Dalle passerelle alle competenze, la nuova sfida della moda in Romania

BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – La Romania si conferma sempre più protagonista nel panorama internazionale della moda grazie alla terza edizione della Mercedes-Benz Fashion Week di Bucarest, un evento che non è solo passerella, ma anche piattaforma strategica per lo sviluppo culturale e professionale del settore. L’iniziativa, ideata e promossa da Mario Antico, rappresenta un esempio virtuoso di come visione imprenditoriale e impegno sociale possano convergere. Da anni attivo nella comunità romena e italo-romena, l’avvocato Antico ha affiancato alla dimensione professionale un’attenzione concreta verso le nuove generazioni, sostenendo progetti educativi come il rilancio della Scuola “Aldo Moro”, unica istituzione a Bucarest con insegnamento in lingua italiana.
Alla manifestazione hanno preso parte importanti rappresentanti del sistema industriale italiano in Romania, tra cui il Presidente di Confindustria Romania, Andrea Allocco, e Giulio Bertola, Presidente della F.P.I.A.R. – Federazione Patronale degli Industriali e degli Imprenditori della Romania, che fu tra i primi sostenitori del Progetto Mercedes Bucharest Fashion Week, sin dalla sua fase iniziale.
Ma ciò che distingue realmente questa edizione è il rafforzamento della sua missione formativa. Non solo moda come espressione estetica, ma come filiera produttiva complessa e opportunità concreta di carriera per i giovani. L’inserimento dell’evento nel calendario internazionale accanto alle grandi capitali della moda come Milano, Parigi e Londra, non è solo un riconoscimento simbolico, ma una leva per attrarre competenze, investimenti e soprattutto talenti.
In questa direzione si inserisce la conferenza “Next Generation”, vero cuore innovativo della manifestazione. Qui la moda diventa materia di studio, confronto e orientamento professionale.
All’evento ha preso parte Cristina Batlan, fondatrice del brand romeno di produzione di calzature e accessori Musette che, attraverso il racconto diretto della propria esperienza imprenditoriale, ha offerto ai giovani presenti una visione completa della filiera moda: dall’ideazione del prodotto alla produzione, fino alla distribuzione.
Batlan ha condiviso l’esperienza accumulata negli anni di lavoro nel settore della moda con studenti delle facoltà di arte di Bucarest e Cluj, ma anche con giovani designer agli inizi del loro percorso, desiderosi di comprendere al meglio i meccanismi che stanno dietro le quinte di un brand di successo. Il suo intervento ha evidenziato un punto cruciale: “la creatività da sola non basta. Serve metodo, disciplina, competenza e formazione tecnica. Ideare un prodotto significa trovare un equilibrio tra estetica e funzionalità, selezionare materiali di qualità, costruire relazioni affidabili con i fornitori e, soprattutto, posizionare il prodotto sul mercato con coerenza e sostenibilità economica”.

– news in collaborazione con Musette –
– credit foto: Geo Curnic –
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Bolelli e Vavassori conquistano il titolo nel doppio al Miami Open

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Simone Bolelli e Andrea Vavassori conquistano il “Miami Open”, secondo Masters 1000 della stagione, che si sta disputando sul cemento dell’Hard Rock Stadium (con montepremi totale pari a 9.415.725 dollari). L’emiliano e il piemontese, teste di serie numero 7, hanno superato in finale la coppia composta dal finlandese Harri Heliovaara e dal britannico Henri Patten, quarti del seeding, con il punteggio di 6-4 6-2, maturato in un’ora e 13 minuti di gioco. In Florida, nella loro quindicesima finale come coppia, Bolelli e Vavassori mettono in bacheca il loro nono titolo in carriera, il secondo stagionale dopo l’Atp 500 di Rotterdam, il primo in un “1000”. Domani, domenica, sempre nel doppio, prima finale al Miami Open per le azzurre Sara Errani e Jasmine Paolini: le olimpioniche, prime favorite del torneo, affronteranno la coppia numero due del tabellone, quella formata dalla ceca Katerina Siniakova e dalla statunitense Taylor Townsend.
– Foto Ipa Agency –
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Sciacca guarda al Marocco con nuove prospettive per la ceramica (Video)

Nuove prospettive commerciali e culturali per la ceramica di Sciacca emergono dall’intervista all’assessore al Turismo, Francesco Dimino, che annuncia un imminente incontro istituzionale con il Marocco.

