Da Messina a Roma, il creatore del ‘5, 6, 7, 8’ incontra Elodie: “Amore ma sei geniale”

Quello che sembrava un semplice tempo da coreografia è diventato un rito collettivo capace di attraversare l’Italia, dai palazzetti gremiti fino ai social. È la storia del “5, 6, 7, 8”, il trend partito per caso lo scorso 24 novembre durante il concerto di Elodie a Messina e diventato virale nel giro di pochissimi giorni.

Tutto è iniziato durante il brano “A fari spenti”, quando, nel momento di silenzio prima del ritornello, un fan di Sciacca ha scandito ad alta voce il celebre tempo da coreografia. Una scelta che ha colto di sorpresa la cantante. Elodie lo ha cercato con lo sguardo tra le prime file, gli ha sorriso e gli ha fatto un occhiolino. È bastato quell’istante per incendiare i social. Oltre 10,5 milioni di visualizzazioni su TikTok e 4,7 milioni su Instagram hanno trasformato il video in un tormentone.

A Roma c’era anche lui, il creatore del trend (biglietto acquistato ben prima che il suo video diventasse virale, ndr) prontissimo e riconoscibile grazie alla maglia con la scritta “Ceo of 5, 6, 7, 8”. All’uscita della cantante, tra decine di fan in attesa, è riuscito a parlargli: “Elo, sono il creatore di 5, 6, 7, 8”, le ha detto. La risposta di Elodie non si è fatta attendere: “Amore ma sei geniale, è stato stupendo!”.

@cristianruvanzerii e 5, 6, 7, 8 sia @ELODIE #elodie ♬ suono originale – Cristian Ruvanzeri

Sui social è esplosa la tempesta di reazioni: “Icona”, “Genio”, “Sei un mito”, si legge tra centinaia di commenti. Al trend hanno partecipato anche influencer e, durante l’ultima data, non solo Elodie ha mostrato di apprezzare, ma anche i suoi familiari. In particolare la madre della cantante, presente sugli spalti, ha alzato palloncini a forma di numeri per comporre l’ormai celebre sequenza: 5, 6, 7, 8.

@cristianruvanzerii con i palloncini, icona 🧎🏻‍♂️ @ELODIE #elodie ♬ suono originale – Cristian Ruvanzeri

Il 2025 ha segnato un anno ricco per Elodie, capace di imporsi in radio, sui social e sul palco. Dal Festival di Sanremo con “Dimenticarsi alle 7” all’album “Mi ami mi odi”. Dopo il duplice megashow estivo negli stadi di Milano e Napoli, Elodie è tornata nei palazzetti con un tour che ha confermato il suo ruolo di performer tra le più acclamate nel panorama italiano. Dalla data zero sold out di Jesolo il 29 ottobre, fino alla conclusione romana, passando per Milano, Eboli, Padova, Firenze, Roma, Messina, Bari e Torino.

Licata, giovane fermato con un arsenale di lame: scatta la denuncia

Un controllo di routine nel centro di Licata si è trasformato in un intervento ben più serio quando i carabinieri hanno fermato un 29enne di Palma di Montechiaro che, secondo quanto accertato, portava con sé un vero e proprio arsenale di lame.

L’episodio si è verificato nei pressi di corso Brasile, una delle zone più trafficate della città, dove una pattuglia dell’Arma ha deciso di procedere a un controllo dopo aver notato l’atteggiamento nervoso del giovane.

Fermato in strada con un arsenale di lame

Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato numerosi strumenti potenzialmente pericolosi. Fra gli effetti del ventinovenne sono stati rinvenuti cinque coltelli a serramanico, due coltelli da cucina, un coltello da macellaio, due forbici e due taglierini.

La quantità e la varietà degli oggetti hanno immediatamente insospettito gli investigatori, che hanno configurato il reato di porto ingiustificato di armi o oggetti atti a offendere.

La giustificazione del giovane e gli accertamenti in corso

Il ragazzo avrebbe dichiarato ai carabinieri di portare con sé l’arsenale perché intenzionato a rivendere gli oggetti. Una spiegazione giudicata insufficiente dagli operatori dell’Arma, che non hanno ritenuto valida la motivazione fornita per giustificare il possesso dell’intero arsenale di lame.Il materiale è stato immediatamente sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Provenienza degli oggetti e ipotesi investigative

Sono attualmente in corso verifiche per ricostruire la provenienza degli strumenti e capire se il giovane potesse essere coinvolto in attività illegali o se stesse pianificando utilizzi diversi da quelli dichiarati.

