Alla riunione Pd irrompe Filippo Marciante: “Restiamo uniti”

La presenza di Filippo Marciante, a capo di Alveare Pd, nuova area del partito, unico elemento di novità alla riunione di questa mattina, con l’onorevole Michele Catanzaro, i consiglieri Ruffo, Ambrogio e Modica e gli assessori Gulotta e Di Paola.

La componente Catanzaro di assessori e consiglieri Pd aspetta una risposta dal sindaco, Fabio Termine, che non è ancora arrivata, alle richieste avanzate nel documento di qualche giorno fa, stilato assieme all’assessore Curreri e alla consigliera Campione.

Si chiede una rimodulazione delle deleghe, unitamente a una diversa gestione, più collegiale, ma ormai sembra esserci un solco sempre più profondo tra le due aree di cui fanno parte Catanzaro da una parte e Termine dall’altra.

Ad oggi sembra assai improbabile che consiglieri e assessori vadano in consiglio, domani sera, in mancanza di un chiarimento.

Una decisione definitiva, comunque, non è stata ancora assunta. Filippo Marciante ha rivolto un appello all’unita’ e anche l’assessore Simone Di Paola e’ stato tra i più decisi nell’auspicare un accordo, preoccupato da un’eventualità assenza del Pd in consiglio.

A quanto pare, tutto è rinviato alle decisioni, nelle prossime ore, del sindaco Termine che potrebbe anche azzerare la giunta se l’unità e l’accordo auspicati da Marciante non dovessero andare in porto. In questo caso, tutti a casa e palla al centro.

Al cinema Nicola Puleo con il film Dracula di Luc Besson

È nelle sale italiane in questi giorni il nuovo film di Luc Besson, Dracula, e tra i volti del cast c’è anche Nicola Puleo, attore saccense che da anni si divide tra musica, teatro e cinema.

Nel lungometraggio del regista francese di Nikita, Léon e Il quinto elemento, Nicola Puleo interpreta un profumiere italiano che vende al conte Dracula un’essenza magica, capace di attirare le donne. Un ruolo breve ma intenso, che mette in risalto la sua versatilità e porta sul grande schermo un talento siciliano riconosciuto anche fuori dai confini nazionali.

Dal teatro al set internazionale

L’occasione per Nicola Puleo è arrivata nel 2024, quando la sua agenzia lo ha contattato per un ruolo nel nuovo progetto di Luc Besson.

“Quando mi hanno detto che l’offerta arrivava per un film di Luc Besson, non ci credevo – racconta –. È stata un’esperienza bellissima: il regista e gli attori sono stati gentili e disponibili. Con Besson ci siamo capiti subito e ho apprezzato tanto la sua umiltà.”

“Rivedermi al cinema? Un’emozione enorme”

Per Nicola Puleo, la visione del film in sala è stata un momento di grande emozione.

“Ero andato al cinema molto tranquillo, anche perché avevo già visto la scena durante il doppiaggio in italiano. Ma quando è arrivato il mio momento, ho iniziato a sentire i battiti accelerare. Non pensavo di emozionarmi così.

Sul set mi aveva colpito l’affabilità di Luc Besson e la simpatia di Caleb, ma rivedermi accanto a nomi come Christopher Watts è stato incredibile. È un film davvero bello e intenso.”

L’affetto del pubblico e dei colleghi

Dopo l’uscita nelle sale, per Nicola Puleo sono arrivati tantissimi messaggi e telefonate di amici, colleghi e familiari.

“Mi hanno scritto in tantissimi – racconta – amici, parenti, colleghi. Molti non si aspettavano una scena così importante, pensavano a qualcosa di più piccolo. Anche mia sorella è rimasta sorpresa e felicissima. È stata una grande soddisfazione.”

Nuovi set e progetti futuri

Tra un film e l’altro, Nicola Puleo continua a dividersi tra il cinema e la musica folk.

“Ogni tanto arriva qualcosa di nuovo. Ci sono periodi più tranquilli e altri più intensi. La settimana scorsa, per esempio, ho lavorato su due set: prima a Naro con Michele Placido per Livatino, dove interpreto un avvocato, e poi a Catania per L’Insabbiato, in una scena con Rosario Petix. Cerchiamo sempre di lavorare con passione e incrociamo le dita.”

Rientrato a Sciacca dopo la parentesi parigina sul set di Dracula, l’attore guarda avanti con la serenità di chi costruisce il proprio percorso passo dopo passo, tra nuovi ruoli e vecchie passioni.