“Ci sarà un incontro presso il consolato del Marocco a Palermo dove si parlerà dello sviluppo commerciale che ci può essere anche tra Sciacca e il Marocco, basato sulle ceramiche naturalmente”.

Un’iniziativa che si inserisce nel solco della collaborazione con il distretto produttivo delle ceramiche siciliane, di cui il Comune è tornato a essere parte attiva. “Quando si aprono nuovi canali commerciali è comunque utile, è comunque importante”, afferma.

L’obiettivo è ampliare gli orizzonti del comparto, coinvolgendo direttamente gli artigiani locali tra “i ceramisti di Sciacca” che “parteciperanno anche a fiere internazionali”.

Sul fronte della promozione culturale, l’assessore sottolinea anche il successo della recente esposizione a Trapani e anticipa nuove tappe: “Si parla di trasferire questa mostra […] anche in un museo importantissimo di Palermo”.

Infine, il ruolo strategico del distretto resta centrale nello sviluppo del settore: “Stiamo anche parlando in maniera forte con il distretto produttivo delle ceramiche siciliane perché crediamo che anche quello è uno strumento importante”.

Tango eletto presidente dell’Anm “Al lavoro per migliorare davvero la giustizia”

ROMA (ITALPRESS) – Giuseppe Tango è il nuovo presidente dell’Anm. Tango è stato eletto con 31 voti a favore e un astenuto dal Comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale magistrati che oggi ha visto formalizzate le dimissioni di Cesare Parodi. Giudice del lavoro a Palermo Tango, 43 anni, è esponente di Magistratura indipendente.
“Non posso che ringraziare tutti voi, tutti i componenti del Comitato direttivo centrale: avete scelto di riporre la vostra fiducia in me, e mi impegnerò sino in fondo per non deluderla, in alcun modo”, ha detto Tango, appena eletto presidente dell’Anm. Il giudice palermitano ha ringraziato il suo predecessore, Cesare Parodi, “per la sua instancabile opera e per il tratto umano con cui ha condotto l’Anm” prima di assicurare che “da domani ci metteremo tutti al lavoro, insieme agli altri attori della giurisdizione, per proporre soluzioni che possano davvero migliorare la giustizia, che ha problemi di cui siamo ben consapevoli perchè li viviamo quotidianamente: sempre a beneficio dei cittadini, riannodando se possibile i nodi di un autentico dialogo con l’interlocutore politico”.
“Non vorrei sbagliarmi, ma credo di essere il primo palermitano a essere nominato alla presidenza nazionale dell’Anm: questo mi inorgoglisce oltremodo da un lato, dall’altro sento ancora di più la responsabilità di rappresentare quella magistratura che, da sempre, ha saputo costruire, grazie ai suoi illustri esponenti, un rapporto di forte fiducia con la società civile, finanche nei momenti più drammatici della nostra storia. Di questa fiducia – conclude Tango – noi tutti dobbiamo dimostrare di essere all’altezza”.

– foto Ipa Agency –
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Cina, imprese pronte ad aumentare investimenti in Ue nonostante ostacoli normativi

