Toto’ Cuffaro ricoverato al Centro Covid di Palermo, sue condizioni peggiorate nelle ultime ore

Totò Cuffaro, ex presidente della Regione Sicilia, è stato portato dal 118 al pronto soccorso dell’ospedale Cervello, centro Covid di riferimento a Palermo.

Le sue condizioni nelle ultime ore sono peggiorate. Gli e’ stata riscontrata una polmonite e l’ex presidente è stato ricoverato. Cuffaro aveva comunicato nei giorni scorsi di essere risultato positivo al Covid con un messaggio su Facebook.

Contagi nuovamente in crescita e altre 36 vittime in Sicilia

Sale nuovamente la curva dei contagi. Numeri in netto aumento nell’isola rispetto a ieri su 9.966 sono 1148 i nuovi positivi. Ieri, invece i nuovi casi erano stati 918 su 8.386 tamponi. E’ salito anche il tasso di positività che oggi è 11,51% mentre ieri era 10,9

Sono 39.555 i positivi di cui 1374 ricoverati in ospedale, 199 in terapia intensiva (-6 anche se ci sono stati 15 ingressi in più in un solo giorno), 37.982 in isolamento domiciliare. Salgono anche i guariti che adesso sono 32.171 ma, purtroppo, crescono anche i decessi. Nelle ultime 24 ore sono 36 le vittime, che in totale salgono a 1829. Dall’inizio della pandemia, in Sicilia le persone contagiate sono state 73.555.

Stasera a Ribera una fiaccolata per aiutare chi vuole uscire dal tunnel della droga (Intervista)

0

Il clero si è fatto avanti nelle scorse settimane, a Ribera, per fare qualcosa in aiuto a chi vuole uscire fuori dal tunnel della droga e questa sera, alle 20, nel centro crispino, si svolgerà una fiaccolata.

Sarà un momento di preghiera, alle 20, dopo la messa, nello spazio antistante la chiesa Madre, per tutti coloro che hanno perso la vita e che rischiano di perderla per via della droga. “Una fiaccolata per Alessio”, dal nome di un giovane riberese che ha perso la vita un mese fa, si svolgerà nel rispetto delle misure anticovid.

Padre Antonio Nuara, parroco della chiesa di Maria Santissima dell’Immacolata, annuncia un progetto concreto, la creazione a Ribera, di un luogo d’incontro, una struttura nella quale svolgere iniziative concrete a sostegno di giovani e meno giovani. Descrive, infatti, una realtà riberese nella quale non sono soltanto i più giovani a fare uso di droga.

Ragazzina di 13 anni denuncia il padre per violenza sessuale, arrestato un uomo di 50 anni

L’uomo, di 50 anni, bracciante agricolo di Canicattì, è stato arrestato dai carabinieri dopo la denuncia da parte della figlia di 13 anni. La ragazzina, secondo quanto si apprende, ha denunciato ad un’amica di avere subito, in tre circostanze, abusi sessuali da parte del padre.

Aveva confidato ad un’amica di avere subito degli abusi sessuali da parte del padre. La coetanea, così, ha denunciato successivamente tutto ai carabinieri, che hanno avviato le indagini sentendo anche la presunta vittima. L’adolescente ha confermato di avere subito violenza durante quast’anno . Il gip Alessandra Vella, come chiesto dal pubblico ministero Gloria Andreoli, ha firmato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo, che ha nominato come difensore l’avvocato Angela Porcello, nelle prossime ore comparira’ davanti allo stesso giudice per l’interrogatorio di garanzia.

San Cataldo, Mattia muore a 19 anni nel suo letto

0

Il giovane, di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, sarebbe morto per un arresto cardiaco. Adesso tutto il paese piange Mattia, un ragazzo bravo e gioioso.

Il giovane, di 19 anni, è stato trovato senza vita in casa dai suoi genitori. Mattia Vicari aveva soltanto 19 anni. Il padre e la madre hanno subito chiamato il 118, ma i sanitari non hanno potuto fare nulla per strapparlo alla morte. I genitori hanno riferito che il figlio non avrebbe mai sofferto di alcuna patologia. A stroncare il ragazzo sarebbe stato un arresto cardiaco. L’intero paese adesso è in lacrime: “Un bravo e gioioso ragazzo – scrivono gli amici – un vero compagno con cui ridere e trascorrere giornate felici, se ne è andato così”. Mattia era un ‘biker’ amava andare in moto e trascorrere le giornate all’aria aperta.

Anas, al via i lavori di riqualificazione della galleria “Garebici” sulla SS115

L’importo complessivo ammonta a quasi 4 milioni di euro, per risanamento strutturale della calotta e adeguamento degli impianti tecnologici. Domani, l’avvio dei lavori nella canna in direzione Agrigento.

