Controlli dei Carabinieri nel settore del trasporto idrico, sanzioni per oltre 10.000 euro

Proseguono senza sosta i controlli dei Carabinieri a tutela della salute pubblica e per il contrasto alle attività illecite nel settore del trasporto e della commercializzazione dell’acqua.
Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i militari della Stazione dei Carabinieri di Canicattì hanno fermato, nel centro abitato, un’autobotte condotta da un uomo del posto che stava trasportando circa 5.000 litri di acqua destinata alla rivendita.
Dagli accertamenti è emerso che il conducente era privo della prescritta Segnalazione Certificata di Inizio Attività, nonché della documentazione necessaria ad attestare la salubrità e la tracciabilità dell’acqua trasportata.

Mancavano inoltre le autorizzazioni previste per l’accumulo e il trasporto dell’acqua rilasciate dagli enti competenti.
Per tali violazioni sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 5.500 euro, con contestuale diffida alla cessazione immediata dell’attività illecita.
Nel corso dello stesso controllo, l’uomo è stato inoltre sanzionato per violazioni al Codice della Strada, in quanto sorpreso alla guida del veicolo senza la prescritta patente di guida.

Per tale infrazione è stata applicata un’ulteriore sanzione amministrativa pari a 5.100 euro.
L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo messo in campo dall’Arma dei Carabinieri sul territorio, finalizzato a garantire il rispetto della normativa vigente e la tutela della salute dei cittadini, attraverso un costante monitoraggio dei settori che incidono direttamente sulla sicurezza e sul benessere della collettività.

Carnevale di Sciacca 2026, uno sponsor fornisce tutti i trattori per i carri e accesso gratuito per i disabili

Mancano pochi giorni all’inizio del Carnevale di Sciacca 2026. La manifestazione prenderà il via sabato 14 e proseguirà il 15, 20, 21 e 22 febbraio. Arrivano intanto novità che riguardano sponsor, iniziative collaterali e modalità di accesso al corso mascherato. 

Tra le principali novità organizzative spicca l’annuncio della collaborazione con Garziano Macchine Agricole, azienda di Mazzarino, in provincia di Caltanissetta, che diventa sponsor tecnico dell’edizione 2026. Per la prima volta in 25 anni, un’unica ditta fornirà tutti i trattori necessari alla manifestazione.

Il Carnevale di Sciacca continua a puntare con forza sul coinvolgimento popolare, elemento che da sempre lo distingue. In questa direzione si inseriscono le iniziative collaterali promosse dall’associazione L’AltraSciacca, in collaborazione con l’organizzazione Futuris, Record Eventi e il Comune di Sciacca, pensate per coinvolgere commercianti, appassionati di fotografia e gruppi spontanei.

Il primo appuntamento è il contest “SciacCarnevale in Vetrina”, rivolto agli esercenti di tutta la città, chiamati ad allestire le vetrine a tema carnevale. Non semplici addobbi, ma una vera competizione creativa che trasforma le strade di Sciacca in un percorso immersivo per cittadini e turisti. La vetrina giudicata migliore sarà premiata con la promozione gratuita dell’attività commerciale all’interno del circuito della festa.

Torna anche la challenge fotografica su Instagram “Obiettivo Carnevale 2026”, che invita a raccontare il Carnevale in tutte le sue sfumature attraverso le immagini. Utilizzando l’hashtag #ObiettivoCarnevale2026, fotografi e appassionati contribuiranno a un racconto collettivo capace di portare il Carnevale di Sciacca nel mondo digitale.

Spazio infine alla creatività libera con il contest dedicato ai “Gruppi Spontanei”, riservato a chi desidera sfilare senza carri allegorici, ma con costumi originali, coordinati e in linea con la tradizione satirica del Carnevale. I vincitori saranno premiati con un giro esclusivo sulla ruota panoramica allestita lungo il percorso del corso mascherato. Le iscrizioni sono aperte fino al 21 febbraio tramite modulo online o presso la postazione dedicata vicino al Museo del Carnevale.

Sul fronte dell’accessibilità, il Comune di Sciacca ha reso note le modalità di ingresso al corso mascherato per le persone con disabilità e i loro accompagnatori. A illustrarle sono stati il sindaco Fabio Termine, il garante comunale della persona con disabilità Maria Albanese e gli assessori alle Politiche Sociali, Agnese Sinagra, e allo Spettacolo, Francesco Dimino. Nel rispetto della normativa vigente, in particolare della Legge 104 del 1992, articolo 3 comma 3, è garantito l’ingresso gratuito alla persona con disabilità in situazione di gravità e a un accompagnatore.