LUSSEMBURGO (XINHUA/ITALPRESS) – Le aziende cinesi dei settori emergenti attive in Europa prevedono di aumentare gli investimenti nei prossimi tre anni nonostante la crescente pressione normativa, secondo un rapporto diffuso martedì.
Il rapporto, pubblicato congiuntamente a Lussemburgo dalla China Chamber of Commerce to the EU, dalla sede di Shanghai del China Economic Information Service e dall’ufficio regionale europeo dell’agenzia Xinhua, si basa su un sondaggio e su interviste a circa 100 aziende cinesi in Europa. Il documento invita inoltre l’Unione europea a garantire un contesto imprenditoriale più stabile e prevedibile.
Quasi l’80% degli intervistati ha affermato di prevedere un aumento degli investimenti nel blocco nei prossimi tre anni, a conferma dell’importanza dell’Europa nelle strategie globali delle imprese anche mentre le aziende devono affrontare controlli più rigorosi da parte dell’Ue in ambiti quali sussidi, dati e sicurezza nazionale.
Secondo il rapporto, le imprese cinesi considerano sempre più l’Europa una destinazione chiave per la convergenza strategica tra le due parti e per le opportunità create dalla transizione globale verso le industrie verdi e digitali.
Le aziende cinesi in Europa stanno portando avanti una strategia “In Europe, for Europe”, si legge nel rapporto, creando occupazione locale, introducendo tecnologia e integrandosi più profondamente nelle catene di approvvigionamento regionali, in particolare in settori come i veicoli elettrici e l’energia pulita.
Il rapporto afferma che negli ultimi anni gli investimenti cinesi in Europa sono diventati più diversificati, interessando 18 settori, con le imprese che vedono margini per una cooperazione ulteriore in ambiti tra cui energie rinnovabili, manifattura avanzata, tecnologie dell’informazione e della comunicazione ed economia digitale.
Cina e Ue restano il secondo partner commerciale l’una dell’altra. Secondo i dati delle dogane cinesi, nel 2025 l’interscambio tra Cina e Ue ha raggiunto 5.930 miliardi di yuan, pari a circa 860 miliardi di dollari, in aumento del 6% su base annua e pari al 13% del commercio estero complessivo della Cina.
Allo stesso tempo, secondo il rapporto, l’incertezza delle politiche dell’Ue è diventata la principale preoccupazione per molte aziende cinesi, superando difficoltà quali differenze culturali, rischi geopolitici e barriere all’accesso al mercato.
Più della metà degli intervistati ha indicato nell’incertezza sulle politiche dell’Ue la propria preoccupazione principale, mentre quasi tre quarti hanno affermato che stabilità e prevedibilità delle politiche sono i miglioramenti che desiderano maggiormente.
Il rapporto rileva che le preoccupazioni sono particolarmente marcate in settori come le energie rinnovabili, la tecnologia informatica e la sanità, dove le imprese temono che eventuali cambiamenti normativi possano rimodellare il contesto competitivo.
Secondo il documento, le aziende auspicano anche progressi sulla politica fiscale, sulle barriere non tariffarie e sull’accesso al mercato, e alcune sperano che l’Ue riavvii il processo di ratifica dell’Accordo globale sugli investimenti tra Cina e Ue.
Il rapporto descrive i legami economici tra Cina e Ue come fondamentalmente complementari e reciprocamente vantaggiosi, sostenendo che le due parti potrebbero non solo ampliare la cooperazione nei rispettivi mercati, ma anche collaborare nei mercati di Paesi terzi.

– foto Xinhua –
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Dimarco “Rispettiamo la Bosnia ma vogliamo il Mondiale, l’Italia deve esserci”

FIRENZE (ITALPRESS) – Solo una reazione istintiva, nessuna mancanza di rispetto perchè nello spogliatoio azzurro tutti sanno che la Bosnia è forte e che ambiente l’Italia troverà a Zenica. Ma la qualificazione ai prossimi Mondiali è un traguardo da non fallire. A tre giorni dalla sfida decisiva contro Dzeko e soci, tocca a Federico Dimarco prendere la parola a Coverciano. Una presenza non casuale visto il polverone che si è sollevato giovedì sera, quando lo stesso giocatore dell’Inter e altri compagni di squadra sono stati ripresi mentre esultavano per la vittoria ai rigori della Bosnia sul Galles.

“Ci tenevo a dire molto sinceramente che rispetto qualsiasi club e ancora di più qualsiasi nazionale. E’ stata una reazione istintiva perchè eravamo tra compagni, tra amici, stavamo semplicemente guardando i calci di rigore per vedere chi incontravamo. C’era anche un mio ex compagno, Edin Dzeko, con cui subito dopo la partita mi sono congratulato, facendogli i complimenti perchè è un giocatore che ha giocato due anni con me e sono felicissimo che abbia passato il turno, lui mi ha risposto dicendomi semplicemente: ‘Che vinca il migliorè. Io non ho assolutamente mancato di rispetto nè alla Bosnia, nè ai bosniaci, siamo tutte persone perbene”.

