Sciacca pronto alla finale di Coppa Italia, Brucculeri e Interrante: “Evento storico” (Video)

La pioggia non ha frenato oggi lo Sciacca che, alle 10, era in campo, al Gurrera, per preparare la finale di Coppa Italia di domani, giovedì 22 gennaio, con il Modica. “Un evento storico per la città – dice il tecnico, Totò Brucculeri – e noi abbiamo tanta adrenalina. I ragazzi, i veri protagonisti, sono pronti a scendere in campo”.

L’allenatore Brucculeri ha diretto oggi l’allenamento assieme al suo vice, Michele Interrante. L’appuntamento è alle 15 per una una partita che promette spettacolo e grande intensità. In campo due formazioni protagoniste assolute dei rispettivi gironi, pronte a contendersi un trofeo prestigioso e soprattutto l’accesso alla fase nazionale, dove la vincente affronterà il prossimo 11 febbraio la calabrese D.B. Rossoblù Città di Luzzi.

Per i neroverdi, padroni di casa, si tratta della seconda finale consecutiva, dopo il trionfo del 2025 contro l’Avola. Un risultato che conferma la solidità del progetto tecnico e la continuità di rendimento. Dall’altra parte, la formazione modicana arriva a Sciacca forte di un percorso brillante e della leadership nel proprio girone.

L’attesa è altissima su entrambi i fronti: i tifosi saccensi si preparano come sempre a riempire il Gurrera per sostenere la squadra nella finale “di casa”, mentre i supporter modicani seguiranno anche loro una formazione che sta dimostrando grande autorevolezza in campionato.

Gli allenatori Totò Brucculeri e Filippo Raciti, tecnici esperti e molto stimati, hanno curato ogni dettaglio in vista di un match che potrebbe segnare la stagione. Entrambe le squadre arrivano alla sfida reduci da vittorie in campionato.

Si prevede una grande affluenza di pubblico e una cornice di sport di alto livello, con la presenza allo stadio dei vertici del Comitato regionale Lnd, guidati dal presidente Sandro Morgana. Le previsioni meteo annunciano condizioni stabili e ideali per una finale che promette emozioni fino all’ultimo minuto.

Malfunzionamento dell’illuminazione al porto di Sciacca, assessore Dimino chiede intervento urgente

Un intervento urgente di ripristino della pubblica illuminazione al porto di Sciacca è stato richiesto dall’assessore comunale alle Attività Produttive, Francesco Dimino, all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale.
La richiesta è stata formalizzata tramite Pec, nella quale l’assessore segnala il grave malfunzionamento dell’impianto di illuminazione nel molo di Levante esterno, problematica già evidenziata anche in un apposito avviso dell’Ufficio Circondariale Marittimo, emanato ieri a causa delle avverse condizioni meteo-marine tuttora in corso, caratterizzate da venti di burrasca, forti piogge e mareggiate intense.
Il provvedimento, così come riportato ieri da un servizio di Risoluto, tiene conto anche del malfunzionamento dell’impianto di illuminazione del molo di levante che aggrava le condizioni di sicurezza dell’area portuale.
Una decisione, adottata nel rispetto della normativa sulla sicurezza della navigazione che mira a prevenire situazioni di rischio e a tutelare l’incolumità delle persone e delle imbarcazioni all’interno del porto e della rada di Sciacca.

“Il perdurare del guasto all’illuminazione – scrive Dimino – aggravato dalle avverse condizioni meteomarine di estrema intensità, ha determinato una situazione di elevata pericolosità per le imbarcazioni ormeggiate e in transito, per i soggetti autorizzati all’accesso all’area portuale e per chiunque, soprattutto nelle ore serali e notturne”.
Alla luce delle criticità accertate dall’Autorità Marittima, l’assessore ha quindi sollecitato un intervento tempestivo per il ripristino delle condizioni di sicurezza all’interno dello scalo portuale.
Dimino rende noto, infine, che nelle ultime ore ci sono state interlocuzioni sia con il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo, Biagio Cianciolo, sia con la stessa Autorità di Sistema Portuale, la quale ha assicurato un’azione celere per la risoluzione del problema.