Catanzaro riunisce i suoi assessori e consiglieri Pd, Termine resta a casa

Un caffè per esaminare la crisi che si è aperta al Comune di Sciacca quella di oggi, domenica 9 novembre, tra assessori e consiglieri Pd e il parlamentare regionale Michele Catanzaro. Si parla di quanto sta emergendo, si studiano nuove mosse a poche ore da un consiglio comunale al quale se il sindaco, Fabio Termine, non batterà un colpo, i rappresentanti Dem e anche l’assessore Alessandro Curreri e la consigliera Daniela Campione non parteciperanno.

In questo momento il sindaco Termine sembra sempre più all’angolo, fiaccato dalle iniziative dei compagni di partito e di coalizione e pure dalla febbre. Termine rimane a casa, in silenzio, e si fa sentire soltanto attraverso i messaggi di pace dispensati dall’assessore Francesco Dimino, nuova colomba del Pd nel quale i falchi stanno dall’altra parte, pronti a tutto pur di ottenere quanto annunciato nel documento di qualche giorno fa, una collegialità nella gestione che fino ad oggi, evidentemente, non c’è stata.

La rimodulazione delle deleghe di cui si parla tanto sembra soltanto il minimo sindacale rispetto a una richiesta di maggiore condivisione di tutte le scelte.

Insomma, quando le elezioni amministrative si fanno sempre più vicine l’ala del Pd vicina all’onorevole Michele Catanzaro mostra i muscoli con portavoce l’ex “Mizzichino” Gabriele Modica, fino a poco tempo fa vicinissimo al sindaco Termine.

B&B non comunica ospiti, titolare denunciata ad Agrigento

Una donna di 50 anni, proprietaria di un B&B, non comunica ospiti e viene denunciata dalla polizia di Stato di Agrigento. L’irregolarità è emersa nel corso di un’attività di verifica effettuata dagli agenti delle Volanti sulle strutture ricettive situate nel centro storico della città.

Durante l’ispezione, gli agenti hanno riscontrato che la titolare non aveva trasmesso alla questura i nominativi di alcuni turisti alloggiati nel proprio bed and breakfast. Tale omissione rappresenta una violazione della normativa in materia di pubblica sicurezza, che impone ai gestori di comunicare tempestivamente le generalità di ogni ospite tramite il portale “Alloggiati Web” gestito dal Ministero dell’Interno.

Obbligo di comunicazione per le strutture ricettive

Si tratta di un adempimento fondamentale per consentire alle autorità di monitorare i flussi turistici e garantire la sicurezza sul territorio.

Nel caso del B&B che non comunica ospiti, la mancata trasmissione dei dati porta alla denuncia per il reato di omessa comunicazione delle generalità all’autorità di pubblica sicurezza.

I controlli della polizia nelle strutture di Agrigento

Le verifiche delle forze dell’ordine rientrano in una più ampia attività di controllo delle strutture ricettive di Agrigento e provincia. L’obiettivo è assicurare il rispetto delle norme in materia di sicurezza, contrastare eventuali irregolarità amministrative e prevenire fenomeni di illegalità legati al turismo non registrato.

Secondo quanto emerso, gli agenti continueranno i controlli anche nei prossimi giorni, in particolare nelle zone del centro storico dove si concentra la maggiore presenza di bed and breakfast e case vacanza.

Rigenerazione urbana, Siculiana punta al recupero di aree o immobili abbandonati

Il Comune di Siculiana ha avviato un’iniziativa di rigenerazione urbana finalizzata alla rinaturalizzazione dei suoli degradati e alla creazione di nuovi spazi verdi pubblici. Con un avviso pubblico emanato dal settore urbanistica, ambiente e lavori pubblici, l’amministrazione comunale invita i cittadini proprietari di aree o immobili in stato di abbandono a manifestare il proprio interesse alla cessione o vendita dei beni, che potranno essere riconvertiti in aree verdi.

L’iniziativa rientra nel percorso di partecipazione al bando regionale per la rinaturalizzazione dei suoli degradati promosso dall’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, con una copertura finanziaria complessiva di oltre 12 milioni di euro. L’obiettivo è migliorare la qualità ambientale, paesaggistica e sociale del centro storico e delle aree urbane di Siculiana, favorendo la valorizzazione del patrimonio cittadino e la creazione di spazi pubblici sostenibili. Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro il 24 novembre 2025. Tutte le informazioni sul sito istituzionale del Comune di Siciliana.

