Sciacca, da emergenza a nuova vita, adottato il cane di contrada Ferraro

Il cane randagio recuperato nelle scorse settimane nel quartiere Ferraro, a Sciacca, è stato adottato e ha trovato una nuova casa.

A darne notizia è l’assessore alla Tutela dei diritti degli animali, Agnese Sinagra, che ha ricostruito il percorso dell’animale, oggi ribattezzato Bruno. Dopo il recupero, il cane è stato subito messo in sicurezza e affidato a un iter fatto di cure veterinarie, attenzioni e sterilizzazione, con l’obiettivo di renderlo adottabile in tempi rapidi.

Un caso che aveva destato preoccupazione in città. Lo stesso cane, infatti, era stato protagonista di un episodio avvenuto in contrada Ferraro, quando una giovane lavoratrice era stata spaventata dalla presenza dell’animale in strada.

Dopo quell’episodio, è scattato l’intervento che ha portato al recupero dell’animale e all’avvio del percorso. In circa una settimana, come previsto, il cane è stato idoneo all’adozione.

Nel pomeriggio di ieri si è concretizzato l’esito positivo della vicenda: Bruno è stato accolto da una famiglia che ha deciso di prendersene cura. Non è più in strada, ma in un ambiente domestico, seguito e protetto.

“La lotta al randagismo passa da azioni concrete, tempi certi e adozioni responsabili”, ha sottolineato l’assessore Sinagra.

La storia di Bruno si chiude così con un nuovo inizio.

Sciacca, incontro in Comune sul futuro del centro storico: Confcommercio chiama a raccolta cittadini e istituzioni

Sciacca si prepara a discutere di uno dei nodi più delicati per la vita urbana: il rilancio del centro storico.

Lunedì 20, alle ore 11, nella Sala Blasco del Comune, è in programma un incontro promosso da Confcommercio per affrontare le criticità che incidono sulla vivibilità della città, con particolare attenzione al cuore antico, oggi tra le aree più esposte a difficoltà economiche e sociali.

Al centro del confronto ci sarà la necessità di individuare soluzioni concrete e condivise. L’obiettivo è mettere insieme competenze, idee e risorse per costruire un percorso di rilancio capace di incidere nel tempo. Secondo i promotori, intervenire oggi, anche attraverso scelte impegnative, rappresenta un passaggio necessario per garantire prospettive migliori alla città.

Il tema dei servizi emerge come elemento chiave. La qualità della vita urbana, infatti, è strettamente legata alla capacità di offrire servizi efficienti e adeguati alle esigenze di residenti, attività commerciali e visitatori. In questo contesto, il ruolo del commercio viene indicato come centrale per la vitalità del centro storico.

Confcommercio invita alla partecipazione attiva, sottolineando l’importanza di un’azione condivisa tra cittadini, operatori economici e istituzioni. L’obiettivo è arrivare a una visione comune, capace di rafforzare il legame tra comunità e tessuto commerciale, considerati elementi imprescindibili per il futuro di Sciacca.

L’incontro si propone dunque come un momento di confronto aperto, con l’ambizione di trasformare le criticità in opportunità e avviare un percorso concreto di rigenerazione urbana.

Smetti di comprare “Mi piace”: perché i social media stanno uccidendo la tua attività

La trappola della vanità digitale

C’è una metrica che fa sentire bene ogni imprenditore: la notifica di un nuovo “Mi piace” sullo smartphone. È una gratificazione istantanea. Pubblichi la foto del nuovo ufficio, del piatto speciale del giorno o del team al lavoro, e i cuoricini iniziano ad arrivare.

Sembra che il marketing stia funzionando. Sembra che l’azienda stia crescendo. Ma c’è una domanda scomoda che molti evitano di farsi a fine mese: quanti di quei “Mi piace” hanno pagato una spesa aziendale?

Sei tra quelli che ancora credono che accumulare follower su Facebook o Instagram equivalga a vendere di più? Se la risposta è sì, la nostra indagine sul tessuto economico siciliano rivela che stai probabilmente commettendo uno degli errori più costosi nel marketing digitale per le attività locali.

In un mercato fatto di piccole e medie attività – dal ristorante allo studio dentistico, dall’artigiano al consulente – che cercano risultati concreti, inseguire le cosiddette vanity metrics (metriche di vanità) non solo non produce fatturato, ma rischia di prosciugare l’intero budget marketing.

