Sambuca perde un altro anziano, era positivo e ricoverato all’ospedale di Sciacca

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Il Covid miete un’altra vittima nelle ultime ore. Si tratta di un anziano di Sambuca di 80 anni. Era ricoverato al Giovanni Paolo II di Sciacca da qualche giorno. L’uomo non e’ riuscito a vincere la battaglia contro il virus al quale era risultato positivo.

Si tratta della quindicesima vittima per Sambuca di Sicilia, il borgo ex zona rossa che nelle settimane passate ha registrato più di cento casi.

Al Giovanni Paolo II di Sciacca l’ultimo decesso arriva a poche ore dalla morte della signora margheritese di 92 anni avvenuta l’altro ieri, anche lei ricoverata nel nosocomio saccense e positiva al Covid-19

Disabile cade dalla carrozzina e muore, viene filmato e il video postato subito sui social

Il terribile fatto è accaduto a Vittoria, in provincia di Ragusa. L’uomo, disabile, è stato filmato dopo che è caduto dalla propria carrozzina ed è morto. La famiglia ha sporto denuncia.

Mentre moriva, dopo essere caduto dalla sua carrozzina, forse a causa di un malore, è stato filmato da un gruppo di persone che, immediatamente dopo, hanno postato il video sui social. E’ quanto è accaduto ad un disabile, di 60 anni, di Vittoria, nel ragusano. Un gesto sconsiderato e inqualificabile, fatto da persone senza scrupolo, tra l’altro, stando a quanto riporta l’Ansa, quando ancora la famiglia del malcapitato non sapeva ancora nulla di quanto accaduto. Proprio i familiari dell’uomo hanno presentato una denuncia. Dopo l’incidente, sono intervenuti i vigili urbani che hanno richiesto l’intervento del 118. Quando i soccorsi sono arrivati, però, l’uomo, purtroppo, era già morto. Il video della sua morte, invece, era già sui social.

Pensionato morto durante una rapina in casa a Palma di Montechiaro, svolta nell’inchiesta arrestata la badante

L’inchiesta sull’omicidio di Michelangelo  Marchese, l’ottantanovenne di Palma di Montechiaro ucciso l’11 luglio scorso nel corso di una rapina nella sua abitazione, e’ al punto di svolta: i carabinieri hanno fermato la badante dell’uomo, indiziata del delitto ai danni dall’anziano.

L’uomo era stato rinvenuto cadavere nella propria abitazione con mani e piedi legati al letto, la casa a soqquadro. Sembrava una rapina finita male. Invece, secondo la ricostruzione la donna che era la badante fino al giorno precedente, lo ha dapprima rapinato sottraendogli anche la macchina poi ritrovata. La donna si trovava in carcere per non aver rispettato l’obbligo di dimora al quale era stata sottoposta e ieri e’ stata accompagnata a Licata per la notifica di un fermo di espulsione e allo stesso tempo, il fermo.

Un’indagine delicata e complessa quella che ha fatto seguito alla morte del pensionato, fatta di un paziente lavoro di sopralluoghi e raccolta degli indizi e di testimonianze sulla presenza di una donna di corporatura esile e mora che negli ultimi giorni di vita avrebbe frequentato la casa dell’uomo.

Le impronte digitali rinvenute sul mobilio ed esaminate dal Ris di Messina, hanno fatto scattare le manette sulla donna di nazionalità romena che dopo le formalità di rito, e’ stata tradotta presso la Casa Circondariale di Agrigento.

Viabilità interna, entro il 14 dicembre le offerte per i lavori di manutenzione su alcune strade del comparto ovest

I lavori di manutenzione e messa in sicurezza riguardano alcune strade provinciali del comparto ovest, e precisamente le Strade Provinciali n 88 (dalla SP n. 36 alla 47 S. Anna Villafranca) n. 47 (S.Anna-Villafranca Sicula), n. 35-A (Portella di Sciacca-Lucca Sicula), n. 35-B (Lucca Sicula-Bivio SS 380), SP NC n. 24 (collegamento esterno Burgio-Lucca Sicula) e S.P.C. n. 11 (ex consortile Calamonaci-Villafranca).

   

Il bando, pubblicato sulla home page del sito internet del Libero Consorzio Comunale di Agrigento , riguarda il progetto redatto dallo staff tecnico del Settore Infrastrutture Stradali ed ha un importo a base d’asta di 1.200.000,00 euro (compresi 35.997,42 euro per oneri di sicurezza, non soggetti a ribasso), finanziato con risorse del Patto per il Sud. Si tratta di una procedura veloce, individuata in base al cosiddetto “Decreto Rilancio”, che consentirà di completare le operazioni di gara in tempi brevi, sempre con il criterio del prezzo più basso.
​Su tutte le strade interessate dal progetto sono presenti da tempo diverse criticità che provocano disagi e potenziali pericoli per gli automobilisti. Le lavorazioni previste sono il rifacimento di tratti di cassonetto stradale completamente dissestato, il ripristino in sagoma delle sedi stradali deformate, il rifacimento del manto di usura stradale e la realizzazione di nuove barriere di protezione. Su tutte le strade inoltre è prevista la realizzazione, in diversi punti dei tracciati, di gabbionate a una o più file.
La procedura sarà gestita integralmente in modalità telematica e pertanto verranno ammesse solo le richieste/offerte presentate attraverso il Portale Appalti entro le ore 12:00 del 14 dicembre 2020, mentre l’esame delle manifestazioni di interesse (e l’eventuale sorteggio) verrà effettuato in seduta pubblica, tramite la Piattaforma Telematica Maggioli, il 15 dicembre 2020 alle ore 09:00, nella sala Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento (Via Acrone 27, Agrigento).
Il bando e gli elaborati tecnici sono consultabili al link: http://www.provincia.agrigento.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13470