Sono previste due modalità di accesso. L’accesso diretto ai varchi, presentando la certificazione in formato cartaceo o digitale, oppure l’accredito preventivo, da richiedere consegnando entro il 10 febbraio 2026 la documentazione necessaria presso l’ufficio turistico del Comune di Sciacca, negli orari indicati.

Schifani: «Lavoriamo per restituire casa agli sfollati di Niscemi»

Restituire nel più breve tempo possibile una casa agli sfollati di Niscemi e permettere ai territori colpiti dal ciclone Harry di risollevarsi in vista della prossima stagione estiva. Sono questi i due temi principali affrontati nel corso dell’ultima riunione a Palazzo d’Orléans della cabina di regia istituita dal presidente della Regione Renato Schifani nei giorni immediatamente seguenti al maltempo che ha investito la Sicilia.

«Manteniamo l’impegno di vederci almeno una volta a settimana – dice Schifani – per tenere costantemente sotto controllo gli interventi che la Regione sta portando avanti in favore della popolazione che ha subito le gravi conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi. Stiamo facendo concreti passi avanti con il preciso obiettivo di restituire almeno un po’ di serenità e di prospettiva ai cittadini e agli imprenditori siciliani».

In particolare, in merito all’emergenza di Niscemi, l’assessorato regionale delle Infrastrutture ha informato i componenti della cabina di regia di aver reperito circa 13 milioni di euro (8 per il 2026 e 5 per il 2027) che potrebbero essere utilizzati per un avviso pubblico che finanzi, con contributi a fondo perduto, i cittadini di Niscemi sfollati per l’acquisto di una nuova casa.

Contemporaneamente, il presidente della Regione, in qualità anche di commissario straordinario per l’emergenza nazionale, ha scritto al sindaco del Comune del Nisseno affinché venga effettuata una ricognizione degli appartamenti vuoti o sfitti che possono essere assegnati a chi si è ritrovato con la propria casa ubicata nella cosiddetta zona rossa. Avviata anche una verifica degli alloggi Iacp che potrebbero essere assegnati in tempi brevi. La Regione sta, inoltre, allestendo un ufficio regionale a Niscemi per lavorare il più vicino possibile ai cittadini.

Previsto anche l’avvio di un lavoro di analisi del territorio per identificare eventuali aree in cui costruire nuove abitazioni e l’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente ha offerto la propria collaborazione per elaborare un piano di rigenerazione urbana in chiave di sostenibilità ambientale.

Intanto, sono stati avviati i primi lavori di ricostruzione dei porti danneggiati dal ciclone Harry ed è stato pubblicato l’avviso per le richieste di ristoro, mentre si lavora per definire sistemi di tutela delle coste da possibili nuove mareggiate. Infine, sono in corso le interlocuzioni della Regione con la Commissione Europea, per valutare la possibilità di accesso al Fondo di solidarietà e ottenere eventuali deroghe alle normative di settore, come la direttiva Bolkestein.

Sciacca, nuovi contratti per 83 dipendenti: integrazione oraria e progressioni verticali

Un passo importante per il personale del Comune di Sciacca: domani, mercoledì 4 febbraio, 83 dipendenti firmeranno i loro nuovi contratti di lavoro, in un’iniziativa volta a potenziare l’efficienza dei servizi e degli uffici comunali.
L’appuntamento è fissato alle ore 9,30 nella Sala Blasco del Palazzo comunale di via Roma, alla presenza del sindaco Fabio Termine, dell’assessore alle Risorse Umane Fabio Leonte, del segretario comunale e dirigente del I Settore Manlio Paglino, e del responsabile dell’Ufficio Risorse Umane Rosario La Rovere.
Tra i beneficiari dei nuovi contratti, 51 lavoratori part-time riceveranno un’integrazione oraria, mentre 12 dipendenti, da anni part-time, passeranno a un contratto a tempo pieno. Altri 20 dipendenti sottoscriveranno contratti di categoria superiore, dopo aver superato la selezione prevista per la progressione verticale.