In breve

Un’indagine di Risoluto.it analizza come molti imprenditori e professionisti locali in Sicilia sprechino il proprio budget marketing inseguendo i “mi piace” sui social media, ignorando le metriche che contano davvero. L’articolo smonta il mito delle “vanity metrics” (like, follower, visualizzazioni), spiegando che l’engagement fine a se stesso non si traduce in fatturato, specialmente per settori basati sulla fiducia come studi medici, legali o servizi B2B. La soluzione proposta è abbandonare la ricerca di popolarità superficiale per adottare strategie di acquisizione clienti misurabili, focalizzate sull’intento di ricerca e sulla generazione di contatti qualificati.

L’illusione dei “cuoricini” fini a se stessi

I “mi piace”, i follower, le visualizzazioni di un post o di una storia sembrano numeri facili da mostrare ai soci o da celebrare in riunione. In realtà, non raccontano nulla di utile sulle performance reali di una strategia aziendale.

Sono dati superficiali, ingannevoli e spesso senza alcun legame diretto con gli obiettivi di business, come la generazione di contatti qualificati o l’aumento delle vendite.

Il problema? Molte agenzie o consulenti digitali puntano proprio su questi numeri per giustificare il proprio lavoro, lasciando l’imprenditore con la sensazione di “fare qualcosa” ma senza risultati tangibili in cassa.

Molti business locali credono che maggiore è l’engagement (like, commenti, condivisioni), maggiore sarà il ritorno economico. In realtà, l’engagement senza una strategia di conversione è solo rumore digitale. Spendere budget per ottenere 10.000 like su un post simpatico che non porta contatti qualificati è come versare acqua in un secchio bucato.

Perché i social non sono una bacchetta magica

Nel mercato locale siciliano, la relazione e la fiducia sono elementi chiave. Che tu sia un avvocato, un dentista, un titolare di palestra o un’azienda di servizi, le decisioni dei tuoi potenziali clienti non avvengono per impulso o per un like su un post. Avvengono attraverso processi più ponderati, basati sulla percezione di competenza e affidabilità.

Un’immagine bella, un video virale o un post trendy non sono sufficienti. Il marketing digitale per le attività locali richiede un approccio strategico che punta a costruire relazioni, educare il potenziale cliente e guidarlo verso una scelta consapevole.

Facciamo un esempio reale. Un’attività siciliana investiva gran parte del budget in campagne volte a ottenere like e follower. I numeri sui social crescevano vertiginosamente, ma il telefono restava muto. Il motivo? I follower erano persone fuori target, attratte da post generici o concorsi a premi, ma senza alcun reale interesse o capacità di spesa per i servizi offerti dall’azienda.

I segnali d’allarme: stai sprecando i tuoi soldi?

Analizzando i dati di decine di aziende locali, abbiamo isolato i segnali d’allarme che indicano un investimento sbagliato sui social media:

•Il tuo budget pubblicitario cresce, ma i contatti qualificati (richieste di preventivo, appuntamenti) non aumentano.

•I “mi piace” e i follower aumentano, ma le vendite restano stabili o addirittura calano.

•La tua azienda è presente su tutti i social (Facebook, Instagram, TikTok, LinkedIn), ma non hai una strategia chiara e pubblichi “a sensazione”.

•Non misuri il ritorno sugli investimenti (ROI) o non conosci il costo esatto per acquisire un nuovo cliente.

•Ti affidi esclusivamente ai report sui “Mi piace” per valutare il successo delle tue campagne.

Se ti riconosci in uno o più di questi punti, stai finanziando la piattaforma di Mark Zuckerberg senza ottenere nulla in cambio per la tua azienda.

Dalla vanità ai risultati concreti

Il marketing digitale per le attività locali non è uno show di popolarità. È un lavoro strategico che richiede competenze, pianificazione e un’attenzione continua ai dati che contano davvero: i contatti e le vendite.

Non limitarti a voler “aumentare i follower”. Definisci quanti contatti qualificati vuoi ottenere e in quanto tempo. Scegli i canali giusti: se sei un consulente B2B, LinkedIn e Google sono più efficaci di Instagram. Se sei un dentista, Google Business Profile e articoli informativi battono qualsiasi balletto su TikTok.

Crea contenuti che rispondano alle domande dei tuoi potenziali clienti, che offrano soluzioni e dimostrino la tua competenza. Non fermarti al like, ma guida il lettore verso una richiesta di contatto o un appuntamento.

