Stasera consiglio comunale a Sciacca, Termine da casa con la febbre chiama i consiglieri Pd

Si preannuncia un’altra giornata ad alta tensione politica per la seduta del consiglio comunale fissata per oggi alle 18 che rischia infatti di trasformarsi in un nuovo banco di prova per la tenuta della coalizione che sostiene il sindaco Fabio Termine.

Dopo seduta saltata per l’assenza del numero legale della scorsa settimana– i rapporti all’interno della maggioranza appaiono sempre più incrinati. In particolare, il gruppo consiliare del Partito Democratico continua a manifestare un profondo disagio nei confronti del primo cittadino, accusato di non aver ancora aperto un confronto politico chiaro sul futuro dell’alleanza.

Secondo quanto trapela da fonti vicine ai consiglieri dem Ambrogio, Modica e Ruffo, il Pd sarebbe orientato a partecipare ai lavori di oggi solo per esprimere il voto sul rendiconto 2024, evitando di affrontare gli altri temi in programma, tra cui il nuovo Piano Aro e il progetto dei capannoni del Carnevale. Una linea che confermerebbe la volontà di mantenere la distanza dal sindaco fino a un chiarimento definitivo.

Nelle ultime ore Termine avrebbe contattato personalmente i consiglieri Pd, tentando di ricucire lo strappo e scongiurare un’altra seduta a vuoto. Tuttavia, da ambienti democratici filtra che i tre avrebbero accolto con grande fastidio l’ipotesi di presentarsi alla prossima riunione di coalizione “accompagnati” dal parlamentare Michele Catanzaro, considerandola una mancanza di rispetto verso il loro ruolo politico.

La decisione se entrare o meno in aula, spiegano, sarà presa solo a ridosso dell’apertura dei lavori in aula Falcone Borsellino.

Sul fronte degli altri alleati, il clima non è meno teso. Gli assessori-consiglieri Curreri e Leonte restano fedeli al sindaco, mentre Daniela Campione dei Verdi continua a manifestare malumori per l’assenza del suo partito all’interno della giunta. E’ cosa ormai nota la sua richiesta di un innesto tecnico per allargare la squadra e restituire equilibrio politico all’amministrazione. Dal canto suo, i gruppi di opposizione si centrodestra sembrano sposare la linea di uno svolgimento della seduta almeno per votare il rendiconto e avere la possibilità di un dibattito politico. Tuttavia se i problemi di salute che hanno reso impossibilitato Termine a commentare la sanzione della Regione scaturita dal suo mancato adempimento alla relazione annuale, lo tratteranno fuori dall’aula, difficilmente oggi si consumerà la seduta.

In questo contesto incerto, i lavori del consiglio comunale di stasera si annunciano decisivi per capire se la maggioranza di Fabio Termine potrà proseguire compatta o se le tensioni interne finiranno per aprire una crisi politica vera e propria.

Trapani, la Fiat 132 della strage di Pizzolungo diventa un monumento alla memoria

Da relitto dimenticato a simbolo di memoria e impegno civile. È stata inaugurata in piazza Vittorio Veneto l’opera dell’artista Massimiliano Errera, che ha ridato nuova vita alla Fiat 132 blindata appartenuta al giudice Carlo Palermo, sopravvissuto alla strage di Pizzolungo del 1985.

L’auto, che per anni era rimasta abbandonata tra i mezzi in disuso dell’autoparco comunale, è stata recuperata e trasformata in installazione permanente per ricordare una delle pagine più tragiche della storia di Trapani.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte Margherita Asta, che in quell’attentato perse la madre Barbara Rizzo e i fratellini gemelli Giuseppe e Salvatore, e Salvatore La Porta, uno degli agenti della scorta del magistrato.

Il 2 aprile 1985 una potente carica di esplosivo fu collocata lungo la strada del lungomare di Pizzolungo per uccidere il giudice Palermo, all’epoca impegnato in delicate indagini sulla mafia trapanese. L’esplosione colpì invece in pieno l’auto della giovane madre con i due bambini, che viaggiava davanti a quella del magistrato, provocando una strage che segnò profondamente la città.

Oggi quell’auto, testimone di una ferita ancora viva nella memoria collettiva, torna visibile come monumento alla verità e al coraggio civile, un segno tangibile contro l’oblio e l’indifferenza.

