Sciacca, centrata vincita da 20 mila euro con un 8 Doppio Oro

Il 10eLotto sorride alla Sicilia nel concorso di venerdì 6 febbraio. Un fortunato giocatore di Sciacca ha centrato una vincita da 20 mila euro grazie a un “8 Doppio Oro”.

Nell’ultimo concorso, il 10eLotto ha distribuito premi per oltre 15 milioni di euro in tutta Italia. Il totale delle vincite dall’inizio dell’anno sale così a 450,4 milioni di euro.

“Monti Sicani, l’anima antica della Sicilia” dal Teatro Pirandello alla Bit

Il Teatro Pirandello ha ospitato sabato la presentazione di “Monti Sicani, l’anima antica della Sicilia”, un libro promosso dalla S.MA.P. (Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani) nell’ambito del progetto “Le vie del cibo della lunga vita”. L’opera esplora un vero e proprio microcosmo siciliano, i Monti Sicani, terra di borghi sospesi nel tempo, centenari custodi di saperi antichi e di un modello alimentare che intreccia tradizione e longevità.

Monti Sicani: un territorio di longevità

Giovanni Panepinto, presidente della S.MA.P., ha illustrato l’obiettivo del progetto: dimostrare che nei Monti Sicani si vive più a lungo rispetto ad altre zone d’Italia. “Abbiamo molti centenari e uno dei fattori principali è il cibo, ma anche la qualità della vita”, ha spiegato Panepinto. Il cibo della tradizione, frutto delle ricette tramandate da nonne e bisnonne, rappresenta un settore economico importante, con oltre 700 posti di lavoro legati alla ristorazione locale.

Le vie del cibo della lunga vita

Il progetto non coinvolge solo i 13 comuni della S.MA.P., ma anche realtà limitrofe come Bisacquino, Montedoro, Cattolica, Araclea, Siculiana, Castronovo e Caltabellotta. Panepinto sottolinea come il territorio dei Monti Sicani, grazie alla qualità dei pascoli e dei foraggi, produca formaggi e ricotta tra i migliori della Sicilia. Questo patrimonio alimentare diventa così un attrattore turistico e un’occasione di formazione per i giovani, attraverso istituti alberghieri e professionali presenti a Bivona, Bisacquino e Cammarata.

Monti Sicani: cultura, cibo e futuro

Gli eventi legati a “Le vie del cibo della lunga vita” proseguiranno anche nel 2026, grazie al supporto dell’assessorato regionale all’agricoltura, con un finanziamento di 138.000 euro per 20 tappe in tre province. La ripartenza è prevista l’11 febbraio a Milano, alla Bit, dove il progetto sarà presentato dal sindaco di Lucca, Salvatore Dazzo.


Monti Sicani non è solo un territorio geografico: è un vero e proprio patrimonio culturale e alimentare, capace di raccontare la storia della Sicilia attraverso i suoi borghi, i suoi centenari e la sua tradizione culinaria. Il libro e il progetto rappresentano un invito a scoprire un’isola dentro l’isola, dove il cibo e la cultura diventano strumenti di sviluppo e di valorizzazione del territorio.

Frane e rischio crolli, bando da 4,6 milioni per mettere in sicurezza Monte Calvario 

La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, avvia l’iter per la messa in sicurezza del monte Calvario, a Enna, con interventi per la realizzazione di un parco urbano e la mitigazione del rischio idrogeologico sull’intero versante. Gli Uffici diretti da Sergio Tumminello hanno pubblicato il bando di gara, con scadenza per la presentazione delle offerte fissata al 20 marzo. L’appalto, finanziato con il Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021/2027, ha un importo base di 4,6 milioni di euro.

“Si tratta di un intervento che riguarda un’area di grande valore archeologico –commenta il presidente Schifani – che intendiamo restituire alla comunità per una piena e sicura fruibilità. Le opere sono finalizzate a riqualificare e consolidare un sito colpito da una serie di frane e alla salvaguardia della pubblica incolumità”.