Se vuoi smettere di buttare soldi e iniziare a vedere risultati tangibili, è il momento di cambiare approccio e misurare ciò che conta davvero.

E tu, stai ancora misurando il successo della tua azienda in “Mi piace” o in fatturato generato?

Esplora il percorso completo (Metodo Autorità Locale)

Questo articolo fa parte della nostra inchiesta sulla visibilità delle attività locali. Approfondisci i singoli temi leggendo gli altri articoli della serie:

•Articolo 1: L’indagine: perché le migliori attività della Sicilia stanno perdendo clienti senza saperlo

•Articolo 2: L’inchiesta: perché il tuo sito web non porta clienti (anche se è bellissimo)

•Articolo 3: Il costo dell’invisibilità digitale: quanti clienti perdi ogni giorno?

Reunion extralarge della famiglia Interrante per Pasqua, un legame che unisce Sciacca e gli Stati Uniti

I numeri raccontano la dimensione di questa famiglia: sette fratelli, diciassette nipoti, a cui si aggiungono diciassette nipoti acquisiti e circa quaranta pronipoti.

Un arco generazionale ampio, che va dai più piccoli, di appena tre anni, fino agli anziani, con età che raggiungono gli ottantotto anni.

Oggi la famiglia saccense in occasione della Pasqua ha potuto ritrovarsi. Un legame solido che attraversa generazioni e distanze geografiche, mantenendo viva una storia condivisa tra Sicilia e Stati Uniti.

Due figure, in particolare, non sono più presenti ma restano vive nella memoria familiare: Vincenzo, il più giovane, e Michele, il più grande, conosciuto come “l’americano”.

Accanto a loro, i fratelli Maria, Lilla, Salvatore, Concetta e Giuseppe continuano a rappresentare i pilastri della famiglia.

I momenti di incontro assumono un valore particolare soprattutto quando rientrano i familiari dall’America, in particolare da Florida, New Jersey e New York. Occasioni che diventano molto più di semplici visite: rappresentano un collegamento concreto tra due mondi, capace di tenere insieme passato e presente.

Quando la famiglia si riunisce, l’atmosfera cambia radicalmente. Le case tornano a riempirsi di voci, racconti e abbracci. Le differenze culturali si attenuano, lasciando spazio a un’identità familiare condivisa, in cui le radici siciliane restano un punto fermo.

Al centro di questi incontri c’è sempre la tavola, luogo simbolo della convivialità. Piatti della tradizione, preparati secondo ricette tramandate, accompagnano momenti di incontro tra generazioni diverse.

Non si tratta soltanto di pranzi o cene, ma di occasioni in cui il racconto familiare si rinnova, tra ricordi, brindisi e risate.

In ogni incontro si rinnova un senso di continuità che resiste al tempo e alla distanza. La famiglia Interrante riesce ancora oggi a trasformare ogni ritorno in un momento significativo, mantenendo vive le tradizioni e trasmettendole anche alle nuove generazioni.

Un esempio concreto di come le radici possano restare forti, anche quando si vive lontano, e di come una famiglia possa continuare a riconoscersi, anno dopo anno, nella stessa storia condivisa.

Concorso Asp Ragusa 2026: 56 posti per dirigenti medici

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa ha avviato una nuova procedura di selezione per rafforzare il proprio organico sanitario. Il Concorso Asp Ragusa 2026 prevede la copertura di 56 posti di dirigente medico, distribuiti in diverse discipline considerate fondamentali per il sistema sanitario locale.
L’iniziativa, formalizzata con delibera del Direttore Generale n. 129, si inserisce in una strategia più ampia di potenziamento dei servizi, con particolare attenzione ai reparti che registrano maggiori necessità operative, tra cui emergenza-urgenza e ortopedia.

I posti disponibili per area specialistica

Il Concorso Asp Ragusa mette a disposizione complessivamente 56 incarichi dirigenziali suddivisi in cinque ambiti specifici:
25 posti in Medicina d’Emergenza ed Urgenza
10 posti in Igiene, Epidemiologia e Sanità pubblica
8 posti in Ortopedia e Traumatologia
7 posti in Organizzazione dei Servizi Sanitari di Base
6 posti in Psichiatria

Parallelamente, l’Azienda ha avviato un percorso di stabilizzazione per 38 operatori del comparto sanitario. Tra questi figurano infermieri, ostetriche e tecnici, con l’obiettivo di garantire continuità nei livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio provinciale.