Ina Picarella alla guida di Italia Viva Ribera

Italia Viva Ribera rafforza la propria presenza sul territorio con la nomina dell’architetto Ina Picarella a nuova coordinatrice cittadina. Una scelta che rappresenta un passaggio significativo per il partito e per il progetto politico che esso incarna, “fondato su attenzione al territorio, competenza e partecipazione attiva”.
Già assessore e consigliere comunale, Ina Picarella viene descritta come una donna sensibile e attenta alle problematiche locali. Con Ina Picarella Italia Viva Ribera punta a consolidare il proprio radicamento attraverso figure qualificate e con una profonda conoscenza del contesto in cui operano.

Una scelta nel segno della continuità politica

La designazione della nuova coordinatrice conferma la volontà di Italia Viva Ribera “di investire su profili che uniscono competenza tecnica, esperienza istituzionale e attenzione alle comunità locali”. Un’impostazione che trova pieno riscontro nelle parole di apprezzamento espresse dalla segretaria provinciale Roberta Lala e dall’onorevole Davide Faraone.
Con questa nomina, Italia Viva prosegue il proprio percorso di crescita sul territorio, rafforzando il progetto di Casa Riformista e puntando su una classe dirigente capace di interpretare con responsabilità e visione le istanze locali.

La processione della Madonna del Soccorso seguita da migliaia di persone online e in Tv (Ecco il link per rivedere la diretta)

Migliaia di spettatori dal territorio e da fuori provincia, oltre 66 mila persone collegate in streaming e centinaia di messaggi di apprezzamento provenienti dalla Sicilia, dall’Italia e dall’estero.

È lo scenario che ha fatto da cornice alla diretta televisiva e web della processione della Madonna del Soccorso, trasmessa ieri pomeriggio su Rmk Tv e sui canali social e digitali di Risoluto.it
Un evento di profonda rilevanza religiosa e identitaria che, in concomitanza con il quarto centenario della liberazione della città dalla peste, si è trasformato anche in un grande appuntamento mediatico, capace di unire la comunità saccense e i fedeli lontani attraverso la televisione e le piattaforme digitali.
La lunga diretta ha raccontato passo dopo passo la processione, con una cronaca live arricchita da interviste, commenti e immagini di forte impatto emotivo. Un grande lavoro di squadra composto dai tecnici Lillo Cantone, Accursio Puleo, Michele Torrente, Giacomo Cascio e i giornalisti Massimo D’Antoni e Giovanna Venezia.

Particolarmente suggestive le fasi legate allo storico trasporto della pesante vara della Madonna del Soccorso, portata a spalla dai pescatori a piedi scalzi, simbolo di devozione, sacrificio e identità collettiva che si rinnova da secoli.
Un lavoro complesso quello che ha consentito di portare la processione nelle case dei fedeli, sia per le difficoltà tecniche, sia per l’imponente afflusso di persone che ha caratterizzato l’edizione di quest’anno, ancora più partecipata rispetto alle tradizionali processioni del 2 febbraio. Nonostante ciò, la macchina organizzativa ha garantito una copertura continua e rispettosa del profondo significato religioso dell’evento.
Il progetto della diretta televisiva e in streaming è stato condiviso dalle due realtà editoriali saccensi, che hanno collaborato sin dalle fasi di produzione e realizzazione tecnica nel massimo rispetto del valore devozionale e culturale della processione. Fondamentale il ruolo del Comitato dei festeggiamenti e dell’amministrazione comunale che, attraverso l’affidamento formale del servizio di produzione audiovisiva disposto dal sindaco Fabio Termine, hanno reso possibile la trasmissione di un momento fondativo per la storia della città di Sciacca.
La copertura mediatica era stata preceduta, domenica mattina, dalla trasmissione integrale della concelebrazione eucaristica del Voto alla Madonna, presieduta dal cardinale Baldassare Reina, vicario del Santo Padre per la Diocesi di Roma.
Tra i numerosi messaggi giunti alle redazioni, un significato particolare assumono quelli provenienti da persone ammalate, anziani e cittadini che, per diversi motivi, non hanno potuto partecipare fisicamente alla processione del quarto centenario, ma che grazie alla diretta hanno potuto vivere e condividere uno dei momenti più intensi della fede e dell’identità di Sciacca.

Una processione che ieri vista la ricorrenza si e’ presentata in una versione inedita con ulteriori momenti che il direttore artistico Salvatore Monte ha voluto aggiungere per i festeggiamenti. Dall’Ave Maria cantata da Gabriele Carbone durante la fermata in via Licata per la “fumata”, ai giochi pirotecnici prima del rientro in Chiesa e musica dal vivo con i cori del Soccorso e i musicisti della Skene’ fuori dal sagrato.

