Sciacca, rubati i cavi in rame e resta al buio la provinciale San Marco

Ancora un furto di cavi in rame a Sciacca che ha lasciato al buio la strada provinciale 49, a Capo San Marco. I ladri hanno portato via circa 700 metri di cavi.

La denuncia è stata presentata da funzionari del Comune di Sciacca quando a palazzo di città è arrivata la segnalazione da parte di residenti nella zona che hanno riscontrato il disservizio.

Ormai da anni anche il territorio di Sciacca è interessato dai furti di rame ai danni di impianti elettrici, idrici e di molte aziende.

Irlanda del Nord, O’Neill avverte l’Italia “Abbiamo tutto da guadagnare”

BERGAMO (ITALPRESS) – Una partita senza nulla da perdere, con la pressione tutta sull’Italia. Il commissario tecnico dell’Irlanda del Nord Michael O’Neill non ci gira troppo intorno nella conferenza stampa alla vigilia della sfida di Bergamo contro gli azzurri, semifinale dei playoff mondiali: “Credo fortemente in questo gruppo di giocatori, sarà una squadra molto giovane, quando sei molto giovane c’è l’assenza di paura, abbiamo tutto da guadagnare, non c’è alcun dubbio. Hanno già fatto delle partite importanti, le hanno gestito molto bene, sono cresciuti molto negli ultimi due anni, sarà un banco di prova molto importante per noi. Ci sarà una grande atmosfera, l’Italia deve gestire la propria storia, il proprio blasone, noi abbiamo tanto rispetto. Dobbiamo cercare di renderle la partita difficile, per far sì che questo diventi un fattore mentale”. L’aspetto psicologico sarà dunque fondamentale: “C’è tanta aspettativa su di loro, è una grande nazione, ma non dobbiamo pensare alla posta in palio, non dobbiamo essere intimoriti. La pressione di essere ct dell’Italia rispetto ad essere quello dell’Irlanda del Nord è totalmente diversa, provo tanta stima per Gattuso, ha scelto un incarico non semplice, ha ottenuto buoni risultati. Provo tanta stima per lui come giocatore e come allenatore. Per quanto riguarda noi, abbiamo già battuto delle squadre della prima fascia”. In conferenza è intervenuto anche Trai Hume: “Mi aspetto una partita molto difficile, niente di diverso, ma la faremo senza paura, siamo cresciuti molto. Visto quello che abbiamo fatto negli ultimi anni abbiamo dimostrato di sapere giocare contro squadre più blasonate. E’ vero, ho già affrontato una finale playoff in Championship, ho sentito la pressione, poi giocare in Premier League ti cambia la vita, di sicuro fai tesoro di queste esperienze. Siamo una giovane squadra, ma abbiamo tanta esperienza a livello internazionale”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cina al terzo posto nella classifica di domande di brevetto in Europa nel 2025

