Pioggia di medaglie per Bushido Team di Sciacca protagonista ad Alcamo

Ottimi risultati per Bushido Team Sciacca, guidato dal maestro Francesco Graffeo, protagonista ad Alcamo in occasione della Coppa Italia di kickboxing organizzata dalla Kombat Sport Italia e del Campionato Interregionale Sud Italia di boxe.

Gli atleti, impegnati nelle specialità fight point, light contact, kick light e pugilato, erano Ismaele Albino, Eliana Certa, Samuele Graffee, Accursio Sabella, Salvatore Basile, Vincenzo Basile, Giorgio Esteri, Francesco Fauci e Calogero Cirrotto.

Cinque primi posti, un secondo e un terzo, a conferma della crescita del gruppo sia sotto il profilo tecnico sia nella gestione del combattimento. Soddisfazione espressa dal maestro Graffeo, che sottolinea i progressi dei suoi allievi.

Particolarmente significativi i risultati nel pugilato a contatto leggero, disciplina introdotta quest’anno proprio dal tecnico del Bushido Team. In evidenza la quinta vittoria consecutiva di Samuele Graffeo e il secondo posto di Salvatore Basile, al suo esordio sul ring.

Maxi sequestro antimafia a Sciacca: beni per 4 milioni sotto sigillo

Il sequestro è stato emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, al termine di un procedimento avviato sulla base degli sviluppi investigativi di una precedente inchiesta giudiziaria.

L’imprenditore sarebbe ritenuto contiguo alla famiglia mafiosa operante sul territorio e, già nel luglio 2024, era stato arrestato nell’ambito di un’operazione che aveva portato allo smantellamento del gruppo criminale attivo nell’area agrigentina.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti patrimoniali, svolti su delega della Procura di Palermo, sarebbe stata rilevata una significativa sproporzione tra i redditi dichiarati e gli investimenti effettuati, elemento ritenuto indicativo di un possibile arricchimento illecito.

Il sequestro riguarda, nel dettaglio: una società operante nel settore edile; una villa e due fabbricati situati a Sciacca; un terreno sempre nel territorio saccense; otto rapporti finanziari e due autoveicoli.

Il valore complessivo dei beni è stimato in circa 4 milioni di euro.

L’intervento si inserisce nell’ambito delle misure di prevenzione antimafia, strumenti che mirano a colpire i patrimoni accumulati illecitamente, incidendo sulla capacità economica delle organizzazioni criminali e favorendo condizioni di concorrenza leale per le imprese che operano nel rispetto della legge.

Incontro istituzionale: collaborazione tra Iacp e Comune ad Agrigento

Si è svolto presso il Palazzo dei Giganti, sede del Comune di Agrigento, un incontro tra i vertici dell’Istituto Autonomo per le Case Popolari della provincia di Agrigento e l’amministrazione comunale. Un confronto istituzionale che segna un primo passo concreto nella direzione di una collaborazione tra Iacp e Comune finalizzata ad affrontare temi strategici per il territorio.

All’incontro hanno preso parte, per lo Iacp, l’avvocato Pietro Medici, neo presidente del Consiglio di amministrazione, il componente dottor Gioacchino Zarbo e il direttore generale avvocato Teresa La Russa. Per il Comune di Agrigento erano presenti il sindaco dottor Francesco Miccichè, l’assessore Carmelo Cantone e il segretario generale dottoressa Maria Concetta Floresta.

Temi al centro della collaborazione tra Iacp e Comune

Nel corso della riunione sono stati affrontati diversi argomenti di rilievo, con particolare attenzione al social housing e alle azioni necessarie per il miglioramento dei quartieri e del territorio. Il confronto ha riguardato anche ulteriori questioni amministrative di interesse comune, con l’obiettivo di individuare possibili soluzioni condivise.

Social housing e sviluppo del territorio

Tra i punti centrali emersi, il tema del social housing ha rappresentato uno degli ambiti prioritari della collaborazione tra Iacp e Comune. L’attenzione è stata rivolta anche alla riqualificazione dei quartieri popolari, considerata un passaggio fondamentale per favorire una crescita equilibrata del territorio.

Verso protocolli di intesa tra le amministrazioni

Nel corso dell’incontro è stata condivisa la volontà di avviare un percorso di collaborazione strutturata tra le due amministrazioni. L’obiettivo è quello di formalizzare tale collaborazione tra Iacp e Comune attraverso la sottoscrizione di specifici protocolli di intesa.

