Santa Margherita di Belìce, il Tar conferma la legittimità delle delibere sul bilancio

È stata pubblicata ieri la sentenza del Tar Sicilia relativa al ricorso presentato da alcuni ex consiglieri comunali di opposizione contro le deliberazioni del tredici agosto del 2024 del Consiglio comunale di Santa Margherita di Belìce.

Il contenzioso riguardava le variazioni al bilancio di previsione 2023-2025, esercizio 2024, finalizzate all’ottenimento di contributi regionali: 20 mila euro per il progetto “Officina del racconto”, 15 mila euro per l’“Estate margheritese” e 2.798 euro destinati alla consulta giovanile.

Il Tribunale amministrativo, entrando nel merito della vicenda, ha riconosciuto la correttezza dell’azione amministrativa, confermando la legittimità delle deliberazioni approvate dal Consiglio comunale e l’operato dell’Ufficio di Presidenza, supportato dal Segretario comunale.

Uno dei punti centrali della controversia riguardava il sistema di calcolo delle maggioranze.

Il Tar ha ritenuto corretto il criterio adottato, che ha portato all’approvazione delle delibere con sei voti favorevoli e sei astenuti, escludendo quindi le contestazioni avanzate dai ricorrenti.

Nel dispositivo finale, il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse e di legittimazione, in seguito allo scioglimento del Consiglio comunale.

Il Tribunale ha inoltre chiarito che il giudizio amministrativo non può essere utilizzato come strumento di controllo generalizzato sull’attività dell’ente.

Dalla vicenda emerge anche il profilo economico: l’eventuale annullamento delle delibere avrebbe comportato la perdita di circa 38 mila euro di contributi. La pronuncia del TAR ha invece confermato la validità degli atti, pur determinando un aggravio di spese legali per il Comune quantificato in circa 7 mila euro.

L’Amministrazione comunale ha espresso soddisfazione per la decisione, sottolineando come la sentenza confermi la correttezza dell’operato e ribadendo l’impegno a proseguire nel rispetto della legalità, della trasparenza e della gestione efficiente delle risorse pubbliche.

Niente medici e infermieri per i Pronto Soccorso, Capodieci: “Obbligarli prima di accedere ad altri reparti”

“Sono convinto che una sorta di passaggio obbligato dei medici e degli infermieri nei Pronto Soccorso prima di accedere agli altri reparti garantirebbe un servizio ai cittadini e nello stesso tempo una simile esperienza potrebbe essere annoverata come un importante percorso formativo”.

E’ quanto affermato in una intervista alla testata Insanitas.it dal numero uno dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci riguardo la a carenza di medici nei Pronto Soccorso.

Il direttore generale dell’Azienda agrigentina tracciando un bilancio di obiettivi raggiunti e futuri, si dice preoccupato per il problema della disponibilità di specialisti nell’area di emergenza e di psichiatria. Così come riporta all’ultimo concorso per Anatomia Patologica non si è presentato nessuno alla prova scritta.

Punto di forza nel futuro per alleggerire il carico ospedaliero sono secondo Capodieci, le Case di Comunità.

“Ne abbiamo già inaugurate cinque – afferma – e altre due saranno inaugurate giorno 30 marzo. Entro aprile saranno inaugurate l’80% di quelle previste che complessivamente saranno 19. In modo particolare ne trarranno vantaggio i malati cronici che hanno bisogno di assistenza. Sto pensando agli scompensati cronici, ai cardiopatici, ai diabetici e agli affetti da broncopneumatia cronica ostruttiva. In alcune Case di Comunità stiamo predisponendo l’accoglienza degli stomizzati. L’obiettivo è limitare il ricorso al Pronto Soccorso al quale ci si rivolgerà sempre nei casi di acuzie o di emergenza”

Sciacca, mozione in Consiglio di Ambrogio: “Subito il cimitero per gli animali”

Giuseppe Ambrogio sul cimitero per gli animali a Sciacca non molla e dopo avere incassato l’ok dell’amministrazione che ha mostrato consenso per l’iniziativa, aggiungendo che il progetto era già stato attenzionato, l’esponente Pd ha presentato una mozione.

