Musk “Costellazioni di satelliti per gestire il riscaldamento terrestre”

ROMA (ITALPRESS) – L’utilizzo di una costellazione di satelliti, alimentati dall’energia solare catturata durante l’orbita, per regolare il clima terrestre.
Questa è la proposta di Elon Musk per contribuire alla gestione del climate change.
L’idea prevede che i satelliti, dotati di intelligenza artificiale, modulino la quantità di radiazioni solari che raggiungono la Terra, riducendo così l’effetto del riscaldamento globale, oppure reindirizzare energia solare in quelle aree della terra in cui si rivelasse necessario incrementare le temperature per le esigenze di micro-climi locali.
Elon Musk sostiene da tempo l’idea di sfruttare l’energia solare come fonte principale per la sostenibilità del Pianeta. A questa visione contribuiranno le missioni del veicolo Starship di SpaceX, essenziale per lanciare satelliti solari su scala massiccia.
In un post su X del 9 novembre, Musk ha infatti affermato che “Starship, il razzo riutilizzabile in fase avanzata di sviluppo, è progettato per trasportare carichi pesanti in orbita, inclusi fino a 100 satelliti per lancio, secondo stime basate su dimensioni e capacità”.
Musk ha indicato che potrebbe consegnare 100 GW di potenza orbitale all’anno entro 4-5 anni, scalando potenzialmente a 100 TW con il supporto di una Base lunare in cui poter produrre localmente satelliti.
Altre idee sostenute da Elon Musk, che fino a pochi anni fa venivano considerate “avveniristiche”, sono già diventate realtà: è stato infatti il primo a parlare di razzi riutilizzabili. Nonostante lo scetticismo espresso inizialmente da esperti e aziende di settore, oggi la sua SpaceX è l’unica azienda al mondo a produrre razzi riutilizzabili che nel 2025 hanno mandato in orbita il 90% di tutte le spedizioni spaziali.

– SpaceX: immagine generata da Grok della navicella Starship che rilascia pannelli solari –

(ITALPRESS).