Soluzioni alle criticità amministrative

L’intesa mira a dare impulso alla risoluzione di problematiche amministrative ancora aperte, intervenendo su situazioni non definite e promuovendo azioni coordinate. In questo quadro, la collaborazione tra Iacp e Comune viene indicata come strumento operativo per migliorare l’efficienza degli interventi e favorire una gestione più efficace delle esigenze del territorio.

Un primo passo per i quartieri popolari

L’incontro istituzionale rappresenta quindi un passaggio iniziale verso una cooperazione più ampia tra Iacp e Comune. Il percorso avviato punta a sostenere lo sviluppo del territorio e a intervenire sui quartieri popolari, con l’obiettivo di dare risposte concrete alle esigenze amministrative e sociali emerse nel corso del confronto.
La definizione di protocolli condivisi potrà rappresentare la base per una programmazione più organica e coordinata, in linea con le priorità individuate dalle due amministrazioni.

Giusy Buscemi e Pif a Menfi e Sciacca per la presentazione del film “Che dio perdona a tutti”

Appuntamento con il cinema e con due volti molto noti al pubblico italiano. Martedì 7 aprile 2026, alle ore 16.30, il Centro Civico di Menfi ospiterà Giusy Buscemi e Pierfrancesco Diliberto per un incontro aperto alla cittadinanza dedicato al film “Che Dio perdona a tutti”, in uscita nelle sale il 2 aprile.

L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, offrirà al pubblico l’occasione di dialogare direttamente con i protagonisti della pellicola e approfondire i contenuti del progetto cinematografico.

Per l’attrice siciliana si tratta di un periodo particolarmente intenso sotto il profilo professionale. Dopo la recente partecipazione alla seconda stagione della serie televisiva Vanina – Un vicequestore a Catania, approda ora sul grande schermo con un ruolo centrale nella nuova produzione firmata da Pif.

Il film, ispirato al romanzo pubblicato dallo stesso regista nel 2018, racconta l’incontro tra due personalità molto diverse: Flora, interpretata da Buscemi, è una pasticciera profondamente religiosa; Arturo, interpretato da Pif, è invece un agente immobiliare distante dalla fede. Tra i due nasce una relazione intensa, che si sviluppa tra contrasti e affinità.

Accanto ai protagonisti, il cast include anche Francesco Scianna, Carlos Hipólito, Maurizio Marchetti e la partecipazione di Domenico Centamore. Soggetto e sceneggiatura sono firmati da Michele Astori insieme a Pif.

Dopo la tappa di Menfi, gli attori proseguiranno il tour promozionale facendo tappa anche a Sciacca, dove è previsto un ulteriore incontro con il pubblico

Villafranca Sicula chiede il riconoscimento di comune montano, presentata istanza al Governo

Villafranca Sicula punta a ottenere il riconoscimento di “comune montano” alla luce del nuovo regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri il 18 febbraio 2026. L’amministrazione locale ha formalizzato una richiesta affinché il territorio venga inserito nell’elenco ufficiale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dal quale al momento risulta escluso.

La decisione governativa ha introdotto criteri aggiornati per la classificazione dei comuni montani, basati non solo sull’altitudine ma anche sulla posizione geografica e sulle caratteristiche territoriali. Proprio su questi elementi si fonda la richiesta avanzata dal Comune agrigentino.

Villafranca Sicula, con un’altitudine media di circa 326 metri sul livello del mare, si trova infatti in un contesto territoriale quasi interamente circondato da centri già riconosciuti come montani, tra cui Lucca Sicula, Burgio e Caltabellotta. Una condizione che, secondo quanto previsto dal regolamento, potrebbe consentire l’inclusione anche ai comuni che, pur non rientrando nei parametri principali, condividono caratteristiche geografiche e morfologiche con territori limitrofi già classificati.

Nel documento inviato alle istituzioni si evidenzia inoltre come Villafranca Sicula presenti elementi comuni con i paesi confinanti: dalla conformazione del territorio alle condizioni socio-economiche. Tra i fattori richiamati figurano il progressivo calo demografico, la fragilità del tessuto economico locale, la carenza di servizi e le criticità infrastrutturali.

Particolare attenzione viene posta anche sulle conseguenze della mancata inclusione. L’assenza dall’elenco dei comuni montani determinerebbe infatti una disparità rispetto ai territori limitrofi, con effetti concreti sull’economia locale. In particolare, si sottolinea il rischio di una penalizzazione per il settore agricolo, dove numerose aziende operano su terreni distribuiti tra più comuni, alcuni dei quali già beneficiari delle agevolazioni previste per le aree montane.