Relazione annuale non presentata, il sindaco Termine perde 340 euro al mese di indennità

Non c’è soltanto la sanzione di 36.859,86 euro a carico del Comune di Sciacca per la mancata produzione della relazione annuale 2023/2024. Il sindaco, Fabio Termine, perderà una quota del 10 per cento dell’indennità di carica che ammonta a 3.426 euro lorde. In pratica, Termine, perderà poco più di 340 euro mensili. E questo per 4 mesi.

Si prevede, però, anche una sanzione per altri 4 mesi del 2025. Le relazioni, infatti, sono due, quella del 2023-2024 e quella del 2024-2025. Insomma, tutto questo al sindaco costerà al sindaco quasi 3 mila euro della propria indennità di carica.

Il sindaco Termine, questa mattina, è rimasto a casa con la febbre e, contattato da Risoluto.it, non ha commentato.

Termine si trova in compagnia dei sindaci di altri Comuni che per il 2023/204 sono destinatari della sanzione con sforbiciata anche alle indennità di carica.

Per Santa Margherita Belice taglio di 20.271 euro; Villafranca 38.888; Aragona 25.057; Calamonaci 15.684; Camastra 80.613; Casteltermini 70.227; Lampedusa e Linosa 58.500; Lucca Sicula 56.453; Naro 67.230; Palma di Montechiaro 13.380; Sambuca 5.225.

“Le nostre delibere- dice il sindaco di Lucca Sicula, Salvatore Dazzo – sono state adottate entro i termini previsti e quindi segnaleremo subito alla Regione che a noi non può essere attribuita alcuna sanzione”.

Villafranca Sicula e Sambuca da alcuni mesi sono amministrate da commissari regionali a seguito delle mozioni di sfiducia ai sindaci approvate dai rispettivi consigli comunali.

Sciacca, il sindaco non presenta la relazione annuale: sanzione al Comune da 36 mila euro

Il Comune di Sciacca è stato sanzionato per 36.859,86 euro a causa della mancata trasmissione della relazione annuale 2023-2024, un adempimento previsto dalla legge regionale del 1992.

La relazione, che avrebbe dovuto essere presentata al consiglio comunale entro giugno 2024, non è mai stata trasmessa.

La mancata consegna ha portato l’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica ad applicare la sanzione prevista dalla normativa, trattenendo la somma dai trasferimenti ordinari destinati al Comune di Sciacca.

Secondo quanto emerge, la responsabilità dell’omissione sarebbe riconducibile direttamente al sindaco, che non avrebbe provveduto nei tempi previsti. Diverse sollecitazioni erano arrivate nei mesi scorsi da parte dell’opposizione, che aveva più volte richiamato l’attenzione sull’obbligo di redigere e trasmettere la relazione annuale.

L’Assessorato regionale ha inoltre disposto una sanzione personale per il primo cittadino, con una decurtazione del 10% dell’indennità mensile per quattro mesi, come previsto dalla legge.

Un episodio che – sottolineano i gruppi consiliari di centrodestra – rappresenta “l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione che non rispetta le norme, causando un danno economico e d’immagine alla città”.

Affitti brevi, stangata in arrivo nel 2026: cedolare secca al 26% se si usano portali come Airbnb e Booking

La Manovra 2026 conferma l’aumento dell’aliquota per gli affitti brevi con intermediazione: resta al 21% solo per i contratti diretti. Ecco cosa cambia per i proprietari.

Brutte notizie per chi affitta case o appartamenti a turisti tramite piattaforme digitali: nel testo definitivo della Legge di Bilancio 2026, la cedolare secca sugli affitti brevi sale al 26% se il contratto viene stipulato tramite portali come Airbnb, Booking o agenzie immobiliari. Il governo ha evitato l’aumento generalizzato previsto nella bozza iniziale, ma ha comunque confermato una stretta fiscale che colpirà la maggior parte dei proprietari.


Cosa prevede la norma: aliquota al 21% solo per affitti diretti

Secondo il testo bollinato della manovra, l’aliquota ridotta del 21% continuerà ad applicarsi solo se il contratto è concluso direttamente tra locatore e inquilino, senza alcuna intermediazione. In tutti gli altri casi – e quindi nella stragrande maggioranza delle situazioni – scatta l’aliquota al 26%, con un impatto significativo sui redditi da locazione breve.


