Cinquantenne muore a meno di 24 ore dalle dimissioni: indagini in corso nel Ragusano

E’ deceduta a meno di un giorno dal rientro nella propria abitazione. Una morte improvvisa sulla quale adesso sarà l’autorità giudiziaria a fare piena luce.
I carabinieri del Comando provinciale di Ragusa, intervenuti su segnalazione dei familiari, hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire con esattezza quanto accaduto nelle ore precedenti al decesso.

I militari dell’Arma hanno già acquisito la cartella clinica della donna, elemento ritenuto fondamentale per verificare il percorso sanitario seguito.
La salma si trova attualmente all’obitorio di Scicli ed è a disposizione della Procura, che valuterà eventuali ulteriori accertamenti, compresa la possibilità di disporre l’autopsia.
Intanto, la Direzione sanitaria dell’Asp di Ragusa ha comunicato di avere avviato un’indagine interna “al fine di verificare il percorso dell’assistita e le eventuali criticità emerse”.

L’Azienda sanitaria ha inoltre assicurato la massima collaborazione con l’autorità giudiziaria per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili a ricostruire l’intera sequenza dei fatti, mentre si attendono gli sviluppi dell’inchiesta nelle prossime ore.

Evitata la mobilità per 33 dipendenti del Comune di Santa Margherita Belice

Il Comune di Santa Margherita Belice ottiene un risultato rilevante sul fronte della gestione del personale. La Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, riunitasi al Viminale e presieduta dal sottosegretario Wanda Ferro, ha espresso parere favorevole alla richiesta avanzata dall’amministrazione comunale per evitare la mobilità del personale ritenuto in eccedenza.

La decisione consente di mantenere in servizio 33 dipendenti, scongiurando la dichiarazione di eccedenza e garantendo continuità lavorativa. Il pronunciamento sul personale comunale Cosfel assume quindi un valore significativo per l’organizzazione interna dell’ente e per la stabilità dei servizi pubblici.

La riunione della Cosfel al Ministero dell’Interno

La Commissione si è riunita al Ministero dell’Interno per esaminare questioni legate sia al personale sia ai profili finanziari degli enti locali. Nel corso della seduta sono state valutate complessivamente tre istanze presentate da altrettanti comuni e 26 delibere proposte da 24 enti.

La Commissione ha approvato dieci rideterminazioni delle dotazioni organiche, venti assunzioni a tempo indeterminato e venti a tempo determinato. In questo contesto si inserisce anche la valutazione relativa al personale comunale Cosfel riguardante Santa Margherita di Belìce, esaminata con esito favorevole insieme ad altre richieste provenienti da diversi comuni italiani.

Tra i Comuni le cui istanze sono state esaminate figurano, oltre a Santa Margherita di Belìce, Palermo, Calvi Risorta, Ceccano, Ceretto Lomellina, Sant’Alessio Siculo e San Demetrio Corone.Stop alla mobilità e continuità amministrativaIl parere favorevole sul personale comunale Cosfel consente al Comune di non procedere con la mobilità dei lavoratori considerati in esubero. In termini concreti, la decisione evita il trasferimento del personale verso altre amministrazioni e mantiene invariata la dotazione dell’ente.

Dal punto di vista operativo, la permanenza dei dipendenti in organico contribuisce a sostenere l’efficienza amministrativa e a garantire continuità ai servizi rivolti alla cittadinanza. L’esito della procedura rafforza dunque la struttura comunale e la capacità dell’ente di assicurare un funzionamento stabile degli uffici.

La soddisfazione dell’amministrazione comunale

L’amministrazione comunale ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, sottolineando come il parere favorevole tuteli i lavoratori coinvolti e le loro famiglie, oltre a consolidare l’assetto organizzativo del Comune.Nel comunicato diffuso dall’ente viene inoltre rivolto un ringraziamento al sottosegretario Wanda Ferro e alla Commissione per l’attenzione riservata alla richiesta, ribadendo l’impegno a proseguire nel percorso di equilibrio finanziario e valorizzazione delle risorse umane.

Il pronunciamento sul personale comunale Cosfel rappresenta quindi un passaggio importante nella gestione amministrativa del Comune, con effetti diretti sia sull’organizzazione interna sia sulla continuità dei servizi pubblici locali.

Messina, nato a 25 settimane e 800 grammi: dopo mesi in terapia intensiva il ritorno a casa

Alla nascita pesava soltanto 800 grammi. Venuto al mondo alla 25ª settimana di gravidanza dopo un parto improvviso, il neonato ha affrontato mesi complessi prima di poter lasciare l’ospedale e riabbracciare la sua famiglia.

Oggi il lieto epilogo arriva dall’Unità di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Martino.
Il caso rientra tra quelli di prematurità estrema, condizioni che richiedono interventi altamente specialistici e un monitoraggio continuo.

Fin dai primi istanti di vita il piccolo ha avuto bisogno di supporto respiratorio, prima con tecniche invasive e successivamente con modalità meno impattanti.

Parallelamente, l’alimentazione è stata gestita con estrema cautela, mentre il quadro clinico veniva seguito giorno dopo giorno dall’équipe medica.
Durante la degenza si è reso necessario anche un intervento cardiochirurgico eseguito direttamente in reparto dagli specialisti pediatrici di Taormina.

I medici hanno provveduto alla chiusura del dotto di Botallo, un collegamento vascolare che nei nati molto pretermine può rimanere aperto, causando serie ripercussioni sull’apparato cardiocircolatorio e respiratorio quando la terapia farmacologica non basta.
«Storie come questa dimostrano che anche situazioni estremamente delicate possono evolvere in modo positivo», ha commentato la professoressa Eloisa Gitto, evidenziando l’importanza del lavoro di squadra e della sinergia tra diverse professionalità. Ogni bambino dimesso rappresenta, infatti, un traguardo condiviso e il risultato di competenze integrate.
L’Unita’ Operativa di Messina può contare su un’organizzazione che segue i piccoli pazienti non solo nella fase critica, ma anche nel percorso successivo, attraverso controlli periodici dedicati ai neonati ad alto rischio, garantendo continuità assistenziale fino all’età scolare.
Per il piccolo inizia adesso una nuova tappa: proseguiranno le visite di controllo, ma il ritorno a casa segna una conquista significativa e accende una luce di fiducia per tante famiglie che affrontano la sfida della prematurità.

Gela, apre il Museo dei relitti greci: valorizzato un tesoro archeologico unico

Sara’ inaugurato martedì,24 febbraio, alle 11.30, il Museo dei relitti greci, allestito nell’area demaniale di Bosco Littorio a Gela.

Un nuovo spazio espositivo che arricchisce l’offerta culturale del territorio e punta a diventare un punto di riferimento per studiosi e visitatori.
«Si tratta di un presidio culturale molto atteso – afferma l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – capace di riconsegnare alla comunità un bene archeologico di eccezionale importanza e di contribuire concretamente alla crescita turistica dell’area».
Cuore del museo sarà il noto relitto greco recuperato al largo della costa gelese, testimonianza preziosa del passato dell’isola e del suo storico ruolo nei traffici del Mediterraneo. L’antica nave è stata riportata alla luce grazie a due campagne di indagine subacquea condotte tra il 2003 e il 2008 dalla Soprintendenza di Caltanissetta.
Alla cerimonia parteciperanno, oltre all’assessore Scarpinato, il dirigente generale del Dipartimento regionale dei Beni culturali, Mario La Rocca, e la soprintendente Daniela Vullo.
L’iniziativa segna un passo significativo nel percorso di tutela e promozione del patrimonio storico di Gela, rafforzando l’identità culturale del territorio e offrendo nuove opportunità di sviluppo economico legate al turismo culturale.

Papa Leone a Lampedusa il 4 luglio: l’annuncio dell’arcivescovo Damiano

Papa Leone XIV sarà a Lampedusa il prossimo 4 luglio. L’annuncio ufficiale è stato dato nel corso di una conferenza stampa dall’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, alla presenza del clero diocesano.
Una visita dal forte valore simbolico, che riporta l’attenzione della Chiesa e della comunità internazionale sull’isola siciliana, da anni al centro delle rotte migratorie nel Mediterraneo e divenuta emblema di accoglienza e solidarietà.
L’arcivescovo Damiano ha sottolineato l’importanza pastorale e spirituale dell’evento, evidenziando come la presenza del Pontefice rappresenti un segno di vicinanza concreta alle comunità locali e a quanti vivono situazioni di fragilità e sofferenza. La giornata del 4 luglio sarà scandita da momenti di preghiera e da un incontro con i fedeli.
Per Lampedusa si tratta di un appuntamento storico, destinato a richiamare migliaia di persone e a riaccendere i riflettori su un territorio che, negli anni, è diventato luogo simbolo dei temi dell’accoglienza, della pace e del dialogo tra i popoli.
Nei prossimi giorni saranno resi noti i dettagli del programma ufficiale della visita papale e le modalità organizzative per consentire la partecipazione dei fedeli e garantire le misure di sicurezza necessarie.

L’ultima visita del Papa a Lampedusa, risale a quella di Papa Francesco l’8 luglio 2013, nel suo primo viaggio apostolico fuori Roma, un gesto simbolico per denunciare la “globalizzazione dell’indifferenza” di fronte alle tragedie dei migranti nel Mediterraneo.

Irrigazioni garantite in estate a Sciacca e nel Belice con il lago Arancio (Video)

Buone notizie per gli agricoltori di Sciacca e del Belice

“L’amministrazione comunale di Sciacca accoglie con soddisfazione la notizia emersa nella giornata di ieri, nel corso di una riunione organizzata dall’associazione Oala, durante la quale Antonio Parrinello, dirigente della della Protezione Civile di Trapani, ha annunciato che a breve inizieranno i lavori per il ripristino della prima parte del sollevamento dell’acqua del fiume Belice”.

Lo dichiarano il sindaco Fabio Termine e l’assessore all’Agricoltura Francesco Dimino, sottolineando l’importanza strategica dell’intervento per l’intero comprensorio agricolo.

“Si tratta – aggiungono gli amministratori comunali – di un progetto ambizioso e atteso da anni, che ha visto la partecipazione e l’impegno costante di quattro Comuni che hanno perorato la causa fin dall’inizio: Sciacca, Menfi, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita di Belice. Le rispettive amministrazioni comunali e consigli comunali hanno sempre mantenuto alta l’attenzione su questa tematica, consapevoli della sua centralità per il futuro dell’agricoltura del territorio”.

L’avvio dei lavori – spiegano – rappresenta un passaggio fondamentale per evitare che le acque del fiume Belice continuino a disperdersi inutilmente in mare e per garantire, al contempo, una fonte aggiuntiva di approvvigionamento idrico per il Lago Arancio, a beneficio dell’irrigazione dei terreni agricoli, soprattutto durante la stagione estiva.

“Essere oggi vicini alla concreta realizzazione di questo intervento – proseguono – significa dare una risposta attesa da anni dagli agricoltori del territorio. Significa programmare con maggiore serenità le campagne irrigue e sostenere un comparto che ha sofferto duramente negli ultimi anni a causa della prolungata siccità che ha colpito la Sicilia”.

L’amministrazione comunale evidenzia, inoltre, come questo risultato rappresenti la dimostrazione concreta che, quando gli enti collaborano in maniera sinergica, è possibile raggiungere obiettivi importanti e strategici per i territori. Per questo motivo, il sindaco Fabio Termine e l’assessore Francesco Dimino rivolgono un ringraziamento all’assessorato regionale competente, al consorzio di bonifica e alla Protezione civile, che sta intervenendo con tempestività e senso di responsabilità su una questione di assoluta priorità per il comparto agricolo.

“Ora – concludono – la prossima sfida dovrà riguardare due fronti fondamentali: da un lato il completamento strutturale del sistema di sollevamento del fiume Belice, dall’altro l’avvio di un confronto serio e concreto sul riutilizzo delle acque reflue depurate. Si tratta di un tema molto caro alla città di Sciacca, considerato che il depuratore cittadino scarica in mare circa 150 litri di acqua al secondo: una risorsa preziosa che, attraverso adeguate infrastrutture di collegamento, potrebbe essere destinata all’agricoltura, contribuendo in modo significativo a fronteggiare la crisi idrica e a garantire maggiore sostenibilità al sistema irriguo del territorio”.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’associaizione Oala guidata da Nino Ciaccio.

Sicurezza dell’Istituto Crispi a Ribera, verifiche e attività regolari

A seguito delle verifiche effettuate e dei sopralluoghi condotti dai tecnici comunali competenti, dal progettista e direttore dei lavori e dagli organi preposti alla sicurezza, è stato accertato lo stato dell’immobile scolastico situato in Piazza Giulio Cesare, facente capo all’Istituto Francesco Crispi.

Le risultanze tecniche confermano un quadro chiaro: una parte dell’edificio risulta regolarmente fruibile per lo svolgimento delle attività didattiche. La Sicurezza dell’Istituto Crispi è stata oggetto di attente valutazioni da parte di tutti i soggetti coinvolti, con particolare riferimento alle condizioni strutturali e agli standard previsti dalla normativa vigente.

Sicurezza dell’Istituto Crispi: esito dei sopralluoghi

Secondo quanto dichiarato dai tecnici del Comune e dal responsabile della sicurezza dell’istituto comprensivo, gli spazi individuati come idonei possono essere utilizzati per la prosecuzione delle lezioni. Alle verifiche ha preso parte anche il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, intervenuto per gli accertamenti di competenza.

Le attività didattiche, pertanto, potranno continuare regolarmente nelle aree dichiarate sicure, nel pieno rispetto delle condizioni accertate. La Sicurezza dell’Istituto Crispi rappresenta, in questa fase, il riferimento principale per garantire la serenità di studenti, famiglie e personale scolastico.

Spazi fruibili e lavori in corso

Per quanto riguarda le restanti porzioni dell’immobile, si procederà secondo quanto già indicato nel documento di consegna dei lavori datato 18 febbraio 2026 alla ditta aggiudicataria. Le aree non attualmente utilizzabili saranno dunque oggetto degli interventi previsti, nel rispetto delle tempistiche e delle modalità già formalizzate.

L’amministrazione comunale e la dirigenza scolastica ribadiscono che ogni decisione è stata assunta con senso di responsabilità e con la massima attenzione alla tutela della comunità scolastica.

Invito alla cittadinanza: solo fonti ufficiali

Nel comunicato si invita espressamente la cittadinanza a fare esclusivo riferimento alle comunicazioni ufficiali diffuse dagli organi istituzionali competenti, evitando di dare credito a notizie false, infondate o non verificate.

L’amministrazione comunale e la dirigenza scolastica precisano inoltre che, qualora dovessero essere diffuse informazioni atte a provocare ingiustificato allarmismo o a ledere l’immagine dell’Ente e dell’Istituzione scolastica, si riservano di adire le vie legali nelle sedi competenti.

L’obiettivo rimane quello di garantire trasparenza, correttezza delle informazioni e tutela della comunità, assicurando che ogni comunicazione sulla Sicurezza dell’Istituto Crispi sia fondata su dati ufficiali e verificati.

Carnevale di Sciacca 2026, ecco la giuria

A un giorno dall’avvio del Carnevale di Sciacca, l’amministrazione comunale ha formalizzato con apposita determina la composizione della giuria chiamata a decretare il carro vincitore dell’edizione 2026. I componenti sono stati individuati sulla base dei curricula professionali, con l’obiettivo di garantire competenze specifiche per ciascuna voce di valutazione.

Presidente di giuria è Sino Caracappa, operatore culturale saccense e organizzatore di importanti rassegne come “Letterando in Fest” e “Sciacca Film Fest”, al quale spetterà la valutazione del copione.

Per la voce gruppo mascherato – coreografie è stata nominata Giuseppina Erminia Randazzo, detta Giusy, ballerina, coreografa e insegnante di danza presso lo Studio Gem di Milano, in possesso di diploma nazionale di maestra di danze riconosciuto dal Coni.

Ylenia Di Crescenzo, ingegnere aerospaziale e spacecraft system engineer con esperienza in missioni dell’Esa e nel programma Galileo, valuterà i movimenti.

Gennaro Schembri, detto Rino, docente presso l’Università di Palermo, specializzato in storia del cinema, fotografia e linguaggi audiovisivi, ricoprirà la voce effetto scenico.

Dario Taormina, docente presso l’Accademia di belle arti di Brera e organizzatore di mostre ed eventi culturali, sarà chiamato a esprimersi su decorazione e pittura.

Claudio Lo Monaco, architetto e attuale vicepresidente dell’Associazione italiana città della ceramica, con incarichi nel settore del restauro e della conservazione, valuterà la voce architettura.

Filippo Giacomo Lo Cicero, architetto con consolidata esperienza nel mondo del Carnevale e del teatro, sarà responsabile della valutazione dell’allegoria.

Antonino D’Angelo, pianista e docente di Educazione musicale presso il Conservatorio Bellini, giudicherà l’inno.

Samuela Cirrone, docente, scenografa e costumista con esperienze nel cinema e nella fiction al fianco di registi quali Marco Bellocchio e Roberto Andò, si occuperà della voce gruppo mascherato – costumi.

Componenti supplenti sono la giornalista Lilia Ricca e il designer Alessandro Cantone.

Tutti i membri della giuria opereranno a titolo gratuito. I soggetti nominati dovranno inoltre rilasciare, all’atto dell’insediamento e comunque prima dell’inizio della manifestazione, apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante l’assenza di cause di incompatibilità, di situazioni di parentela, di conflitti di interesse e di ulteriori cause di esclusione.

Arresti per rapina e tentata violenza sessuale a Partinico

Rapina e tentata violenza a Partinico, dove quattro giovani sono finiti agli arresti domiciliari con accuse gravi a vario titolo. I carabinieri della Stazione di Borgetto, con il supporto operativo dei reparti della Compagnia di Partinico, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica.
Il provvedimento riguarda tre uomini di età compresa tra i 19 e i 21 anni e una donna di 20 anni, tutti partinicesi e già noti alle forze dell’ordine. Le accuse contestate sono violenza privata, rapina aggravata in concorso, lesioni personali in concorso e tentata violenza sessuale.

Coppia inseguita e speronata in auto

L’episodio al centro dell’inchiesta risale allo scorso 30 novembre, quando quella che doveva essere una serata tranquilla si è trasformata in un incubo per una giovane coppia di fidanzati. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due sarebbero stati inseguiti per le strade di Partinico da un’auto con a bordo i quattro indagati.
Pur di fermare la coppia, gli aggressori avrebbero speronato il veicolo dei giovani, costringendoli a bloccare la marcia. Una volta scesi dall’abitacolo, i fidanzati sarebbero stati aggrediti violentemente. Uno degli indagati, armato di coltello, avrebbe partecipato all’azione.

Rapina aggravata e lesioni

Nel corso dell’aggressione, la 20enne indagata avrebbe colpito la ragazza, mentre i tre uomini si sarebbero scagliati contro il giovane, ferendolo con alcuni fendenti, fortunatamente non letali. In quei momenti concitati, tre dei presunti aggressori si sarebbero impossessati di circa 200 euro custoditi nell’auto, minacciando di morte il ragazzo.
Gli arresti sono scattati al termine dell’attività investigativa condotta dai carabinieri, avviata grazie alle denunce delle vittime e agli elementi raccolti dai militari, che hanno consentito di risalire all’identità dei quattro giovani.

Tentata violenza sessuale: la reazione della vittima

Secondo l’impianto accusatorio, mentre avveniva la rapina, il quarto indagato avrebbe tentato di compiere un atto di violenza sessuale nei confronti della giovane donna. La vittima sarebbe però riuscita a opporsi con forza e determinazione, evitando conseguenze ulteriori.
L’attività investigativa ha delineato un grave quadro indiziario, ritenuto fondato dall’Autorità giudiziaria, che ha portato all’emissione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dei quattro indagati, ritenuti presunti autori dei reati contestati.

Palermo, imprenditore ai domiciliari per sfruttamento del lavoro ed estorsione: coinvolti circa 20 dipendenti

Un noto imprenditore attivo nel settore della lavorazione e confezionamento di prodotti ortofrutticoli è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di sfruttamento del lavoro ed estorsione nei confronti di circa venti dipendenti.
Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri del Guardia di Finanza – Comando Provinciale di Palermo, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura della Repubblica di Palermo.
Sono due le persone denunciate dalla Compagnia di Partinico: oltre al titolare dell’azienda, anche un suo stretto collaboratore.

L’imprenditore, rappresentante legale della società coinvolta, amministra un’attività che commercializza prodotti ortofrutticoli destinati alle principali catene della grande distribuzione della provincia di Palermo.
Le indagini, coordinate dal secondo Dipartimento “Tutela vittime vulnerabili” della Procura, avrebbero fatto emergere un sistema di presunti abusi nei confronti dei lavoratori, attraverso prassi aziendali in contrasto con la normativa vigente in materia di rapporti di lavoro subordinato.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbero state accertate violazioni relative alla concessione di ferie e riposi settimanali, oltre a irregolarità retributive con stipendi difformi rispetto a quanto previsto dai contratti collettivi nazionali, in alcuni casi inferiori fino al 50 per cento.
In numerose circostanze, inoltre, i dipendenti sarebbero stati costretti a prelevare in contanti parte dello stipendio per restituirlo al datore di lavoro, configurando così anche l’ipotesi di estorsione.
Dall’attività investigativa sarebbe emerso un modello organizzativo fondato sull’approfittamento dello stato di vulnerabilità economica e sociale dei lavoratori, costretti ad accettare condizioni ritenute inique pur di garantire il sostentamento alle proprie famiglie.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto ai fenomeni distorsivi del mercato del lavoro, con l’obiettivo di tutelare i diritti dei lavoratori e assicurare condizioni di concorrenza leale tra le imprese.
Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza: la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.