Dopo anni di abbandono Montevago da venerdì 21 novembre disporrà della Città dei Ragazzi, intitolata all’ingegnere Alessio Scirè.
La Città dei Ragazzi, nata come centro di aggregazione giovanile tra via Trieste e largo Firenze, comprende una grande struttura destinata ad attività culturali e teatrali, ed una zona a verde attrezzata con strutture sportive, ludiche e ricreative. Ci sono 154 posti a sedere nella sala auditorium.
All’esterno un campo da tennis ed uno di padel, dotati di spogliatoi e servizi; entro dicembre verrà realizzata anche un’area fitness all’aperto
“Da anni l’intero complesso versava in grave stato di abbandono, l’obiettivo del nostro progetto – spiega il sindaco, Margherita La Rocca Ruvolo – era quello di restituirlo alla collettività e renderlo un polo di socializzazione e attrazione che contribuisca al recupero sociale e ambientale dell’area in modo da ridurre lo stato di marginalità in cui si trovava accrescendo l’offerta di momenti di aggregazione socio-culturali e sportivi”.
I lavori sono costati 1,2 milioni di euro: ristrutturazione, messa in sicurezza e recupero funzionale.
Il progetto, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane e degradate, è stato redatto dall’architetto Alfonso Cimino per una somma di poco superiore a quella del finanziamento.
Ad eseguire i lavori, con un ribasso d’asta del 29%, l’Ing. Due srl di Agrigento.
“Nella struttura – dice il sindaco La Rocca Ruvolo – si potranno proporre attività culturali con il coinvolgimento delle associazioni culturali attive nel territorio. Il recupero dell’area attrezzata, all’esterno dell’edificio, consentirà la programmazione di attività sportive organizzate attraverso le associazioni sportive locali. Questa è un’altra delle opportunità che siamo riusciti a cogliere partecipando puntualmente ai bandi regionali, nazionali ed europei con progetti di qualità grazie a un lavoro sinergico tra amministrazione, dirigenti e dipendenti comunali che continua a dare i suoi frutti per la nostra comunità”.
Con l’arrivo del nuovo anno, il Governo rinnova il bonus sociale destinato alle famiglie con ISEE basso. Gli sconti saranno automatici e potranno raggiungere oltre 1.200 euro all’anno grazie alla cumulabilità delle agevolazioni.
Nel 2026 il bonus bollette diventa ancora più importante per sostenere i nuclei familiari con redditi contenuti. Tra rincari energetici e inflazione, le agevolazioni su luce, gas e acqua rappresentano un aiuto concreto per milioni di italiani.
Il contributo massimo arriva a 1.226 euro l’anno, grazie alla possibilità di cumulare diversi bonus, compreso quello per disagio fisico, dedicato a chi utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita.
🔍 Chi ha diritto al Bonus Bollette 2026
Il bonus sociale spetta ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.530 euro. La soglia sale a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico.
Non serve presentare alcuna domanda: lo sconto è automatico. L’INPS, tramite la banca dati ISEE, comunica i nominativi ai fornitori di energia e servizi idrici, che applicano direttamente le riduzioni in bolletta.
⚠️ Attenzione: per continuare a ricevere il beneficio è indispensabile rinnovare la Dichiarazione ISEE ogni anno. Senza l’aggiornamento, il sistema non potrà riconoscere il diritto all’agevolazione.
⚡ Bonus Luce 2026: fino a 240,90 euro di sconto
Il bonus elettrico 2026 varia in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Gli importi previsti sono:
167,90 euro l’anno per 1–2 componenti (13,80 €/mese)
219 euro l’anno per 3–4 componenti (18 €/mese)
240,90 euro l’anno per oltre 4 componenti (19,80 €/mese)
Il contributo viene accreditato direttamente in bolletta, senza presentare alcuna domanda. Un aiuto concreto, soprattutto per pensionati, famiglie monoreddito e piccoli nuclei con spese fisse elevate.
💧 Bonus Idrico 2026: acqua gratuita fino a 50 litri al giorno a persona
Il bonus idrico garantisce 50 litri di acqua gratuita al giorno per ogni componente del nucleo familiare. Equivale a circa 18 metri cubi l’anno a persona, per un valore economico di 28,44 euro annui.
