Lite al distributore di carburante a Castelvetrano, ventiduenne denunciato per tentato omicidio

Una discussione per futili motivi avvenuta presso un distributore di carburanti nel centro di Castelvetrano è sfociata in un grave episodio di violenza. I carabinieri della compagnia di Castelvetrano hanno denunciato un giovane del posto di 22 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di tentato omicidio.

Secondo quanto ricostruito dai militari, la lite sarebbe culminata con un’aggressione ai danni di un trentenne, colpito più volte alla testa, al collo e al torace con una bottiglia di vetro rotta. La vittima, che ha dichiarato di non conoscere il suo aggressore, è stata soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale locale, dove è stata sottoposta a intervento chirurgico. È stata dimessa il giorno successivo.

Le indagini avviate immediatamente dai carabinieri, supportate dalle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, hanno permesso di risalire all’identità del presunto autore. Nel corso di una perquisizione presso la sua abitazione, i militari hanno rinvenuto indumenti insanguinati che l’uomo avrebbe indossato durante l’aggressione.

SPID come attivarlo a Sciacca: in tabaccheria, in pochi minuti

Attivare SPID è un processo semplice e rapido. Il Sistema Pubblico di Identità Digitale permette di accedere ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni e di fornitori privati utilizzando un’unica identità digitale. Questo strumento è essenziale per semplificare l’accesso a servizi come la posta elettronica certificata (PEC) e altri servizi della PA, garantendo sicurezza e facilità d’uso.

Per ottenere SPID, basta contattare uno dei gestori di identità digitale accreditati, come Poste Italiane o InfoCamere, e seguire le indicazioni fornite sui loro siti ufficiali. La procedura richiede alcuni documenti fondamentali e può essere completata in pochi minuti, anche presso tabaccherie autorizzate.

A Sciacca puoi attivarlo direttamente all’Antica Tabaccheria Marino in via G. Licata 226. Puoi passare senza appuntamento o chiedere informazioni al numero WhatsApp dedicato.


Come attivare SPID a Sciacca

In questo articolo analizziamo il processo di attivazione di SPID a Sciacca, con particolare attenzione alla possibilità di effettuare l’operazione nelle tabaccherie autorizzate. Questo metodo consente ai cittadini di ottenere SPID in modo veloce, pratico e accessibile.
Hai bisogno di assistenza immediata? Scrivi all’Antica Tabaccheria Marino su WhatsApp per ricevere subito le informazioni utili e prenotare la tua attivazione.


Perché scegliere di attivare SPID in tabaccheria

Optare per l’attivazione di SPID in tabaccheria rappresenta una soluzione comoda e accessibile, soprattutto per chi preferisce un supporto diretto rispetto alle procedure completamente online.
Le tabaccherie abilitate offrono infatti un servizio rapido, consentendo di ottenere l’identità digitale in pochi minuti senza dover affrontare complicate procedure tecnologiche da soli.

A Sciacca, l’Antica Tabaccheria Marino è uno dei punti autorizzati dove attivare lo SPID con l’assistenza di personale qualificato. Puoi presentarti direttamente o contattare la tabaccheria per fissare un orario comodo.

Inoltre, attivare SPID in tabaccheria permette di ricevere assistenza qualificata nel riconoscimento personale, requisito fondamentale per l’emissione delle credenziali SPID. Il riconoscimento avviene tramite documenti come la carta d’identità elettronica o il passaporto, e spesso prevede una verifica biometrica con riconoscimento facciale, effettuata direttamente dal tabaccaio autorizzato.


Documenti necessari per l’attivazione di SPID in tabaccheria

Per attivare SPID in tabaccheria, è necessario avere alcuni documenti specifici:

  • Codice Fiscale o Tessera Sanitaria
  • Documento d’identità valido
  • Numero di telefono e indirizzo email

Vuoi sapere se i tuoi documenti sono corretti? Invia una foto (fronte e retro) su WhatsApp all’Antica Tabaccheria Marino e riceverai subito conferma su cosa portare.