BERLINO (GERMANIA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le aziende e i ricercatori cinesi hanno depositato nel 2025 un numero record di 22.031 domande di brevetto presso l’European Patent Office (Epo). La Cina è salita per la prima volta al terzo posto nella classifica, come mostrato ieri dall’Epo Technology Dashboard 2025.
Il dato segna un aumento del 9,7% su base annua e rappresenta il 10,9% di tutte le domande depositate presso l’Epo, rendendo la Cina il Paese a più rapida crescita tra i primi 10 per numero di domande, come si legge in un comunicato stampa.
La comunicazione digitale è stato il settore con il maggior numero di domande di brevetto provenienti dalla Cina. I trasporti e i semiconduttori sono stati invece i comparti a crescita più rapida per quanto riguarda le richieste cinesi, registrando entrambi un aumento su base annua superiore al 30%.
Per quanto riguarda la classifica delle aziende, il colosso tecnologico cinese Huawei si è collocato secondo tra tutte le domande depositate dalle aziende presso l’Epo nel 2025, con 4.744 richieste. Il colosso cinese delle batterie Contemporary Amperex Technology Co. Ltd (Catl) si è posizionato decimo con 1.305 domande, segnando la prima volta in cui due aziende cinesi entrano nella top 10. Oltre a Huawei e Catl, altre quattro aziende cinesi figurano tra i primi 50 Paesi: Xiaomi, Zte, Oppo e Tencent.
Complessivamente, nel 2025 sono state presentate all’Epo 201.974 domande di brevetto, un numero record che segna un aumento dell’1,4% rispetto all’anno precedente. La tecnologia informatica è rimasta il settore di punta; secondo il rapporto, tale crescita è da attribuire all’aumento delle domande di brevetto relative all’intelligenza artificiale.
“Il volume record delle domande di brevetto sottolinea la capacità innovativa dell’Europa e la sua attrattiva come mercato tecnologico globale”, ha dichiarato il presidente dell’Epo Antonio Campinos.
– Foto Xinhua –
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Migranti, Piantedosi “Nel primo trimestre 2026 arrivi -33%”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi fa piacere riscontrare che anche esponenti dei gruppi politici che non sostengono questo governo prendano finalmente atto della centralità dei rimpatri nella complessiva strategia di contrasto all’immigrazione irregolare”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, durante il question time nell’Aula della Camera. “Nel 2025 i rimpatri forzosi disposti dall’Italia sono stati 6.097, a cui si aggiungono 675 rimpatri volontari assistiti, per un totale di 6.772. I rimpatri nel 2025 registrano un aumento del 52% rispetto all’anno in cui ci siamo insediati: un trend in costante crescita con un incremento medio annuo nel triennio di circa il 12%. Dall’inizio di quest’anno i rimpatri complessivi sono quasi 2mila, in ulteriore crescita del 22% rispetto all’anno scorso: il nostro obiettivo è raggiungere quota 10 mila. Auspico che ci sia più ampia condivisione anche rispetto al lavoro fatto da questo governo per potenziare i centri per i rimpatri, strutture troppo spesso ideologicamente osteggiate”, ha aggiunto.
“E’ una strategia su cui non abbiamo mai avuto incertezze, anzi abbiamo sempre sostenuto giocando un ruolo fondamentale in Europa per l’ormai prossima approvazione del nuovo regolamento sui rimpatri – ha sottolineato Piantedosi -. E’ una strategia che passa anche per il rafforzamento della cooperazione con i Paesi di origine e transito per impedire le partenze e agevolare il rientro dei migranti nella loro patria: da Libia e Tunisia è stata impedito l’arrivo di oltre 255mila migranti sulle nostre coste e da quegli stessi paesi sono stati effettuati oltre 80mila rimpatri volontari assistiti, in collaborazione con Oim. Lo scorso anno gli arrivi sono calati del 37% rispetto al 2022, raggiungendo livelli inferiori anche a quelli del 2021: in questi primi tre mesi del 2026 assistiamo a un’ulteriore importante diminuzione del 33%, a testimonianza che politiche serie e strutturate di gestione dei flussi migratori rappresentano l’unica strada possibile quando ci si confronta con un fenomeno così complesso”.

– Foto IPA Agency –

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Cina, al via i lavori per nuovo aeroporto nella Greater Bay Area

GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I lavori per la costruzione di un nuovo aeroporto sono iniziati nella provincia meridionale cinese del Guangdong. L’obiettivo è la nascita di un nuovo hub nella Greater Bay Area di Guangdong-Hong Kong-Macao.
Il Pearl River Delta Hub (Guangzhou New) Airport sorgerà nel distretto di Gaoming della città di Foshan, nel centro geografico delle città di Foshan, Zhaoqing, Jiangmen e Yunfu. A regime servirà una popolazione di oltre 20 milioni di persone.
Con un investimento complessivo di 41,81 miliardi di yuan (circa 6,07 miliardi di dollari), il progetto comprenderà due piste parallele ampiamente distanziate, un terminal di circa 260.000 metri quadrati e 94 piazzole per aeromobili. E’ progettato per gestire un traffico annuo di 30 milioni di passeggeri, 500.000 tonnellate di traffico merci e di posta e 260.000 decolli e atterraggi.
Gli aeroporti già esistenti nella Greater Bay Area sono situati principalmente nella parte orientale del delta del fiume Pearl. Il nuovo aeroporto fungerà da hub di trasporto per la parte occidentale dell’area.
Nel 2024, il Pil della GBA ha superato sia quello della New York Bay Area sia quello della San Francisco Bay Area, collocandola tra le principali aree portuali del mondo. Si prevede che supererà i 15.000 miliardi di yuan nel 2025.
Gli aeroporti della Greater Bay Area hanno registrato risultati eccezionali nel 2025, gestendo oltre 230 milioni di viaggi di passeggeri e circa 9,72 milioni di tonnellate di merci e posta. I dati hanno consolidato lo status della regione come uno dei principali cluster mondiali di hub dell’aviazione, secondo i dati operativi diffusi da sette grandi aeroporti della regione.
L’Airports Council International prevede che la domanda di trasporto aereo passeggeri nella GBA salirà a 420 milioni nel 2035.