Dopo 4 anni dalla frana Scirica torna nella sua tabaccheria di Menfi: “Sono felice” (Video)

“Ringrazio tutti per l’aiuto che ho ricevuto e dopo quattro anni, finalmente, torniamo, io e mia moglie, nella tabaccheria che avevamo dovuto lasciare per la frana”. Proprio nel quarto anniversario della frana che, nel novembre 2021, ha sconvolto Porto Palo di Menfi, Giuseppe Scirica è tornato ad operare nella sua storica tabaccheria, lasciando il container nel quale ha lavorato per lungo tempo. Domani, domenica 9 novembre, alle ore 17, alzerà la saracinesca e incontrerà la gente che vorrà intervenire a questo momento di festa.

“Farò anche un breve discorso – dice Scirica – che non sarà divisivo. Bisogna guardare avanti e auspicare che tutti i problemi di Porto Palo vengano risolti”.

Scirica ha fatto lo sciopero della fame e in segno di solidarietà con il tabaccaio, nei mesi successivi alla frana, il territorio si è mobilitato anche con una fiaccolata.

Ci sono voluti quasi 4 anni, tante proteste e un’azione costante per raggiungere questo risultato che consente a Scirica di tornare nella sua tabaccheria e a una decina di famiglia di fruire delle case che erano state dichiarate inagibili.

Il Comune di Menfi è sempre stato in campo. I lavori sono stati finanziati dalla regione con 500 mila euro. E’ intervenuto il Commissario per il dissesto idrogeologico. Adesso è attesa una seconda fase di interventi a Porto Palo, per la messa in sicurezza di una fascia più ampia del costone, con una spesa di 7 milioni di euro. E’ già arrivato il primo finanziamento, di 3 milioni di euro, da parte della Protezione civile.

Caporalato a Ribera, la Flai Cgil chiede una riforma vera

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Dopo i controlli dei carabinieri che hanno portato a rintracciare 14 lavoratori stranieri a Ribera, la Flai Cgil di Agrigento interviene con un appello deciso: serve una riforma vera per contrastare il caporalato e restituire dignità al lavoro agricolo.

L’operazione, svolta dal Reparto Territoriale di Sciacca insieme ai reparti di Agrigento, Licata, Canicattì e Cammarata, ha messo in luce una condizione di grave precarietà abitativa e lavorativa, con 10 stranieri risultati irregolari sul territorio nazionale.

L’allarme della Flai Cgil Agrigento

Il segretario generale della Flai Cgil di Agrigento, Giuseppe Di Franco, ha espresso ringraziamento alle forze dell’ordine per l’impegno nel contrasto al caporalato a Ribera, ma ha anche sottolineato come questi episodi rivelino una realtà ormai cronica: mancano strumenti normativi, infrastrutture e percorsi di regolarizzazione che permettano ai lavoratori stranieri di vivere e lavorare in modo dignitoso e alle imprese agricole di assumere regolarmente.

Secondo la Flai Cgil, il sistema attuale — regolato ancora dalla legge Bossi-Fini — rappresenta un ostacolo concreto alla regolarizzazione di chi lavora onestamente nei campi siciliani.

Superare la Bossi-Fini e costruire percorsi di legalità

“È tempo di superare definitivamente la legge Bossi-Fini – afferma Di Franco – e di costruire un percorso chiaro, trasparente e umano che consenta alle aziende agricole di reperire lavoratori extracomunitari legalmente, superando l’ipocrisia di un sistema che parla di sicurezza ma tollera lo sfruttamento”.

Per la Flai Cgil Agrigento, occorre un nuovo modello di incontro tra domanda e offerta di lavoro, che avvenga in luoghi pubblici e trasparenti, potenziando gli uffici di collocamento agricolo e restituendo così ordine e dignità al settore.

La manodopera straniera, risorsa per le aree rurali

Nella provincia di Agrigento — e in particolare nelle aree interne colpite dallo spopolamento — la manodopera straniera rappresenta ormai una risorsa indispensabile. Le attuali campagne di raccolta delle olive e delle arance lo dimostrano chiaramente: senza l’apporto dei lavoratori stranieri, interi comparti produttivi rischierebbero il collasso.

Tuttavia, la precarietà e le condizioni di vita spesso indegne alimentano diffidenza e paura, ostacolando l’integrazione e il rispetto reciproco.

Legalità e inclusione per combattere il caporalato

La legge sul caporalato, pur avendo introdotto strumenti di contrasto efficaci, non basta da sola.

Per la Flai Cgil, è necessario affiancare alla repressione una vera politica di inclusione e legalità che riconosca diritti e dignità a chi lavora nei campi, “a prescindere dal colore della pelle o dalla nazionalità”.

