delicata ed importante perché sono stati segnalati giovani in moto “impennare” a ciglio banchina. Il comandante del Circomare, tenente di vascello Biagio Cianciolo, segue personalmente l’attività di controllo.

Per l’ingresso con veicolo al porto è necessario un permesso del Circomare. Bisogna fare una comunicazione seguendo il format allegato all’ordinanza del Circomare. Con il format si dichiara di aver preso conoscenza dell’ordinanza e delle regolamentazioni stradali e di parcheggio. A Sciacca è escluso solo il piazzale Marinai d’Italia, davanti alla sede della Guardia Costiera, che è di pubblico parcheggio, e quello accanto alla chiesa di San Pietro.

I veicoli diversi da autovetture che caricano pesce, fermo restando che devono avere anche loro il permesso, effettuando la comunicazione, non possono sostare lungo le due banchine se non nella fase immediatamente precedente al carico del prodotto. Quando in attesa lungo banchina, il lato posteriore del mezzo deve essere rivolto verso la banchina stessa e non verso le massicciate. L’obiettivo è di garantire maggiore sicurezza in porto e anche evitare una notevole presenza di mezzi spesso non giustificata e che è stata causa di incidenti. Negli ultimi anni diverse auto sono finite in mare nella zona portuale.

Parte dell’attività viene riservata anche a salvaguardare il decoro dell’area portuale soprattutto in un momento come quello attuale nel quale tanti turisti iniziano a frequentare l’area portuale, frequentano i bar, si avvicinano ai natanti.

Caltabellotta, dopo il maxi furto si lavora per ripristinare la linea elettrica

In contrada Cannonina Troccoli, a Caltabellotta, dove è stato rubato poche settimane fa un chilometro e mezzo di linea elettrica, lasciando al buio 20 case, la società Terna sta eseguendo i lavori di ripristino. Ci vorranno ancora due settimane secondo quanto riferito dal sindaco, Lillo Cattano.
Il furto in questa zona ha lasciato al buio anche alcune aree in territorio di Villafranca Sicula. Se a Caltabellotta un furto ha lasciato senza luce una contrada a Sambuca l’intero paese e’ rimasto senz’acqua.

L’elettropompa del sollevamento “San Giovanni” è stata da poco avviata. “Dopo una giornata di intenso lavoro dei tecnici dell’Aica – ha fatto sapere il sindaco, Giuseppe Cacioppo – si è proceduto alla sua accensione. Merito di un incessante lavoro di squadra che ha messo insieme professionalità e senso di responsabilità del gestore del Servzio Idrico ma anche dei tanti enti coinvolti”.

“Da domani l’Aica ci ha fatto sapere che – ove possibile – distribuirà nella parte alta del paese ha aggiunto Cacioppo -. E se le condizioni del livello delle vasche lo consentiranno, proveranno a metà pomeriggio a distribuire nella parte bassa. Di buon’ora invece – essendo la zona collegata alla vasca di “Vanera” – distribuirà acqua nelle contrade Mucchetta – Balata”.

Festa nella casa di riposo di Sambuca per i 103 anni di Ninetta Canova

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Festeggia 103 anni la signora Ninetta Cannova di Sambuca di Sicilia. Un traguardo festeggiato questo pomeriggio presso la Casa di Riposo “Sant’Antonio”.

Nata il 30 maggio del 1921 è l’unica sambucese vivente nata a Sambuca Zabut.

Sua grande passione la guida. Ha avuto la patente fin dagli anni Sessanta guidando una FIAT 1100 E del 1952 oggi custodita dal nipote. Ha smesso di mettersi al volante della sua ultima Fiat Panda Bianca soltanto a 94 anni contro il suo volere.

Al taglio della torta e al soffio della candelina, avvenuto tra i nipoti, le ospiti della struttura, il personale in servizio e le suore Orsoline, presente anche il sindaco di Sambuca, Giuseppe Cacioppo.