Cosa cambia rispetto alla bozza iniziale

Nella prima versione della legge, approvata dal Consiglio dei Ministri il 17 ottobre 2025, si prevedeva un aumento generalizzato al 26% per tutti gli affitti brevi, indipendentemente dal canale utilizzato. Dopo le forti pressioni politiche e le critiche delle associazioni di categoria, il governo ha modificato la misura, limitandola solo agli affitti gestiti tramite piattaforme o intermediari. Ma il cambiamento è più formale che sostanziale.


Critiche di Confedilizia: “Colpiti i piccoli proprietari”

Secondo Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, la modifica è solo una strategia per attenuare le proteste:

“Il testo non cambia nulla: la quasi totalità degli affitti turistici avviene tramite portali online. L’agevolazione al 21% resterà accessibile a pochi. È una stretta fiscale mascherata.”

La misura colpirà in particolare i proprietari non professionali che affittano una sola casa per integrare il reddito familiare, con effetti concreti sul mercato delle locazioni turistiche.


In vigore dal 1° gennaio 2026: cosa sapere

La nuova norma entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026. Tecnicamente, la modifica interessa l’articolo 4, comma 2, del Decreto Legge 50/2017, limitando l’accesso alla cedolare secca ridotta solo a chi non si avvale di intermediari. In pratica, quindi, chi affitta con Airbnb, Booking o agenzie vedrà aumentare la tassazione dal 21% al 26%, con una riduzione della convenienza di questa modalità.


Un colpo al turismo e alle famiglie?

Le associazioni di categoria avvertono: la misura potrebbe scoraggiare l’offerta di affitti brevi, in un contesto in cui già si parla di stretta normativa a livello europeo per regolamentare il settore. Alcuni osservatori temono un impatto negativo su famiglie e turisti, con aumenti dei prezzi e riduzione dell’offerta.

Incendio di auto a Sciacca, distrutte due vetture nella notte

Ancora un incendio di auto a Sciacca. Le fiamme, divampate nella tarda serata in via Segni, hanno completamente devastato due vetture parcheggiate: una Bmw Serie 3, di proprietà di un marittimo cinquantacinquenne, e una Opel Corsa, appartenente a una pensionata settantenne.

L’allarme è scattato quando alcuni residenti hanno notato il bagliore e il fumo intenso provenire dalla strada. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca, insieme ai carabinieri.

Le indagini sull’incendio: si ipotizza l’origine dolosa

I militari dell’Arma hanno avviato un’indagine per chiarire la natura dell’incendio auto a Sciacca. Al momento, la pista privilegiata sembra essere quella dolosa, anche se non si esclude nessuna altra ipotesi.

Dopo lo spegnimento del rogo, pompieri e investigatori hanno effettuato il sopralluogo tecnico: nei pressi delle vetture non sono stati trovati né inneschi né taniche di carburante, elementi che potrebbero indicare un’azione premeditata.

Nessun ferito, ma danni ingenti

Fortunatamente, nessuna persona è rimasta ferita. I danni materiali, tuttavia, sono ingenti: la Bmw è andata completamente distrutta, mentre l’Opel Corsa è stata seriamente danneggiata dalle alte temperature e dalle scintille che si sono propagate in pochi minuti.

Gli abitanti della zona sono stati svegliati dal forte odore di bruciato e dal rumore delle esplosioni dei pneumatici. Alcuni hanno ripreso con i cellulari le fasi dell’intervento dei vigili del fuoco, fornendo video e immagini che potranno essere utili agli inquirenti.

Inchiesta aperta sull’incendio auto a Sciacca

La Procura di Sciacca ha aperto un fascicolo sull’accaduto. I carabinieri stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incendio e di individuare eventuali testimoni o telecamere di sorveglianza presenti nella zona.

Le indagini proseguiranno nelle prossime ore anche attraverso analisi tecniche sui resti dei veicoli.

Oggi altri lavori alla rete idrica a Sciacca in contrada Raganella

Riprendono oggi, lunedì 3 novembre, i lavori alla rete idrica di Sciacca. Ripartiranno dalla contrada Raganella dove sarà effettuato un secondo intervento di riparazione. A seguire sono previsti, da parte di Aica, lavori nella contrada Isabella e nella via Ghezzi.