Giornata gentilezza, italiani fanalino di coda in Europa ma propensi all’ascolto

MILANO (ITALPRESS) – Gli italiani sono considerati da sempre un popolo particolarmente socievole, cordiale e ospitale, ma oggi potrebbero aver perso – almeno in parte – questo loro storico primato. E’ quanto rivela la nuova ricerca “The State of Kindness in Europe” realizzata da Sanrio – l’azienda giapponese creatrice di Hello Kitty – con l’Istituto YouGov in cinque Paesi europei – Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna – e pubblicata in occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza.
L’indagine, realizzata nel mese di ottobre 2025, ha esplorato la diffusione e l’impatto dei gesti gentili nella vita quotidiana e le emozioni che ne derivano, offrendo uno spaccato europeo ed italiano sullo stato dell’arte della gentilezza: la gentilezza è un’esperienza quasi quotidiana per il 71% dei cittadini europei (71% UE5 vs il 69% dell’Italia), che dichiarano di aver vissuto in prima persona atti di gentilezza nell’ultima settimana, attraverso piccoli e semplici gesti di grande importanza.
Nel dettaglio, infatti, nella classifica europea, la Spagna si distingue come Paese più gentile (76%), seguita dal Regno Unito (71%), dalla Germania al pari con la Francia (70%) e infine, sorprendentemente, dall’Italia (69%). Nonostante l’ultimo posto in classifica, ben il 95% dei nostri connazionali associa la gentilezza ad emozioni positive. Nel dettaglio, essere gentili per gli italiani migliora l’umore e l’intera giornata (49%), suscita calma e pace (35%) e gratitudine (34%). In altre parole, si tratta del cosiddetto warm-glow effect, la sensazione di benessere che deriva dal fare qualcosa di buono per gli altri.
“Abbiamo sempre visto Hello Kitty come la nostra ambasciatrice di gentilezza e amicizia, motivo per cui questa ricerca non solo è perfettamente in linea con i suoi valori, ma ha anche restituito a sorpresa dei piacevoli risultati”, ha dichiarato Silvia Figini, Chief Operating Officer di Sanrio (EMEA, India e Oceania) e Mr Men (Worldwide). “L’indagine conferma che la gentilezza è un valore universale condiviso da tutta Europa, anche in tempi di grande incertezza. Amicizia e gentilezza sono sempre state al centro del marchio Hello Kitty. Dal 1974, Hello Kitty e Sanrio promuovono insieme questi valori, ricordando che anche il più piccolo gesto può fare una grande differenza dando vita a un cambiamento positivo e duraturo. Ogni volta, infatti, che siamo gentili, ci sentiamo più felici, ispiriamo speranza e incoraggiamo gli altri a comportarsi allo stesso modo. Pertanto, desideriamo invitare tutti ad unirsi a noi in questo movimento, perchè, come ci ricorda la stessa Hello Kitty, gli amici non sono mai abbastanza!”.
Dalla ricerca emerge chiaramente un aspetto che contraddistingue l’Italia: la gentilezza ha una chiara impronta relazionale volta al benessere emotivo altrui. Si basa infatti sull’empatia, sull’ascolto e sulla voglia di esserci, sempre e comunque, per i propri affetti. A confermarlo è la tendenza degli italiani nel fare complimenti (55%), offrire supporto nei momenti difficili (54%) e domandare “Come stai?” (53%). Le più attente alle emozioni e alle relazioni sono le donne: nell’area del supporto emotivo (ascolto senza giudizio, abbracci o gesti di conforto) la quota femminile raggiunge il 64%.
Un elemento curioso quando si guarda all’Italia è che, tra i destinatari di gesti gentili, la famiglia è indicata dagli intervistati alla pari con gli amici, entrambi al 43%. Un dato rilevante alla luce del fatto che le attenzioni che i nostri connazionali dedicano alla famiglia sono le più basse in assoluto rispetto alla media europea (UE5 54%). Al contrario, la famiglia registra un picco in Francia e Spagna dove il 64% degli intervistati lo indica come luogo privilegiato.
Altrettanto interessanti sono le attenzioni nei confronti delle generazioni più anziane da parte degli italiani (30%), un dato piuttosto in linea con la media UE5 (32%) ma che sottolinea ancora una volta l’Italia come un Paese che valorizza il dialogo generazionale, identificando negli anziani un bene prezioso di cui prendersi cura e da cui poter imparare. Infine, particolarmente attenti ai partner sono i più giovani, che registrano un picco del 33% nella fascia 18-34 anni e del 32% nella fascia 35-44 anni (vs una media italiana del 22%).
Il 28% degli italiani è, inoltre, solito fare gesti gentili quando naviga online o sui social media, ad esempio con messaggi di supporto e commenti positivi: una tendenza in chiara opposizione al diffusissimo hate speech che dilaga sul web. Al contrario, gli italiani sono ultimi nella classifica europea al momento di compiere gesti concreti (30% vs 50% UE5) e nelle attività legate alla propria comunità (14% vs 19% UE5).
Il dato che lascia ben sperare per il futuro è che sempre più intervistati ritengono che essere gentili sia il modo migliore per ispirare e stimolare gli altri a fare lo stesso, creando un effetto positivo virtuoso. Un trend particolarmente vero in 3 Paesi europei su 5 – Germania (30%), Italia (24%) e Regno Unito (23%) – e che infonde speranza per una nuova Europa sempre più fondata sui valori dell’amicizia, del rispetto, dell’empatia e della positività, gli stessi di cui Hello Kitty è da sempre naturale ambasciatrice.
-foto ufficio stampa Sanrio –
(ITALPRESS).

Nordio “Referendum pro o contro Meloni? Non è una partita politica”

ROMA (ITALPRESS) – Non deve essere un referendum pro o contro il governo Meloni, o pro o contro il ministro Nordio. La giustizia non è una partita politica: è lacrime e sangue dei cittadini. Il voto deve restare sul merito – separazione delle carriere, sorteggio per il Csm, alta corte disciplinare – non sulle appartenenze. Se la consultazione diventasse uno scontro politico e la magistratura si aggregasse a una forza per ‘batterè il governo, sarebbe devastante per la magistratura stessa: le sconfitte politiche non sono indolori, mentre una sconfitta tecnica non significa nulla, semplicemente si cambia o si conferma l’assetto. Manteniamo dunque un confronto pacato, razionale, one to one, fondato su argomenti, non su tifoserie”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ospite a Ping Pong su Rai Radio1.