Requisiti e partecipazione al concorso Asp Ragusa

Per partecipare al Concorso Asp Ragusa è richiesta la laurea in Medicina e Chirurgia, l’iscrizione all’Albo e la specializzazione nella disciplina oggetto del bando o in una affine.
È prevista tuttavia una possibilità di accesso anche per i medici in formazione. Possono infatti candidarsi gli specializzandi iscritti almeno al secondo anno, che verranno inseriti in una graduatoria separata e potranno essere assunti dopo il conseguimento del titolo.
Per la disciplina di Medicina d’Emergenza ed Urgenza è inoltre prevista una deroga: possono partecipare anche i candidati che abbiano maturato almeno tre anni di servizio nel sistema di emergenza-urgenza tra il 2013 e il 2025, anche in assenza della specializzazione.

Come presentare la domanda per il concorso Asp Ragusa

La domanda di partecipazione al Concorso Asp Ragusa deve essere inviata esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo concorsi@pec.asp.rg.it.
Il termine di presentazione è fissato al trentesimo giorno successivo alla pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale.
La documentazione richiesta include:

autocertificazione dei requisiti e dei titoli
curriculum formativo e professionale datato e firmato
copia di un documento di identità valido

L’Azienda precisa che l’assenza anche di uno solo dei requisiti prescritti comporta l’esclusione dalla procedura.

Santa Margherita Belice, La Vardera conquista il primo sindaco nell’Agrigentino

Il movimento Controcorrente guidato dal deputato regionale Ismaele La Vardera segna un primo risultato politico nella provincia di Agrigento. Gaspare Viola annuncia l’adesione al progetto, diventando il primo sindaco del territorio a schierarsi con il leader candidato alla presidenza della Regione.

La tappa nella “cittadina del Gattopardo”, Santa Margherita di Belice, si inserisce nel tour elettorale di La Vardera, ex inviato televisivo de Le Iene, oggi deputato regionale, impegnato a consolidare la presenza del movimento nell’isola. L’incontro, organizzato in tempi rapidi, ha registrato una partecipazione definita “intensa” dagli organizzatori.

Nel corso dell’evento, il sindaco Viola ha rivendicato “una serie di sintonie importanti su molti temi” emerse dopo un confronto avvenuto nei giorni precedenti a Palermo, sottolineando la necessità di “combattere contro le ingiustizie” e superare una visione “padronale delle istituzioni”. Non sono mancati riferimenti a tensioni locali, con l’annuncio della pubblicazione di una lettera anonima contenente accuse all’amministrazione.

Dal canto suo, La Vardera ha rivendicato la crescita del movimento, definendolo “spontaneo” e in espansione in tutta la Sicilia. “Dallo 0% siamo arrivati al 17% regionale”, ha dichiarato, citando dati di sondaggio e parlando di una “sfida titanica” contro i meccanismi consolidati della politica tradizionale. Il deputato ha inoltre attaccato il sistema clientelare e denunciato inefficienze nei servizi essenziali, dalla sanità alle infrastrutture.

“Il vostro sindaco aderisce a Controcorrente”, ha detto, indicando in Viola “un faro per la Valle del Belice”.

Al termine dell’iniziativa, La Vardera si è concesso un rapido selfie con il sindaco Viola, evitando però il confronto diretto con alcuni cittadini presenti che chiedevano di intervenire.

Scambio culturale nella Lapponia svedese per l’Inveges di Sciacca (Video)

Non solo un viaggio in un paese lontano, ma la possibilità di vedere e conoscere un sistema scolastico differente: un’esperienza unica quella descritta sia dagli alunni che dai docenti che insieme alla dirigente Mariangela Croce li hanno accompagnati.

“Dal mare al ghiaccio”: questo il nome del progetto che dal 27 marzo al 2 aprile ha portato all’incontro tra due culture e due realtà diverse. Da un lato gli studenti saccensi, dall’altro quelli di Lulea in Lapponia.

Naufragio nel Mediterraneo: 22 superstiti soccorsi, recuperati due corpi

Operazione di soccorso nel Mediterraneo centrale, in area Sar libica, dove la Guardia costiera italiana è intervenuta per prestare assistenza a un gruppo di migranti in difficoltà.

