Sciacca, nuovo direttore di Chirurgia e robotica interventistica in Ortopedia (Video)

Il direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, ha presentato questa mattina a Sciacca il nuovo direttore dell’unità operativa di Chirurgia, Giovan Battista Caruso, di Paternò, che arriva da Paterno. Capodieci ha fatto il punto sull’attività del Giovanni Paolo II con particolare riferimento all’Ortopedia, reparto che con la guida del direttore Giacomo Papotto ha raggiunto importanti risultati: 100 per 100 di fratture del femore operate entro 48 ore e adesso anche chirurgia robotica.

Caruso ha spiegato le ragioni della scelta: “Sciacca è un Dea di primo livello che ha una grande tradizione chirurgica e speriamo di poter migliorare e fare crescere questa realtà. Qui ci sono tutte le specialità e sarà facile invogliare altri medici a venire”.

A questo proposito Capodieci ha sottolineato che il problema della mancanza di medici si affronta “anche con i bravi maestri che a Sciacca ci sono”.

Poi ha ricordato che da quando si è insediato al vertice dell’Asp sono stati 13 i concorsi per direttore di unità operativa che ha definito. Presto anche quello di direttore sanitario del Giovanni Paolo II.

Durante l’incontro con la stampa l’attuale direttore sanitario del Giovanni Paolo II, Adriano Cracò, ha illustrato i dati riguardanti l’attività degli ospedali agrigentini he evidenziano, sotto vari aspetti, importanti segnali da parte del nosocomio saccense.

Incidente sulla Statale 115 a Sciacca, una donna ferita: intervento dei soccorsi

Incidente stradale lungo la Statale 115, in contrada Piana Scunchipani, dove si sono scontrate due autovetture.

Nel sinistro è rimasta ferita una donna, le cui condizioni non sarebbero gravi.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto ad assisterla e ad aiutarla a uscire dall’abitacolo del veicolo coinvolto.

La donna è stata quindi affidata alle cure del personale sanitario e trasferita in ospedale per accertamenti.

Presenti anche le forze dell’ordine per i rilievi del caso e per la gestione della viabilità lungo il tratto interessato. La dinamica dell’incidente è in corso di ricostruzione.

Sciacca, cade mentre sistema l’antenna: grave un 60enne, trasferito in elisoccorso a Palermo

Momenti di forte apprensione a Sciacca, dove un uomo di circa 60 anni è rimasto gravemente ferito a seguito di una caduta avvenuta nella sua abitazione di campagna.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava effettuando alcuni interventi sull’impianto dell’antenna quando avrebbe perso l’equilibrio, precipitando al suolo e riportando un violento trauma cranico.

Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure sul posto. Considerata la gravità delle condizioni, è stato disposto il trasferimento in elisoccorso all’ospedale Villa Sofia di Palermo.

Il 60enne, noto in città anche per essere titolare di uno storico locale del centro storico, è attualmente ricoverato in coma farmacologico. La prognosi resta riservata.

Colombe solidali a Montevago, un gesto concreto di solidarietà

Un’importante iniziativa di solidarietà arriva a Montevago grazie alla donazione di 100 colombe pasquali da parte della Fondazione Franco e Piera Cutino. L’iniziativa, che rientra tra le attività sostenute da RiberaLab, rappresenta un gesto concreto di vicinanza verso le fasce più fragili della comunità locale.

Le colombe saranno distribuite a diversi destinatari, con l’obiettivo di portare un segno tangibile di supporto e attenzione in occasione delle festività pasquali. Il progetto delle colombe solidali a Montevago si distingue per il suo valore sociale, unendo istituzioni e volontariato in un’azione condivisa.

Colombe solidali a Montevago per le fasce più deboli

Supporto alle case di riposo e alle famiglie

Le colombe pasquali verranno consegnate alle case di riposo di Montevago e Santa Margherita di Belìce, luoghi in cui risiedono alcune delle persone più vulnerabili del territorio. Parallelamente, una parte della donazione sarà destinata alle famiglie che usufruiscono del banco alimentare comunale.

Questo intervento si inserisce in un contesto di attenzione costante verso chi vive situazioni di difficoltà, offrendo non solo un aiuto materiale, ma anche un segnale di inclusione e vicinanza. Le colombe solidali a Montevago diventano così simbolo di condivisione e sostegno.

Il ruolo del volontariato nelle colombe solidali a Montevago

Collaborazione con il Gruppo Vincenziano

Fondamentale per la realizzazione dell’iniziativa è la collaborazione con il Gruppo di Volontariato Vincenziano, che affiancherà il Comune, guidato dal sindaco Margherita La Rocca Ruvolo, nella distribuzione delle colombe. Il contributo dei volontari garantisce un contatto diretto con il territorio e con le persone destinatarie dell’iniziativa.