Modica, scippo con la “tecnica dell’abbraccio” in corso Umberto

Un uomo è stato derubato con la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio”, un metodo insidioso che sfrutta il contatto fisico e un attimo di distrazione per sottrarre oggetti di valore.
L’episodio si è verificato in corso Umberto, a Modica. La vittima, che si trovava a bordo della propria auto in sosta, è stata avvicinata da due donne che, con modi cordiali e un atteggiamento apparentemente amichevole, sono riuscite a conquistare la sua fiducia.
Dopo aver iniziato una conversazione in tono confidenziale, le due si sono avvicinate fino ad abbracciare l’uomo. È stato proprio in quel momento che, con un gesto rapido e quasi impercettibile, sono riuscite a sganciare e portare via la collanina d’oro che indossava al collo.
Solo dopo l’allontanamento delle due donne l’uomo si è reso conto del furto e ha segnalato l’accaduto ai carabinieri. Sono in corso le indagini per identificare le responsabili: al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Frane nell’Ennese e nel Messinese, chiusi tratti di 2 provinciali

A causa di due frane, si è reso necessaria la chiusura di importanti arterie viarie nelle province di Enna e Messina.
Sulla strada statale 288 “Di Aidone” è stato chiuso il tratto compreso tra il chilometro 46,100 e il chilometro 51,900, nel territorio comunale di Aidone, provincia di Enna.

La circolazione è attualmente deviata sulle strade provinciali strada provinciale 17 e 16, che consentono il collegamento con Aidone, la zona artigianale e Piazza Armerina.
Un’ulteriore interruzione si registra sulla strada statale 185 “Di Sella Mandrazzi”, dove una frana ha imposto la chiusura del tratto al chilometro 24,750, nel comune di Novara di Sicilia.

Le deviazioni alternative sono segnalate direttamente sul posto.
Le squadre Anas, insieme alle Forze dell’Ordine, sono presenti nelle aree interessate per garantire la sicurezza degli utenti, gestire la viabilità e avviare le operazioni necessarie al ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.

Maltempo in Sicilia, Schifani: «Danni per centinaia di milioni»

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha fatto il punto sull’emergenza maltempo che ha colpito soprattutto il litorale ionico dell’Isola con il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che per tutta la notte scorsa, dalla sala operativa, ha coordinato gli interventi sui territori interessatiNelle ore più critiche, l’azione si è concentrata sulla tutela dell’incolumità dei cittadini e sul monitoraggio delle situazioni più a rischio.

In questa fase, invece, sono in corso la raccolta delle segnalazioni e le prime valutazioni sui danni materiali, che appaiono purtroppo molto ingenti lungo l’intera fascia costiera coinvolta.«Ieri notte – sottolinea Schifani – eravamo concentrati sull’emergenza e sull’evitare perdite di vite umane, con particolare attenzione ai punti più a rischio per la popolazione.

Ora stanno arrivando le notizie sui danni che, purtroppo, sono molto gravi su oltre 100 chilometri di litorale ionico. Parliamo di strade litoranee, stabilimenti turistici e balneari, abitazioni e strutture portuali.

Da quanto emerso da una prima valutazione siamo già nell’ordine di oltre mezzo miliardo di euro. Ho già convocato per domani una seduta straordinaria della giunta per deliberare lo stato di crisi di emergenza regionale e chiedere al governo centrale la dichiarazione di emergenza nazionale».

Il presidente Schifani ha infine espresso un sentito ringraziamento alla Protezione civile regionale, ai volontari, ai Comuni, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e alle migliaia di persone impegnate, senza sosta, nelle ore più difficili dell’emergenza, evidenziando che «il sistema di Protezione civile, coordinato dalla Regione in raccordo con i prefetti e i sindaci, e con il supporto della Protezione civile nazionale, ha operato in modo efficace, consentendo di evitare la perdita di vite umane».

Termine: “Non c’erano le motivazioni per chiudere le scuole” (Video)

E’ stata molto criticata la scelta del primo cittadino di Sciacca di lasciare aperte le scuole dopo le raffiche di vento che hanno interessato anche il nostro territorio a causa dell’ondata di maltempo eccezionale, ma Fabio Termine oggi difende e motiva la sua decisione.

“L’allerta era gialla – afferma – e dalle interlocuzioni con il Prefetto non emergevano situazioni pericolose”.

Ieri sera dopo la caduta di alcuni alberi, i consiglieri delle opposizioni hanno presentato una nota urgente e oggi una interrogazione chiedendo spiegazioni sulla mancata chiusura e su perché non ha avviato verifiche sugli edifici scolastici prima della riapertura.

