Morto sull’autostrada per Castelvetrano un vigile urbano, aveva prestato servizio anche a Sciacca

E‘ morto questa mattina a causa delle ferite riportate in un incidente avvenuto lungo l’autostrada A29 nei pressi dello svincolo di Castelvetrano Mario Fasulo, vigile urbano.

L’uomo era alla guida di una Fiat Panda viaggiava all’alba in direzione di Castelvetrano quando per cause che sono in corso di accertamento sarebbe uscito fuori strada.

Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Polizia Stradale e due ambulanze del 118. I sanitari hanno trasportato l’uomo di 49 anni in codice rosso al Pronto Soccorso dell’ospedale di Castelvetrano.

Nel frattempo era giunto un elisoccorso per l’eventuale trasferimento al Trauma Center ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Fasulo negli ultimi anni, fino allo scorso dicembre, aveva svolto servizio presso il Comando della Polizia Municipale di Sciacca. Attualmente era in servizio presso la Municipale del capoluogo siciliano

Verde pubblico di Sciacca: denuncia del comitato Sant’Agostino

A distanza di appena 24 ore dalla pubblicazione di un post di denuncia da parte del Comitato Sant’Agostino, la palma morta che da tempo dominava viale della Vittoria a Sciacca Terme è stata finalmente rimossa. Un intervento rapido che, tuttavia, non risolve il nodo centrale della questione: la gestione del verde pubblico di Sciacca.

Una rimozione che non basta

La segatura della palma rappresenta un segnale, ma non può essere considerata una soluzione definitiva. Il problema, infatti, va ben oltre il singolo caso. Secondo il comitato Sant’Agostino, non si tratta di semplice negligenza, ma di una più ampia mancanza di visione della città, sia come destinazione turistica sia come comunità civile.

Verde pubblico di Sciacca e mancanza di programmazione

Il punto critico resta l’assenza di una strategia strutturata per la cura del verde urbano. Il comitato Sant’Agostino sottolinea come da anni viene sollecitato il Comune di Sciacca a dotarsi di una squadra stabile di giardinieri, personale specializzato che possa garantire una manutenzione costante e professionale. Affidare il verde pubblico di Sciacca esclusivamente a interventi sporadici o esterni non è sufficiente.

Una richiesta che si ripete nel tempo

Quella del comitato Sant’Agostino è richiesta non è nuova. Viene avanzata da tempo e continuerà a essere portata avanti con determinazione. L’obiettivo è evitare il ripetersi di situazioni simili: palme morte lasciate per mesi, alberi non sostituiti e interventi tardivi che compromettono il decoro urbano.

Un problema diffuso in tutta la città

Il caso di Viale della Vittoria non è isolato. Si inserisce in un quadro più ampio che riguarda diversi punti della città: dall’Araucaria della Villa Comunale, morta poco dopo la piantumazione, alle palme storiche della Villetta Lombardo e della Villetta San Domenico, tagliate e mai ripiantate. A questi si aggiungono gli alberi di Via Valverde, Via Carlo Marx e altre zone, segno evidente di una gestione carente del verde pubblico di Sciacca.

Il valore del verde urbano

Il verde pubblico non è un elemento secondario, ma una vera e propria infrastruttura urbana. Ville, giardini e alberature rappresentano una risorsa fondamentale, non solo per la qualità della vita dei cittadini, ma anche per l’attrattività turistica della città.

Garantire la cura del verde significa offrire un’immagine decorosa e accogliente, capace di soddisfare sia i residenti sia i visitatori. I cittadini di Sciacca Terme e i turisti hanno il diritto di vivere e frequentare una città curata, ordinata e civile.

Una battaglia destinata a continuare

La rimozione della palma morta è solo un primo passo, ma non può bastare. Il comitato Sant’Agostino ribadisce la necessità di una gestione strutturata, continua e competente del verde urbano. Solo così sarà possibile evitare nuovi casi simili e restituire al verde pubblico di Sciacca il ruolo centrale che merita.

La ceramica di Sciacca e Burgio al Museo Pepoli di Trapani (Video)

È stata inaugurata al Museo Regionale “Agostino Pepoli” di Trapani la mostra “Al tornio e a mano, forme della ceramica contemporanea tra Burgio e Sciacca”, un evento espositivo che valorizza la ceramica contemporanea siciliana attraverso un dialogo tra tradizione e innovazione.
All’inaugurazione hanno preso i sindaci di Trapani, Giacomo Tranchida, e Sciacca, Fabio Termine, e l’assessore Francesco Dimino, insieme a un numeroso pubblico. La mostra è curata da Vito Ferrantelli, Sergio Intorre, Maria Reginella, Tony Russo, Francesco Volpe, Anna Maria Parrinello, Daniela Scandariato e Cesare Tinì.

Ceramica contemporanea tra Burgio e Sciacca

L’esposizione raccoglie circa cinquanta opere realizzate da artisti e ceramisti provenienti da Burgio e Sciacca, due centri della provincia di Agrigento noti per la loro antica tradizione artigianale. Entrambe le città sono riconosciute come comuni di affermata tradizione ceramica e fanno parte dell’Associazione Italiana delle Città della Ceramica.
La ceramica contemporanea presentata in mostra rappresenta una naturale evoluzione della tradizione figulina siciliana. Gli artisti hanno saputo coniugare tecniche antiche e linguaggi moderni, mantenendo vivi i caratteri storici ma reinterpretandoli con nuove forme espressive.

Uno degli elementi centrali della mostra è proprio il confronto tra passato e presente. Le opere contemporanee dialogano con la collezione permanente del museo, che conserva importanti manufatti ceramici prodotti tra il Cinquecento e il Settecento.
Nelle vetrine progettate da Franco Minissi negli anni Sessanta, gli antichi oggetti – come albarelli, cilindroni e bocce – si affiancano alle creazioni attuali, creando un percorso espositivo suggestivo. Questo confronto diretto mette in evidenza come la ceramica contemporanea continui a essere un terreno fertile per la ricerca artistica e la sperimentazione.

Un percorso tra arte, archeologia e territorio

La mostra coinvolge anche la sezione archeologica del museo, dove le opere moderne si confrontano con ceramiche preistoriche, corinzie, attiche e con le celebri tanagrine di età ellenistica. Un dialogo che arricchisce il percorso espositivo e sottolinea la continuità storica della produzione ceramica.
L’iniziativa, già presentata con successo nel complesso monumentale “Tommaso Fazello” di Sciacca, è promossa dall’Associazione Culturale Pro Muceb – Museo della Ceramica di Burgio, con il coinvolgimento di enti istituzionali e culturali del territorio.

Orari e informazioni utili

La mostra resterà aperta fino al 26 aprile 2026. Sarà visitabile nei giorni feriali dalle 9 alle 18 e nei festivi dalle 9 alle 13.
Un’occasione per scoprire da vicino la ceramica contemporanea siciliana e il suo legame con una tradizione artigianale che continua a rinnovarsi nel tempo.

Antimicrobico-resistenza, ad Agrigento un convegno sulla sfida globale in ambito veterinario

La resistenza agli antimicrobici approda al centro del dibattito scientifico e sanitario con il convegno “Resistenza agli Antimicrobici (Amr): dalla minaccia globale alla pratica veterinaria”, in programma venerdì 27 marzo alle ore 9 nella sala conferenze dell’hotel Dioscuri di San Leone.

L’iniziativa riunirà esperti, docenti universitari, dirigenti sanitari e professionisti del settore per affrontare una delle emergenze più rilevanti in ambito veterinario: la crescente inefficacia degli antimicrobici e le strategie per contenerla. La responsabilità scientifica del convegno è affidata a Sergio Migliore.

Al centro dei lavori, l’analisi della resistenza agli antimicrobici come minaccia concreta per la salute degli animali d’allevamento, d’affezione e selvatici, con un focus sulle pratiche veterinarie utili a ridurne l’impatto. Il tema sarà affrontato sia sul piano preventivo sia su quello del contrasto ai fenomeni che favoriscono l’insorgenza della resistenza, includendo anche strategie alternative all’uso degli antimicrobici, sempre più orientate a un impiego prudente.

Previsti, in apertura, i saluti istituzionali di Stefano Agnello, Daniela Faraoni, Giacomo Scalzo, Gaetano Penocchio, Oscar Gandola e Nicola Barbera. Interverranno inoltre rappresentanti dell’Istituto Zooprofilattico Siciliano, tra cui Francesca Di Gaudio e Andrea Balbo, insieme ai vertici dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci e Raffaele Elia. Attesi anche il sindaco Francesco Miccichè e il presidente del Libero Consorzio comunale Giuseppe Pendolino.