Aica ha in programma anche questa settimana a Sciacca lavori di ripristino del manto stradale in zone dove la rete idrica è già stata riparata.

Nessun intervento durante la settimana che inizia oggi è previsto, invece, nelle vie Giotto e Cappuccini dove l’acqua continua ad allagare la strada durante i turni di distribuzione idrica. Per questi lavori si attende l’intervento di una ditta che al momento è impegnata nel Belice.

In via Giotto si registra anche un pericoloso deterioramento del manto stradale con rischi per chi transita in quella zona dove una buca causata dalla perdita idrica si allarga sempre più.

Tentano di bruciare un trattore nell’isola ecologica di Ribera, indagano i carabinieri

I carabinieri della tenenza di Ribera indagano sul tentativo di danneggiamento di un trattore che si trovava nell’isola ecologica di località Scirinda. Il fatto è accaduto durante la notte di Halloween e anche questo dettaglio viene considerato nell’ambito dell’attività investigativa che è stata avviata.

Qualcuno ha tentato di appiccare il fuoco al mezzo che era parcheggiato, ma le fiamme non sono divampate e così il trattore non ha riportato alcun danno.

In passato nell’isola ecologica di località Scirinda e comunque ai danni di mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti sono stati effettuati furti anche di carburante. Questa volta un tentativo di incendio che è stato denunciato ai carabinieri.

Sciacca, branco di randagi tenta di aggredire un giovane in pieno centro

Momenti di paura nel tardo pomeriggio di oggi a Sciacca. Un branco di randagi ha tentato di aggredire un giovane che stava percorrendo via Conzo, strada parallela a via Pietro Gerardi.
Numerosi passanti hanno assistito alla scena dell’uomo in fuga, rincorso dagli animali nel cuore del centro storico.

Fortunatamente il giovane è riuscito a mettersi in salvo senza riportare ferite.
Secondo quanto segnalato da diversi cittadini, il branco si aggirerebbe da alcuni giorni nella zona centrale della città, con avvistamenti anche nei pressi della chiesa del Carmine.

La presenza dei cani randagi sta destando forte preoccupazione tra i residenti e rappresenta una situazione di evidente rischio per la pubblica incolumità.

“Caravaggio in Movimento”, arte e danza al Samona’

Il Teatro Popolare Samonà si trasforma in un luogo di luce, musica e movimento con “Arte & Danza – Movimento, Corpo e Colori: Caravaggio in Movimento”, l’evento immersivo in programma sabato 8 e domenica 9 novembre 2025.

L’iniziativa è firmata dal Museo Diffuso dei 5 Sensi di Sciacca, in collaborazione con la Fondazione Mediterranea Arte e con il corpo di ballo dell’Asd L.A. Danza, diretto da Aurelia Licata.
Un connubio di arte e danza contemporanea che porta sul palco l’emozione dei capolavori di Caravaggio attraverso il linguaggio del corpo, del colore e della luce.

Appena si entra nel teatro, tutto cambia: una camera buia che si illumina di suggestioni visive e musicali. I danzatori si muovono tra le opere, dialogano con le ombre e regalano al pubblico un racconto che unisce passato e presente.

Il progetto rientra nel percorso di valorizzazione del Samonà, oggi protagonista di una nuova idea di arte “viva”: un luogo che da spazio museale si fa teatro interattivo, dove la tecnologia incontra la creatività e il pubblico diventa parte dell’esperienza.

Le performance sono riservate a piccoli gruppi, massimo 20 spettatori per turno, con otto appuntamenti distribuiti tra sabato e domenica:

Sabato 8 novembre: ore 17, 18, 19 e 20

Domenica 9 novembre: ore 11, 12, 17 e 18.

La prenotazione è obbligatoria e si può effettuare scrivendo a info@sciacca5sensi.it, chiamando o inviando un messaggio al +39 334 322 0888, oppure scansionando il QR code sulla locandina ufficiale.

Un’occasione imperdibile per vivere Sciacca con occhi nuovi: tra ombre caravaggesche, musica e danza, il Samonà si accende di emozioni e diventa un teatro dei sensi.