Come procedere con l’attivazione: passaggi semplici

  1. Verifica dei documenti
    Il tabaccaio controlla la validità dei documenti e procede con il riconoscimento facciale.
  2. Registrazione dei dati
    I dati vengono inseriti nel sistema del gestore di identità digitale.
  3. Ricezione delle credenziali
    Entro 48-72 ore, l’utente riceve via email le credenziali SPID.

 Per fissare un appuntamento o ricevere assistenza, contatta direttamente l’Antica Tabaccheria Marino: in pochi minuti potrai completare tutto il processo.


Attivazione SPID e PEC nella stessa tabaccheria

Oltre al servizio SPID, l’Antica Tabaccheria Marino di Sciacca offre anche l’attivazione della PEC (Posta Elettronica Certificata), indispensabile per inviare documenti ufficiali a enti pubblici o aziende.

Chiedi in tabaccheria come attivare insieme SPID e PEC: con un’unica visita potrai ottenere entrambi i servizi digitali in totale sicurezza.


Conclusione

Attivare SPID in tabaccheria a Sciacca è un’opzione semplice, veloce e sicura. Basta presentare i documenti necessari e seguire pochi passaggi per ottenere le credenziali SPID in pochi minuti.

Antica Tabaccheria Marino – Via G. Licata 226, Sciacca
Telefono/WhatsApp: 0925 901627 – 376 196 8947
Aperta tutti i giorni (esclusa la domenica pomeriggio).
Vieni senza appuntamento o scrivi un messaggio: il personale ti guiderà passo dopo passo nell’attivazione dello SPID e della PEC.

Articolo pubbliredazionale realizzato in collaborazione con l’Antica Tabaccheria Marino

Parliamone in Rete, da Sambuca la startup che innova la riabilitazione

Da Sambuca di Sicilia arriva un esempio di innovazione che unisce tecnologia, competenza e impatto sociale. Si chiama Parliamone in Rete ed è la startup che sta cambiando il modo di accedere ai percorsi riabilitativi, grazie a una piattaforma digitale pensata per avvicinare bambini, adulti e famiglie ai professionisti del settore.

Lanciata nell’ottobre 2024 da quattro professioniste della riabilitazione, Parliamone in Rete nasce con un obiettivo preciso: superare le barriere geografiche, logistiche ed economiche che spesso rendono difficile l’accesso ai servizi terapeutici, rendendo la riabilitazione finalmente più inclusiva e accessibile.

Un modello multidisciplinare e digitale

Il cuore di Parliamone in Rete è una piattaforma che integra valutazioni, consulenze e percorsi terapeutici online, garantendo la stessa qualità delle terapie in presenza.

Il team è composto da psicologhe, logopediste e tecnici comportamentali, che lavorano in sinergia per offrire un approccio completo e coordinato. Grazie alla dimensione digitale, il progetto consente alle famiglie di comunicare costantemente con i professionisti e monitorare i progressi in modo sicuro.

Questo modello multidisciplinare, frutto di una solida esperienza clinica e di una visione innovativa, rappresenta un nuovo modo di concepire la riabilitazione del futuro.

Riconoscimenti e crescita per Parliamone in Rete

Nonostante la recente nascita, Parliamone in Rete è già riuscita a distinguersi nel panorama nazionale. Dopo la candidatura al Premio Innovazione Sicilia 2025, la startup è stata selezionata tra le 16 finaliste del Community Award di StartupItalia 2025, un riconoscimento che valorizza le idee più promettenti in fase di crescita.

Le sfide online sono iniziate il 17 ottobre e proseguiranno fino al 7 novembre, quando le quattro finaliste saliranno sul palco del SIOS25 Winter di Milano, evento di riferimento per il mondo dell’innovazione italiana.
Il match che vedrà protagonista Parliamone in Rete è fissato per venerdì 24 ottobre, con la possibilità per il pubblico di sostenere la startup attraverso i social di StartupItalia.
Già da adesso, invece, è possibile votare la startup sambucese cliccando sul seguente link:
https://virtual-village.it/startup/parliamone-in-rete/

Oggi Parliamone in Rete rappresenta non solo un progetto digitale, ma una comunità di professioniste e famiglie unite dall’idea di rendere la riabilitazione un servizio umano, moderno e raggiungibile da tutti.