Ecco il risparmio medio annuo:
2 persone → 56,88 euro
3 persone → 85,32 euro
4 persone → 113,76 euro
5 persone → 142,20 euro
Anche questo contributo viene applicato automaticamente dai gestori locali del servizio idrico, senza necessità di richiesta.
❤️ Bonus Elettrico per Disagio Fisico: fino a 543,85 euro
Per chi utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita, è previsto un bonus specifico che si aggiunge agli altri. Non ha limiti di reddito e viene concesso indipendentemente dall’ISEE.
Serve però un certificato ASL che attesti:
la patologia,
la necessità dell’apparecchiatura,
e il numero di ore giornaliere di utilizzo.
Gli importi variano in base ai consumi:
fino a 167,9 euro annui per un extra consumo fino a 600 kWh
fino a 543,85 euro annui per un consumo fino a 1.200 kWh e potenza superiore a 4,5 kW
👉 Se la famiglia possiede anche i requisiti ISEE per il bonus sociale, i due contributi si possono sommare.
🔥 Bonus Gas 2026: sconto variabile fino a 300 euro l’anno
Il bonus gas dipende da:
numero dei componenti del nucleo,
uso del gas (cucina, acqua calda, riscaldamento),
zona climatica di residenza.
Nelle zone più fredde (D ed E), dove il riscaldamento è usato per più mesi, lo sconto può arrivare fino a 93,60 euro al mese nei periodi invernali, con un risparmio medio annuo di circa 300 euro. Nelle aree più calde, il contributo varia da 11 a 16 euro a trimestre.
Anche in questo caso l’agevolazione viene riconosciuta automaticamente.
💰 Quanto si risparmia davvero: esempi pratici
Ecco quanto può ottenere una famiglia tipo con il Bonus Bollette 2026:
Componenti
Solo Bonus Sociali
Con Disagio Fisico
1 persona
496,44 €
1.040,19 €
2 persone
524,78 €
1.068,63 €
3 persone
604,32 €
1.148,17 €
4 persone
632,76 €
1.176,71 €
5 persone
683,10 €
1.226,95 €
Il vantaggio è quindi progressivo, pensato per premiare i nuclei più numerosi e quelli con particolari esigenze sanitarie.
📎 Come ottenere il bonus bollette 2026
Per ricevere automaticamente gli sconti, basta:
Presentare o rinnovare l’ISEE 2026 (da gennaio);
Avere utenze domestiche attive (luce, gas, acqua);
Risultare intestatario o convivente del contratto di fornitura;
Mantenere la residenza anagrafica nell’immobile servito.
Non è richiesta alcuna domanda: i bonus vengono applicati direttamente in bolletta.
🟢 In sintesi
Il Bonus Bollette 2026 rappresenta una misura concreta di sostegno per le famiglie italiane più fragili, con un impatto reale sul bilancio domestico. Grazie alla procedura automatica e alla possibilità di cumulare le agevolazioni, ogni nucleo familiare può ottenere un risparmio annuo fino a 1.226 euro su luce, gas e acqua.
Lo spessore di una classe politica si misura anche dalla capacità di sapere rispondere alle domande, soprattutto nei momenti più difficili, non soltanto quando si tagliano nastri. Anche da questo punto di vista Sciacca negli ultimi anni ha fatto passi indietro.
Negli ultimi giorni abbiamo chiesto all’onorevole Michele Catanzaro di parlare anche dei fatti della politica locale. Ha declinato l’invito delegando il consigliere Gabriele Modica. Ieri, martedì 11 novembre, dopo una seduta del consiglio comunale in cui è successo di tutto, come qualunque giornalista avrebbe fatto, abbiamo cercato il sindaco, gli assessori che sono stati mandati a casa. Niente, non è stato possibile intervistare nessuno.
Tra gli assessori c’è chi, come Alessandro Curreri, ci ha risposto che avrebbe dovuto fare una donazione del sangue. Altri febbre e impegni vari.