Gli azzurri sono stati tacciati di arroganza “ma c’è poco da esserlo perchè con che diritto posso essere arrogante quando manchiamo da due Mondiali? Non ha per niente senso”, ha aggiunto l’esterno dell’Inter, per il quale “è stato poco rispettoso essere stato ripreso in un contesto dove c’erano amici, familiari e soprattutto anche bambini”.

Ora, però, testa alla partita, contro una Bosnia che “ha giocatori forti, talenti che stanno facendo bene”, e fuoriclasse eterni come il già citato Dzeko. “E’ un grandissimo giocatore e un grandissimo uomo. Per farlo contento gli devi fare assist. L’ho incontrato la scorsa estate, è un giocatore con cui ho mantenuto il rapporto, gli faccio il mio in bocca al lupo per la partita di martedì”, dice con grande fair-play Dimarco, consapevole anche dell’atmosfera che ci sarà a Zenica.

In Bosnia ci aspettiamo un ambiente caldo e ci aspettiamo una squadra che come noi vuole andare in America. Ma noi siamo l’Italia, abbiamo l’obbligo di fare una grande partita ed andare al Mondiale. Sappiamo la responsabilità che abbiamo, manchiamo da tanto ai Mondiali ma vogliamo assolutamente ottenere la qualificazione perchè ce lo meritiamo. Ce lo meritiamo perchè lavoriamo bene, stiamo bene insieme fra di noi e con lo staff”.

Secondo Dimarco la chiave della sfida sarà soprattutto nella testa. “Dobbiamo essere forti mentalmente, conosciamo l’ambiente, possiamo sbagliare a livello tecnico ma se sei bravo di testa dal 1′ al 95′ possiamo portare a casa il risultato. Ci aspetta una gara contro una squadra forte, con un pò di giocatori che giocano nel nostro campionato, noi li conosciamo, dobbiamo essere bravi da tutti i punti di vista. Loro attaccheranno forte ma noi dobbiamo saper rispondere. Dedic? L’ho affrontato anche in Champions quando giocava al Salisburgo, contro i giocatori forti si difende di squadra. Se difenderemo di squadra non avremo problemi”.

Dimarco è inevitabilmente fra i giocatori più attesi visto il suo rendimento negli ultimi mesi all’Inter. “Sto facendo una bella stagione, ma come ho detto sempre, di assist e gol mi interessa poco, sono contento se portano al risultato di squadra”. E sulla possibilità che il compagno in nerazzurro Pio Esposito giochi titolare a Zenica, Dimarco fa spallucce: “Non faccio l’allenatore, qui ci devono essere 26-27 giocatori che devono essere carichi e pronti per scendere in campo martedì”.

– foto Ipa Agency –
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Il Tar chiude il contenzioso, ricorso degli ex consiglieri di Santa Margherita Belice improcedibile

Si chiude senza esito la battaglia legale avviata da sei ex consiglieri comunali di Santa Margherita di Belice. Il Tar Sicilia ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato contro due delibere del 2024, ponendo fine a un contenzioso incentrato sulla validità di alcune variazioni di bilancio.

Nel procedimento si era costituito il Comune, rappresentato dal sindaco Gaspare Viola e difeso dall’avvocato Girolamo Rubino, che aveva chiesto ai giudici amministrativi di dichiarare l’improcedibilità o, in subordine, il rigetto del ricorso.

La decisione della prima sezione (presidente Salvatore Veneziano, estensore Pierluigi Buonomo) si fonda su un elemento ritenuto decisivo nonché lo scioglimento del consiglio comunale, avvenuto il 12 marzo 2025 con decreto regionale. Secondo il collegio, con la cessazione dalla carica elettiva i ricorrenti hanno perso la legittimazione ad agire in giudizio.