“Vedere l’Anm lanciare il comitato per il no in una sala della Cassazione non credo sia molto opportuno. Già abbiamo visto scioperi e manifestazioni pittoresche con la Costituzione agitata in piazza. Io comunque sono disponibilissimo a qualsiasi confronto, one to one, con il presidente dell’Anm o con chiunque altro, in un dialogo corretto e senza trucchetti televisivi. Mi pare ovvio che il primo interlocutore debba essere il presidente Parodi”, ha aggiunto.

(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Al San Raffaele di Milano le nuove frontiere per la cura dei tumori urologici

MILANO (ITALPRESS) – L’Unità di Urologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano è riconosciuta come centro di eccellenza internazionale per la diagnosi e la cura delle principali patologie oncologiche e funzionali dell’apparato uro-genitale. Con oltre 3.500 interventi per tumore al rene e più di 2.000 per tumore alla vescica, l’Unità si distingue per l’esperienza chirurgica e per l’impiego delle tecnologie più avanzate, come i sistemi robotici Da Vinci Xi di ultima generazione. Ogni anno vengono eseguiti più di 700 interventi di chirurgia robotica e oltre 20.000 prestazioni ambulatoriali, con un approccio multidisciplinare che integra attività clinica, ricerca e formazione accademica. La collaborazione con l’Urological Research Institute (URI) consente lo sviluppo di terapie innovative e lo studio di nuove strategie terapeutiche, confermando il ruolo dell’Ospedale San Raffaele come punto di riferimento per pazienti provenienti da tutta Italia e dall’estero.
“La grande novità della cura del tumore del rene – spiega all’Italpress Francesco Montorsi, primario di Urologia all’IRCCS Ospedale San Raffaele e ordinario di Urologia all’Università Vita- Salute San Raffaele di Milano – è considerare che non tutti i tumori sono uguali. In base alla caratterizzazione della neoplasia è possibile curarla: pungendola con un ago e cauterizzandola; utilizzando la nuova forma di chirurgia robotica, cosiddetta “single port”, che con un unico taglietto permette di asportare selettivamente la lesione; oppure è possibile trattarla avvalendosi di una nuova forma di radioterapia che si chiama stereotassica, una tecnica molto precisa che utilizza fasci di radiazioni ad alta intensità per colpire in modo mirato il tumore risparmiando il più possibile i tessuti sani intorno. Tutte queste metodiche sono già disponibili al San Raffaele di Milano.
Innovazione, per il primario di Urologia, è poi quella di lavorare in gruppo, in forma multidisciplinare, unendo l’eccellenza di oncologi, medici e radioterapisti, con i quali viene discusso ogni caso di tumore urologico, con particolare attenzione a quello della vescica. Sulla malattia agli stadi iniziali, si interviene utilizzando dei medicinali estremamente innovativi riducendo drasticamente il rischio. Quando la neoplasia è particolarmente aggressiva l’approccio è invece la combinazione di alcuni nuovi farmaci immunoterapici o chemioterapici ed eventualmente l’intervento chirurgico e la radioterapia. Per il Prof. Montorsi “la comunione delle forze è la grandissima novità per questo tipo di tumore”.
Infine, il professore sottolinea come la chirurgia mininvasiva abbia cambiato profondamente la vita dei pazienti. In passato gli interventi erano efficaci, ma anche molto invasivi: le incisioni erano grandi e il recupero richiedeva fino a un mese prima di poter tornare alla vita normale e lavorativa.
Oggi, invece, grazie alle nuove tecniche, è possibile intervenire con approcci sempre più delicati: dalla tecnica single-port, che utilizza un unico piccolo accesso per effettuare l’intervento, alla tecnica multi-port, che prevede quattro o sei microincisioni. Il paziente “quasi non se ne accorge” – precisa il Primario – e, al tempo stesso, queste modalità permettono al chirurgo di essere estremamente preciso, rispettando i tessuti e gli organi circostanti”. Come sottolinea l’esperto, è “un grande passo avanti”. Fondamentale anche l’impegno della ricerca clinica, che al San Raffaele si rivolge “proprio al letto del paziente”: ogni piccolo progresso viene immediatamente trasferito nella pratica, per migliorare la qualità delle cure mediche e chirurgiche.

