Favara, ritrovato il cadavere di Marianna Bello

È di Marianna Bello, 38 anni, madre di tre figli, il corpo rinvenuto questa mattina tra Cannatello e Zingarello, in provincia di Agrigento. La donna era scomparsa lo scorso 1 ottobre, travolta da acqua e fango durante la violenta alluvione che ha colpito Favara.

A fare la macabra scoperta sono stati alcuni cacciatori, impegnati in una battuta nella zona. Il corpo si trovava in un canale di scolo che conduce al mare, parzialmente nascosto tra la vegetazione. Secondo le prime informazioni, il riconoscimento sarebbe avvenuto grazie ad alcuni tatuaggi, tra cui uno visibile sul polso.

Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia, che hanno transennato l’area e chiuso tutte le vie d’accesso per consentire le operazioni di recupero. Presenti anche i Vigili del fuoco, il personale sanitario e il pm di turno, Gaspare Bentivegna, che ha coordinato le prime verifiche.

I familiari di Marianna, avvertiti del ritrovamento, hanno raggiunto il luogo per procedere al riconoscimento. Le ricerche, proseguite per quasi venti giorni, avevano coinvolto volontari, soccorritori e forze dell’ordine.

Il ritrovamento pone fine a giorni di angoscia, ma apre ora la strada alla ricostruzione dei fatti e alla ricerca di risposte su una tragedia che ha segnato profondamente la città di Favara.

Sciacca, Aica: “Un giorno di lavori per riparare la condotta in via Ritacco”

Ci vorrà una giornata di lavoro in via Ritacco, a Sciacca, per riparare la condotta idrica.

Da un punto di vista idraulico in una giornata, lunedì 20 ottobre, sarà eseguito l’intervento necessario.

La riapertura al transito con il doppio senso di marcia dipenderà, invece, dal Comune. Aica ha già predisposto l’intervento perché martedì 21 ottobre è previsto il turno di distribuzione idrica alla Perriera e con quel tratto di condotta non riparata non è possibile servire il popoloso quartiere.

Chiuso di mattina il parco della Perriera a Sciacca, personale comunale solo per l’apertura pomeridiana

Brutta sorpresa questa mattina per le famiglie che si sono recate al Giardino del Carnevale della contrada Perriera per trascorrere qualche ora di svago: il parco era chiuso, e decine di bambini e genitori sono rimasti fuori dai cancelli, senza sapere inizialmente il motivo.

Solo in tarda mattinata si è appreso che la chiusura è stata decisa dal Comune per motivi organizzativi legati alla manifestazione prevista nel pomeriggio nell’ambito dell’iniziativa “Le Vie dei Tesori”.
A causa del poco personale disponibile, è stato scelto di tenere chiuso il parco nelle ore mattutine per poter garantire l’apertura e la sorveglianza durante l’evento pomeridiano.

“Avremmo gradito un avviso prima, almeno sui social o all’ingresso – commenta una mamma – i bambini erano pronti a entrare e invece ci siamo trovati davanti al cancello chiuso. Sarebbe bastata un po’ di comunicazione in più.”

L’amministrazione comunale ha spiegato che la decisione è stata presa per ottimizzare le risorse di personale e garantire la regolare apertura del parco in occasione dell’importante manifestazione culturale del pomeriggio.

L’assessore comunale al Patrimonio Simone Di Paola, ha inoltre assicurato che nelle prossime settimane sarà predisposto il bando per l’affidamento della gestione del parco ai privati, in modo da superare le difficoltà legate alla carenza di personale e garantire in futuro aperture regolari e un servizio stabile di custodia.

Non è la prima volta che le chiusure riguardano parchi cittadini a causa dei problemi per la carenza di personale comunale per assicurare il servizio.


Via Ritacco chiusa dalla statale 115, niente informazioni dal Comune di Sciacca

Ci sono comunicazioni che andrebbero date subito da palazzo di Sciacca quando le notizie impattano fortemente sui cittadini. E’ il caso di via Ritacco che da ieri, sabato, è chiusa al transito non consentendo ai mezzi che dalla statale 115 vogliono immettersi in contrada Perriera. E’ possibile, invece, dalla Perriera raggiungere, sempre dalla via Ritacco, la statale 115. Eppure sono trascorse parecchie ore dalla chiusura e da palazzo di città non è arrivata alcuna notizia.

L’unico a comunicare quanto accaduto ed a sollecitare un intervento immediato è stato il consigliere Giuseppe Ambrogio.