I giudici hanno chiarito che il consigliere comunale può impugnare atti dell’ente solo in presenza di una lesione del proprio “diritto all’ufficio”. Venuto meno tale status, non è più possibile proseguire l’azione, né è ammessa una forma di “azione popolare” finalizzata al ripristino di un principio astratto di legalità.

Nonostante la declaratoria di improcedibilità, il Tar ha comunque affrontato il nodo tecnico al centro della controversia, relativo alla presunta equivalenza tra astensione e voto contrario. Sul punto, il tribunale ha escluso che l’astensione possa essere equiparata automaticamente a un voto negativo per il solo fatto della presenza in aula.

La sentenza ribadisce inoltre la prevalenza delle norme locali – regolamento e statuto – riconoscendo al Comune la facoltà di disciplinare i criteri di formazione della volontà dell’organo consiliare, distinguendo tra partecipazione attiva al voto e scelta di neutralità.

Screening gratuiti dell’Asp, il medico Pippo Scarpa: “All’ospedale di Sciacca centro di endoscopia d’avanguardia” (Video)

Apparecchiatura e strumentazione di ultima generazione, un servizio di endoscopia dedicato con tre medici.

Gli ambulatori del Giovanni Paolo II di Sciacca hanno tutti i comfort e le dotazioni per fare il modo che l’endoscopia, esame diagnostico salvavita, ritenuto tra i più fastidiosi, possa essere eseguito in tranquillità e alleviando il dolore dell’indagine invasiva. Lo ha voluto ribadire oggi il gastroenterologo Giuseppe Scarpa in occasione della campagna di screening gratuiti lanciata dall’Asp di Agrigento contro il tumore della mammella, della cervice uterina e del colon retto.

Accanto all’Asp a promuovere l’iniziativa anche Avulss, Kiwanis e Lilt che hanno sposato la campagna di prevenzione.

Il centro di endoscopia è stato inaugurato ad agosto scorso e presenta la possibilità di un esame con tempi di attesa di massimo una settimana.

Il comitato Fontana Calda: “Siamo stati abbandonati dal Comune di Sciacca” (Video)

Ci sono problemi di più difficile soluzione come la sistemazione di un lungo tratto di strada che è attraversato, ogni giorno, da oltre un migliaio tra studenti, docenti e personale dell'”Amato Vetrano” e da tutti i residenti in località Fontana Calda. Ma anche altri che, come rimarca il presidente del comitato di quartiere Fontana Calda, Accursio Piro, prevedono solo “una mezzoretta di lavoro”. Eppure, in questa zona, non è stato ancora effettuato alcun intervento ed i residenti affermano: “Ci sentiamo abbandonati”.

Il problema da risolvere “in una mezzoretta” è una buca per la quale oltre un mese fa è stata piazzata una transenna. Questo impone ai mezzi in transito di spostarsi ai margini della strada. Insomma, di fare una vera e propria gimkana.

“Lanciamo un appello all’amministrazione e al consiglio comunale ad attenzionare questa zona perchè c’è un reale pericolo”, afferma Piro.

In contrada Fontana Calda grazie a un’iniziativa dei residenti, che hanno raccolto circa 6 mila euro, sono state piazzate telecamere di videosorveglianza che adesso svolgono una funzione limitata perchè “dalla scorsa estate – dice Piro – le batterie dei pannelli fotovoltaici dei pali della pubblica illuminazione non funzionano. I solleciti sono stati effettuati, ma ancora nulla è stato posto in essere”.

Violenza sessuale a Corleone, arrestato diciottenne per abusi su una ragazza durante il Carnevale

Avrebbe violentato lo scorso febbraio una quattordicenne conosciuta durante una festa di carnevale in paese. Cosi un diciottenne di Corleone è stato tratto in arresto dai militari del posto.

L’ordinanza è stata emessa dal Gip del tribunale per i minorenni, su richiesta della procura dei minori guidata da Claudia Caramanna.

All’epoca dei fatti l’indagato aveva 17 anni.

La ragazzina è stata condotta dal giovane in una strada buia e isolata e sarebbe stata costretta a subire ripetuti atti di violenza sessuale e lesioni fisiche.