Gli investigatori stanno anche analizzando se alcuni degli oggetti sequestrati possano essere collegati a episodi precedenti o segnalazioni già raccolte sul territorio.

La posizione dell’indagatoIl ventinovenne è stato denunciato a piede libero e dovrà ora rispondere del reato contestato. L’indagine resta aperta, mentre l’Arma continua a rafforzare i controlli nel centro abitato di Licata, soprattutto nelle aree maggiormente frequentate da residenti e turisti.

La hair stylist saccense Antonella Scaduto approda a Mediaset, curerà il parrucco di nuove trasmissioni televisive

Nuovo traguardo professionale per la hair stylist saccense Antonella Scaduto, che ha firmato un contratto con Mediaset per occuparsi del parrucco in alcune trasmissioni del gruppo televisivo.

La professionista, da anni punto di riferimento a Sciacca e già protagonista di eventi di rilievo internazionale – tra cui la guida del team di parrucchieri del Google Camp ospitato al Verdura Resort – inizia così un percorso nel mondo della produzione televisiva nazionale.

Ad affiancarla in questa esperienza milanese sarà il collaboratore Giuseppe Santangelo, anche lui saccense e con una consolidata esperienza nel settore.

Per Antonella Scaduto si tratta di un significativo salto di qualità che conferma la crescita del suo percorso artistico e professionale.

Brutale aggressione in carcere, ferito agente a Siracusa

Un nuovo episodio di aggressione in carcere scuote la casa circondariale di Siracusa. Un agente della polizia penitenziaria è stato brutalmente colpito da un gruppo di detenuti mentre svolgeva il proprio servizio nel reparto “blocco 10”, sezione nota per ospitare soggetti già allontanati da altri istituti per ragioni di ordine e sicurezza.

L’uomo è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I, riportando ferite al volto, danni all’orecchio e al timpano, oltre a numerose ecchimosi diffuse. Una violenza definita “inaudita” dal sindacato di categoria.

Una violenta aggressione in carcere organizzata da un gruppo di detenuti

Secondo quanto denunciato da Salvino Marino, delegato nazionale della Confederazione sindacati penitenziari, si è trattato di un vero e proprio pestaggio premeditato. Durante le operazioni di ingresso in infermeria, circa otto detenuti – italiani e stranieri – avrebbero circondato l’agente, colpendolo selvaggiamente con le gambe di legno dei tavoli presenti nel reparto.

L’agente, riferisce il sindacato, stava gestendo da solo un blocco di tre piani. Prima dell’aggressione sarebbe stato insultato da un detenuto, poi rapidamente sopraffatto dal gruppo. I colpi non si sarebbero fermati finché non è stato immobilizzato a terra.

Sicurezza del personale e criticità del sistema penitenziario

L’episodio riaccende il dibattito sulle condizioni di sicurezza negli istituti penitenziari. Marino ha richiesto un intervento immediato al capo del dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Stefano Carmine De Michele, chiedendo il trasferimento fuori regione dei detenuti responsabili e una riorganizzazione del lavoro che tuteli concretamente gli agenti.

Il sindacalista sottolinea come situazioni simili non siano più tollerabili: entrare in servizio non può significare mettere a rischio la propria incolumità senza adeguate misure di protezione.

Un sistema sotto pressione

L’episodio alza ulteriormente l’attenzione sulle criticità strutturali del sistema penitenziario, tra carenze di personale, sovraffollamento e gestione di detenuti ad alta pericolosità. L’ennesima aggressione in carcere mette in luce un sistema che necessita di interventi urgenti per evitare che episodi simili si ripetano.

Pubblicato avviso Aica per revisori dei conti per il triennio 2025-2027

È stato pubblicato l’avviso Aica per revisori dei conti relativo alla nomina del collegio che opererà nel triennio 2025-2027. L’Azienda idrica comuni agrigentini ha avviato la procedura selettiva per individuare tre membri effettivi e due supplenti, che resteranno in carica fino all’approvazione del bilancio 2027.

La designazione avverrà in sede di assemblea degli enti consorziati, scegliendo esclusivamente tra professionisti iscritti da almeno cinque anni nel registro dei revisori legali. L’obiettivo è garantire competenza, autonomia e continuità nel controllo economico-finanziario dell’azienda.