Prima del rientro della vara poi la riflessione del nuovo arciprete Don Calogero Lo Bello che per la prima volta, ha voluto rivolgere un pensiero affettuoso ai giovani carristi, sottolineando come la loro passione, creatività e sacrificio nella preparazione dei carri del Carnevale rappresentino un segno di fede che va oltre le chiese. Ha ricordato che ogni gesto compiuto con amore è una forma di preghiera e un servizio alla comunità. Infine, ha affidato questi giovani alla protezione della Madonna del Soccorso, augurando che la loro dedizione e creatività continuino a essere strumenti di bene, responsabilità e gioia.

Stamattina, il simulacro della Madonna e’ stato issato nella sua nicchia e i festeggiamenti proseguiranno nel resto dell’anno e durante la processione estiva del prossimo 15 agosto.

Contraffazione online, Federmoda Confcommercio lancia l’allarme: “Servono più controlli sul digitale”

Cresce la preoccupazione per la diffusione del commercio illegale e della contraffazione nel settore moda, soprattutto attraverso canali digitali non autorizzati.

A lanciare l’allarme, sulle colonne di Risoluto, è Federmoda Confcommercio Agrigento che, in linea con l’azione di sistema di Confcommercio e con le recenti prese di posizione a livello territoriale, chiede un deciso rafforzamento dei controlli sul fronte online.
Secondo l’associazione di categoria, il fenomeno della vendita di prodotti contraffatti o privi delle necessarie garanzie di tracciabilità, sicurezza e conformità normativa si sta sviluppando in maniera sempre più pervasiva sul web e nei cosiddetti “mercatini telematici”, aggirando ogni forma di vigilanza e generando gravi distorsioni del mercato.
A intervenire è Alfonso Valenza, presidente di Federmoda Confcommercio Agrigento, che sottolinea come la contraffazione digitale rappresenti oggi una delle principali minacce per il comparto moda.
«La vendita online fuori da qualsiasi perimetro regolamentato – afferma Valenza – non è più un fenomeno marginale, ma un sistema strutturato che alimenta concorrenza sleale, penalizza le imprese che rispettano le regole e mette a rischio la sostenibilità economica dei negozi di prossimità».
Valenza richiama inoltre il ruolo centrale dei punti vendita fisici nei territori:
«I negozi non sono solo luoghi di commercio, ma presìdi economici e sociali. Creano occupazione, offrono servizi qualificati e contribuiscono alla vitalità dei centri urbani. Colpirli attraverso l’illegalità digitale significa indebolire l’intero tessuto produttivo locale».
Per Federmoda Confcommercio Agrigento, il contrasto alla vendita online di merce contraffatta o non autorizzata rappresenta una priorità strategica per la tutela della filiera della moda, del made in Italy e della fiducia dei consumatori.
«È indispensabile – conclude Valenza – potenziare i controlli anche sul fronte digitale, rafforzare il coordinamento tra le istituzioni e promuovere una cultura del consumo consapevole.

Difendere la legalità significa sostenere le imprese sane e garantire un mercato trasparente e competitivo».
Sul tema interviene anche Giuseppe Caruana, presidente di Confcommercio Agrigento, che esprime apprezzamento per l’azione delle forze dell’ordine.
«Plaudiamo al lavoro svolto dalla Guardia di Finanza – dichiara Caruana – che nei giorni scorsi ha portato a termine con successo un’importante operazione in una cittadina del Ragusano contro la contraffazione, la concorrenza sleale e l’abusivismo commerciale. Si tratta di un’attività fondamentale per la tutela delle imprese regolari, per la sicurezza dei consumatori e per la tenuta economica dei territori».
Federmoda e Confcommercio Agrigento ribadiscono infine, la piena disponibilità a collaborare con le autorità competenti e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, al fine di sostenere iniziative concrete volte a rafforzare la legalità, la sicurezza del commercio e la tutela dell’economia sana nella provincia di Agrigento.

Disagi nel quartiere San Michele, presentata interrogazione al Comune

Il quartiere San Michele torna al centro dell’attenzione per una serie di criticità che, secondo quanto segnalato in un’interrogazione a risposta scritta, sarebbero state trascurate dall’amministrazione comunale di Sciacca. I disagi nel quartiere San Michele riguardano in particolare la mancanza di pulizia delle aiuole, la presenza di buche profonde lungo strade molto trafficate e l’installazione di transenne che ostacolano l’accesso alle abitazioni.
Nonostante le continue segnalazioni dei cittadini, in piazza Gerardo Noceto e nell’area esterna alla porta San Calogero non sarebbe stato effettuato alcun intervento di scerbatura o pulizia. Una situazione che contribuisce ad accrescere il senso di abbandono percepito dai residenti.