Il sindaco, Fabio Termine, lo inseguiamo da due giorni, ma anche questa mattina ci ha fatto sapere che non avrebbe parlato. Ognuno è libero di fare quello che vuole, ma che si decida di non rispondere alle domande dei giornalisti in un momento così particolare per la città rivestendo (o avendo rivestito) ruoli importanti è una stranezza, che non denota maturità politica.
Affidarsi a comunicati, delegare altri o affermare che si è già detto tutto senza contradditorio è una stranezza in una città che non sarà Roma, ma che non è il Comune di 100 abitanti con tutto il rispetto per i piccoli centri.
Calogero Mannino parlava anche delle cose di Sciacca da Ministro della Repubblica e lo facevano pure Michelangelo Russo da Presidente dell’Ars o Nuccio Cusumano da Sottosegretario di Stato.
Non parlare, attendere che prima lo facciamo gli altri non danneggia i giornalisti che non possono fare l’intervista e porre delle domande non accontentandosi dei monologhi, ma lascia la città priva di alcune risposte che tutte le parti in causa, per ragioni di tattica, non hanno ancora dato.
Abbiamo deciso di scrivere queste poche righe solo per far sapere che noi anche in quest’occasione avremmo voluto dare un’informazione più completa e che i protagonisti di questa vicenda non ce lo hanno consentito.
Intanto, ancora a oggi, mercoledì 12 novembre, alle ore 9,30, il sindaco Termine non ha ancora firmato la revoca del mandato ai tre assessori.
Foglio di via obbligatorio da Sciacca e denuncia per truffa alla procura della Repubblica. Destinatario dei provvedimenti del Commissariato di polizia di Sciacca un palermitano che aveva affittato un’auto presso una concessionaria di Sciacca non restituendola.
La denuncia per truffa è scattata a seguito dell’iniziativa del concessionario che non ha ricevuto la macchina, una Mini Cooper, e neppure il denaro per l’affitto del mezzo.
Si è rivolto alla polizia che ha subito avviato gli accertamenti, individuato l’auto che è stata sottoposta a sequestro e poi restituita al proprietario.
Gli agenti del Commissariato di Sciacca oltre a procedere alla denuncia per truffa hanno chiesto al questore la misura di prevenzione che è stata disposta.
Adesso a carico del palermitano oltre al foglio di via obbligatorio anche un procedimento penale per truffa.
Proseguono le indagini della Procura di Palermo sull’assegnazione degli appalti dei servizi di ausiliariato e reception dell’Asp di Siracusa. Nell’ambito dell’inchiesta, che coinvolge 18 persone, i carabinieri del Ros hanno recuperato circa 80 mila euro in contanti riconducibili all’ex presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro, oggi tra gli indagati insieme all’ex ministro Saverio Romano.
Il denaro è stato individuato durante le perquisizioni ordinate dai pm: una parte era custodita in casseforti nell’abitazione palermitana di Cuffaro, un’altra nella sua proprietà di San Michele di Ganzaria, nel Catanese.
Intanto, davanti al gip Carmen Salustro sono iniziati gli interrogatori di garanzia. Tra i primi a presentarsi c’è stato Vito Fazzino, commissario della gara finita sotto la lente dei magistrati. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’appalto sarebbe stato orientato a favore della Dussmann Service srl, nonostante la Pfe avesse ottenuto un punteggio migliore.
Fazzino avrebbe riconosciuto di aver firmato un atto rivelatosi falso, sostenendo però di essere stato travisato da informazioni errate: un elemento che ha portato la Procura a ritirare la richiesta di arresto nei suoi confronti.
Ben più pesanti le dichiarazioni che, secondo quanto filtra, avrebbe reso Giuseppa Di Mauro, presidente della commissione che valutò le offerte. La donna avrebbe raccontato che il rinvio della decisione finale fu sollecitato dall’allora direttore generale dell’Asp, Alessandro Maria Caltagirone, figura ritenuta vicina a Romano. Di Mauro avrebbe inoltre riferito di variazioni ai punteggi assegnati alle aziende partecipanti.
Ha invece respinto le contestazioni il consulente Ferdinando Aiello, indicato come intermediario tra l’impresa e i vertici dell’azienda sanitaria.