Requisiti richiesti ai candidati

L’avviso Aica per revisori dei conti stabilisce che i candidati debbano aver maturato almeno tre anni di esperienza presso enti o aziende con un fatturato minimo di cinque milioni di euro. Si tratta di un parametro pensato per assicurare familiarità con realtà complesse sia sul piano gestionale che su quello dei flussi economici.

Sono inoltre esclusi coloro che si trovano in situazioni di incompatibilità o conflitto di interessi, mentre è obbligatoria la regolarità nell’adempimento della formazione professionale continua, requisito che tutela l’aggiornamento costante delle competenze.

Come presentare la domanda

Le candidature, corredate da tutti i documenti previsti dall’avviso, dovranno essere inoltrate esclusivamente via PEC all’indirizzo pec.aica@pec.it. Il termine è fissato a dieci giorni dalla pubblicazione dell’avviso, senza possibilità di utilizzare modalità alternative.

Il compenso spettante ai revisori sarà definito dall’assemblea nel rispetto dei limiti normativi vigenti.

Dove consultare l’avviso completo

L’avviso integrale e il modulo di domanda sono disponibili sul sito istituzionale dell’azienda, www.aicaonline.it, dove è possibile accedere a tutti i dettagli della procedura. La pubblicazione digitale del pubblicato avviso Aica per revisori dei conti consente ai professionisti interessati di reperire rapidamente i requisiti, le scadenze e le modalità operative.

Cani avvelenati a Favara, nuova denuncia del sindaco

Un nuovo episodio di cani avvelenati a Favara riaccende l’allarme sul territorio e spinge il sindaco Antonio Palumbo a intervenire pubblicamente. L’amministrazione comunale ha ricevuto diverse segnalazioni di animali trovati privi di vita nella zona di contrada Saraceno, un’area che negli ultimi anni ha già registrato episodi analoghi. Secondo quanto riferito dai cittadini, i cani sarebbero morti dopo avere ingerito sostanze tossiche disseminate da ignoti.

Il primo cittadino, attraverso un post pubblicato sui social, ha denunciato il gesto definendolo “un atto criminale” e un attacco gratuito contro esseri viventi indifesi. Palumbo ha annunciato l’inoltro immediato delle segnalazioni alle autorità competenti, con la richiesta di individuare e punire i responsabili.

L’appello alla collaborazione: “Serve l’aiuto di tutti”

Il sindaco ha ricordato che somministrare veleno con l’intento di uccidere un animale rappresenta un reato grave. La legge italiana punisce l’uccisione di animali per crudeltà con la reclusione da sei mesi fino a quattro anni, oltre a una multa. Un quadro sanzionatorio che dimostra la gravità del fenomeno e l’urgenza di contrastarlo.

Proprio per questo Palumbo invita la cittadinanza a segnalare qualsiasi informazione utile, anche anonima, per risalire agli autori degli avvelenamenti. L’obiettivo è creare una rete di collaborazione che permetta di fermare una pratica che mette in pericolo non solo i cani, ma anche altri animali e persino i bambini che potrebbero entrare accidentalmente in contatto con sostanze tossiche.

Un fenomeno che richiede attenzione costante

Gli episodi di cani avvelenati a Favara non sono purtroppo isolati. Ogni volta che si verificano, scuotono la comunità e alimentano un clima di paura e indignazione. Per questo motivo l’amministrazione ribadisce la necessità di mantenere alta l’attenzione e di segnalare tempestivamente comportamenti sospetti o ritrovamenti anomali.

La lotta contro questi atti richiede un’azione congiunta tra istituzioni e cittadini. Solo attraverso controlli costanti e una collaborazione attiva sarà possibile evitare nuove tragedie e tutelare gli animali che vivono nel territorio.

Leoni Sicani, 3 riconoscimenti dal Comitato Italiano Paralimpico

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L’anfiteatro del presidio ospedaliero “Villa delle Ginestre” ha ospitato ieri la Cerimonia di Consegna delle Benemerenze Sportive del Comitato Italiano Paralimpico. Nel corso dell’iniziativa, tre figure centrali dei Leoni Sicani sono state insignite di importanti onorificenze per l’attività svolta negli anni all’interno del movimento paralimpico regionale.
La Stella di Bronzo al Merito Sportivo per attività dirigenziale è stata assegnata a Francesca Massimino e Giuseppe Sanfilippo, mentre la Palma di Bronzo al Merito Tecnico è stata conferita a Salvino Sanfilippo.