Il programma prevede due sessioni di lavoro. Nella prima parte saranno approfonditi i meccanismi genetici e la diffusione della resistenza, oltre ai piani regionali e alle campagne di sensibilizzazione. La seconda sessione sarà moderata da Gino Raso, dirigente veterinario dell’Asp con una consolidata esperienza maturata sia a Sciacca che ad Agrigento, e affronterà temi legati alla comunicazione del rischio, alle esperienze di laboratorio su animali zootecnici e d’affezione e alle strategie di prevenzione, fino al tema dell’“antimicrobial stewardship” in medicina veterinaria.

Niscemi, il Kiwanis consegna beni alle famiglie colpite dalla frana

Una delegazione della divisione 4 Sicilia Sud-Ovest del Kiwanis International, guidata dal luogotenente governatore Giuseppe Mauceri e dal segretario divisionale Silvio Pisciotta, ha consegnato alimenti di prima necessità e prodotti per l’infanzia destinati alle famiglie di Niscemi colpite dal movimento franoso del 25 gennaio 2026.

La raccolta è stata organizzata dai club di Sciacca, Menfi, Santa Margherita Belice e Sambuca di Sicilia, con il coinvolgimento dei giovani del nascente club “Kiwanis Future Belice”. I volontari hanno operato presso i presidi predisposti all’ingresso di alcuni supermercati delle città interessate, registrando una significativa partecipazione.

Durante la consegna, erano presenti la presidente del club di Niscemi, Mariella Cilio, il luogotenente governatore della Divisione 5 Gaetano Vermiglio e l’assessore Giuseppe Incarbone in rappresentanza dell’amministrazione comunale.

“Ringrazia i presidenti dei club della divisione 4 Sicilia Sud-Ovest e tutti i soci che si sono adoperati alacremente per il nobile gesto di ampia solidarietà”, ha commentato Mauceri.

Sedicenne in giro a Favara con un coltello da macellaio

Un ragazzino di 16 anni di Favara è stato denunciato alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Palermo per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

Un ragazzo di 16 anni di Favara è stato fermato dai carabinieri per un controllo mentre si trovava alla guida del suo scooter.

L’atteggiamento del minore ha insospettito i militari dell’Arma che hanno così proceduto a perquisizione trovando un coltello da macellaio con una lama di 25 centimetri e il manico di altri 15.

Il controllo è scattato nei pressi di via Pietro Nenni. Il giovane è stato denunciato alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Palermo per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

Resta ancora da chiarire il motivo per il quale un ragazzino andava in giro con un coltello da macellaio. 

Consiglio comunale, esplode il caso del bando “Capitale del libro”

Assenti nella prima parte della seduta del consiglio comunale di ieri sera, il sindaco Fabio Termine e l’assessore al Turismo e Spettacolo, Francesco Dimino (Impegnati nell’inaugurazione di una mostra a Trapani), e’ toccato al vice sindaco Maria Grazia Cascio e l’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Leonte rispondere alle domande dei consiglieri di opposizione riservata alle comunicazioni urgenti.

La nota di risposta di Anas riguardo la convocazione dei vertici della società sugli imminenti lavori di demolizione e rifacimento della galleria Belvedere, ha riacceso il fuoco del dibattito sulla questione.

Intanto, Anas ha fatto sapere che per policy non partecipa alle riunioni collegiali degli organi degli enti locali e ha invece, rigirato l’invito ai consiglieri ed amministrazione per un sopralluogo nel cantiere il trenta marzo.

Da definire ancora se parteciperà l’intera assise o solo una delegazione in rappresentanza. Fatto sta che i margini di mediazione rispetto ad un cantiere già avviato sembrano ridotti al lumicino sebbene l’assessore Leonte nel suo tipico ruolo di “paciere”, ha esortato i consiglieri a partecipare sgombrando il campo da possibili responsabilità che ha voluto ribadire sono tutte in capo all’amministrazione. “Un tentativo – ha poi concluso l’amministratore – va comunque fatto per evitare i disagi”.

Assai più spigolosa e delicata invece, la questione partita da una richiesta di comunicazione dei consiglieri Raimondo Brucculeri e Maurizio Blo’ sulla nota di indirizzo dell’amministrazione al dirigente per la partecipazione del Comune di Sciacca al bando per il titolo di “Capitale del Libro 2027”.

Una contestazione sulla legittimità dell’atto che contiene anche il nome della ditta alla quale affidare il progetto per la partecipazione al bando che si è poi allargata all’intera opposizione che in fase di chiarimenti ha chiesto anche l’intervento del segretario generale, Manlio Paglino.