Sono 22 le persone tratte in salvo dai militari, mentre durante le operazioni sono stati recuperati anche due cadaveri. I sopravvissuti, di nazionalità pakistana, bengalese ed egiziana, hanno riferito di essere partiti in circa 110 da Tripoli, in Libia.

Secondo le prime ricostruzioni, il natante — lungo tra i 12 e i 15 metri — si sarebbe capovolto in mare aperto. I migranti sarebbero rimasti in acqua per un lungo periodo prima dell’arrivo dei soccorsi.

Il bilancio, ancora provvisorio, è drammatico: stando alle testimonianze raccolte, circa ottanta persone risulterebbero disperse e presumibilmente morte.

Alcune immagini dall’alto, realizzate nel momento in cui è stato lanciato l’allarme, documentano le fasi del naufragio e la presenza di numerosi naufraghi in acqua, in attesa di aiuto

Sciacca celebra la Pasqua: incontro tra fede, tradizione e comunità (Video)

Uno dei momenti più attesi e sentiti della Pasqua saccense si rinnova anche quest’anno con il tradizionale “incontro” tra il Cristo Risorto e la Madonna, un rito che unisce fede e identità popolare nel cuore della città.

La celebrazione si svolge, come da tradizione, in piazza Angelo Scandaliato, dove le due processioni provenienti da percorsi diversi si ritrovano davanti a una folla partecipe. Da un lato il simulacro di Gesù Risorto, dall’altro quello della Madonna ancora velata: è proprio in questo istante che si concentra il significato simbolico dell’evento.

Il momento culminante è rappresentato dalla “spartenza”, quando la Madonna, dopo un iniziale esitazione, si avvicina al Figlio Risorto e il velo nero viene rimosso, lasciando spazio alla gioia della resurrezione. Un gesto semplice ma carico di significato, accompagnato dagli applausi dei fedeli e dal suono festoso delle campane.

L’incontro di Pasqua a Sciacca non è soltanto una rappresentazione religiosa, ma un patrimonio collettivo che si tramanda nel tempo, coinvolgendo intere generazioni. Famiglie, giovani e visitatori si ritrovano per condividere un momento che segna il passaggio dal dolore della Passione alla speranza della rinascita.

Anche quest’anno la partecipazione è stata significativa, a conferma di un legame profondo tra la comunità e le proprie tradizioni.

MimmoUn appuntamento che continua a rappresentare uno dei simboli più autentici della Pasqua in Sicilia.

Giarraputo: “Il Consorzio di Bonifica è pronto per programmare la campagna irrigua”

La diga Castello è al massimo della capienza con 20 milioni di metri cubi, il lago Arancio ha toccato quota 12 milioni e il Consorzio di bonifica 3 Agrigento è pronto a programmare la stagione irrigua. “Attendiamo l’assegnazione dei volumi d’acqua dall’Autorità di bacino – dice il commissario, Baldo Giarraputo – e poi procederemo”.

Giarraputo riferisce della situazione ottimale, rispetto al recente passato, riguardante il quantitativo di acqua negli invasi, ma anche dei lavori in corso e quelli già realizzati, soprattutto alle condotte, per evitare che risorse irrigue possano essere sprecate.

“Al Gorgo, eseguiti i lavori, stiamo già trasferendo acqua – dice Giarraputo – e speriamo di arrivare anche a un milione di metri cubi. Probabilmente si arriverà a quota 800 mila, ma questo lo sapremo nei prossimi giorni”.

“A giorni avremo risposte dall’Autorità di bacino – aggiunge il commissario Giarraputo – con una valutazione biennale in ragione dei consumi invasati e del fabbisogno per il Consorzio in una normale annata di acqua. Bene anche il Lago Arancio dove siamo a circa 21 milioni di metri cubi acqua”.

Giarraputo non si sbilancia sul numero di irrigazioni possibili (nel versante riberese ne chiedono almeno quattro), ma parla di una “stagione irrigua normale”.

Il programma del Consorzio di bonifica quando riceverà comunicazioni ufficiali dall’Autorità di bacino è di “fissare un incontro con le organizzazioni di categoria agricole per decidere come distribuire i volumi di acqua. Quello che possiamo dire al momento, con i dati dei volumi disponibili nelle dighe, sarà una stagione normale. Abbiamo avviato la manutenzione e la messa in pressione delle condotte anche nelle zone in cui da due anni non viene erogata acqua. Tutto quello che è possibile eseguire in termini di lavori – conclude Giarraputo – lo stiamo facendo”.