Francesca Massimino: la fondatrice
Storica presidente dei Leoni Sicani dal giorno della fondazione fino al 2022, oggi vicepresidente, Francesca Massimino ha guidato la società in un percorso di crescita che l’ha resa una delle realtà più solide dello sport paralimpico in Sicilia. La Stella di Bronzo premia anni di attività dirigenziale intensa e determinante per lo sviluppo della squadra.

Giuseppe Sanfilippo: dalla segreteria alla presidenza
Socio fondatore, per molti anni segretario societario, Giuseppe Sanfilippo ha assunto la presidenza nel 2022, ruolo che ricopre tuttora. Il riconoscimento del CIP valorizza la sua attività dirigenziale, caratterizzata da progettualità, consolidamento organizzativo e ulteriore espansione sportiva del club.

Salvino Sanfilippo: l’allenatore di sempre
Figura tecnica storica dei Leoni Sicani, Salvino Sanfilippo ha guidato la squadra fino alla stagione 2023/24. A lui è stata attribuita la Palma di Bronzo al Merito Tecnico, che certifica la qualità del lavoro svolto negli anni, la dedizione verso gli atleti e il ruolo decisivo nella diffusione dell’hockey in carrozzina nel territorio.

Il ruolo nel movimento paralimpico regionale
Il CIP ha evidenziato come l’impegno dei tre premiati abbia contribuito in modo significativo allo sviluppo dello sport paralimpico in Sicilia, rappresentando un modello basato su competenza, accessibilità, impegno sociale e capacità di creare rete tra associazioni e territorio.

La soddisfazione della società
I Leoni Sicani hanno espresso orgoglio per i riconoscimenti ricevuti, considerati un incentivo a proseguire nel lavoro di promozione dello sport come strumento di inclusione, partecipazione e valorizzazione delle diversità.

Domani a Sciacca si chiuderà al transito via Licata, traffico deviato in via Roma

Saranno eseguiti domani, martedì 9 dicembre, a Sciacca, i lavori per eliminare due blocchi di transenne in via Giuseppe Licata. Sarà necessario chiudere la strada al transito con deviazione su via Roma.

I lavori potrebbero essere completati nella stessa giornata di domani, ma questo dipenderà dall’entità del danno che verrà verificato durante lo scavo.

Uno dei due interventi non interesserà i sottoservizi, mentre l’altro comporterà la sistemazione di un tratto di rete idrica o fognaria.

A Sciacca restano altre emergenze, perdite alla rete idrica anche in strade ad alta densità di traffico come la via Catusi.

Decreto Salva Casa 2025: cosa cambia davvero. Addio doppia conformità, sanzioni ridotte e sanatoria più semplice

Il Decreto Salva Casa torna al centro del dibattito con una serie di novità sostanziali introdotte dalla prossima Legge di Bilancio. L’obiettivo è facilitare la regolarizzazione delle irregolarità edilizie più comuni, tagliando tempi, burocrazia e — soprattutto — costi per i proprietari di immobili.

Tra le misure più rilevanti spiccano:

  • riduzione delle sanzioni fino all’80%, con un tetto massimo che scende da 10.328 euro a 2.068 euro;
  • eliminazione della doppia conformità, una delle principali cause di blocco delle sanatorie;
  • procedure più veloci per sanare difformità edilizie, anche quelle più rilevanti;
  • semplificazioni amministrative e meno passaggi obbligatori agli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede la riforma e come cambierà la vita di milioni di proprietari.


Cosa prevede il Decreto Salva Casa già in vigore

Il decreto-legge 29 maggio 2024, n. 69, convertito nella legge 24 luglio 2024, n. 105, ha introdotto quattro grandi aree di intervento per risolvere il problema delle micro-difformità edilizie diffuse in tutto il Paese:

1. Ridefinizione dello “stato legittimo” degli immobili

Sono stati stabiliti nuovi criteri più chiari per dimostrare la regolarità urbanistica di un edificio.

2. Regole aggiornate sui cambi di destinazione d’uso

Il decreto ha uniformato e ampliato le possibilità di modificare l’utilizzo di un immobile senza opere rilevanti.