Buche e sicurezza stradale nel quartiere

Ad aggravare il quadro dei disagi nel quartiere San Michele vi sono diverse buche profonde presenti in via Amato, all’altezza del civico 22, e in via Castello. Si tratta di tratti stradali molto frequentati, che rappresentano un rischio concreto per pedoni, ciclomotori e automobilisti.
Secondo quanto evidenziato, questi avvallamenti creano veri e propri trabocchetti per chi percorre quotidianamente le vie del quartiere, con potenziali conseguenze per l’incolumità pubblica.

Transenne in piazza Gerardo Noceto e accessi bloccati

In piazza Gerardo Noceto, a causa di un piccolo cedimento del marciapiede, sono state posizionate delle transenne che limitano l’accesso al portone di ingresso di un’abitazione. Una soluzione provvisoria che, però, sta generando ulteriori problemi.
La presenza delle barriere potrebbe ostacolare eventuali interventi di emergenza sanitaria, evacuazioni o l’arrivo dei mezzi di soccorso, aumentando il rischio per la sicurezza dei residenti.

Richiesta di interventi immediati e verifiche tecniche

Nell’interrogazione del consigliere Carmela Santangelo viene sottolineato come l’amministrazione non possa limitarsi alla semplice collocazione delle transenne, ma debba intervenire per risolvere in modo tempestivo le problematiche strutturali.
Si chiede in particolare se siano state effettuate verifiche tecniche sul marciapiede di piazza Gerardo Noceto, se siano previsti interventi urgenti di messa in sicurezza e quali siano i tempi per la sistemazione del marciapiede e delle buche presenti in via Amato e via Castello.
L’obiettivo dichiarato è consentire ai residenti di accedere alle proprie abitazioni in condizioni di normalità e sicurezza.

I cittadini chiedono risposte concrete

Il messaggio che emerge con forza riguarda la necessità di azioni concrete. I disagi nel quartiere San Michele non sarebbero più tollerabili, soprattutto in una zona che attende da tempo interventi di manutenzione ordinaria.
I cittadini chiedono di essere ascoltati e di ricevere risposte chiare sulle tempistiche dei lavori, auspicando una programmazione seria degli interventi piuttosto che soluzioni provvisorie.

Maxi fabbrica clandestina di sigarette scoperta tra Palermo e Padova: sequestrate oltre 5 tonnellate di “bionde”

Un vasto stabilimento industriale adibito alla produzione clandestina di sigarette è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura Europea – sede di Palermo.

L’intervento, condotto nei giorni scorsi dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo con il supporto del Comando Provinciale di Padova, ha portato alla luce un vero e proprio opificio illegale situato a Vigonza, in provincia di Padova.
All’interno della struttura, estesa su un’area di circa 5.000 metri quadrati, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto una linea completa di produzione industriale per la fabbricazione di sigarette, dotata di macchinari di elevata capacità produttiva, dal valore stimato di oltre un milione di euro. L’impianto era in grado di produrre circa due milioni di sigarette al giorno.
Nel corso delle operazioni sono state sequestrate 5,5 tonnellate di sigarette già confezionate, 16 tonnellate di tabacco, 14 bancali di materiali e precursori per il confezionamento, nonché imballaggi recanti i loghi di noti marchi internazionali come Marlboro Red, Marlboro Gold e L&M. Sequestrato anche un autocarro utilizzato per il trasporto della merce.
Al momento dell’accesso allo stabilimento, i militari hanno individuato tre soggetti di nazionalità moldava, deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di detenzione di tabacchi lavorati di contrabbando e contraffazione di marchi.
L’indagine si è rivelata particolarmente complessa a causa delle sofisticate misure adottate dagli organizzatori per occultare i luoghi di produzione e stoccaggio. I trasportatori facevano uso di dispositivi jammer per inibire le comunicazioni radio e satellitari, nonché di rilevatori di frequenze per individuare eventuali sistemi di localizzazione installati dalle Forze dell’ordine.
Per individuare l’opificio è stato necessario un articolato lavoro investigativo, basato su prolungati servizi di osservazione, appostamenti, pedinamenti, sistemi di videosorveglianza e sull’impiego di droni.
Secondo le stime della Guardia di Finanza, l’immissione sul mercato delle sigarette sequestrate avrebbe causato un mancato introito per le casse dello Stato e dell’Unione Europea pari a circa 1,3 milioni di euro tra accise e IVA.