Un sogno nato in Sicilia e pronto a crescere

Dalla piccola Sambuca di Sicilia, questa startup sta attirando l’attenzione nazionale, dimostrando che anche nei borghi del Sud può nascere innovazione vera, capace di combinare passione, competenza e tecnologia.

Un modello che guarda al futuro, ma che porta con sé il cuore e i valori di chi crede nel cambiamento.

Revocata la libertà vigilata a Gino Guzzo di Montevago, cessata la pericolosità sociale


Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ha revocato la misura di sicurezza della libertà vigilata nei confronti di Gino Guzzo, di 66 anni, di Montevago. Guzzo è stato condannato due volte per associazione mafiosa, ha lasciato il carcere già da 6 anni e adesso per il Tribunale di Sorveglianza di Bologna, che ha accolto l’appello della difesa, è cessata la pericolosità sociale.

Guzzo è entrato negli anni passati in due tra le principali inchieste di mafia dell’Agrigentino, quelle che hanno compreso l’area Belicina e Sciacca: Avana e Scacco Matto. In Avana ha riportato una condanna a 8 anni di reclusione e in Scacco Matto a 18 anni. Il montevaghese ha trascorso circa 10 anni al 41 bis. La sua scarcerazione per fine pena nel 2019. Tornato in libertà è stato sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per 5 anni.

Gino Guzzo ha rispettato in maniera scrupolosa le prescrizioni come evidenziato dal suo difensore, l’avvocato Francesco Di Giovanna (nella foto), e ripreso dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna. Si è inserito nel mondo del lavoro.

Il magistrato di sorveglianza aveva respinto l’istanza di revoca anticipata della misura di sicurezza della libertà vigilata, che anzi ha prorogato di un ulteriore anno, mentre il Tribunale di Sorveglianza l’ha accolta sostenendo che l’appello appare fondato. I primi fatti di mafia che venivano contestati a Guzzo si riferivano al 1993 e per la seconda parte al 2006/2007.

Per il Tribunale di Sorveglianza di Bologna, che ha revocato la misura di sicurezza della libertà vigilata, la valutazione sulla condotta deve basarsi su dati attualizzati e personalizzati, senza cedere a ragionamenti presuntivi e astratti. E Guzzo è in libertà da oltre sei anni e privo di segnalazioni e rilievi da circa venti anni.

Termine rinvia, la maggioranza si agita e il Pd rompe il silenzio: “Cambio di passo necessario”

Il silenzio delle ultime settimane sembra aver surriscaldato gli animi e alimentato malumori e richieste di cambiamento all’interno della coalizione che sostiene il sindaco Fabio Termine.

Dopo la riunione interlocutoria ma franca dello scorso 6 ottobre – durante la quale era emersa la richiesta di una rimodulazione delle deleghe e della sostituzione dell’assessore Agnese Sinagra – i consiglieri comunali di maggioranza sono tornati a sollecitare il primo cittadino, che però ha preso tempo, rinviando l’incontro di giorno in giorno e di settimana in settimana.

L’ultima comunicazione ai consiglieri sarebbe quella di una riunione fissata per il 30 ottobre, ma al momento non è chiaro se e quando l’appuntamento verrà effettivamente formalizzato. Ancora da capire anche quale valutazione il sindaco abbia maturato rispetto alle richieste esplicite e precise avanzate dai gruppi di maggioranza.

Intanto, i consiglieri Gabriele Modica, Giuseppe Ruffo e Giuseppe Ambrogio rilanciano con dichiarazioni altrettanto chiare il loro intendimento:

“Riteniamo – dichiarano i tre Dem – di fondamentale importanza che vengano date delle risposte ai cittadini rispetto all’esigenza di infondere nuovo ritmo ed energia all’azione amministrativa nella parte rimanente del mandato, una necessità chiara ed evidente in relazione alla sopravvivenza e rilancio del programma elettorale, per consentire così alla coalizione di poter rivincere le elezioni.”