“I danni maggiori – ha riferito Termine – hanno riguardato il borgo dello Stazzone a causa della violenta mareggiata. I tecnici e i responsabili di Protezione Civile ieri sono stati tutto il pomeriggio e sera impegnati con una ricognizione. Non emergevano criticità e pertanto ho ritenuto assolutamente non necessario sospendere le attività didattiche”.

Menfi, Barreca prende le distanze dal Pd: “Nell’agrigentino i teatrini politici non hanno fine” 

Ivan Barreca, assessore comunale di Menfi, ha annunciato, con una nota, la decisione di prendere le distanze dal Partito Democratico. Una scelta che definisce “maturata con amarezza”, motivata dalla convinzione che il Pd “soprattutto in Sicilia, ha ormai smarrito riferimenti politici e identitari”.

Barreca scrive di “un partito che da troppo tempo si manifesta senza una visione condivisa, attraversato da logiche personalistiche e gruppi di potere che nulla hanno a che vedere con un progetto progressista serio e credibile per proporsi come forza di governo”. Un giudizio particolarmente critico riguarda la situazione locale: “In provincia di Agrigento, poi, i teatrini politici sembrano non avere mai fine. Non esiste più capacità di sintesi, né volontà di costruire”.

Accanto alla presa di distanza politica, Barreca esprime ringraziamenti personali “a chi, in questi anni, ha condiviso con me un percorso politico e umano”, citando tra gli altri l’ex segretario provinciale Simone Di Paola, l’onorevole Michele Catanzaro, la deputata Giovanna Iacono, Mario Castronovo, l’attuale segretario provinciale Francesco Cacciatore, oltre ai segretari e ai compagni del circolo di Menfi.

Barreca precisa di non rinnegare “i valori che mi hanno spinto a impegnarmi: giustizia sociale, solidarietà, partecipazione”, ma afferma di sentirsi “estraneo a un contenitore che non rappresenta più questi principi”.

Nel comunicato annuncia infine la prosecuzione del proprio impegno politico “all’interno del progetto civico di “92013” e della giunta guidata dal sindaco Vito Clemente”, concludendo: “Con rammarico, ma anche con la libertà e la responsabilità di chi non intende essere complice del vuoto”.

Sicurezza del liceo Bonachia, per gli alberi interviene la scuola (Video)

Prosegue l’attenzione sulla sicurezza del liceo Bonachia di Sciacca, dove ieri sera e stamattina i vigili del fuoco sono intervenuti per il ripristino delle condizioni di sicurezza all’interno dell’area scolastica. A chiarire la situazione è stato il dirigente Leonardo Mangiaracina, che ha ricostruito le tappe degli interventi effettuati e quelli programmati.

Un lavoro avviato già nei mesi precedenti

Il dirigente scolastico ha spiegato che la scuola aveva già agito in via preventiva circa tre mesi fa, affidando a una ditta specializzata un intervento di messa in sicurezza delle piante presenti nell’istituto, pini d’Aleppo. L’operazione era nata dal sospetto che alcuni alberi potessero rappresentare un potenziale rischio. In quell’occasione, la ditta era intervenuta alleggerendo le piante, riducendo così il carico.
Il successivo passaggio del ciclone Harry, però, ha dimostrato che quell’intervento non è stato sufficiente. Un evento meteorologico intenso ha messo in evidenza criticità che hanno reso necessari ulteriori controlli, confermando quanto oggi sia centrale il tema della sicurezza dell’Istituto Bonachia.

Eventi climatici estremi e nuove valutazioni

Il preside Mangiaracina ha sottolineato come sia ormai indispensabile confrontarsi con eventi climatici sempre più estremi anche nel Mediterraneo, fenomeni che in passato non si manifestavano con la stessa frequenza e intensità. Proprio per questo motivo, con il contributo diretto del Comune, è stata avviata un’analisi più approfondita dello stato delle piante presenti nell’area scolastica.

Le piante a rischio e le scelte da adottare

Da una prima verifica è emerso che almeno cinque piante non offrono adeguate garanzie di sicurezza e dovranno quindi essere capitozzate o abbattute. Altre tre piante, invece, potrebbero rimanere, anche se il dirigente si è riservato di effettuare ulteriori indagini prima di prendere decisioni definitive. L’obiettivo resta quello di garantire la sicurezza dell’Istituto senza lasciare nulla al caso.
Ripensando all’intervento dei vigili del fuoco, Mangiaracina ha evidenziato come sia stato corretto intervenire già nei mesi scorsi. Grazie all’alleggerimento effettuato in precedenza, fortunatamente, non si sono verificati danni alle persone.