L’affidamento del dirigente ha previsto l’individuazione della ditta Mediterranea Arte per un importo solo 36 mila euro, una questione destinata ad avere strascichi.

Prima di passare al punto all’ordine del giorno sulla mozione di indirizzo di Blo’ e Brucculeri sulla proroga dell’affidamento della gestione del Carnevale di Sciacca, il consiglio si è ritagliato il tempo di approvare due debiti fuori bilancio scaturiti da procedimenti giudiziari per sinistri stradali da buche. Tema assai caro ai consiglieri comunali quest’ ultimo che non hanno fatto mancare i loro commenti.

Ultima parte della seduta, dopo una sospensione, ripresa alla presenza di Termine e Dimino, il dibattito sul Carneve e l’eventuale proroga non si è esaurito nel giro dei tre quarti d’ora riservati ma, sarà oggetto della prossima seduta sospesa e riaggiornata al nove aprile alle ore 19.

Semafori spenti a Sciacca, servono decine di migliaia di euro per ripararli


Spenti a Sciacca quattro importanti semafori. Sono quelli di via Mazzini, Porta San Calogero, viale Sciascia e contrada Foggia.

Gli impianti svolgono una funzione importante anche sul piano della sicurezza stradale. Dalla polizia municipale fanno sapere che si tratta di vecchi impianti per i quali si ha difficoltà a reperire in commercio le schede necessarie per il funzionamento.

La sostituzione comporterebbe una spesa di decine di migliaia di euro che il Comune al momento non affronta in attesa di stabilire, con certezza, se le schede necessarie potranno essere reperite. Intanto, quattro impianti fermi in altrettante zone di intenso traffico.

Sciacca, rubati i cavi in rame e resta al buio la provinciale San Marco

Ancora un furto di cavi in rame a Sciacca che ha lasciato al buio la strada provinciale 49, a Capo San Marco. I ladri hanno portato via circa 700 metri di cavi.

La denuncia è stata presentata da funzionari del Comune di Sciacca quando a palazzo di città è arrivata la segnalazione da parte di residenti nella zona che hanno riscontrato il disservizio.

Ormai da anni anche il territorio di Sciacca è interessato dai furti di rame ai danni di impianti elettrici, idrici e di molte aziende.

Irlanda del Nord, O’Neill avverte l’Italia “Abbiamo tutto da guadagnare”

BERGAMO (ITALPRESS) – Una partita senza nulla da perdere, con la pressione tutta sull’Italia. Il commissario tecnico dell’Irlanda del Nord Michael O’Neill non ci gira troppo intorno nella conferenza stampa alla vigilia della sfida di Bergamo contro gli azzurri, semifinale dei playoff mondiali: “Credo fortemente in questo gruppo di giocatori, sarà una squadra molto giovane, quando sei molto giovane c’è l’assenza di paura, abbiamo tutto da guadagnare, non c’è alcun dubbio. Hanno già fatto delle partite importanti, le hanno gestito molto bene, sono cresciuti molto negli ultimi due anni, sarà un banco di prova molto importante per noi. Ci sarà una grande atmosfera, l’Italia deve gestire la propria storia, il proprio blasone, noi abbiamo tanto rispetto. Dobbiamo cercare di renderle la partita difficile, per far sì che questo diventi un fattore mentale”. L’aspetto psicologico sarà dunque fondamentale: “C’è tanta aspettativa su di loro, è una grande nazione, ma non dobbiamo pensare alla posta in palio, non dobbiamo essere intimoriti. La pressione di essere ct dell’Italia rispetto ad essere quello dell’Irlanda del Nord è totalmente diversa, provo tanta stima per Gattuso, ha scelto un incarico non semplice, ha ottenuto buoni risultati. Provo tanta stima per lui come giocatore e come allenatore. Per quanto riguarda noi, abbiamo già battuto delle squadre della prima fascia”. In conferenza è intervenuto anche Trai Hume: “Mi aspetto una partita molto difficile, niente di diverso, ma la faremo senza paura, siamo cresciuti molto. Visto quello che abbiamo fatto negli ultimi anni abbiamo dimostrato di sapere giocare contro squadre più blasonate. E’ vero, ho già affrontato una finale playoff in Championship, ho sentito la pressione, poi giocare in Premier League ti cambia la vita, di sicuro fai tesoro di queste esperienze. Siamo una giovane squadra, ma abbiamo tanta esperienza a livello internazionale”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).