Rinviato l’interrogatorio di Paolo Emilio Russo, altro componente della commissione, mentre nel pomeriggio sono attesi Marco Dammone e Mauro Marchese, rispettivamente referente commerciale e legale rappresentante della Dussmann.
Per tutti gli indagati, eccetto Fazzino, resta in piedi la richiesta di misure cautelari, sulla quale il gip deciderà nei prossimi giorni.
Un accordo tra pagoPA e Klarna introduce la possibilità di rateizzare le sanzioni stradali in tre rate a costo zero. Tutti i dettagli sulla nuova modalità digitale di pagamento.
Pagare una multa non è mai piacevole, ma da oggi può essere almeno più facile. Grazie a una nuova collaborazione tra pagoPA e Klarna, gli automobilisti italiani possono finalmente dilazionare il pagamento delle multe stradali in tre rate mensili senza interessi né costi aggiuntivi.
La novità segna un passo avanti importante nella digitalizzazione dei servizi pubblici e nella semplificazione del rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione, offrendo una soluzione concreta a chi deve far fronte a spese improvvise senza pesare sul bilancio familiare.
💡 Come funziona il pagamento rateale delle multe
Il nuovo sistema è disponibile direttamente tramite l’app IO, la piattaforma ufficiale per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Ecco come funziona passo per passo:
Apri l’app IO sul tuo smartphone (disponibile per Android e iPhone).
Accedi con SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Seleziona la funzione “Inquadra” e scansiona il codice QR presente sull’avviso di pagamento della multa.
Tra le opzioni di pagamento, scegli “Klarna – Paga in 3 rate senza interessi”.
Completa la registrazione a Klarna, inserendo i dati della tua carta di debito o credito (necessaria per gli addebiti automatici).
La prima rata viene addebitata subito, la seconda dopo 30 giorni e la terza dopo 60 giorni.
La procedura è completamente digitale e può essere effettuata in pochi minuti, senza recarsi presso uffici comunali o sportelli fisici.
🧾 Nessun interesse e multa subito considerata “pagata”
Il grande vantaggio di questo sistema è la totale assenza di interessi e commissioni. L’importo pagato corrisponde esattamente a quello indicato sull’avviso originale della sanzione.
Inoltre, la multa risulta immediatamente saldata nei confronti dell’ente pubblico già dopo il pagamento della prima rata. Eventuali rate successive restano dovute solo a Klarna, che gestisce la dilazione in autonomia, evitando così ritardi, sanzioni aggiuntive o interessi moratori.
Attraverso l’app Klarna, l’utente può:
monitorare le scadenze delle rate;
visualizzare i pagamenti effettuati;
saldare in anticipo una o più rate senza alcun costo extra.
📱 Anche con PayPal: più opzioni per i cittadini
Il sistema Klarna si affianca al servizio “Paga in 3 rate” di PayPal, già disponibile su pagoPA. La differenza principale sta nella maggior diffusione e immediatezza di Klarna, integrata direttamente nel flusso di pagamento delle multe tramite app IO.
L’obiettivo del Governo e di pagoPA è ampliare le possibilità di pagamento digitale, rendendo più accessibile e flessibile la gestione delle sanzioni amministrative, in linea con la modernizzazione dei servizi pubblici italiani.
⚠️ Chi può usufruirne e per quali multe
Il pagamento a rate tramite Klarna è attivo per tutti gli avvisi di pagamento emessi dagli enti convenzionati con pagoPA, tra cui:
Comuni, per le multe del codice della strada;
Regioni e aziende municipalizzate, per altre sanzioni amministrative.
Restano escluse, per ora, le sanzioni non gestite tramite la piattaforma pagoPA o quelle già affidate a procedure di riscossione coattiva.
💬 Una svolta per milioni di automobilisti
Con questa novità, milioni di automobilisti e motociclisti potranno gestire in modo più sostenibile le proprie spese legate alla mobilità, senza ricorrere a prestiti o pagamenti differiti onerosi.
La possibilità di rateizzare una multa senza interessi e direttamente online rappresenta un cambio di paradigma nel rapporto tra cittadino e Pubblica Amministrazione: più praticità, più trasparenza e meno burocrazia.