3. Semplificazione delle procedure di sanatoria

Un nuovo sistema di tolleranze costruttive consente di regolarizzare divergenze minime tra progetto e realtà.

4. Aggiornamento degli standard edilizi

Per adeguare il patrimonio immobiliare alle nuove esigenze sociali e urbane.

In sostanza, il decreto vuole sbloccare milioni di immobili “congelati” da piccole irregolarità, favorendo compravendite, mutui e ristrutturazioni.


Le novità della Manovra 2026: sanzioni ridotte e sanatoria più rapida

Un emendamento della maggioranza inserito nella Legge di Bilancio 2026 introduce cambiamenti molto rilevanti.

Sanzioni ridotte dell’80%

Per gli abusi edilizi più frequenti — come opere realizzate senza Scia o in difformità — la soglia massima scenderà a:

👉 da 10.328 euro → a 2.068 euro

Una riduzione drastica che rende la regolarizzazione più accessibile economicamente per milioni di proprietari.


Addio doppia conformità: un’unica istanza invece di due

Una delle principali barriere alla sanatoria è sempre stata la “doppia conformità”, cioè l’obbligo di dimostrare che l’opera fosse conforme:

  1. alle norme urbanistiche vigenti al momento della realizzazione,
  2. e a quelle attuali.

Con le nuove norme, l’accertamento di conformità diventerà più semplice e lineare, grazie a un’unica istanza.
Questo aspetto da solo potrebbe sbloccare migliaia di pratiche giacenti negli uffici comunali.


Stop al passaggio obbligatorio all’Agenzia delle Entrate

Un’altra grande semplificazione riguarda la determinazione della sanzione.

Oggi, per calcolare l’importo dovuto, serve spesso un passaggio presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, con conseguenti ritardi.

La novità prevede che tutto sarà gestito direttamente tra tecnico incaricato e Comune, rendendo la procedura molto più veloce.


Fondo Casa potenziato e nuovi incentivi per gli immobili “green”

La Manovra interviene anche sul settore dei mutui, prevedendo:

  • rifinanziamento del Fondo Casa per gli under 36 con ISEE fino a 40.000 euro;
  • possibilità di bonus più vantaggiosi per chi acquista case ad alta efficienza energetica;
  • detrazione del 50% dell’Iva per l’acquisto di immobili green o per ristrutturazioni che migliorano la classe energetica.

Perché questa riforma è strategica

Il pacchetto di misure serve a:

  • sbloccare milioni di immobili oggi invendibili per difformità urbanistiche;
  • favorire il recupero edilizio invece del consumo di nuovo suolo;
  • rilanciare il mercato immobiliare e l’accesso ai mutui;
  • alleggerire il carico dei Comuni, ancora impegnati in milioni di pratiche arretrate.

Il Governo punta a chiudere definitivamente la stagione delle “micro-irregolarità” e a creare un sistema più semplice e trasparente.


Ribera, tentata rapina in casa di un’anziana: tre malviventi in fuga a mani vuote

Momenti di paura in via Regina Margherita a Ribera, dove una 89enne è stata immobilizzata sul letto da tre persone – due donne e un uomo – che hanno poi passato al setaccio armadi e cassetti alla ricerca di denaro e preziosi.

I tre sono entrati in azione scegliendo un momento in cui la pensionata si trovava completamente sola in casa.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Tenenza, intervenuti subito dopo l’allarme, l’anziana sarebbe stata strattonata e ripetutamente picchiata nel tentativo di farle rivelare dove custodisse eventuali valori.

Il gruppo, però, non avrebbe trovato nulla da portare via, abbandonando l’abitazione a mani vuote. La vittima, molto scossa, ha comunque trovato la forza di chiedere aiuto.

L’episodio ha destato forte preoccupazione in città, anche perché negli ultimi mesi nell’Agrigentino si sono registrati diversi furti nelle abitazioni di anziani che vivono soli.

In questo caso, però, è stata utilizzata una violenza che segna un evidente salto di qualità nella pericolosità delle condotte.

Le indagini sono in corso per identificare i responsabili.

In una comunità dove il tema della sicurezza domestica è sempre più sentito, l’episodio rilancia il dibattito sulla tutela delle persone più fragili e sull’esigenza di garantire presidi più efficaci sul territorio.