– Foto Xinhua –

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Nordio “Mia posizione confermata, fiducia dimostrata da governo e premier”

ROMA (ITALPRESS) – “Le dimissioni di Delmastro sono state spontanee e in un certo senso inattese, ma io ho subito detto che non sarebbe cambiato nulla nella compagine ministeriale: non posso che riaffermare la mia gratitudine per la sensibilità istituzionale con cui Delmastro ha dato le dimissioni. Per quanto riguarda me, nonostante mi sia assunto ufficialmente la responsabilità politica di questo referendum, la mia posizione è stata confermata”. Lo sottolinea il ministro della Giustizia Carlo Nordio nel corso del question time in Aula a Montecitorio.
“Delmastro si è dichiarato disposto a chiarire nelle sedi opportune i fatti che lo coinvolgono: non è previsto in nessun ordinamento che il ministro della Giustizia si dimetta in seguito all’esito negativo di un referendum, anche perchè la fiducia è stata già dimostrata dal governo e dal presidente del Consiglio”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Il legale di Di Benedetto, in carcere a Sciacca per tentato omicidio: “Si è difeso”

“Si è difeso, è stato aggredito”. L’avvocato Mauro Tirnetta (nella foto), difensore di Mario Di Benedetto, di 38 anni, in carcere per tentato omicidio, ha avuto un colloquio in carcere con il suo assistito ed afferma che l’indagato sostiene di essere stato aggredito dal ventisettenne poi rimasto ferito. Il difensore aveva parlato con Di Benedetto anche prima dell’arresto quando il saccense era già indagato e lo aveva nominato.

Per il gip, come riportato nell’ordinanza, sussistono tutte le esigenze cautelari (pericolo di fuga, di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato) e anche i gravi indizi di colpevolezza sulla base delle dichiarazioni della persona offesa e di altri presenti.

La lite, secondo la versione dell’indagato, sarebbe emersa nella casa di Di Benedetto perché il trentottenne avrebbe difeso, in precedenza, un’altra persona che sarebbe stata aggredita dal ventisettenne.


I fatti si sono svolti durante la notte tra il 14 e il 15 marzo scorso prima nell’abitazione di Di Benedetto e poi nella via sottostante dove il ventisettenne sarebbe stato raggiunto dall’indagato, che, dopo aver estratto un coltello da una fioriera, gli si sarebbe scagliato contro cercando di colpirlo frontalmente, senza riuscirci. 


Nell’immediatezza del fatto, mentre il ventisettenne tentava di darsi alla fuga, sarebbe stato colpito dall’indagato nella zona dorsale della schiena con tre coltellate, una delle quali penetrava il polmone. Quando il ventisettenne è caduto a terra sarebbe stato bloccato e colpito ripetutamente con una pietra. 

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e svolte dal Commissariato di polizia di Sciacca con la polizia scientifica, hanno consentito di svolgere accertamenti urgenti sui luoghi, assunzione di informazioni dai soggetti informati sui fatti, perquisizioni e sequestri.

Domani l’interrogatorio di Di Benedetto nel carcere di Sciacca.

Inchiesta frana di Niscemi, sentiti i due ex dirigenti di Protezione Civile D’Urso e Foti

La Procura di Gela dopo la frana che ha colpito la Niscemi, ha aperto un fascicolo, ancora a carico di ignoti, per disastro colposo.

Il Procuratore Capo Salvatore Vella, ha sentito ieri, a sommarie informazioni testimoniali, per circa 8 ore, l’ingegner Tuccio D’Urso.

Si tratta del tecnico che nel 1997, anno in cui un’altra enorme frana aveva interessato l’area, era responsabile della Protezione civile siciliana.
 Mentre oggi nei locali della Squadra Mobile di Caltanissetta è stato sentito l’ex dirigente della Protezione civile regionale, l’ingegnere Calogero Foti.
    Subito dopo il disastro del 26 gennaio scorso, quando decine di case sono precipitate a valle, trascinate dal movimento franoso, nel corso di una serie di interviste, D’Urso ha ricordato gli interventi fatti dopo l’emergenza del 1997.
   
 Secondo D’Urso, finita l’emergenza si è poi bloccato tutto e ha ribadito che su quel versante non si sarebbe mai dovuto costruire.

Le concause del cedimento erano e sono le infiltrazioni di acque di pioggia e degli scarichi fognari.

Diga Trinità nel trapanese, il ministero autorizza innalzamento della quota

C’e’ il via libera del ministero delle Infrastrutture che ha autorizzato l’innalzamento della quota della diga Trinità di Castelvetrano, nel Trapanese.

L’autorizzazione è da 62 a 64 metri sul livello del mare, come era stato richiesto dalla Regione Siciliana.

L’autorizzazione è valida in via sperimentale per un anno mentre sono in progettazione altri interventi di miglioramento della sicurezza idraulica.

«Abbiamo lavorato – ha commentato Schifani – in silenzio e con grande senso di responsabilità per risolvere uno dei problemi del sistema delle dighe siciliane, una criticità che si trascinava da anni senza soluzione. Il mio governo sta intervenendo con determinazione e concretezza per garantire sicurezza, piena funzionalità degli invasi e tutela delle risorse idriche. I risultati di questo lavoro operoso iniziano ad arrivare».

I tecnici ministeriali hanno effettuato ieri un sopralluogo che ha dato esito favorevole, con un miglioramento delle condizioni di sicurezza. Sull’infrastruttura sono state realizzate opere di somma urgenza per un importo complessivo di 1,25 milioni di euro.

L’innalzamento della quota permette di guadagnare 2,6 milioni di metri cubi netti che si aggiungono ai 1,6 milioni già presenti nell’invaso.

Caso Iacolino, i legali del manager: “Contro di lui gogna mediatica”

“La gogna mediatica alla quale viene continuamente sottoposto il nostro assistito, con ricostruzioni frammentarie e incomplete, dopo 37 anni e mezzo di una onesta, diligente e prestigiosa storia personale nella Pubblica Amministrazione, sembra orientata ad una inaccettabile anticipata condanna dell’uomo e del professionista, che difenderà la propria onorabilità e quella della propria famiglia, con ogni mezzo consentito dall’ordinamento, nelle sedi opportune”.

E’ quanto affermano in una nota gli avvocati Giuseppe Di Peri e Arnaldo Faro, legali dell’ex manager del policlinico di Messina Salvatore Iacolino, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata.

Secondo la Procura di Messina, Iacolino avrebbe sponsorizzato il mafioso Carmelo Vetro e la sua attività d’impresa presentandolo in ambienti politici e della Regione. In cambio, Iacolino avrebbe ottenuto finanziamenti per le proprie campagne elettorali e quelle del deputato Edy Tamajo.

Stiamo svolgendo ogni attività utile ad accertare e dimostrare la totale estraneità di Salvatore Iacolino rispetto alle infamanti ed ingiuste contestazioni che gli sono state formulate – hanno aggiunto i due legali– Si rileva, tuttavia, che gli atti processuali, depositati ieri, con particolare riferimento alle informative della Dia e dei relativi allegati, fanno emergere elementi sicuramente a favore del nostro assistito ed assolutamente distonici rispetto alla costruzione accusatoria. Tutto ciò a dimostrazione dell’assenza di qualsiasi patto corruttivo o datio di denaro, consegnata o ricevuta dall’ex dirigente generale. Detti elementi, infatti, non vengono in alcun modo evidenziati dai media”.

“I presunti finanziamenti – chiariscono ancora in un passaggio – sarebbero stati dati da Vetro per le campagne elettorali, costituiscono pura millanteria, come sarà dimostrato” – e concludendo che Iacolino non ha mai vissuto a Favara – quindi, non è affatto compaesano del signor Vetro, di cui ignorava, del tutto, i precedenti giudiziari”