In un periodo segnato da incertezze economiche, inflazione in crescita e instabilità del sistema bancario, proteggere i propri risparmi è diventata una necessità. Molti italiani lasciano i propri soldi fermi sul conto, convinti che sia la scelta più prudente. Ma oggi, la prudenza non basta più: il vero rischio è vedere lentamente diminuire il potere d’acquisto dei propri risparmi.
Il valore reale del denaro che cambia nel tempo
Un tempo, mettere da parte significava accumulare sicurezza. Oggi, con un’inflazione che erode il potere d’acquisto, 10.000 euro di ieri non valgono più 10.000 euro di oggi. Questo accade perché, mentre i prezzi aumentano, il denaro depositato sui conti correnti rimane fermo e perde valore. A peggiorare il quadro, ci sono le commissioni bancarie, i tassi di interesse variabili e la crescente sfiducia nel sistema creditizio.
L’instabilità del sistema bancario
Negli ultimi anni, diversi istituti hanno attraversato momenti di crisi o ristrutturazioni forzate. Pur trattandosi di casi isolati, questi episodi hanno alimentato un dubbio concreto: quanto sono davvero al sicuro i nostri risparmi in banca? Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi garantisce fino a 100.000 euro per correntista, ma oltre quella soglia la protezione non è automatica. Ecco perché molti risparmiatori stanno iniziando a cercare forme alternative di tutela patrimoniale, diversificando parte del proprio capitale.
Inflazione: il “ladro silenzioso” dei risparmi
L’inflazione è spesso invisibile, ma costante. Non intacca il numero scritto sul conto, bensì ciò che quel numero può realmente comprare. Un capitale che resta fermo perde valore anno dopo anno: in dieci anni, una perdita cumulativa anche del 20–30%. Proteggere i risparmi significa dunque difendere il potere d’acquisto, non solo conservare il denaro.
Cosa significa davvero “protezione del capitale”
Proteggere non significa chiudere il denaro in cassaforte o lasciarlo fermo in banca. Significa trasformare parte del proprio risparmio in strumenti solidi, reali e indipendenti dal sistema finanziario. Sempre più famiglie scelgono di diversificare i propri risparmi, affiancando ai prodotti bancari beni rifugio che mantengono il valore nel tempo, come l’oro fisico puro da investimento.
Dal risparmio all’equilibrio finanziario
La protezione patrimoniale non riguarda solo il denaro, ma anche la serenità. Chi diversifica, pianifica e comprende come funziona l’economia riesce a vivere con maggiore tranquillità, sapendo che parte del proprio valore è al sicuro, indipendentemente dalle oscillazioni dei mercati o dalle decisioni politiche.
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Momenti di apprensione oggi pomeriggio alle porte di Sciacca lungo la statale 115 all’altezza della contrada Chiana dove un cinquantenne di Ferrara è rimasto coinvolto in un incidente autonomo dopo essere stato colto da un malore mentre era alla guida della sua Citroën.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava percorrendo la strada da solo quando avrebbe perso improvvisamente il controllo del veicolo, finendo contro il guard-rail.
I passanti hanno subito allertato i soccorsi e, data la dinamica dell’evento, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso.
Durante le operazioni di soccorso, la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire ai sanitari e ai tecnici di operare in sicurezza.
All’arrivo dei soccorritori, l’uomo si era già ripreso ed è stato trovato vigile e cosciente. Dopo le prime cure sul posto, è stato caricato sul velivolo e trasferito all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta per ulteriori accertamenti.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti del Commissariato di Polizia di Sciacca per i rilievi e la gestione della viabilità.
Le condizioni dell’automobilista non sembrerebbero gravi. Lunghe code sulla scorrimento veloce a causa del sinistro.
La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha aggiudicato i lavori per il recupero e la riapertura del viadotto Cansalamone, a Sciacca, chiuso da 11 anni.
«È un risultato di cui siamo orgogliosi – commenta Schifani – e che restituisce a tutta l’area dell’Agrigentino un importante collegamento, strategico per la crescita di quella porzione di territorio. Prosegue senza sosta il nostro impegno per riqualificare la viabilità di nostra competenza e per garantirne i più moderni standard di sicurezza».