La richiesta punta quindi a sanare una situazione ritenuta disomogenea, che inciderebbe sia sul piano fiscale sia sulle opportunità di sviluppo.

Il riconoscimento come comune montano consentirebbe infatti di accedere a una serie di misure di sostegno previste dalla normativa nazionale. Tra queste figurano incentivi fiscali per famiglie e imprese, agevolazioni per interventi edilizi, sostegni all’imprenditoria locale e strumenti per favorire il trasferimento di lavoratori e professionisti. Sono previste anche misure per contrastare lo spopolamento, tra cui contributi legati alla natalità e facilitazioni per l’insediamento in piccoli centri.

L’istanza presentata mira dunque a ottenere una rivalutazione della posizione del Comune, con l’obiettivo di allinearlo ai territori circostanti e garantire pari condizioni di accesso ai benefici previsti per le aree montane.

Riprendono a Sciacca i furti di auto, rubata una Panda in via Cronio

Un’auto è stata rubata ieri, martedì 31 marzo, nella via Cronio di Sciacca. Si tratta di una Fiat Panda che era parcheggiata e che è stata portata via intorno alle 19.

La vicenda desta preoccupazione perchè a quell’ora nella zona c’è un intenso traffico automobilistico e tanta gente che si muove anche a piedi.

Nelle scorse settimane un’altra auto era stata rubata in contrada Ferraro. Il proprietario del mezzo ha pubblicato sui social foto e numero di targa della Panda 4X4 nella speranza che qualcuno abbia notato anche un piccolo dettaglio che possa essere d’aiuto.

Perché il tuo sito web non porta clienti (anche se è bellissimo)

Il mistero del telefono che non squilla

C’è una scena che si ripete identica in centinaia di uffici e negozi in tutta la Sicilia. L’imprenditore guarda lo schermo del computer con soddisfazione. Il nuovo sito web è finalmente online. Le foto sono professionali, i colori perfetti, la sezione “Chi Siamo” racconta la storia dell’azienda con parole emozionanti. È costato tempo, energie e una fetta importante del budget annuale.

Poi, passano i giorni. Diventano settimane. Diventano mesi. E il telefono non squilla. Le email di richiesta preventivo sono inesistenti.

“Perché il mio sito web non porta clienti?” è una delle domande più frequenti e dolorose che abbiamo raccolto durante la nostra indagine sul tessuto imprenditoriale siciliano. La risposta che abbiamo trovato smonta decenni di false promesse del marketing tradizionale e rivela una verità scomoda: avere un bel sito web, oggi, non serve assolutamente a nulla se nessuno sa che esiste.

In breve

Un’indagine di Risoluto.it analizza il motivo per cui molti siti web di attività locali in Sicilia, pur essendo esteticamente curati e costosi, non riescono a generare nuovi clienti. Il problema principale è la concezione del “sito vetrina”: un contenitore statico isolato dal traffico di ricerca. L’articolo spiega che i consumatori odierni non cercano brochure digitali, ma risposte immediate a bisogni specifici (intento di ricerca). Per trasformare un sito in uno strumento di acquisizione, è necessario abbandonare le “vanity metrics” e costruire un ecosistema digitale integrato che intercetti le ricerche locali su Google, offra un’esperienza utente fluida e guidi il visitatore verso un’azione concreta (conversione).

L’Illusione del “Sito Vetrina”

Nel nostro precedente articolo inchiesta, abbiamo smontato tre miti che tengono in ostaggio gli imprenditori locali. Il secondo di questi miti era proprio: “Ho il sito web, quindi sono a posto”.

Per anni, molte agenzie hanno venduto l’idea del “sito vetrina”. La metafora era rassicurante: così come hai una vetrina fisica per il tuo negozio, devi averne una digitale. Ma c’è un difetto fatale in questo ragionamento. Una vetrina fisica si trova su una strada dove, per forza di cose, passano delle persone. Su internet, il tuo sito vetrina si trova in un deserto sconfinato.

Immagina di costruire il ristorante più bello della Sicilia, con il miglior chef e un menu straordinario, ma di posizionarlo in mezzo a una campagna isolata, senza strade per raggiungerlo e senza cartelli stradali. Quanti clienti avrai a cena? Zero.

Questo è esattamente ciò che accade al 90% dei siti web delle attività locali. Sono bellissime automobili sportive parcheggiate in un garage senza benzina.