L’intervento punta alla messa in sicurezza della rupe che sovrasta il centro abitato di Centuripe, classificata a rischio R4, il livello più elevato. Il progetto ha subito nel tempo varie vicissitudini, legate soprattutto all’aggiornamento dell’esecutivo sulla base dei nuovi rilievi tecnici e delle indicazioni della Soprintendenza di Enna, dopo il riconoscimento nel 1990 dell’area come sito di interesse archeologico per la presenza di case elleniche affrescate.

Una volta completati i lavori sarà realizzato il parco urbano “Monte Calvario”, con l’obiettivo di eliminare i rischi connessi ai movimenti franosi che nell’ultimo decennio hanno provocato danni a infrastrutture pubbliche e a diversi edifici. Il versante presenta anche ruderi antichi nel sito denominato Panneria.

Tra le opere previste, la posa di reti metalliche su circa tremila metri quadrati e la realizzazione di una paratia. In programma anche fossi di guardia in blocchi di calcestruzzo vicino ai fabbricati esistenti, da realizzare in muratura con pietra locale, oltre a interventi per prevenire crolli e caduta massi sui fabbricati e sulla scuola materna. Il progetto comprende inoltre interventi di regimentazione delle acque superficiali e opere di ingegneria naturalistica.

Rottamazione quinquies, corsa del Comune di Sciacca per l’adozione di un regolamento (Video)

Una seduta della commissione consiliare Bilancio si è svolta oggi nella sala Giunta del Comune di Sciacca con ad oggetto la cosiddetta “Rottamazione quinquies” la nuova misura di definizione agevolata prevista dal Governo.
Il presidente della commissione, Filippo Bellanca ha voluto convocare al tavolo di oggi i rappresentanti di alcune categorie coinvolte nel procedimento: dai commercialisti, con il presidente dell’Ordine Provinciale Rino Dulcimascolo, ai consulenti del Lavoro con il presidente Enrico Vetrano, il presidente Ancl di Agrigento, Michelangelo Graffeo,  e ancora le sigle Confcommercio alla Cna. Presenti alla seduta anche l’assessore al Bilancio in rappresentanza dell’amministrazione, il dirigente dell’Ufficio Ragioneria Filippo Carlino e altri funzionari degli uffici Tributi.  Dal confronto con i componenti della commissione composta oltre che da Bellanca anche da Calogero Bono, Paolo Mandracchia e Giuseppe La Bella e’ stata stilata una tempistica per la formulazione e l’adozione del regolamento che dovrà passare dall’approvazione del consiglio comunale. Per i contribuenti si tratta della possibilità di regolarizzare i pagamenti dei tributi locali non pagati con una rateizzazione. Entro fine mese la commissione tornerà a riunirsi per sottoporre la bozza del regolamento ad una prima visione. Nei prossimi mesi poi bisognerà ultimare la procedura di approvazione.

Nasce Maris: una rete d’imprese per rilanciare la vocazione portuale di Sciacca


A Sciacca prende forma “Maris”, un nuovo progetto imprenditoriale pensato per rafforzare in modo strutturato la vocazione portuale della città, puntando su qualità, sostenibilità e una visione di sviluppo coordinata.

L’iniziativa nasce nel cuore di una delle realtà marinare più identitarie della Sicilia, con l’obiettivo di valorizzare la tradizione locale attraverso strumenti moderni di crescita e competitività.
Maris si configura come una rete di imprese del territorio, costruita per superare frammentazioni e promuovere un modello di sviluppo condiviso ed efficace.

Alla base del progetto vi è uno studio di fattibilità che orienta la pianificazione degli interventi, affiancato da una consulenza legale specializzata per la definizione del Contratto di Rete e dell’assetto organizzativo.

Fondamentale, sin dalla fase di ideazione e nell’operatività futura, il supporto di un comitato scientifico altamente qualificato.
L’impostazione è dichiaratamente concreta: obiettivi chiari, risultati misurabili e coerenza con le reali potenzialità del porto di Sciacca.