Gli uffici diretti da Sergio Tumminello hanno definito le procedure di aggiudicazione dei lavori al Consorzio stabile valori Scarl di Roma, in ragione di un ribasso del 27,9 per cento e per un importo di 6,8 milioni di euro. Gli interventi avranno una durata di 18 mesi mesi.
«Si tratta – prosegue il presidente della Regione – di un’opera che mette fine a innumerevoli disagi per l’utenza, costretta per oltre dieci anni a percorsi alternativi. La riapertura del viadotto, prevista per il mese di giugno del 2027, non potrà che potenziare l’attrattività di un’area a forte vocazione turistica, garantendo la piena sicurezza dell’arteria viaria, a salvaguardia della pubblica incolumità».
Si avvia a conclusione una vicenda annosa. Il viadotto, costruito alla fine degli anni Sessanta, ha subito nel tempo un degrado progressivo che le opere effettuate nel 1999 non riuscirono ad arginare. La conseguenza fu la chiusura al transito veicolare con tutti i problemi che ne scaturirono. I residenti dei quartieri di San Marco, Foggia e Carbone, per raggiungere il centro di Sciacca, a causa della chiusura del ponte furono costretti ad attraversare il quartiere Perriera.
Tra le soluzioni previste per una ristrutturazione completa, il consolidamento delle fondazioni, il rifacimento della piastra di appoggio e dei giunti e il ripristino dei cosiddetti freni sismici. Seguirà il rifacimento dell’intera pavimentazione stradale e le misure idonee alla sistemazione idraulica dell’omonimo torrente che scorre sotto la grande struttura in cemento armato, la rimozione dei materiali ammalorati e la costruzione di una nuova armatura.
Sabato 15 novembre, alle ore 18, l’ex Chiesa della Raccomandata di Sciacca ospiterà la proiezione in anteprima nazionale di “Deep Coral. L’incredibile epopea del corallo di Sciacca”, scritto e diretto da Gero Tedesco e prodotto dal Museo Nocito del Corallo in collaborazione con Fuoririga. Un evento inserito nel dossier di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, che racconta la storia e il mito del corallo di Sciacca, simbolo di una comunità profondamente legata al mare e alla propria tradizione artigianale.
Un viaggio tra mito e realtà
“Deep Coral” ripercorre la straordinaria vicenda del corallo di Sciacca, dalle origini leggendarie legate all’Isola Ferdinandea alla grande “corsa” ottocentesca che trasformò la città in un crocevia di pescatori e commercianti. Attraverso immagini subacquee, ricostruzioni digitali e rari materiali d’archivio, il documentario trasporta lo spettatore in un viaggio suggestivo tra mare e memoria. “Il corallo di Sciacca non è solo una gemma del mare, ma una metafora del tempo e della rinascita”, spiega il regista Gero Tedesco.
Il corallo di Sciacca come identità e rinascita
Il progetto, fortemente voluto dal Museo Nocito del Corallo, riunisce storici, artigiani e ricercatori che da anni studiano e custodiscono la tradizione del corallo di Sciacca. Tra i protagonisti del documentario figurano Maria Concetta Di Natale, Franco Andaloro, Peppino e Laura Di Giovanna, e Mario Di Giovanna, direttore del museo. Secondo Peppino Di Giovanna, “questa è una storia che parte dal fondo del mare e arriva al cuore delle persone. Con Deep Coral restituiamo memoria e orgoglio a una comunità che ha fatto del corallo di Sciacca la propria identità”.
Arte, memoria e comunità
Le riprese, realizzate tra Sciacca, Agrigento e Palermo, fondono ricerca storica, fotografia e arte visiva. Il documentario si avvale delle immagini subacquee di Santo Tirnetta, del montaggio di Davide Sclafani e delle ricostruzioni 3D di Nicola Palmeri. Commovente anche l’omaggio al poeta saccense Vincenzo Licata, la cui voce evoca la magia del mare di Sciacca, mentre il giovane attore Ettore Santangelo incarna il presente che raccoglie la memoria per trasmetterla al futuro.
Un evento gratuito e aperto al pubblico
Alla proiezione seguirà un incontro con il regista e i protagonisti, alla presenza dei rappresentanti di Agrigento 2025, delle istituzioni locali e dei partner del progetto. L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti.