Finanziati i lavori della strada Sciacca-Caltabellotta, in arrivo 4 milioni di euro

Tra gli ultimi provvedimenti della giunta regionale che sta per completare il mandato c’è stato il finanziamento dei lavori di manutenzione straordinaria della strada provinciale 37 Sciacca e Caltabellotta per un importo di 4.279.000 euro.

“L’amministrazione comunale – afferma il sindaco di Caltabellotta, Lillo Cattano – esprime la propria soddisfazione, a seguito delle diverse interlocuzioni e degli incontri avvenuti con il presidente Musumeci”.

Un tratto di questa strada era stato oggetto di lavori negli anni scorsi, mentre si transita ancora con il senso unico alternato regolato da impianto semaforico in una zona in cui si è registrato il distacco di massi dalla montagna che è stata messa in sicurezza con una rete metallica.

Operazione antimafia con 35 arresti e 70 indagati nel Trapanese

I carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Trapani, con il supporto in fase esecutiva dei Comandi Provinciali Carabinieri di Palermo e Catania, del 9° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Palermo, degli Squadroni Eliportati Carabinieri “Cacciatori Sicilia” e “Cacciatori Calabria”, nonché del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, hanno dato esecuzione questa mattina a provvedimenti emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo nei confronti di circa 70 soggetti, 35 dei quali gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, turbata libertà degli incanti, reati in materia di stupefacenti, porto abusivo di armi, gioco d’azzardo e altro, tutti aggravati dal metodo e dalle modalità mafiose (e tutti raggiunti da provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Palermo su richiesta della Dda); nei confronti degli altri soggetti è in corso l’esecuzione di decreti di perquisizione e sequestro.

L’indagine s’inquadra nella più ampia manovra investigativa condotta dall’Arma in direzione della cattura del latitante Matteo Messina Denaro e che, oramai da circa 30 anni si sottrae volontariamente all’esecuzione di decine di misure cautelari

L’odierno provvedimento cautelare compendia gli esiti di articolate indagini svolte dai carabinieri sul conto di esponenti di primo piano dei mandamenti mafiosi di cosa nostra trapanese, confermandone la riferibilità alla leadership del ricercato castelvetranese, il quale sarebbe ancora in grado di impartire direttive funzionali alla riorganizzazione degli assetti della suddetta provincia mafiosa.

Inoltre, le investigazioni avrebbero restituito l’immagine di una perdurante vitalità di cosa nostra trapanese che continua a regolare il proprio funzionamento sul più rigoroso rispetto delle regole ordinamentali che hanno nel tempo contraddistinto l’agire dell’organizzazione.

Il monitoraggio delle famiglie mafiose di Campobello di Mazara, Mazara del Vallo e Marsala, nelle loro espressioni di vertice avrebbe fatto emergere, in primo luogo, la figura di un uomo d’onore campobellese che, recentemente scarcerato e già protagonista in passato di importanti dinamiche riguardanti i rapporti dell’area trapanese con esponenti apicali di cosa nostra palermitana, secondo quanto ritenuto dal gudice per le indagini preliminari, sarebbe gravemente indiziato di avere acquisito centralità in tutto l’aggregato mafioso di quella provincia, risultando in grado di esprimere una costante e trasversale autorevolezza nell’ambito di dinamiche intermandamentali, anche esterne alla provincia di Trapani.

Posizione di rilevanza questa garantita anche dalla ritenuta vicinanza al Messina Denaro del quale l’uomo d’onore campobellese – a detta di alcuni indagati – avrebbe ricevuto comunicazioni finalizzate alla designazione dei referenti di diverse articolazioni territoriali mafiose della provincia: elementi questi confermativi della primazia del Messina Denaro nelle dinamiche complessive della provincia trapanese.

Il più volte citato uomo d’onore campobellese – la cui operatività sul territorio sarebbe stata garantita, secondo univoche emergenze compendiate dal GIP nel provvedimento cautelare, da un fiduciario parimenti raggiunto dal provvedimento cautelare – avrebbe:

  • designato il reggente della decina di Petrosino;
  • chiesto conto circa la nomina del reggente dell’importante mandamento di Mazara del Vallo, rimasto vacante all’esito dell’operazione c.d. Anno Zero.