Maris punta a garantire stabilità, capacità di programmazione e prospettive di lungo periodo alle imprese aderenti, favorendo investimenti infrastrutturali strategici e la progressiva trasformazione delle aree portuali in spazi moderni, efficienti e funzionali.
Il percorso di sviluppo sarà condiviso con l’Autorità Portuale e con gli enti competenti, con l’obiettivo di armonizzare le concessioni esistenti e promuovere una crescita ordinata e coordinata della nautica. Un passaggio ritenuto essenziale per restituire al porto un ruolo centrale nel sistema economico e urbano della città.
In un contesto in cui la cooperazione rappresenta una leva decisiva per valorizzare le vocazioni territoriali, Maris si propone come un segnale concreto di rilancio per Sciacca: un progetto capace di rafforzare l’attrattività turistica, sostenere l’economia locale e riaffermare l’identità marinara della comunità.
Il progetto è inoltre concepito come aperto e inclusivo, pronto ad accogliere nuove imprese del territorio. Ogni adesione, nella visione dei promotori, rappresenta un contributo diretto allo sviluppo del porto e al futuro dell’intera comunità saccense.

Raccolta solidale Caritas, in campo a Sciacca la parrocchia di San Calogero (Video)

La raccolta solidale Caritas promossa dalla parrocchia di San Calogero al Monte di Sciacca si conferma un esempio concreto di prossimità e condivisione. A distanza di alcuni mesi dall’avvio dell’iniziativa arrivano oggi i risultati di un progetto che ha saputo unire comunità, istituzioni ecclesiali e mondo del commercio locale. Al supermercato Paghi Poco, sono stati raccolti 560 euro, una somma che verrà interamente trasformata in buoni spesa destinati alle famiglie seguite dalla Caritas parrocchiale. Un gesto semplice, ma dal forte valore umano e sociale, che traduce la carità in un aiuto tangibile e rispettoso della dignità delle persone.

Raccolta solidale Caritas: “Scendere per incontrare”

Come spiegato da padre, Giuseppe Gentile, parroco di San Calogero, durante un’intervista, ad ottobre 2025, a Rusoluto.it, l’iniziativa nasce dal desiderio di “scendere” tra la gente, incontrare i cuori e renderli partecipi. Non solo donare qualcosa, ma donarsi, essere presenza viva all’interno di un luogo quotidiano come il supermercato. La raccolta solidale Caritas non si è limitata a un gesto occasionale, ma è stata pensata come un segno visibile di Chiesa che cammina insieme alla comunità, rendendo la carità un’esperienza condivisa e accessibile a tutti.

Un progetto che guarda alla dignità delle famiglie

Dal punto di vista operativo, il progetto punta a trasformare le donazioni in buoni spesa, consentendo alle famiglie di scegliere autonomamente cosa acquistare. Una modalità innovativa che supera la semplice distribuzione di beni e valorizza la libertà e i reali bisogni di chi vive un momento di difficoltà. Questo approccio rende la raccolta solidale Caritas uno strumento efficace e moderno, capace di accompagnare le persone nel tempo e non solo di rispondere a un’emergenza immediata.

I ringraziamenti e l’auspicio di continuità

Padre Gentile ha voluto ringraziare il direttore del supermercato Paghi Poco per aver accolto l’iniziativa, l’intera équipe della Caritas parrocchiale e tutti i donatori che hanno contribuito con generosità. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche alla Caritas diocesana e alle figure che supportano il lavoro sul territorio, rafforzando il legame con la Chiesa Agrigentina. L’augurio finale è che questo progetto possa continuare nel tempo, diventando una buona pratica stabile di solidarietà locale. La raccolta solidale Caritas di San Calogero al Monte dimostra come piccoli gesti, se condivisi, possano generare un grande impatto sociale.