Cosa cercano davvero i tuoi clienti (e perché ti ignorano)

Il problema non è quasi mai il design. Il problema è che il sito è stato costruito per compiacere l’ego dell’imprenditore, non per rispondere ai bisogni del cliente.

Un sito che si limita a dire “chi siamo”, “cosa facciamo” e “la nostra storia” è l’equivalente digitale di una brochure cartacea. Ma gli utenti di oggi, quando prendono in mano lo smartphone, non cercano brochure. Cercano soluzioni immediate.

Facciamo un esempio reale raccolto durante la nostra indagine. Un noto studio dentistico della provincia di Trapani aveva un sito web elegantissimo, focalizzato sulla storia del fondatore e sulle tecnologie all’avanguardia dello studio. Ma quando un potenziale cliente della zona cercava su Google “dolore dente del giudizio cosa fare” o “costo impianto dentale”, il sito dello studio non compariva da nessuna parte.

Compariva invece il sito di un giovane dentista concorrente, meno blasonato, ma che aveva pubblicato articoli specifici rispondendo esattamente a quelle domande. Chi pensi abbia ricevuto la telefonata per fissare l’appuntamento?

Questo concetto si chiama intento di ricerca. Se il tuo sito non intercetta le domande specifiche che i tuoi potenziali clienti stanno digitando su Google in questo preciso momento, stai regalando fatturato alla concorrenza.

I tre errori invisibili che bloccano le conversioni

Analizzando decine di siti web di attività siciliane che lamentavano zero contatti, abbiamo isolato tre errori tecnici e strategici ricorrenti. Errori che l’imprenditore non vede, ma che fanno scappare il cliente in pochi secondi.

1. Il traffico “Inutile” (le metriche di vanità)

A volte il sito riceve visite. L’imprenditore guarda le statistiche, vede 500 accessi mensili e si rassicura. Ma se quelle visite arrivano da persone che cercano informazioni generiche (es. “storia dell’architettura” invece di “impresa edile per ristrutturazione”) o da utenti fuori dalla tua area geografica, quelle visite sono inutili. Fanno numero, ma non pagano le bollette. È traffico non qualificato.

2. L’Ostacolo della navigazione (User Experience)

Oggi oltre il 70% delle ricerche locali avviene da smartphone. Se il tuo sito impiega più di 3 secondi a caricarsi, o se i testi sono minuscoli e i pulsanti impossibili da cliccare su uno schermo piccolo, l’utente chiude la pagina e passa al risultato successivo. La pazienza del consumatore digitale è pari a zero.

3. Il vicolo cieco (mancanza di Call to Action)

Questo è l’errore più frustrante. L’utente arriva sul sito, legge i servizi, si convince che sei un professionista valido… e poi? Non c’è un invito chiaro su cosa fare dopo. Non c’è un pulsante evidente per chiamare, non c’è un modulo semplice per richiedere un preventivo, non c’è una risorsa utile da scaricare. Se non guidi l’utente per mano dicendogli esattamente qual è il prossimo passo, lui semplicemente chiuderà la pagina e rimanderà la decisione.

Dal “Sito Vetrina” all’Ecosistema Digitale

La buona notizia è che non devi necessariamente buttare via il tuo sito web e ricominciare da capo. Devi però cambiare radicalmente prospettiva.

Le attività siciliane che stanno crescendo non considerano il sito come un “costo fisso” o un biglietto da visita digitale. Lo considerano il fulcro di un ecosistema digitale attivo.

Un ecosistema non aspetta che i clienti arrivino per caso. Va a prenderli. Utilizza articoli informativi per intercettare le ricerche su Google. Sfrutta il Profilo dell’Attività su Google (ex Google My Business) per dominare le mappe locali. Usa i social media non per raccogliere “Mi piace” inutili, ma per distribuire contenuti di valore che riportano traffico qualificato verso il sito. E una volta che l’utente è sul sito, gli offre un percorso chiaro e senza ostacoli verso il contatto.

Non è magia. È strategia applicata.

Il primo passo: misurare i danni

Se il tuo sito web è online da più di sei mesi e non ti ha portato un flusso costante e misurabile di nuovi contatti, hai un problema strutturale. Continuare a sperare che le cose cambino da sole significa solo perdere altri clienti a favore di chi ha già capito le nuove regole del gioco.

Prima di investire un solo euro in rifacimenti estetici o in campagne pubblicitarie casuali, devi capire esattamente cosa non sta funzionando. Qual è il “collo di bottiglia” che blocca i tuoi potenziali clienti?