Covid: migliora il quadro siciliano, ma i negozi la domenica resteranno chiusi

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«Siamo in una fase di grande attenzione e ho ritenuto di accompagnare le decisioni nazionali e regionali con un’ordinanza che ha l’obiettivo di sostenere i primi segnali positivi, evitando nei giorni domenicali e festivi le occasioni di assembramento che abbiamo visto in tante immagini pubblicate dai mezzi di comunicazione. Chiediamo a tutti uno sforzo nelle prossime importanti giornate». 

Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che ha adottato un’ordinanza destinata a limitare le occasioni di contagio nei giorni domenicali e festivi. Prevista la chiusura delle attività commerciali ad eccezione di farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole e del domicilio per i prodotti alimentari, dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

«Lo dobbiamo – prosegue il governatore – agli operatori della sanità che stanno dimostrando una capacità di intervento senza precedenti, ma lo dobbiamo anche a tutti gli operatori economici che stanno affrontando un momento difficile e, in definitiva, lo dobbiamo a noi stessi, perché bisogna ritornare a una vita il più possibile normale nei tempi che la pandemia impone». 

«Ho sentito il ministro Speranza – riprende Musumeci – che mi ha anticipato la decisione di rinnovare la propria ordinanza per tutte le zone arancioni in Italia, fissando per la prossima settimana un primo confronto tecnico per una nuova valutazione del rischio-Regione. Nel corso della telefonata avuta con l’assessore regionale per la Salute, il ministro ha avuto modo di evidenziare il miglioramento del quadro regionale, anche alla luce di misure di contenimento che erano state già adottate». 

Il presidente della Regione annuncia che «nelle prossime giornate proseguiremo con il monitoraggio degli indici di contagio, con la valutazione di misure di contrazione della mobilità extra-regionale, con l’adozione di protocolli di contenimento condivisi con gli Enti locali, con screening a tappeto nelle categorie. Dobbiamo fare tutti la nostra parte e noi non possiamo fare finta di niente di fronte a comportamenti individuali che troppe volte sembrano improntati a una mancanza di responsabilità. Il presidente della Regione ha il dovere di garantire il difficile equilibrio tra diritto alla salute e diritto alla socialità».

«Abbiamo recepito – conclude – le indicazioni provenienti dal nostro Osservatorio epidemiologico e la Regione sta allargando il monitoraggio su aree più vaste dei Comuni, con parametri oggettivi che portano all’adozione di misure da “zona rossa”. Serve tempestività, ma soprattutto rigore scientifico. Servono controlli per garantire effettività alle misure. Ciò che non serve, lo dico con rispetto di ogni opinione, sono le polemiche che tendono a dividere le Istituzioni. Faccio mio il messaggio di unità del presidente Mattarella e voglio essere interprete, garantendo, come abbiamo fatto fin dall’inizio della emergenza sanitaria, decisioni che siano frutto di analisi e condivisione».

Gli ultimi aggiornamenti a Santa Margherita, Sambuca e Ribera tra nuovi contagi e guarigioni

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Sono cinque i nuovi casi di positivi a Santa Margherita. Si tratta di quattro signore di 80, 83, 69, e un signore di 62. Le notifiche da parte dell’Asp sono arrivate alla mail del primo cittadino Franco Valenti che ha già provveduto a comunicare la quarantena obbligatoria per i cinque soggetti.

In contemporanea, dieci persone sono state dichiarate in “fine isolamento”.

Sei nuovi positivi anche a Sambuca di Sicilia. Si tratta di un intero nucleo familiare, quattro gia’ in isolamento domiciliare mentre un signore e’ ricoverato in ospedale al Giovanni Paolo II con sintomi lievi. Due i guariti nella ex zona rossa.

Mentre a Ribera grazie alle otto guarigioni notificate stasera scendono a ventotto gli attuali positivi così come riporta il sindaco Matteo Ruvolo nel videomessaggio di questa sera che vi proponiamo qui di seguito:

https://fb.watch/1SBE_GB83y/

Ribera, Manisi ammette al giudice di avere dato metadone a Cusumano

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Nell’interrogatorio di garanzia che si e’ tenuto oggi nel carcere di Sciacca Attilio Manisi, di 34 anni, avrebbe ammesso di avere dato metadone ad Alessio Cusumano, il giovane che poi e’ deceduto. Manisi rispondendo alle domande del giudice Antonino Cucinella, nel carcere di Sciacca, avrebbe detto di averlo fatto non per attività di spaccio, ma per una conoscenza con il giovane. Quel metadone sarebbe stato del tipo “amaro”, a maggiore concentrazione. Ed a questo proposito Manisi avrebbe detto che si sarebbe trattato di un errore. Al trentaquattrenne vengono contestati la detenzione al fine di spaccio di droga e la morte o lesione come conseguenza di altro delitto. Il difensore dell’indagato, l’avvocato Giuseppe Lo Gioco, ha chiesto la revoca della misura cautelare e il gip, Antonino Cucinella, deciderà, dopo avere acquisito il parere del sostituto procuratore Michele Marrone, il magistrato che ha coordinato le indagini svolte dai carabinieri della tenenza di Ribera.