Laghetto Gorgo ancora vuoto, Carmelo Pace: “Siamo al paradosso, qualcuno dovrà risponderne”

Il laghetto Gorgo continua a restare vuoto nonostante le abbondanti piogge delle ultime settimane. Una situazione definita «paradossale» dall’onorevole Carmelo Pace, capogruppo della Democrazia Cristiana all’Assemblea Regionale Siciliana, che ha presentato un’interrogazione parlamentare all’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Roberto Colianni. Al centro dell’iniziativa, lo stato di totale inefficienza dell’invaso, ancora impossibilitato a incamerare acqua mentre, a poche centinaia di metri, il fiume Platani registra fenomeni di piena. “Nell’arco di appena 500 metri – sottolinea Pace – assistiamo a un fiume che esonda e a un lago completamente vuoto. Siamo di fronte a un’assurdità che non può essere accettata”. Secondo quanto riferito al parlamentare, il mancato riempimento del laghetto sarebbe dovuto al malfunzionamento di una valvola di fondo, mai riparata. Una giustificazione che Pace respinge con durezza: «Solo adesso ci si accorge che c’è una valvola da sistemare? È evidente che siamo davanti a una gestione approssimativa e irresponsabile, della quale qualcuno dovrà rispondere». Il laghetto Gorgo rappresenta una risorsa strategica per l’approvvigionamento idrico di una vasta area della provincia di Agrigento. Eppure, da quasi due anni, l’invaso risulta sostanzialmente inutilizzabile. Una condizione che, secondo il capogruppo della Dc, è il frutto di assenza di manutenzione, mancanza di programmazione e diffusa noncuranza. «Gli agricoltori sono stanchi di questo modo di amministrare una risorsa fondamentale come l’acqua – afferma Pace – e meritano rispetto, così come lo meritano i territori che da anni subiscono le conseguenze di una gestione fallimentare». L’auspicio, conclude il parlamentare, è che l’intervento sulla valvola possa avvenire in tempi rapidi, consentendo al laghetto di tornare a svolgere la propria funzione in un momento in cui le condizioni climatiche finalmente lo permetterebbero. «Restituire acqua al lago significa restituire dignità a una comunità duramente colpita da due anni di siccità e crisi idrica».

Coltelli al Tribunale dei minorenni: denunciata coppia di nonni a Palermo

Si sono presentati al Tribunale per i minorenni di Palermo per accompagnare il figlio e il nipote a un’udienza, ma ai controlli di sicurezza è emerso un dettaglio grave: entrambi erano armati.

Una coppia di coniugi, lui di 68 anni e lei di 63, è stata trovata in possesso di un coltello a serramanico ciascuno durante le verifiche all’ingresso del palazzo di giustizia. Le armi da taglio sono state immediatamente sequestrate dai carabinieri in servizio.

Per i due è scattata la denuncia per porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere, come previsto dalla normativa vigente. Non sono state fornite giustificazioni ritenute valide per il possesso dei coltelli all’interno di una struttura giudiziaria, tanto più in un contesto delicato come quello del Tribunale per i minorenni.

L’episodio riaccende l’attenzione sui controlli di sicurezza nei luoghi istituzionali e sulla necessità di garantire la tutela di magistrati, operatori e cittadini, in particolare quando sono coinvolti minori. Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità.

Furti in villa a Gela: arrestata coppia, la donna faceva da palo al nono mese di gravidanza

Una coppia è stata arrestata in flagranza di reato dalla polizia di Gela per furto aggravato in abitazione in concorso. A colpire non è solo il reato, ma le modalità: a fare da “palo” era una donna di 26 anni al nono mese di gravidanza, mentre il compagno, 24 anni, si introduceva in una villetta di una zona residenziale della città.

Gli agenti avevano notato da giorni un’auto sospetta, una BMW X3 bianca, segnalata da diversi residenti a causa di movimenti anomali in un quartiere dove si erano già verificati numerosi furti. Dopo aver parcheggiato, la donna è rimasta all’esterno a controllare la zona, mentre l’uomo scavalcava la recinzione di una delle abitazioni prese di mira.

Il giovane è stato fermato dai poliziotti mentre usciva dalla villetta con un sacco contenente orologi, monili in oro e bigiotteria, per un valore complessivo di circa 3.500 euro.