Solo attraverso percorsi regolari, strutture di accoglienza dignitose e un sistema trasparente di incontro tra lavoratori e imprese sarà possibile combattere davvero il caporalato a Ribera, non solo a parole ma con azioni concrete.

Brucculeri e Blò chiedono alla Dc di Sciacca una presa di distanza dai vertici coinvolti nell’inchiesta a Palermo

Una richiesta formale e diretta ai consiglieri comunali del centrodestra e, in particolare, ai sei rappresentanti della Democrazia Cristiana a Sciacca. È quella avanzata dai consiglieri comunali Raimondo Brucculeri (Movimento Controcorrente) e Maurizio Blò (Uniti e Liberi), che con un documento politico chiedono una chiara presa di posizione riguardo alle recenti inchieste giudiziarie che coinvolgono i vertici regionali e nazionali del partito.

I due esponenti di opposizione richiamano l’attenzione sulla necessità di «trasparenza e chiarezza» da parte dei rappresentanti locali, ritenendo che le vicende giudiziarie che toccano i dirigenti della Dc impongano una risposta politica immediata e inequivocabile. Chiedono ai sei consiglieri della Democrazia Cristiana di dichiarare se intendono condannare le condotte contestate a Cuffaro e Pace o, al contrario, prendere le loro difese assumendosi la responsabilità politica di sostenere un partito i cui dirigenti risultano indagati per reati gravi.

Secondo i firmatari, la risposta non può essere rimandata: “La politica – scrivono nel documento – ha il dovere di dare esempi chiari”. I due, infine, auspicano che i consiglieri della Dc e del centrodestra rispondano pubblicamente all’appello, assumendo una posizione ritenuta necessaria per tutelare “’onore delle istituzioni” e il corretto rapporto con i cittadini.

Domenica di pioggia e vento su tutta la Sicilia, scatta l’allerta gialla

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Sarà una domenica di pioggia e instabilità quella di domani, 9 novembre, in Sicilia. La Protezione civile regionale ha emesso un’allerta gialla valida per l’intera giornata, a partire dalla mezzanotte, a causa delle condizioni meteo avverse che interesseranno l’intero territorio dell’isola.

Secondo il bollettino, dalle prime ore di domenica e per le successive 24-36 ore sono previste precipitazioni sparse, spesso a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Gibellina, Rosario Bruno inaugura la rinascita della chiesa di Santa Caterina al Cretto

Sarà inaugurata sabato 15 novembre alle 16:30 la mostra “Frammenti” di Rosario Bruno, prima esposizione ospitata nel nuovo spazio polifunzionale della chiesa di Santa Caterina al Cretto, a Gibellina. L’esposizione è visitabile fino al 31 dicembre e segna un momento simbolico per la città e per il suo rapporto con l’arte contemporanea, in continuità con l’eredità culturale e visionaria lasciata dal sindaco Ludovico Corrao e dai protagonisti della storica “chiamata alle arti” che rifondò Gibellina dopo il terremoto del Belice.

Il testo critico che accompagna la mostra è firmato da Sandra Tornetta, che individua nella scelta di aprire il nuovo spazio con le opere di Bruno “un’esigenza rimemorativa di questo territorio”, richiamando le parole di Leonardo Sciascia sul valore fondativo dell’arte come strumento di ricostruzione identitaria.

Rosario Bruno, tra i primi artisti a partecipare alla rinascita artistica di Gibellina, presenta un percorso che intreccia tecnica e filosofia, in una riflessione profonda sul tema del frammento. Le sue opere, realizzate attraverso un lungo processo di lavorazione della carta, si situano tra pittura e scultura, generando forme policrome stratificate che evocano la fugacità del tempo e la bellezza dell’effimero.

Come osserva Tornetta, l’artista “sceglie la carta come materia vivente, che muore, macera e rinasce al tocco del demiurgo”. Il risultato è un linguaggio poetico e materico in cui l’atto creativo diventa meditazione, e ogni frammento si fa testimonianza della transitorietà e della persistenza della memoria.

La mostra rappresenta anche il primo passo di un più ampio progetto di riqualificazione e recupero che ha restituito vita alla ex chiesa di Santa Caterina e agli attigui locali dell’Opificio. Lo spazio, che ospita anche il Museo del Cretto e sale polifunzionali, è curato dall’associazione “Percorsi a Morsi”, presieduta da Michele Benfari, con il sostegno del Comune di Gibellina.