-foto IRCCS Ospedale San Raffaele –
(ITALPRESS).

Sciacca, Brucculeri e Blò rilanciano la sfiducia al sindaco Termine

0

“Non bastano più proclami e dichiarazioni di facciata: è tempo di assumersi le proprie responsabilità”. Con queste parole i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò tornano a ribadire la loro posizione netta contro l’attuale amministrazione, annunciando la reiterazione della sottoscrizione della mozione di sfiducia già depositata nell’ottobre 2024.

Nel loro intervento, Brucculeri e Blò denunciano con forza l’immobilismo che da mesi paralizza il consiglio comunale, incapace — dicono — di affrontare i veri problemi della città.

“Ogni volta che – scrivono – entriamo in aula con la speranza di discutere il futuro di Sciacca — le strade che crollano, le bollette dell’acqua alle stelle, i quartieri abbandonati, le attività in crisi, i giovani senza prospettive — ci ritroviamo di fronte a un teatro di parole vuote e accuse reciproche”.

Secondo i due consiglieri, molti colleghi si sono trasformati “in oratori da tribuna”, pronti a chiedere le dimissioni del sindaco Fabio Termine, ma restii a compiere l’atto politico conseguente: “Chi invoca la fine di questa amministrazione dovrebbe avere il coraggio di firmare la mozione di sfiducia. Invece, al momento di agire, si tirano tutti indietro”.

I consiglieri denunciano anche la mancanza di trasparenza e programmazione su temi cruciali per la città: “Il Piano Aro, fondamentale per la gestione dei rifiuti e la sostenibilità ambientale, viene prorogato di anno in anno, senza visione né rispetto per i cittadini che pagano le tasse e per chi lavora ogni giorno per tenere pulita la città. Il Consiglio comunale, con il suo silenzio o la sua passività, si sta rendendo corresponsabile di questa deriva”.

Il riferimento è anche alle recenti spaccature nella maggioranza, in particolare alla fuoriuscita dei consiglieri vicini all’onorevole Michele Catanzaro (P): “Oggi anche loro dicono che il sindaco deve andarsene e che firmerebbero una mozione di sfiducia. Ma la mozione esiste già, da oltre un anno. È depositata in Presidenza e attende solo la firma di chi dice di voler cambiare le cose”.

Brucculeri e Blò concludono con un appello ai colleghi: “Non crediamo più alle parole, ma per senso del dovere e coerenza politica chiediamo un gesto minimo di coraggio. Firmare la mozione di sfiducia non è un atto di vendetta, ma di rispetto per le regole democratiche e per i cittadini che ancora credono in un futuro diverso per Sciacca”.

Lavori urgenti alla diga Garcia: stop idrico nel Trapanese e nell’Agrigentino

A partire dalle ore 7 di mercoledì 13 novembre, verrà sospesa temporaneamente la fornitura idrica in diversi comuni delle province di Trapani e Agrigento per consentire una serie di interventi urgenti alla centrale di pompaggio della diga Garcia.

Lo ha comunicato Siciliacque, spiegando che i lavori sono «necessari a garantire il funzionamento della centrale una volta installata la zattera galleggiante e a consentire il prelievo dei volumi d’acqua residui al di sotto della quota di derivazione dell’invaso».

A causa della scarsità di piogge, infatti, la diga dispone attualmente di risorse idriche limitate. Contestualmente saranno eseguiti anche lavori di tipo elettrico e idraulico, propedeutici all’installazione della nuova centrale di pompaggio, che entrerà in funzione una volta completato il raddoppio dell’acquedotto Garcia, un’opera finanziata con i fondi del Pnrr.

Durante l’intervento saranno inoltre effettuate riparazioni lungo la condotta principale, rendendo necessario lo stop temporaneo degli acquedotti Garcia e Montescuro Ovest.

I comuni interessati

La sospensione dell’erogazione idrica riguarderà:
Trapani (frazioni di Fulgatore, Ummari, Torretta, Asi e Depuratore), Paceco, Erice, Valderice, Buseto Palizzolo, Custonaci, Santa Ninfa, Calatafimi, Gibellina, Salemi, Partanna, Vita, Poggioreale e Salaparuta.
Coinvolti anche i comuni agrigentini di Montevago e Santa Margherita Belice.