L’istituzione di un cimitero per animali d’affezione nel territorio comunale di Sciacca – scrive Ambrogio – parte dal convincimento che “sempre più cittadini li considerano, in particolare i cani, parte integrante del proprio nucleo familiare”.

“La perdita di un animale domestico rappresenta per molte famiglie un momento di forte valore affettivo e simbolico – continua Ambrogio – e nel territorio comunale di Sciacca non risulta attualmente presente un’area pubblica destinata alla sepoltura degli animali d’affezione”.

“In numerosi comuni italiani sono stati istituiti cimiteri per animali domestici, offrendo ai cittadini un luogo dignitoso per la sepoltura dei propri animali e garantendo il rispetto delle norme igienico-sanitarie e ambientali”, aggiunge Ambrogio.

“Considerato che
la realizzazione di un cimitero per animali d’affezione risponderebbe a un’esigenza sempre più diffusa nella comunità locale – e’ la proposta di Ambrogio – tale servizio consentirebbe di regolamentare in modo corretto la gestione delle spoglie degli animali domestici, prevenendo pratiche non conformi alla normativa vigente”.

Pertanto, l’iniziativa “rappresenterebbe anche un segnale di civiltà e di attenzione verso il benessere animale e il rapporto affettivo tra cittadini e animali domestici”.

In ultimo, Ambrogio richiama i principali riferimenti normativi in materia, tra cui la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, firmata a Strasburgo il 13 novembre 1987 e ratificata con la legge 201 del 4 novembre 2010; la legge 14 agosto 1991 numero 281, recante “Legge quadro in materia di animali da compagnia e prevenzione del randagismo”;


La legge regionale della Regione Siciliana 15 del 3 luglio 2000 relativa all’istituzione dell’anagrafe canina e alla tutela degli animali d’affezione; il decreto del Presidente della Regione Siciliana D.P. n. 559/Gab., che richiama e coordina le disposizioni normative nazionali, europee e regionali in materia di tutela degli animali da compagnia, benessere animale e gestione dei sottoprodotti di origine animale; il Regolamento (CE) n. 1069/2009 e la normativa europea e nazionale collegata relativa ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano; la normativa regionale siciliana in materia di polizia mortuaria e attività cimiteriali.

All’amministrazione Giuseppe Ambrogio chiede di “valutare l’opportunità di istituire un cimitero per animali d’affezione nel territorio comunale, nel rispetto della normativa sanitaria, ambientale e urbanistica vigente”, sottolineando che l’iniziativa rappresenta “un servizio utile per la comunità e un segnale concreto di sensibilità istituzionale verso il benessere animale”.

  • Al consiglio di “impegnare il sindaco e la giunta a valutare la fattibilità dell’istituzione di un cimitero per animali d’affezione, con particolare riferimento ai cani, nel territorio comunale di Sciacca;
  • A individuare un’area idonea, preferibilmente di proprietà comunale, da destinare a tale finalità oppure a verificare la possibilità di realizzazione attraverso forme di collaborazione pubblico-privato o concessione a soggetti gestori;
  • A predisporre uno studio tecnico, sanitario ed economico volto a definire modalità di realizzazione, gestione e regolamentazione del servizio nel rispetto delle normative vigenti;
  • A coinvolgere associazioni animaliste, professionisti del settore veterinario e realtà del territorio nella fase di progettazione e definizione del servizio”.

Primavera cercasi in Sicilia, freddo e neve anche sulla Palermo-Sciacca 

Altro che primavera. In Sicilia l’inverno torna a farsi sentire con un improvviso calo delle temperature e le prime nevicate anche a quote relativamente basse. Questa mattina un leggero manto bianco si è posato sulla statale Palermo-Sciacca, in particolare nel tratto compreso tra Piana degli Albanesi e Giacalone.