Il profitto illecito giornaliero dell’impianto era stimato in circa 350 mila euro, con proiezioni annue superiori ai 120 milioni di euro e un danno alle finanze pubbliche quantificato in circa 80 milioni di euro.
Contestualmente è stato eseguito il sequestro preventivo d’urgenza dell’intero immobile industriale, del valore stimato di circa un milione di euro.
L’operazione conferma, ancora una volta, l’attenzione costante e l’impegno della Procura Europea e della Guardia di Finanza nel contrasto al contrabbando di sigarette e alle frodi fiscali transnazionali. Resta ferma, per tutti gli indagati, la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Catania apre i festeggiamenti di Sant’Agata: tra devozione, responsabilità civica e sguardo all’Unesco

Catania apre ufficialmente i festeggiamenti in onore di Sant’Agata, esprimendo gratitudine alla sua Patrona per l’assenza di vittime durante la violenta mareggiata provocata dal ciclone Harry. Un inizio carico di significato, che unisce fede, memoria collettiva e senso di comunità.
Nel suo messaggio ai fedeli, l’arcivescovo Luigi Renna ha lanciato un forte appello alla responsabilità personale e civica, sottolineando come la festa non possa ridursi a mero spettacolo o folclore, ma debba diventare un’occasione di crescita etica e spirituale per l’intera città.
Sant’Agata viene proposta come modello di coerenza, trasparenza e testimonianza, valori quanto mai necessari in un contesto sociale segnato da fragilità, povertà educativa e fenomeni di corruzione.

Un messaggio rivolto in particolare ai giovani, chiamati a essere protagonisti credibili attraverso lo studio, il rifiuto delle dipendenze, relazioni autentiche, l’impegno nel volontariato e la cura della città.
L’edizione di quest’anno assume inoltre un rilievo speciale in vista di un possibile riconoscimento della festa di Sant’Agata come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità Unesco.

In questo percorso si inserisce la presenza a Catania di Pier Luigi Petrillo, docente di Diritto Comparato all’Università Unitelma Sapienza e alla Luiss Guido Carli di Roma, la cui partecipazione rafforza la consapevolezza del valore universale della tradizione agatina.
Ad aprire il cerimoniale cittadino sarà stata la consegna della mazza d’argento al nuovo mazziere, Ezio Scerri. La cerimonia, coordinata dall’ufficio guidato da Giuseppe Blandini e Ivana Cianci, ha visto la partecipazione di 70 elementi della banda dei Carabinieri provenienti da Roma e lo schieramento di valletti, vigili urbani e vigili del fuoco con il gonfalone del Comune, simbolo dell’unità e della solennità cittadina.
Il programma è proseguito con l’uscita delle storiche carrozze del Senato dal Palazzo degli Elefanti.

A mezzogiorno, dalla chiesa di Sant’Agata alla Fornace, è partita la solenne processione dell’Offerta della Cera, composta da autorità religiose, civili e militari, capitoli delle basiliche e delle collegiate, ordini cavallereschi, seminaristi e gonfaloni istituzionali. Un gesto di riconoscenza, promessa e supplica che si è concluso in Cattedrale con il solenne Te Deum e la benedizione eucaristica, segnando l’inizio ufficiale delle celebrazioni.
In serata non ci sara’ il tradizionale ricevimento a Palazzo degli Elefanti. I catanesi si ritroveranno invece in piazza Duomo per lo spettacolo pirotecnico del 3 febbraio e per il concerto con il Coro Lirico Siciliano e i Fanciulli di Agata.
Il 4 febbraio, giornata del Giro Esterno, la Cattedrale aprirà le porte prima dell’alba per la recita del Rosario.

Dalla Porta Uzeda partirà la grande processione delle reliquie sull’argenteo Fercolo, che ha attraversato i luoghi simbolo della storia e del martirio della Santa e i quartieri popolari della città.
Il 5 febbraio, solennità di Sant’Agata Vergine e Martire, in mattinata le autorità cittadine parteciperanno al Pontificale in Cattedrale; nel pomeriggio le reliquie ritorneranno in processione lungo via Etnea, piazza Cavour e via Caronda.