La presa di posizione del Pd si inserisce in un quadro già teso: diversi consiglieri avevano infatti sollecitato un nuovo assetto gestionale e una spinta politica più incisiva, lamentando anche il tono “trionfalista” assunto in alcune recenti esternazioni pubbliche sull’operato dell’amministrazione, in particolare sulla vicenda del rimborso carburante.

Un nodo centrale resta la presunta incongruenza tra l’attività sul territorio e la visibilità pubblica. Alcuni consiglieri lamentano come l’azione di “ambasceria” svolta con le associazioni locali non avrebbe trovato adeguato riscontro negli interventi ufficiali del governo cittadino.

A ciò si aggiunge la proposta, discussa in maggioranza, di sostituire l’attuale assetto politico delle Politiche Sociali, affidando l’assessorato a un tecnico vicino ai Verdi rappresentati in aula da Daniela Campione, con la conseguente uscita di scena di Agnese Sinagra.

Il 30 ottobre – se l’appuntamento sarà rispettato e formalizzato – potrebbe rappresentare il momento decisivo in cui Fabio Termine scioglierà finalmente i nodi sulla tenuta politica dell’alleanza e chiarirà se intende accogliere le richieste dei consiglieri per dare nuovo slancio all’azione amministrativa nel rush finale del mandato.

Raccolta tappi di plastica, un piccolo gesto che vale tanto

Una semplice raccolta tappi di plastica può trasformarsi in un grande atto di solidarietà. È questa l’idea che anima i volontari che sostengono la Missione “Speranza e Carità” di Biagio Conte, impegnata ogni giorno ad aiutare chi vive in condizioni di difficoltà.

L’iniziativa nasce per unire ecologia e solidarietà: ogni tappo raccolto diventa un contributo concreto per la missione fondata dal frate laico palermitano, simbolo di altruismo e accoglienza in Sicilia.

Dai rifiuti alla speranza: come funziona la raccolta

La raccolta tappi di plastica accetta tutti i tappi in materiale plastico: quelli di bottiglie d’acqua, latte, detersivi, shampoo e bevande. L’importante è che si tratti esclusivamente di tappi in plastica, privi di residui e puliti.

I tappi vengono poi consegnati a ditte specializzate nel riciclo della plastica, che li acquistano per avviarli al recupero. Il ricavato della vendita viene interamente devoluto alla Missione “Speranza e Carità” di Biagio Conte, sostenendo così le attività di assistenza ai più fragili.

Dove consegnare i tappi

Chi desidera contribuire alla raccolta tappi di plastica può consegnarli nei punti di raccolta attivi a Mussomeli e Agrigento.Per informazioni o per organizzare il ritiro, è possibile contattare i volontari:

Daniele Bellanca: 320 6252597

Antonio Valenza: 331 5772093

Dino Boschetti: 338 3060110.

Un gesto concreto per l’ambiente e per gli altri

Ogni tappo può fare la differenza. Partecipare alla raccolta tappi di plastica significa ridurre i rifiuti, promuovere il riciclo e, soprattutto, sostenere una realtà che da anni rappresenta un faro di speranza in Sicilia.

Il progetto, oltre a sensibilizzare alla tutela ambientale, ricorda come la solidarietà possa nascere dai gesti più semplici. Un piccolo tappo può diventare simbolo di un aiuto grande.

L’invito è rivolto a tutti: scuole, famiglie, associazioni, esercizi commerciali.

Raccogliere tappi non costa nulla, ma vale moltissimo.Ogni tappo è un passo in più verso un mondo più pulito e più giusto.

A Sciacca grazie alla Caritas parrocchiale di San Calogero sono già stati raccolti 30 quintali di tappi di plastica e consegnati alla Missione di Biagio Conte.

La Missione, a sua volta, li ha donati ad un’azienda del settore specializzata nel riciclo, in cambio di un corrispettivo in denaro per finanziare le attività del centro.

L’ultimo saluto di Favara a Marianna Bello: “La vita non è tolta, ma trasformata”

Una folla silenziosa e commossa ha gremito la chiesa Madre di Favara per l’ultimo saluto a Marianna Bello, la 38enne madre di tre figli travolta dalla furia dell’acqua durante l’alluvione dell’1 ottobre e ritrovata  in un torrente di contrada Cannatello, dopo 18 giorni e mezzo di ricerche.