Coronavirus, in Sicilia diventano 10 le zone rosse e nell’Agrigentino c’è Camastra

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Diventano dieci le “zone rosse” in Sicilia. Da sabato 21 novembre fino a giovedì 3 dicembre, a Bronte (nel Catanese), Cesarò e San Teodoro (in provincia di Messina), Misilmeri (nel Palermitano) e Vittoria (in provincia di Ragusa) – la cui scadenza viene prorogata – si aggiungono: Acate, e Comiso (sempre nel Ragusano), Camastra (in provincia di Agrigento), Ciminna (in provincia di Palermo) e Maniace (in provincia di Catania).

Lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sentiti i sindaci dei Comuni interessati e viste le relazioni dei dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali, che segnalano un aumento dei contagi.

In tutte le zone si applicheranno le prescrizioni nazionali con la chiusura domenicali delle attività commerciali al dettaglio, a eccezione di quelle di generi alimentari e dei beni di prima necessità.

L’Osservatorio epidemiologico della Regione ha avviato il monitoraggio dei Distretti, allargando la consueta valutazione delle incidenze dei positivi per Comune. Tale nuovo monitoraggio ha indotto il presidente Musumeci a istituire “zone rosse” in aree ricadenti nei Distretti di Bronte e Vittoria, comprendenti più Comuni.

«Ci aspettiamo – auspica Musumeci – che le misure adottate siano sempre oggetto di controllo. Se viene stabilito dal Dpcm che i presidenti di Regione possano adottare disposizioni più restrittive, infatti, si impone che le verifiche siano esperite dalle prefetture. Altrimenti anche la speranza di limitare il contagio viene meno, esasperando inutilmente le popolazioni alle quali sono stati chiesti dei sacrifici».

Sciacca, il senatore Marinello incontra il commissario Valenti per parlare dei progetti saccensi in sospeso

Il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello ha avuto un incontro al comune di Sciacca con il Commissario Pietro Valenti per parlare dei progetti saccensi che sono ancora in sospeso. Le problematiche trattate sono state :

  • realizzazione svincolo Torre Macauda, SS 115. Nel tratto in questione, di grande pericolosità, si sono verificati incidenti anche mortali e il relativo bando attende da 10 anni di essere emanato;
  • riqualificazione e riapertura Terme di Sciacca. È disponibile da oltre 1 anno un finanziamento di 500.000 euro per lavori di riqualificazione;
  • Villa Comunale I.Scaturro :
    versa in condizioni di grave degrado.
    La villa ha una grande importanza storica, paesaggistica e botanica;
  • riapertura al traffico del ponte Cansalamone in contrada Foggia attraverso l’accelerazione del relativo iter.
    Il ponte rappresenta un importante snodo per il traffico e la sua riapertura agevolerebbe il traffico stradale e anche le attività economiche.

“Tutte queste problematiche – dichiara Marinello – attendono da anni una definitiva soluzione, il Commissario ha ascoltato con molta attenzione la mia descrizione e ovviamente ha espresso un certo imbarazzo, insieme a una positiva voglia di chiarezza sugli aspetti che hanno determinato il blocco dei vari iter, fermi senza una reale spiegazione. Mi fa piacere evidenziare l’impegno del Commissario ad approfondire queste tematiche così importanti per poi coordinarci nella fattiva ottica di sinergia tra le istituzioni. L’intento comune con il Commissario – continua Marinello – è quello di sbloccare finalmente i vari progetti.
La comunità di Sciacca – conclude il senatore – non può assolutamente più attendere, l’immobilismo deve finire, io continuerò senza sosta a seguire le varie problematiche, dando, puntualmente e con trasparenza assoluta, tutti gli aggiornamenti”.

Altri 1871 positivi al Covid oggi in Sicilia e 352 guariti

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Sono 1.871 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 11.470 tamponi effettuati; 40 i decessi, che portano il totale a 1.055. Con i nuovi casi salgono a 33.581 gli attuali positivi con un incremento di 1.479. Di questi 1.772 sono i ricoverati, 4 in più rispetto a ieri: 1.532 in regime ordinario e 240 in terapia intensiva lo stesso numero di ieri. In isolamento domiciliare sono 31.809. I guariti sono 352.

I nuovi positivi sono così distribuiti per province: Palermo: 512, Catania 441, Messina 264, Ragusa 192, Trapani 166, Siracusa 77, Agrigento 84, Caltanissetta 74, Enna 61.