Inizieranno domani i lavori di manutenzione programmata della galleria “Garèbici”, ubicata al km 162,100 della strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula”, tra Montallegro e Siculiana, in provincia di Agrigento.

I lavori all’interno della galleria, costituita da due canne lunghe circa 535 metri, consisteranno nel risanamento strutturale della calotta e nell’adeguamento degli impianti tecnologici.

Gli interventi prevedono un importo complessivo dei lavori di quasi 4 milioni di euro, finanziati tramite Contratto di Programma Anas 2019, di cui quasi 2 milioni e 500 mila euro per opere civili e 1,5 milioni per impianti tecnologici, inclusi 296 mila euro di oneri per la sicurezza.

La gara è stata aggiudicata all’Associazione Temporanea di Imprese Panzica Luciano srl – Gangi Impianti srl, che avrà a disposizione 360 giorni per portare a termine i lavori, a decorrere dalla data di consegna. I lavori inizieranno all’interno della canna in direzione Agrigento, che sarà chiusa alla circolazione con transito a doppio senso di circolazione nella canna adiacente. L’ultimazione dei lavori lungo la prima delle due canne è prevista all’inizio della prossima stagione estiva.

Giocata a carte in quindici, sorpresi e multati i giovani partecipanti ad Alcamo

E’ finita con l’arrivo dei carabinieri la giocata a carte in casa, tra musica, alcolici e senza mascherine né tantomeno osservando il benchè minimo distanziamento social che ad Alcamo ha coinvolto quindici giovani, tutti fra i 19 e i 22 anni, che sono stati sorpresi e multati dai carabinieri durante una festa organizzata nell’abitazione privata di uno dei presenti.

Ad ogni partecipante e’ statq elevata una sanzione. Si tratta del secondo episodio di questo genere ad Alcamo, appena una settimana fa era stato interrotto un altro assembramento dai carabinieri durante un’altra festa con giovani sempre protagonisti.

Coronavirus, gli esiti dei 4000 tamponi eseguiti nel weekend sulla popolazione scolastica in provincia di Agrigento

0

Sono stati eseguiti quasi 4000 tamponi lo scorso weekend in provincia di Agrigento. Destinatari di questi tamponi sono stati studenti, docenti, personale e loro familiari di alcuni istituti scolastici della provincia.

Sono risultati tutti negativi i test eseguiti a Campobello di Licata (740), Realmonte (353), Cammarata (690), Naro (550), Burgio (63) e Caltabellotta (48). Contenuto il numero di casi positivi riscontrato in altri comuni: a Camastra sono 13 i tamponi risultati positivi su 480 test, a San Giovanni Gemini 22 su 389, a Sant’Elisabetta 3 su 93, a Raffadali 8 su 510.

“L’impegno profuso dal personale del Dipartimento di Prevenzione e delle USCA – afferma il commissario straordinario Asp Mario Zappia – sta permettendo di condurre un monitoraggio capillare e scrupoloso raggiungendo progressivamente tutti i comuni del territorio provinciale. Ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario coinvolto nelle azioni di screening, anche nelle giornate del weekend e sotto la pioggia battente, va il mio sentito ringraziamento insieme a quello di tutta la collettività agrigentina”.

Una perdita idrica crea da mesi “una piscina” in via Della Laterna in contrada San Marco, residenti esasperati (Interviste)

Da questa estate continuano a segnalare la perdita idrica al gestore, ma inutilmente. Ogni volta che inizia l’approvvigionamento in via Della Lanterna , la strada si trasforma in una sorta di piscina.

I residenti della zona da mesi sopportano i disagi creati nell’attraversamento della carreggiata in queste condizioni oltre a constatare lo spreco abnorme di acqua che si disperde.

Una zona quella di via Della Lanterna inserita in una contrada dove i servizi primari mancano e dunque, non soltanto le perdite idriche ma anche i disservizi legati alla scarsa illuminazione.

I comportamenti irresponsabili di giovani durante la pandemia, la psicologa Mancuso: “La strategia del terrore non paga” (Intervista)

Il confronto con i ragazzi, evitando la strategia del terrore che li porta a girarsi dall’altra parte. Lo afferma la psicologa Danielle Mancuso, in un’intervista a Risoluto.it, parlando dei comportamenti inadeguati e pericolosi di una parte dei giovani in questo periodo di emergenza Coronavirus.

Molti adulti non danno un buon esempio e anche questo viene evidenziato dalla psicologa che parla anche di recenti studi su disturbi neurologici lasciati dal virus anche sui ragazzi.