Nevicate segnalate anche sulle Madonie, dove già a partire dai 900 metri di altitudine il paesaggio si è risvegliato completamente imbiancato. Un evento che sorprende considerando il periodo, con la stagione primaverile appena iniziata.

La Protezione civile ha diramato per la giornata odierna un’allerta gialla per rischio meteo-idrogeologico e idraulico che coinvolge cinque province: Palermo, Catania, Messina, Trapani e Agrigento. Le condizioni meteorologiche sono influenzate da un flusso di correnti fredde di origine balcanica, responsabili del brusco abbassamento delle temperature che, secondo le previsioni, persisterà almeno fino a martedì.

Situazione particolare anche a Piano Battaglia, dove la stagione sciistica non è stata particolarmente favorevole e caratterizzata da precipitazioni nevose discontinue. Paradossalmente, è proprio l’inizio della primavera a riportare la neve sulle montagne.

Petralia Soprana (Pa)

Gela, assolto 47enne accusato di abusi e maltrattamenti sui figli

Si è concluso con un’assoluzione piena il processo a carico di un uomo di 47 anni, originario di Gela, imputato per presunti abusi sessuali e maltrattamenti nei confronti dei due figli minorenni. La decisione è stata pronunciata dalla Corte d’assise di Caltanissetta al termine del dibattimento.

Nel corso dell’istruttoria, il quadro accusatorio si è progressivamente indebolito, fino a indurre la stessa Procura a chiedere l’assoluzione dell’imputato, ritenendo non sufficientemente fondati gli elementi inizialmente posti a base dell’accusa.

La difesa, rappresentata dagli avvocati Paola Turco e Antonio Gagliano, ha sostenuto fin dall’inizio l’assenza di qualsiasi condotta violenta o abusante. Anche le consulenze tecniche disposte durante il procedimento, sia dalla pubblica accusa che dalla difesa, non hanno evidenziato segnali riconducibili a episodi di abuso né condizioni di disagio compatibili con tali ipotesi.

Nel corso del processo, l’uomo ha sempre respinto ogni addebito, dichiarando di non aver mai posto in essere comportamenti lesivi nei confronti dei figli.

Nel procedimento si era costituita parte civile l’ex moglie, titolare della responsabilità genitoriale sui minori.

A seguito delle accuse, l’imputato aveva perso tale responsabilità e, secondo quanto riferito, non avrebbe più avuto contatti con i figli da circa otto anni.

Carnevale 2027, Sciacca Turismo propone di inserire nel bando l’edizione estiva

Inserire l’obbligo di un’edizione estiva del Carnevale di Sciacca nel prossimo bando per l’organizzazione della manifestazione. È la proposta avanzata dall’associazione Sciacca Turismo, che torna a sollecitare l’amministrazione comunale in vista del possibile affidamento per il 2027.

“Nel periodo compreso tra luglio e settembre Sciacca accoglie migliaia di visitatori, italiani e stranieri – dice il presidente Ezio Bono – ed è proprio in quei mesi che la città deve potere contare su un evento capace di valorizzare il Carnevale oltre i confini della sua edizione invernale, offrendo ai turisti un’esperienza culturale autentica e riconoscibile”.

“Un’edizione estiva, con caratteristiche proprie e distinte da quella tradizionale – aggiunge Bono – rappresenterebbe un volano di promozione: metterebbe in luce l’arte della cartapesta e il lavoro dei maestri saccensi; darebbe continuità alla narrazione identitaria della città; genererebbe immagini, contenuti e visibilità utili alla promozione nazionale e internazionale; rafforzerebbe il legame tra la festa e il tessuto economico locale”.

L’associazione sottolinea inoltre che “l’esperienza degli ultimi anni ha purtroppo dimostrato che il Comune non dispone delle condizioni per organizzare autonomamente un’edizione estiva di forte impatto”. Da qui la proposta conclusiva. Affidare l’organizzazione della versione estiva alla stessa società incaricata del Carnevale invernale, “garantendo così continuità progettuale, qualità artistica e una visione unitaria della manifestazione”.