Le esequie sono state officiate dall’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, che all’ingresso della chiesa ha rivolto parole di profonda spiritualità e consolazione.

“Questo è un momento di raccoglimento e di preghiera. Sappiamo tutti che, in queste circostanze, le parole sono inutili. Ma abbiamo una parola che non è nostra, è la parola di Dio che tra poco riecheggerà dentro la chiesa Madre. ‘A te innalzo il mio grido oh Signore’ ci farà pregare il salmo. Questo grido, Dio lo ha accolto e ce lo restituisce questo pomeriggio, in questa celebrazione. La vita non è tolta, ma trasformata. La parola di Dio è che anche Marianna è stata trasfigurata e vive nella Pasqua eterna”, ha detto monsignor Damiano.

Un messaggio di fede, accolto con lacrime e silenzio dai presenti. Davanti alla chiesa, il sindaco Antonio Palumbo, le forze di polizia, i vigili del fuoco e i volontari che per quasi tre settimane non hanno smesso un attimo di cercare Marianna.

“Oggi accompagneremo Marianna Bello nel suo ultimo saluto, con la partecipazione dell’intera comunità. In questo momento di profondo dolore, a nome mio, dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Agrigento, esprimo la più sincera vicinanza alla sua famiglia, che porta sulle proprie spalle il peso più grande di questa perdita. Riposa in pace, Marianna. Che la terra ti sia lieve”, così il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè.

Loader Loading…
EAD Logo Taking too long?

Reload Reload document
| Open Open in new tab

Iacono non è più l’allenatore dello Sciacca, rapporto interrotto dopo 2 mesi

0

“La società Unitas Sciacca comunica l’interruzione del rapporto professionale con l’allenatore Giovanni Iacono. A lui va il più sentito ringraziamento per l’impegno, la dedizione e la passione con cui ha guidato la squadra sin dalla preparazione precampionato fino ad oggi”. Poche righe nel pomeriggio da parte della società per comunicare che Iacono non è più il tecnico dei verdenero.


“La dirigenza – scrive ancora nella nota l’Unitas Sciacca – è costantemente al lavoro con la stessa intensità di sempre e si riserva di comunicare nelle prossime ore a chi sarà affidata la guida tecnica della prima squadra, nel solco di un costante impegno volto a ben figurare nell’attuale campionato di Eccellenza e nel torneo di Coppa Italia”.

A quanto pare si dovrebbe conoscere nelle prossime ore il nome del nuovo tecnico anche perchè con Iacono va via pure il secondo, Arena.

Lo Sciacca ha perso le ultime due partite di campionato, in casa con il Castellammare e in trasferta con il San Giorgio Piana.

Assegno di Inclusione, attenzione al rinnovo: non è automatico, ecco cosa devi fare per non perderlo – il messaggio dell’INPS

L’INPS chiarisce: il rinnovo dell’Assegno di Inclusione non è automatico. Serve presentarsi ai servizi sociali entro precise scadenze. Ecco tutti i passaggi da seguire per non perdere il beneficio.

Se stai ricevendo l’Assegno di Inclusione (ADI) o hai presentato la domanda di rinnovo, fai attenzione: il sussidio non viene rinnovato in automatico. A ricordarlo è l’INPS con il messaggio n. 3048 del 14 ottobre 2025, che specifica i passaggi obbligatori per non rischiare la sospensione del beneficio.

✅ Rinnovo ADI: cosa cambia e quali sono gli obblighi da rispettare

Dopo i primi 18 mesi di erogazione, l’Assegno di Inclusione può essere rinnovato per altri 12 mesi, ma solo se vengono rispettati nuovi adempimenti. Chi ha fatto richiesta di rinnovo deve:

  • Presentarsi ai servizi sociali per aggiornare il proprio percorso di inclusione;
  • Firmare il Patto di Attivazione Digitale (PAD) o, se già sottoscritto, aggiornarlo;
  • Rispetto delle scadenze per non incorrere nella sospensione.

Il percorso viene gestito tramite la piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), dove ciascun nucleo familiare può consultare il proprio piano personalizzato.