Condotti in commissariato, è emerso che la donna era già indagata per un altro furto. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto per lei gli arresti domiciliari, mentre per l’uomo è stato stabilito l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Nel corso della perquisizione dell’abitazione della coppia, gli agenti hanno inoltre rinvenuto un’aspirapolvere completa di accessori e un robot da cucina, risultati corrispondenti a oggetti denunciati come rubati in un altro furto avvenuto lo scorso 20 gennaio.

Un episodio che conferma l’allarme furti in alcune zone residenziali della città e l’importanza delle segnalazioni dei cittadini, rivelatesi determinanti per l’intervento delle forze dell’ordine.

Abbandono dei rifiuti in strada a Licata, 10 sanzioni da 600 euro e denunce

L’abbandono dei rifiuti in strada continua a rappresentare una problematica rilevante per il decoro urbano e per il rispetto delle regole. A Licata, la polizia municipale ha individuato dieci persone sorprese mentre gettavano rifiuti lungo la strada, avviando nei loro confronti le procedure previste dalla legge. L’intervento degli agenti è stato possibile anche grazie all’ausilio delle telecamere di sorveglianza, installate in diversi punti del territorio comunale. Le immagini hanno consentito di identificare con precisione i responsabili e di contestare le violazioni accertate. L’abbandono dei rifiuti in strada continua a rappresentare una problematica rilevante per il decoro urbano e per il rispetto delle regole. A Licata, la polizia municipale ha individuato dieci persone sorprese mentre gettavano rifiuti lungo la strada, avviando nei loro confronti le procedure previste dalla legge. L’intervento degli agenti è stato possibile anche grazie all’ausilio delle telecamere di sorveglianza, installate in diversi punti del territorio comunale. Le immagini hanno consentito di identificare con precisione i responsabili e di contestare le violazioni accertate.

Abbandono dei rifiuti in strada: rafforzati i controlli a Licata

Nel corso dei controlli, la polizia municipale di Licata ha documentato dieci episodi di abbandono dei rifiuti in strada, tutti riconducibili a comportamenti illeciti. Gli agenti hanno sorpreso i trasgressori mentre conferivano rifiuti in modo non conforme alle disposizioni vigenti. L’analisi delle registrazioni video si è rivelata determinante per ricostruire i fatti e risalire agli autori delle infrazioni. A seguito degli accertamenti, per ciascuna delle dieci persone individuate è stata elevata una sanzione amministrativa pari a 600 euro. Scatta la denuncia per abbandono illecito di rifiuti Oltre alla sanzione economica, i responsabili sono stati anche denunciati per abbandono illecito di rifiuti. Un provvedimento che evidenzia la serietà con cui viene affrontato il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti in strada, ritenuto lesivo dell’ambiente e della vivibilità degli spazi pubblici.

Proseguono i controlli sul territorio comunale

L’attività della polizia municipale non si conclude con queste sanzioni. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni con l’obiettivo di individuare altri responsabili di episodi analoghi. Le telecamere di sorveglianza resteranno uno strumento fondamentale per il monitoraggio del territorio. Nel corso dei controlli, la polizia municipale di Licata ha documentato dieci episodi di abbandono dei rifiuti in strada, tutti riconducibili a comportamenti illeciti. Gli agenti hanno sorpreso i trasgressori mentre conferivano rifiuti in modo non conforme alle disposizioni vigenti. L’analisi delle registrazioni video si è rivelata determinante per ricostruire i fatti e risalire agli autori delle infrazioni. A seguito degli accertamenti, per ciascuna delle dieci persone individuate è stata elevata una sanzione amministrativa pari a 600 euro. Scatta la denuncia per abbandono illecito di rifiuti Oltre alla sanzione economica, i responsabili sono stati anche denunciati per abbandono illecito di rifiuti. Un provvedimento che evidenzia la serietà con cui viene affrontato il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti in strada, ritenuto lesivo dell’ambiente e della vivibilità degli spazi pubblici.

Proseguono i controlli sul territorio comunale

L’attività della polizia municipale non si conclude con queste sanzioni. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni con l’obiettivo di individuare altri responsabili di episodi analoghi. Le telecamere di sorveglianza resteranno uno strumento fondamentale per il monitoraggio del territorio.