Impianti di tennis gratuiti per la collettivita’ a Leonforte

Il Comune di Leonforte ha messo a disposizione della collettività i campi da tennis di contrada Mongiafora, gratuitamente e su prenotazione.

Un’iniziativa che punta a coniugare accessibilità e promozione dell’attività fisica.
La novità riguarda in particolare uno dei due campi presenti nell’impianto, che sarà fruibile senza costi nei giorni di mercoledì, sabato e domenica. L’accesso è consentito a tutti i cittadini, anche non tesserati, con l’obiettivo dichiarato di avvicinare al tennis un pubblico più ampio possibile, compresi coloro che vogliono praticarlo in modo amatoriale.

Grazie ad un accordo di collaborazione tra il Comune di Leonforte e il Tennis Club locale, è stata possibile la sinergia che ha consentito di riaprire gli spazi sportivi pubblici a una fruizione più inclusiva.

Un passaggio che valorizza, da un lato, il ruolo dell’associazionismo sportivo sul territorio e, dall’altro, la funzione sociale degli impianti comunali.

Processo “Mafia dei pascoli” a Santa Margherita, 4 condanne e un’assoluzione


Quattro imputati sono stati condannati per estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza aggravati dal metodo mafioso e uno assolto da quest’accusa e condannato per tentata violenza privata nel processo a carico di margheritesi sulla cosiddetta “Mafia dei pascoli”.

Lo ha deciso il gup del Tribunale, Carmen Salustro. La pena più alta per Pietro Campo, di 73 anni, a 9 anni di reclusione. Per Piero Guzzardo, di 46 anni, 8 anni e 4 mesi, e per Pasquale Ciaccio, di 59, 7 anni e 8 mesi.

Condannato a 5 anni e 4 mesi Domenico Bavetta, di 42 anni. Giovanni Campo, di 43 anni, per il quale il pm aveva chiesto 6 anni e 4 mesi di reclusione, è stato condannato a un anno e 8 mesi per tentata violenza privata e assolto dall’accusa di estorsione e illecita concorrenza con minaccia aggravati dal metodo mafioso.

Le indagini, condotte dallo Sco, dalla Sisco di Palermo e dalle squadre mobili di Agrigento e Palermo, avrebbero permesso di ipotizzare il pervasivo controllo e la gestione illecita delle attività agro-pastorali sul territorio di Santa Margherita Belice, Montevago e Sambuca di Sicilia fino al confine con Contessa Entellina. Sarebbe stato attuato un controllo sull’economica agro-pastorale dell’area e sull’utilizzo dei fondi agricoli. Proprietari e gestori di terreni agricoli sarebbero stati costretti a cedere la disponibilità di ampie aree di terreno da adibire al pascolo abusivo del bestiame, imponendo il pagamento di canoni irrisori che, in taluni casi, non sarebbero stati nemmeno corrisposti.

Le difese avevano chiesto l’assoluzione per tutti e annunciano appello. L’avvocato Carmelo Carrara difende i Campo e Pasquale Ciaccio. Quest’ultimo è difeso anche dall’avvocato Antonino Augello. Gli avvocati Giuseppe Giambalvo e Giuseppe Oddo assistono Guzzardo e l’avvocato Piero Abate è il difensore di Bavetta.

Iniziative di RiberaLab, comunità e scuola al centro

Le iniziative di RiberaLab si confermano un importante momento di partecipazione civica e sociale per la comunità di Ribera. Due i percorsi avviati: un’agorà dedicata al tema delle dipendenze e un progetto di collaborazione con l’IIS F. Crispi, orientato alla costruzione di una scuola sempre più partecipata.

Iniziative di RiberaLab: l’agorà sulle dipendenze

Sabato 28 marzo alle ore 17.30, presso la Sala Convegni del Comune di Ribera, l’associazione RiberaLab promuove un’agorà di comunità dedicata al tema delle dipendenze e al ruolo delle istituzioni e dei servizi.