Quando tornerà l’acqua

Il ripristino delle forniture avverrà progressivamente tra le ore 15 e le 23 di venerdì 14 novembre, con tempi che potranno variare da zona a zona in base alla distanza e alla pressione di rete.


I 3 assessori “licenziati” solo con una nota stampa sollecitano l’adozione dell’atto ufficiale del sindaco

0

Sono ancora ufficialmente e incredibilmente amministratori del Comune di Sciacca i tre assessori Simone Di Paola, Valeria Gulotta e Alessandro Curreri.

Nonostante lunedì sera i tre sono stati “licenziati” ed esonerati dalla giunta di Fabio Termine con una nota stampa a pochi minuti dall’inizio della seduta del consiglio comunale, non è ancora stato pubblicato (Sono le 14 di mercoledì 12 novembre mentre ho scriviamo) all’albo pretorio del Comune di Sciacca il decreto di revoca a firma del primo cittadino.

Non si tratta soltanto di un adempimento di forma, ma di sostanza. I tre risultano ancora assessori mentre il consiglio comunale lunedì prendeva atto di quanto comunicato ai cronisti con una nota stampa di poche righe dal sindaco che riferiva in fase di comunicazioni allo stesso.

Ieri a quanto pare, la giunta o meglio quella che rimaneva dopo l’annuncio della rimozione dei tre, si è riunita per proseguire l’attività amministrativa.

I tre che continuavano fino a stamattina a ricevere l’email del Comune hanno dovuto diffidare con una pec la Segreteria Generale del Comune all’adozione dell’atto e declinando qualsiasi tipo di responsabilità giuridica sull’attività amministrativa nel frattempo intercorsa.

Controlli del Nil a Trapani: due denunce e sanzioni per 61mila euro

Nell’ambito di una serie di controlli del Nil Trapani (Nucleo Ispettorato del Lavoro dei carabinieri), condotti nelle ultime settimane nei comuni di Marsala, Castelvetrano, Mazara del Vallo e Trapani, sono emerse gravi violazioni in materia di sicurezza e tutela del lavoro.
L’attività ispettiva, mirata a verificare la regolarità dei rapporti di lavoro e il rispetto delle normative sulla sicurezza, ha portato alla denuncia di due imprenditori e alla contestazione di sanzioni amministrative e penali per un totale superiore ai 61mila euro.

Denunce per irregolarità nei luoghi di lavoro

Il primo deferimento riguarda il legale rappresentante di una società con sede a Marsala, che gestisce un centro di accoglienza straordinaria per migranti.
Dagli accertamenti è emerso che l’imprenditore avrebbe adibito a magazzino alcuni locali seminterrati con altezza inferiore ai tre metri, in assenza della necessaria autorizzazione prevista dalle norme di sicurezza.

Il secondo caso riguarda l’amministratore unico di una società con sede legale a Roma, proprietaria di diversi supermercati tra le province di Trapani e Agrigento.
Secondo quanto rilevato dai controlli del Nil Trapani, l’azienda non avrebbe sottoposto i lavoratori alla visita medica preventiva, né garantito la formazione obbligatoria in materia di sicurezza. Inoltre, sarebbero stati impiegati due tirocinanti in sostituzione di dipendenti subordinati, in violazione della normativa vigente.

Violazioni su collocamento mirato e contributi INPS

Durante i controlli del Nil Trapani, gli ispettori hanno inoltre esaminato la posizione di una società di Trapani operante nel trasporto pubblico locale.
Nel corso delle verifiche è stata accertata l’omessa assunzione, nel periodo 2022–2025, di un lavoratore appartenente alle categorie protette, obbligo previsto dalla legge sul collocamento mirato. Solo questa violazione ha comportato sanzioni per 55mila euro.

Complessivamente, sono state esaminate 139 posizioni lavorative, con ammende per oltre 20mila euro e sanzioni amministrative per più di 61mila. Le indagini hanno inoltre fatto emergere omissioni contributive INPS per un importo di circa 175mila euro.