Per rispondere a questa domanda in modo oggettivo, è stato sviluppato il Check-up Digitale Gratuito. Non è un preventivo mascherato, ma uno strumento di diagnosi rapida. Analizza i parametri vitali della tua presenza online — dalla visibilità sui motori di ricerca agli errori tecnici del tuo sito — e ti restituisce una fotografia chiara di dove stai perdendo clienti e quali sono le prime azioni correttive da intraprendere.

Se hai investito nel tuo sito web e vuoi capire perché non sta rendendo, questo è il momento di misurare i risultati.

E tu, da imprenditore attento ai numeri, sai esattamente quanti contatti qualificati ha generato il tuo sito web nell’ultimo mese, o stai ancora sperando che il telefono squilli per magia?

Esplora il percorso completo (Metodo Autorità Locale)

Questo articolo fa parte della nostra inchiesta sulla visibilità delle attività locali. Approfondisci i singoli temi leggendo gli altri articoli della serie:

•Articolo 1: Perché le migliori attività della Sicilia stanno perdendo clienti senza saperlo

•Articolo 3: Il costo dell’invisibilità digitale: quanti clienti perdi ogni giorno?

•Articolo 4: Smetti di comprare “Mi piace”: perché i social media stanno uccidendo la tua attività

Il maltempo non lascia tregua, ancora allerta gialla

Non accenna a diminuire la morsa del maltempo che, nonostante l’arrivo della primavera, continua a interessare il territorio con piogge diffuse e temperature al di sotto della media stagionale. Per la giornata di mercoledì 1 aprile è stata diramata un’allerta meteo di colore giallo.

Il Dipartimento regionale della Protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse valido dalla mezzanotte di martedì 31 marzo fino alle ore 24 di mercoledì 1 aprile. Una situazione che impone attenzione, soprattutto nelle aree maggiormente esposte al rischio di criticità idrogeologiche.

Stromboli, nuova attività lavica dal cratere Nord: monitoraggio continuo dell’Ingv

Un fenomeno eruttivo è attualmente in corso sul vulcano Stromboli, dove si registra un’emissione di lava dall’area craterica settentrionale. Il materiale incandescente sta generando una colata di limitata estensione, il cui fronte si colloca nella parte alta della Sciara del Fuoco. Contestualmente, si osserva la discesa di blocchi lungo il versante.

L’attività è costantemente seguita attraverso i sistemi di controllo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio Etneo di Catania, che sta fornendo aggiornamenti in tempo reale sull’evoluzione del fenomeno.

Sul piano sismico, a partire dalle ore 16:45 si è registrato un aumento significativo dell’ampiezza del tremore vulcanico, passato da livelli medi a valori più elevati, segnale di una fase di maggiore energia all’interno del sistema eruttivo.

La situazione resta sotto osservazione da parte degli esperti.

IoT, la Cina punta a far crescere il settore fino a 3500 mld di yuan nel 2028

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha fissato l’obiettivo di portare la dimensione della sua industria chiave del settore Iot (internet delle cose) a oltre 3.500 miliardi di yuan (circa 505,8 miliardi di dollari) entro il 2028, secondo un piano d’azione pubblicato congiuntamente dal ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione e da altri dipartimenti.

Il piano afferma che entro il 2028 la Cina punta a formulare o rivedere oltre 50 standard avanzati e applicabili e ad aumentare a 10 miliardi il numero di connessioni dei terminal IoT.

L’Iot consente connessioni intelligenti pervasive tra persone, macchine e oggetti attraverso tecnologie di rilevamento e reti di comunicazione, mettendo in collegamento il mondo digitale e quello fisico.

Per favorire l’innovazione e lo sviluppo nel settore Iot, il piano d’azione delinea cinque misure principali, tra cui promuovere l’innovazione e l’aggiornamento dei relativi dispositivi, rafforzare l’efficacia dei servizi delle piattaforme Iot, sviluppare scenari applicativi per l’Internet delle Cose, consolidare la base delle reti Iot e promuovere un ecosistema solido per la crescita del settore Iot.

Entro il 2028, secondo il piano, si prevede che continuino a emergere nuove tecnologie, prodotti e modelli commerciali dell’Iot, con un miglioramento delle capacità di innovazione dell’intero settore. Saranno compiuti progressi nelle tecnologie chiave, come rilevamento, networking e comunicazione, elaborazione dei dati e sicurezza, che innalzeranno in modo significativo il livello di intelligenza di terminali e piattaforme.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-