Un ringraziamento alla Fondazione Cutino

L’amministrazione comunale ha espresso un sentito ringraziamento alla Fondazione Cutino per la sensibilità e la generosità dimostrate. Il gesto assume un valore ancora più significativo considerando l’impegno della fondazione nel sostenere la ricerca scientifica contro le malattie rare ematologiche, con particolare attenzione alla talassemia.

In questo contesto, le colombe solidali a Montevago non rappresentano solo un dono materiale, ma anche un messaggio di speranza e attenzione verso chi affronta difficoltà quotidiane.

Un messaggio di serenità per la Pasqua

L’auspicio condiviso è che questa iniziativa possa contribuire a portare serenità e pace nelle famiglie coinvolte, rendendo la Pasqua un momento di maggiore vicinanza e solidarietà.

Le colombe solidali a Montevago diventano così il simbolo di una comunità che si stringe attorno ai suoi membri più fragili, trasformando un gesto semplice in un segno concreto di umanità e condivisione.

Riconsegnati i nuovi locali del Tribunale di Agrigento

Si è svolta nella giornata odierna, presso la sala riunioni della Presidenza del Tribunale di Agrigento, la cerimonia ufficiale di riconsegna dei nuovi locali del Tribunale, realizzati all’interno del Palazzo di Giustizia di via Mazzini. L’intervento rientra nel progetto di realizzazione di nuovi vani con adeguamento alla normativa antincendio.

Alla riunione hanno preso parte le principali autorità giudiziarie e amministrative del territorio, tra cui il presidente del tribunale Giuseppe Melisenda Giambertoni e il procuratore della Repubblica Giovanni Di Leo, insieme ai dirigenti amministrativi e ai rappresentanti della Conferenza Permanente.

Nuovi locali del Tribunale pronti all’uso

Durante l’incontro è stato illustrato lo stato dell’intervento relativo ai nuovi locali del Tribunale, evidenziando le principali tappe del progetto. La consegna dei lavori, limitatamente ai vani oggetto della riconsegna, è avvenuta il 25 marzo 2024, mentre il completamento definitivo è stato registrato il 3 marzo 2026.

Sei nuovi vani tra secondo e quinto piano

Nel dettaglio, sono stati realizzati sei nuovi ambienti: quattro collocati al secondo piano e due al quinto piano del Palazzo di Giustizia. I locali risultano pienamente idonei all’utilizzo, essendo dotati di tutti i comfort necessari e delle condizioni richieste per essere immediatamente destinati a uffici giudiziari.

Cerimonia ufficiale e consegna degli spazi

Un momento centrale della giornata è stato rappresentato dalla consegna formale dei nuovi locali del Tribunale. Il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè, in qualità di legale rappresentante dell’Ente Stazione Appaltante, ha affidato ufficialmente gli spazi al Presidente del Tribunale, quale rappresentante dell’Amministrazione usuaria.

Alla cerimonia hanno partecipato anche l’ingegnere Alberto Avenia, dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale e Rup della procedura, e l’ingegnere Vittorio Nocera, direttore dei lavori, che ha illustrato nel dettaglio le fasi dell’intervento.

Un passo avanti per gli uffici giudiziari

La riconsegna dei nuovi locali del Tribunale rappresenta un ulteriore passo nel percorso di miglioramento funzionale e infrastrutturale degli uffici giudiziari agrigentini. L’intervento consente infatti di ampliare e ottimizzare gli spazi disponibili, rispondendo alle esigenze operative della struttura.

Con questa iniziativa si rafforza l’efficienza del Palazzo di Giustizia di via Mazzini, garantendo ambienti adeguati e pronti all’uso per le attività giudiziarie.

Sciacca, Salvino Navarra nominato comandante della polizia Municipale

Il sindaco Fabio Termine ha conferito l’incarico di dirigente del settore VII “Area polizia municipale” con funzioni di comandante del corpo di polizia Municipale a Salvatore Navarra. La nomina è formalizzata con decreto sindacale, al termine di una procedura selettiva interna.

Il provvedimento stabilisce che l’incarico avrà durata fino alla conclusione del mandato elettorale del primo cittadino e sarà svolto a tempo pieno e determinato.  

Secondo quanto riportato nel decreto, Navarra è stato individuato come candidato idoneo dalla commissione esaminatrice, che ne ha valutato competenze tecniche e trasversali. Il sindaco ha ritenuto non necessario procedere a colloquio, considerata esaustiva la documentazione prodotta.  