Tutela del lavoro e sicurezza: proseguono le verifiche

Le operazioni del Nil dei carabinieri di Trapani rientrano in una più ampia strategia di prevenzione e contrasto delle irregolarità nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei lavoratori e la corretta applicazione delle norme contrattuali e previdenziali.
Le attività ispettive continueranno nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale, con particolare attenzione ai settori più esposti a rischio di sfruttamento o inosservanza delle regole di sicurezza.

Il Pd pronto a sfiduciare Termine che chiede di essere sentito (Video)

0

La proposta di mozione di sfiducia del sindaco Fabio Termine dei consiglieri comunali di bandiera passerà dal direttivo del Partito Democratico di Sciacca, riunione che lo stesso Fabio Termine ha chiesto nelle ultime ore al segretario cittadino Giuseppe Palagonia di convocare immediatamente.

Termine sembra adesso avere una certa fretta nel chiudere la crisi che ha portato alla revoca di tre dei suoi assessori, ma i tempi invece potrebbero essere molto più lunghi. La convocazione potrà avvenire non prima della prossima settimana.

Palagonia ribadisce che nonostante Termine l’ha spostata su un piano interno al partito del quale fa parte, la crisi resta una crisi di coalizione.

Insomma, una volta trovata la quadra nel PD, ammesso sempre che possa trovarsi senza ulteriori rotture, Termine dovrà poi affrontare al tavolo il M5S rappresentato da Alessandro Curreri e ascoltare la posizione della consigliera Campione tra i firmatari dell’ormai noto documento politico di più di una settimana fa che ha poi portato all’epilogo del licenziamento dei tre amministratori.

Nuovi carabinieri ad Agrigento e al Reparto Territoriale di Sciacca

Nella mattinata di oggi, presso il Comando provinciale dei carabinieri di Agrigento, il colonnello Nicola De Tullio ha accolto 25 nuovi carabinieri recentemente assegnati ai reparti del territorio. I militari, provenienti dalle scuole allievi dell’Arma, inizieranno il loro servizio attivo a sostegno delle comunità locali.
Il comandante provinciale, nel dare loro il benvenuto, ha espresso l’augurio di un proficuo lavoro, sottolineando il valore della vicinanza ai cittadini e l’impegno quotidiano nella tutela della collettività. L’arrivo di questi nuovi rinforzi rappresenta un segnale concreto di attenzione verso la sicurezza e l’ordine pubblico nella provincia.

Nuovi carabinieri ad Agrigento: la distribuzione sul territorio

I nuovi carabinieri ad Agrigento saranno destinati ai principali presìdi territoriali per garantire una presenza più capillare e un controllo più efficace del territorio. Nel dettaglio, la distribuzione sarà la seguente:


• 3 militari al Reparto Territoriale di Sciacca,
• 8 alla Compagnia di Agrigento,
• 5 alla Compagnia di Cammarata,
• 2 alla Compagnia di Canicattì,
• 7 alla Compagnia di Licata.

Questo potenziamento consentirà di migliorare la risposta dell’Arma nelle attività di prevenzione e contrasto ai reati, nonché di assicurare una maggiore prossimità alle esigenze delle popolazioni locali.

Sicurezza e presenza sul territorio agrigentino


Grazie all’arrivo dei nuovi carabinieri ad Agrigento, sarà possibile intensificare i servizi di controllo nei centri urbani e nelle aree rurali, offrendo un presidio costante anche nei comuni più piccoli.
L’obiettivo del comando provinciale è rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e promuovere una maggiore collaborazione tra l’Arma e la comunità.
Il colonnello De Tullio ha ribadito come “la sicurezza sia un bene collettivo che si costruisce ogni giorno, con la presenza e l’ascolto sul territorio”.
Con i nuovi ingressi, Agrigento potrà contare su un dispositivo più forte e reattivo, a tutela della legalità e del benessere dei cittadini.

Un segnale di attenzione per la provincia


L’inserimento dei nuovi carabinieri Agrigento conferma l’impegno dello Stato nel garantire una maggiore sicurezza nelle aree interne e costiere. Si tratta di un passo importante per rafforzare il legame tra l’Arma e le comunità locali, in un territorio che da sempre riconosce nei carabinieri un punto di riferimento fondamentale.