Prevenzione e tutela della comunità scolastica

Una delle piante cadute si trovava su un pendio particolarmente scosceso, che non è riuscito a trattenere l’albero. Quelle piante, probabilmente messe a dimora circa cinquant’anni fa, erano state piantate per stabilizzare il terrapieno. Le attuali condizioni climatiche, però, impongono valutazioni diverse e interventi più incisivi.
Il preside ha infine ricordato come, nella stessa giornata, in tutta la Sicilia siano caduti numerosi alberi. Un quadro che rafforza la necessità di non sottoporre la cittadinanza, e in particolare la comunità scolastica, neanche al minimo rischio.


Intanto, un controllo urgente delle alberature nell’area dove sorge il “Bonachia”. È quanto ha chiesto il vicesindaco e assessore all’Istruzione all’Edilizia Scolastica Maria Grazia Cascio ha chiesto al presidente del Libero Consorzio comunale di Agrigento e al dirigente dell’Ufficio Tecnico dell’ente provinciale.  

In una nota, segnala quanto è avvenuto ieri sera con un crollo improvviso di un grosso pino su via De Gasperi. 

Il vicesindaco Maria Grazia Cascio chiede all’ente provinciale un controllo tecnico-statico urgente sui restanti alberi dell’area dell’istituto e la loro eventuale messa insicurezza, oltre al ripristino della ringhiera danneggiata e al ritiro e allo smaltimento del materiale legnoso accantonato a seguito dell’intervento dei vigili del fuoco. 

I “Me contro Te” al Carnevale di Sciacca 2026

A meno di un mese dalla partenza, prende forma il programma del Carnevale di Sciacca, in calendario per il 14, 15, 20, 21 e 22 febbraio. Tra gli appuntamenti annunciati, spicca la presenza dei “Me contro Te”, coppia di creator molto seguita da famiglie e bambini.

Luigi Calagna e Sofia Scalia, di origini siciliane, saliranno sul palco del Carnevale domenica 15 febbraio alle 15 con uno spettacolo-showcase in forma di concerto, durante il quale canteranno le loro canzoni più famose. L’evento si terrà sul palco del Carnevale di Sciacca ed è pensato come un momento di festa, musica e intrattenimento per grandi e piccoli.

Il duo è attivo su YouTube dal 2014 ed è diventato un punto di riferimento per il pubblico dei più giovani, con contenuti di sfide e intrattenimento, estendendo nel tempo la propria attività a televisione, libri, musica e cinema.

L’accesso allo showcase dei “Me contro Te” è incluso nel biglietto di partecipazione al Carnevale di Sciacca, con ingresso giornaliero al costo di 8 euro o abbonamento per tutte le giornate a 15 euro.

“Si avvicina carnevale e noi saremo gli ospiti speciali del famosissimo Carnevale di Sciacca!! Non vediamo l’ora di cantare e scatenarci sul palco con voi”, scrive la coppia in una storia Instagram.

Seccagrande, via libera alla progettazione per la difesa della costa dall’erosione marina

L’amministrazione comunale ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione per l’intervento di protezione della costa dall’erosione marina nella località di Seccagrande.
L’intervento riguarda il tratto costiero compreso tra via Leonardo da Vinci e via dei Gelsomini, un’area particolarmente vulnerabile ai fenomeni erosivi e già interessata in passato da criticità strutturali. Un’area che, negli ultimi giorni, ha registrato un ulteriore peggioramento della situazione a seguito del ciclone che ha colpito la Sicilia, provocando un nuovo cedimento proprio nel tratto oggetto della futura progettazione.
Il progetto potrà contare su un finanziamento di 550 mila euro della Regione Siciliana, risorsa che consentirà di avviare un’azione concreta e strutturata di difesa del litorale. La necessità di accelerare l’iter burocratico e amministrativo, già avviato con l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, è stata ulteriormente confermata dagli eventi meteorologici estremi delle ultime ore.
«Si tratta dell’ennesimo intervento concreto che questa Amministrazione realizza in ambito infrastrutturale – dichiara il sindaco Matteo Ruvolo –. Gli eventi meteo dimostrano quanto fosse necessario e non più rinviabile intervenire su questa porzione di costa. Continuiamo a lavorare con i fatti, serietà e programmazione per tutelare il territorio e trasformare i finanziamenti disponibili in opere reali e durature a beneficio della comunità».