Un confronto pubblico e condiviso

L’incontro nasce con l’obiettivo di aprire uno spazio di ascolto e confronto, attivare sinergie e generare consapevolezza. Le dipendenze vengono affrontate come una questione collettiva: non una colpa individuale, ma una responsabilità pubblica che coinvolge l’intera comunità.

Contrastare lo stigma sociale è uno degli elementi centrali. La dipendenza non è una debolezza privata da affrontare in solitudine, ma una condizione che richiede risposte coordinate, servizi adeguati e continuità negli interventi.

Il ruolo delle istituzioni e il supporto alle famiglie

Le famiglie, spesso sole nella gestione della prevenzione e della cura, necessitano di strumenti concreti e risposte tempestive. Quando un fenomeno si diffonde, non può essere letto come un fallimento individuale, ma come segnale di criticità del sistema e della comunità nel suo complesso.

Iniziative di RiberaLab: la scuola partecipata con IIS Crispi

Tra le iniziative di RiberaLab, assume particolare rilievo il progetto “La scuola che vogliamo”, sviluppato in collaborazione con l’IIS F. Crispi di Ribera.

Ascolto degli studenti e partecipazione attivaNegli ultimi anni, l’istituto ha promosso numerose collaborazioni con il territorio. In questo contesto, la disponibilità della dirigente scolastica ad aprire spazi e risorse per attività extrascolastiche ha rappresentato un ulteriore passo verso una scuola aperta alla comunità.

RiberaLab ha supportato un processo strutturato di ascolto degli studenti, coinvolgendo rappresentanti di istituto e classi attraverso questionari. L’obiettivo era individuare interessi, bisogni e proposte concrete.

I risultati: bisogni e nuove opportunità

Dall’analisi dei dati emerge un quadro chiaro: gli studenti chiedono maggiore socializzazione, attività sportive e opportunità creative e laboratoriali.

Le preferenze variano tra le sedi:nel biennio: sport, attività creative, cinema e teatro; nel triennio: spazi aggregativi, escursioni, fotografia e orientamento; nell’Ipia: laboratori tecnici, sport e attività professionalizzanti.

Dalle idee ai primi risultati concreti

Per avviare il progetto in modo sostenibile, è stata scelta un’attività iniziale semplice ma coinvolgente: un torneo di calcetto interno alla scuola. Lo sport, infatti, rappresenta uno degli ambiti più apprezzati dagli studenti.

Questo primo passo segna l’inizio di un percorso più ampio, che potrà svilupparsi con laboratori teatrali, attività culturali e ulteriori momenti di aggregazione.

Iniziative di RiberaLab: un percorso di comunità

Le iniziative di RiberaLab dimostrano come il coinvolgimento attivo della comunità e degli studenti possa generare processi virtuosi. Da un lato, l’agorà sulle dipendenze promuove consapevolezza e responsabilità collettiva; dall’altro, il progetto con l’IIS Crispi valorizza il ruolo degli studenti come protagonisti.

Più che singole attività, si tratta di percorsi che rafforzano il senso di appartenenza e partecipazione, ponendo le basi per una comunità più consapevole e una scuola sempre più vicina ai bisogni reali dei giovani.

Truffa del finto carabiniere a Sambuca ai danni di una novantenne

Ancora una truffa del finto carabiniere in provincia di Agrigento, a Sambuca, vittima una novantenne.
Il malvivente ha fatto credere all’anziana di avere uno sfratto in corso e che per evitare conseguenze avrebbe dovuto pagare 800 euro.

La donna, ricevuto in casa l’uomo, ha consegnato 500 euro e alcuni oggetti in oro. Quando, più tardi, si è resa conto di essere stata truffata ha presentato denuncia ai carabinieri della Stazione di Sambuca.

I militari hanno avviato le indagini nel tentativo di individuare il malvivente. Purtroppo, nonostante le attività di sensibilizzazione e anche gli arresti operati recentemente dai carabinieri in provincia, questo tipo di truffe continuano ad andare a segno.