⏰ Entro quanto tempo bisogna fare il primo colloquio?

Secondo l’INPS, l’incontro con i servizi sociali deve avvenire entro 120 giorni da:

  • La data di firma del nuovo PAD, oppure
  • La data di presentazione della domanda di rinnovo, se non ci sono state modifiche nella composizione familiare.

⚠️ Se il primo colloquio evidenzia la necessità di ulteriori verifiche, sarà obbligatorio un secondo incontro entro 90 giorni.

👥 Obblighi specifici per chi è tenuto all’attivazione lavorativa

I componenti del nucleo che devono aderire ai percorsi di attivazione lavorativa devono:

  1. Firmare il Patto di Attivazione Digitale Individuale (PADI) entro 60 giorni (se non già fatto);
  2. Recarsi al Centro per l’Impiego per firmare o aggiornare il Patto di Servizio Personalizzato (PSP).

💻 Incontri da remoto per i nuclei esonerati

Il Ministero del Lavoro ha previsto modalità flessibili per chi è esonerato dagli obblighi lavorativi. Secondo la nota n. 10558 dell’8 agosto 2025, il colloquio con i servizi sociali può avvenire anche:

  • In videochiamata;
  • Con una visita domiciliare (in casi di disabilità o difficoltà di mobilità).

La valutazione viene fatta dal case manager incaricato.

📅 Scadenze da tenere a mente per il 2025

Per chi ha presentato domanda di rinnovo a luglio 2025, la scadenza per il primo colloquio con i servizi sociali è fissata entro la fine di novembre 2025.

In caso di mancata presa in carico entro tale data, l’INPS procederà alla sospensione dell’Assegno di Inclusione, con tutte le conseguenze del caso.

“Ottobre Rosa” alla Lilt di Sciacca, ecco come fare l’autopalpazione al seno (Video)

Ottobre si tinge di rosa anche a Sciacca, dove la Lilt– Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori rinnova l’impegno per la prevenzione del tumore al seno nell’ambito della campagna nazionale “Nastro Rosa”.
Un mese interamente dedicato alla consapevolezza, alla diagnosi precoce e all’informazione, con visite senologiche gratuite e iniziative sul territorio.

Presso l’ambulatorio Lilt di Via Giovanni XXIII, la prevenzione si traduce in gesti concreti.
Per tutto il mese di ottobre, infatti, è possibile prenotare visite senologiche gratuite contattando la sede al numero 0925 905056.
Il servizio è rivolto a donne di ogni età, con l’obiettivo di favorire la diagnosi precoce e promuovere l’abitudine ai controlli regolari.

“La prevenzione è la nostra arma più potente – ricorda la senologa Carmela Di Caro impegnata stamattina in una sessione di visite–. Un controllo può davvero salvare la vita. Vogliamo che nessuna donna rinunci a prendersi cura di sé e la prevenzione inizia con l’autopalpazione a casa”. Alla specialista questa mattina abbiamo chiesto di mostrarci come eseguire correttamente l’autopalpazione, un semplice gesto che spesso e’ il primo modo per accorgersi della presenza di una eventuale neoplasia.

Accanto alle visite senologiche, la sede Lilt di Sciacca offre anche visite ginecologiche con ecografia, consulenze oncologiche e attività di educazione sanitaria.

Durante il mese di ottobre, diverse realtà locali hanno aderito alla campagna.



Un modo per unire sport, salute e solidarietà, ricordando a tutte le donne l’importanza dei controlli periodici.

Anche le scuole e le associazioni cittadine sono state coinvolte, con incontri informativi sull’autopalpazione e la cultura della prevenzione, grazie al supporto dei volontari.

L’obiettivo è chiaro: informare, sensibilizzare e prevenire.
La campagna Nastro Rosa non è solo un evento annuale, ma un invito costante a prendersi cura della propria salute.
La diagnosi precoce aumenta notevolmente le possibilità di guarigione e può fare la differenza.

Ottobre Rosa non è solo un colore: è un messaggio di forza, speranza e consapevolezza.
Sciacca risponde con il cuore e con l’impegno di chi sa che la salute delle donne è un bene prezioso da difendere insieme.