La scelta si fonda sulla “comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità” maturata dal funzionario nell’ambito delle attività di polizia locale, comprese le funzioni di polizia giudiziaria, sicurezza pubblica e coordinamento operativo del personale.  

Navarra, dipendente dell’ente con profilo di funzionario dell’area vigilanza, assumerà la direzione, l’organizzazione e l’impiego tecnico-operativo del Corpo, oltre alla responsabilità del raggiungimento degli obiettivi fissati dall’amministrazione.  

Con 36 anni di servizio nella municipale, Navarra ha ricoperto ruoli di responsabilità nei comandi di Ribera e Sciacca, dove dal 2015 è stato vice comandante. Per otto anni ha inoltre operato presso la Procura di Sciacca come responsabile dell’aliquota di polizia locale della sezione di polizia giudiziaria.

Nel corso della carriera ha conseguito due lauree, in Scienze sociologiche e in Giurisprudenza, oltre a diversi master, tra cui quello in Diritto della viabilità e dei trasporti presso l’Università Roma Tre. È mediatore civile certificato e svolge attività di docenza e formazione in ambito giuridico e tecnico-professionale.

Tra le specializzazioni figurano i reati minorili, l’infortunistica stradale e le materie urbanistiche e ambientali. Ha ricevuto riconoscimenti istituzionali e un’onorificenza dall’Anvu per attività investigative che hanno portato all’arresto di quattro persone coinvolte in traffico di sostanze stupefacenti.

Sala del Comune di Sciacca intitolata a Totò Allegro, Campione: “Atto doveroso e per decoro” (Video)

La consigliera Daniela Campione annuncia l’intitolazione dell’anticamera del vano ascensore del Comune di Sciacca alla memoria di Totò Allegro, dipendente tetraplegico che ha intrapreso una lunga battaglia per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Si deve alla sua tenacia, l’introduzione di un ascensore nel Collegio dei Gesuiti negli anni duemila.

Oggi l’esponente dei Verdi, ex assessore alle Politiche Sociali, parla di un atto doveroso nei confronti della memoria di Allegro scomparso qualche anno fa.

“E’ il minimo che si può fare per ricordare il suo impegno – oltre che in questo modo verrà reso decoroso un angolo del Comune utilizzato come deposito e che ora potrà anche ospitare piccole mostre”.

La consigliera ringrazia i colleghi Modica e Gulotta per aver sposato l’iniziativa e i tecnici, Gianmarco Ali e Salvatore Gioia che hanno sviluppato il progetto.

Scerbatura a Sciacca, squadre al lavoro e interventi programmati

Prosegue senza sosta la scerbatura a Sciacca con tre squadre attualmente impegnate in diverse aree urbane secondo un programma definito e continuo. Il servizio, attivo dallo scorso 1° gennaio, rappresenta un cambio di passo significativo: non più interventi sporadici, ma un’attività ordinaria strutturata lungo tutto l’arco dell’anno.

Le operazioni sono distribuite in modo capillare per garantire maggiore efficacia e copertura del territorio, migliorando il decoro urbano e la vivibilità degli spazi pubblici.

Dove stanno operando le squadre di scerbatura

Nel dettaglio, la scerbatura a Sciacca coinvolge attualmente tre squadre operative:

  • Squadra A: conclusi i lavori nel viale delle Terme, è ora impegnata nella zona di discesa Campidoglio e proseguirà successivamente in via Eleonora d’Aragona.
  • Squadra B: dopo aver completato gli interventi nel quartiere Santa Caterina, sta operando nella zona di San Michele e si sposterà poi in via Castello.
  • Squadra C: terminate le attività nel rione Fratelli Bandiera, è al lavoro in via del Sole e nei prossimi giorni interverrà in via Sarno e nelle aree limitrofe.

Un servizio continuo per il decoro urbano

Il nuovo approccio segna una trasformazione importante: la scerbatura a Sciacca diventa un servizio costante, attivo per 12 mesi l’anno. Un modello che punta a garantire continuità, prevenzione e maggiore attenzione al verde pubblico.

Negli ultimi anni, infatti, si è scelto di potenziare il servizio, riconoscendo il valore del decoro urbano come elemento centrale per la qualità della vita dei cittadini.

Come sottolineato dall’assessore all’Ambiente, Salvino Patti, “la cura della città passa anche da interventi quotidiani e programmati, che rendono gli spazi pubblici più decorosi e vivibili”.

Comunicazione e trasparenza verso i cittadini

Un ulteriore elemento di novità riguarda la comunicazione: ogni settimana verrà diffuso il programma degli interventi. Questo permetterà ai cittadini di conoscere in anticipo le zone interessate dalla scerbatura, facilitando l’organizzazione quotidiana e riducendo eventuali disagi.

Sapere dove e quando si interviene non è solo una questione pratica, ma anche un passo verso una maggiore trasparenza amministrativa e un rapporto più diretto con la comunità.

Una città più curata, giorno dopo giornoLa scerbatura a Sciacca si conferma quindi come un servizio strategico per il mantenimento del decoro urbano. La programmazione, la continuità e l’informazione costante rappresentano gli elementi chiave di un sistema che mira a migliorare in modo concreto la qualità degli spazi pubblici.

Un impegno quotidiano che guarda al futuro della città, partendo dalla cura dei dettagli.

Aica, nominato il presidente del Collegio dei revisori: incarico a Giuseppe Venezia

Si completa l’assetto del Collegio dei revisori dei conti dell’Azienda Idrica Comuni Agrigentini. L’assemblea dei sindaci dei Comuni soci, riunita ieri, ha designato alla presidenza il dottore Giuseppe Venezia, scelto all’unanimità.

Con la nomina del presidente viene definita la composizione dell’organo di controllo, di cui fanno parte anche Calogero Vullo e Paola Milizia.

Un passaggio che consente all’azienda di rafforzare la propria struttura di vigilanza interna in una fase considerata strategica per la gestione del servizio idrico nel territorio agrigentino.

Nel corso della seduta, i sindaci hanno affrontato diversi temi inseriti all’ordine del giorno.

Tra questi, particolare attenzione è stata riservata alla questione dei conguagli tariffari delle bollette, argomento che ha generato un confronto tra i rappresentanti degli enti locali.

Alla riunione ha partecipato un’ampia rappresentanza dei primi cittadini della provincia, segnale dell’interesse verso le scelte organizzative e gestionali dell’azienda.

Il neo presidente del Collegio dei revisori ha espresso soddisfazione per l’incarico ricevuto: ha ringraziato i sindaci per la fiducia e ha sottolineato che il suo ruolo sarà orientato al rispetto dello statuto, dei regolamenti e delle norme che disciplinano il funzionamento dell’ente, in collaborazione con gli altri componenti del Collegio.

Soddisfazione è stata espressa anche da Aica, che ha evidenziato come il completamento del Collegio rappresenti un passaggio rilevante per il rafforzamento della governance e per l’esercizio delle funzioni di controllo. L’azienda ha ribadito l’obiettivo di garantire correttezza amministrativa e solidità gestionale, in un settore ritenuto essenziale per la collettività.

L’assemblea ha infine confermato la volontà di proseguire nel percorso di miglioramento dell’organizzazione aziendale, con attenzione agli equilibri economici e alla tutela degli utenti.

Sciacca guarda al Marocco con nuove opportunità per la ceramica siciliana

Nuove prospettive internazionali si aprono per la ceramica di Sciacca. L’assessore alle Attività produttive e al Turismo, Francesco Dimino, si è recato ieri a Palermo insieme all’assessore alla Cultura e vicesindaco Maria Grazia Cacio per partecipare a un incontro istituzionale presso il consolato del Regno del Marocco.

All’iniziativa hanno preso parte anche le città di Caltagirone e Santo Stefano di Camastra, protagoniste insieme a Sciacca di un confronto coordinato dal Distretto produttivo delle ceramiche siciliane, alla presenza della console del Regno del Marocco. Al centro del dialogo, il valore strategico della ceramica come elemento identitario, culturale ed economico dei territori coinvolti.

L’incontro nasce dalla consapevolezza di radici comuni tra la Sicilia e il Marocco, entrambe realtà storicamente legate alla produzione ceramica. L’obiettivo è avviare nel breve periodo iniziative concrete per favorire scambi commerciali, collaborazioni artistiche e progettualità comuni, con ricadute dirette sul tessuto produttivo locale.

“È stato un confronto importante – ha dichiarato Dimino – che apre una prospettiva chiara: portare la ceramica siciliana oltre i confini nazionali, rafforzando il posizionamento delle nostre imprese nei mercati internazionali”. Un percorso che, ha sottolineato l’assessore, si inserisce in una strategia avviata da tempo attraverso la collaborazione tra le città della ceramica siciliana.

L’amministrazione comunale ribadisce infine l’impegno a sostenere iniziative volte a valorizzare le eccellenze del territorio, rafforzare le relazioni internazionali e creare nuove opportunità di crescita per le imprese locali, nella convinzione che sviluppo economico e identità culturale debbano procedere di pari passo.