Le investigazioni hanno anche permesso di ricostruire la successione al vertice di cosa nostra marsalese, individuando i soggetti allo stato gravemente indiziati di rivestire il ruolo di reggenti e documentandone le interlocuzioni con il più volte citato esponente mafioso campobellese.

Sono state, infine, acquisiti gravi indizi con riferimento a:

  • dinamiche associative ultra-provinciali, in direzione di cosa nostra palermitana, agrigentina e catanese nel cui ambito i trapanesi venivano indicati come “quelli che appartengono a Matteo Messina Denaro”;
  • le attività di infiltrazione di cosa nostra trapanese nel tessuto economico/sociale con riferimento a presunti condizionamenti della libertà degli incanti, alla gestione, in forma pressochè monopolistica, del settore della sicurezza nei locali notturni e del recupero crediti;
  • interventi finalizzati ad alterare le procedure di aggiudicazione di immobili oggetto di asta giudiziaria;
  • presunte estorsioni in danno di aziende locali nel settore enogastronomico (tra cui una cantina vinicola) e turistico (strutture ricettive);
  • la disponibilità di armi da fuoco.

Nel corso dell’operazione sono state effettuate numerose perquisizioni delegate dall’autorità giudiziaria su siti ritenuti di interesse anche ai fini della ricerca del latitante ed intensificate le attività di controllo del territorio nelle località di maggiore interesse operativo.

Piu’ strutture ricettive a Sciacca, ma non cresce il gettito della tassa di soggiorno

A Sciacca esistono 380 strutture ricettive. Almeno sono quelli presenti sui portali specializzati come Booking, Airbnb, ma non per gli uffici finanziari del Comune di Sciacca dove a versare regolarmente l’imposta di soggiorno sono soltanto il 47%.

Il settore turistico-alberghiero ha subito negli ultimi anni una crescita, ma non e’ corrisposto un proporzionale aumento delle riscossioni da parte dell’ente locale.

Il gettito dell’imposta di soggiorno annualmente si aggira attorno ad un milione di euro circa. Si tratta di un’entrata che per la maggior parte viene garantita dagli ospiti delle due strutture turistiche, Sciaccamare e Verdura Resort di Rocco Forte.

Scuola, ancora al plesso Loreto le sezioni della Montessori di Sciacca

E’ trascorso quasi un anno da quel dicembre 2021 quando le sezioni della scuola dell’Infanzia Montessori di Sciacca sono state trasferite al plesso Loreto ed è ancora lì che rimarranno all’inizio del nuovo anno scolastico.

Alla Montessori stanno per avere inizio i lavori di manutenzione finanziati dalla Regione con 30 mila euro, ma certamente non saranno completati in tempo per l’inizio dell’anno scolastico e il dirigente Giuseppe Graffeo ha già previsto la presenza di due sezioni (una in meno dello scorso anno) nel plesso Loreto.

Dal Comune di Sciacca, dove a seguire la vicenda è l’assessore comunale all’Edilizia scolastica Salvatore Mannino, fanno sapere che, completati i lavori, verrà effettuato un sopralluogo nella scuola per stabilire come si procederà.

Al momento l’unica certezza è che almeno all’inizio del nuovo anno scolastico le sezioni della Montessori rimarranno al plesso Loreto.

La scuola materna di viale Siena è stata chiusa a dicembre del 2021 quando sono state rilevate infiltrazioni di acqua in un’aula e poi una condizione tale da rendere necessario il trasferimento.

Le famiglie seguono da parecchio tempo la vicenda e hanno avuto contatti anche con la nuova amministrazione comunale.

Denunciato per maltrattamenti l’uomo aggredito dal suo chow chow a Porto Empedocle

Una denuncia per maltrattamento di animali è stata inviata questa mattina alla procura di Agrigento dall’Aidaa, Associazione italiana difesa animali ed ambiente, nei confronti dell’uomo che ieri in spiaggia a Porto Empedocle ha picchiato i suoi due cani e che poi è stato aggredito dal suo chow chow che lo ha morsicato mandandolo in ospedale in condizioni piuttosto gravi.

Il maltrattamento di animali e’ previsto ai sensi dell’articolo 544 del codice penale.

Regionali in Sicilia, Fava si smarca dalla Chinnici: “Se e’ solo candidata Pd, noi liberi”

“Noi dei Centopassi siamo leali, non minchioni. Se il Pd ritiene che la candidatura della Chinnici sia un suo affare privato, e se Caterina Chinnici si ritiene impegnata a far campagna elettorale solo con i candidati del Pd, nessun problema. Vorrà dire che il Movimento Centopassi si riterrà libero da impegni e di far campagna solo per la propria lista”. Lo ha dichiarato Claudio Fava all’Italpress. Il leader dei Centopassi proprio ieri era stato a Sciacca per sostenere il candidato al parlamento regionale Giuseppe Montalbano mentre la candidata alla presidenza Caterina Chinnici ha raggiunto in piazza Gerardo Noceto, sempre ieri a Sciacca, il candidato saccense dei dem Michele Catanzaro.

Paola Augello nuovo assessore comunale di Caltabellotta

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Il sindaco di Caltabellotta, Lillo Cattano, ha provveduto oggi alla nomina ad assessore del consigliere comunale Paola Augello, in sostituzione di Jessica Farina, che qualche giorno addietro ha rassegnato le dimissioni dalla carica.

Si tratta di un avvicendamento concordato in seno al gruppo di maggioranza, un turn-over nel segno della continuità amministrativa, “diretto a rafforzare – afferma Cattano – la squadra coinvolgendo forze fresche. Un caro ringraziamento va rivolto all’ assessore uscente Jessica Farina per il lavoro svolto, in questi mesi ha dimostrato impegno, passione, dedizione e amore per la città”.

Al neo assessore, fisioterapista dell’Asp di Agrigento, il sindaco ed i consiglieri hanno rivolto l’augurio di buon lavoro e un grosso in bocca al lupo per l’ esperienza che si appresta a vivere e per il gravoso ruolo che dovrà ricoprire, “certi che con le sue competenze e il lavoro di squadra si potranno conseguire nuovi obiettivi e importanti risultati”. Ad Augello sono state assegnate le deleghe Pubblica istruzione e Servizi sociali e Politiche giovanili

La giunta guidata dal sindaco Cattano è composta adesso dal vicesindaco Biagio Marciante e dagli assessori Michele Pipia, Alessandro Cusumano e Paola Augello.

Grave perdita fognaria in via Cappuccini, domani chiusa per lavori

Per lavori alla condotta principale fognaria, domani mattina la via Cappuccini verrà chiusa all’altezza dell’area sottostante la chiesa.
I lavori, disposti con la massima urgenza per una grave perdita fognaria che potrebbe causare un serio pericolo igienico sanitario, dureranno dai 2 ai 3 giorni ( salvo complicazioni).
La via Cappuccini verrà completamente chiusa inizialmente con la speranza, decisione da valutare durante l’esecuzione dei lavori e la constatazione dello stato dei luoghi, di realizzare un transito a senso alternato regolamentato da impianto semaforico.
La deviazione verrà consigliata sulle due arterie parallele la via Verona e via Kronio/via Mazzini.

Piscina comunale mai aperta a Sciacca, Messina chiede una relazione

Nell’ambito dei poteri di indirizzo conferiti dallo statuto comunale e secondo le previsioni regolamentari, il presidente del consiglio comunale di Sciacca, Ignazio Messina, ha chiesto agli uffici del Comine di trasmettere “nel più breve tempo possibile e, comunque, entro i termini indicati nel regolamento, una dettagliata relazione sulla situazione tecnica e amministrativa riguardante la piscina comunale che evidenzi, in maniera chiara i motivi ostativi alla apertura, mai avvenuta nonostante i lavori eseguiti nel corso del tempo e le ingenti somme investite”. Messina sottolinea il “grave stato di abbandono in cui si trova l’ impianto sportivo” e chiede di “formulare dettagliate soluzioni finalizzate all’apertura dell’importante impianto sportivo”.

Bancarotta e autoriciclaggio, tre ai domiciliari a Trapani

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Le Fiamme Gialle di Trapani hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di tre persone poste agli arresti domiciliari.

Le tre persone risultano indagate a vario titolo per i reati di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Il gip che ha emesso il provvedimento, ha disposto anche il sequestro delle quote sociali e dell’intero complesso aziendale della holding unifamiliare, già dichiarata fallita dal Tribunale di Trapani, com un valore di oltre 500 mila euro e il sequestro preventivo di oltre 100 mila euro nei confronti di uno degli indagati.