Questa mattina (e probabilmente già ieri) sarebbe stato necessario dal Comune dare informazioni, far sapere, ad esempio, se sono state informate le ditte che gestiscono il servizio di trasporto scolastico visto che da via Ritacco accedono a Sciacca tanti pullman. Niente di tutto questo questo. Magari sarà stato fatto, ma nessun comunicato è partito da palazzo di Sciacca per informare la gente di quanto accaduto, di quella perdita idrica che ha costretto a collocare le transenne in via Ritacco.

Sempre da Ambrogio abbiamo appreso che domani saranno eseguiti i lavori da parte di Aica e che l’assessore ai Servizi a rete, Alessandro Curreri, si sta occupando della vicenda

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Furto in una villa di via Lido a Sciacca

Nuovo episodio di furto a Sciacca. A farne le spese, questa volta, è stata una donna proprietaria di una villa in via Lido utilizzata come casa al mare. L’amara scoperta è avvenuta al suo arrivo. Il portone d’ingresso, seppur non aperto, presentava evidenti segni di effrazione, mentre una finestra della camera da letto risultava completamente aperta con i cardini deformati.

Allarmata, la proprietaria ha immediatamente contattato le forze dell’ordine per poter accedere in sicurezza all’interno dell’abitazione. Una volta all’interno ha constatato che ignoti si erano introdotti nella villa, rovistando e scaraventando per terra tutto il contenuto dei mobili. Hanno portato via una cassa per impianto audio con relativo supporto e mixer e un televisore.

La proprietaria ha presentato denuncia di furto.

Perdita idrica in via Ritacco a Sciacca, transenne e strada chiusa dalla 115

Ancora una perdita idrica a Sciacca e questa volta è stato necessario chiudere al transito la via Ritacco dalla state 115 al corso Miraglia. Dalla Perriera, invece, è possibile immettersi sulla statale. “Ho chiesto al sindaco ed agli assessori di intervenire con tempestività – dice il consigliere comunale Giuseppe Ambrogio – e mi è stato riferito che lunedì Aica interverrà. Non è possibile tenere questa strada chiusa. Basti pensare a tutti pendolari ed ai pullman che arrivano a Sciacca da quella zona della città”. La vicenda è seguita dall’assessore comunale ai Servizi a rete, Alessandro Curreri.

Ferraro: “Emergenza sanitaria a Menfi, Pte con un solo medico”

“A distanza di circa un anno dall’approvazione in Consiglio comunale di Menfi di un ordine del giorno finalizzato a superare le criticità di organico del Pte, dal 15 ottobre risulta estremamente precaria la condizione della struttura sanitaria per la permanenza di un solo medico in servizio nelle 24 h”. E’ quanto Ezio Ferraro, presidente del consiglio comunale di Menfi e coordinatore provinciale di Noi Moderati.  

“E’ di tutta evidenza – aggiunge – che la presenza di un solo medico in organico, in grado di garantire la copertura di turni di 6/12 h al giorno senza riposo, compromette l’assistenza sanitaria per le rimanenti  12/18 h, dal momento che le emergenze mediche dovranno essere fronteggiate e gestite dal personale infermieristico che, nonostante la professionalità e la competenza, si trova impossibilitato a somministrare farmaci salvavita”.

“Se è vero come è vero – scrive ancora Ezio Ferraro – che il tempo è cuore e cervello, nel senso che più tempestiva è la diagnosi maggiore sarà  l’efficacia del trattamento in caso di patologie cardio e cerebrovascolari, come potranno trattare le urgenze gli infermieri in servizio in assenza del medico, unica figura deputata alla diagnosi e alla prescrizione della terapia?”

“Certamente,  la carenza di medici è un dato indiscutibile su scala nazionale – aggiunge – così come sono stati innumerevoli ed intensi gli sforzi messi in campo dall’Asp di Agrigento per il reclutamento di medici, ma che ad oggi non hanno prodotto i risultati sperati”.

“Siamo di fronte ad un bivio che mette in serio pericolo l’esistenza di un presidio sanitario di fondamentale importanza per una vasta utenza, rispetto al quale occorre agire rapidamente con soluzioni percorribili nel brevissimo periodo”.

“Da un lato sollecitare le disponibilità a turni in incentivazione del personale medico in possesso del corso di 118, requisito che abilita il medico sia a coprire il Pte che l’ambulanza 118, dall’altro lato , verificare la possibilità di copertura di turni, limitatamente al Pte, dei dirigenti medici che operano nelle Aree di Emergenza dei presidi ospedalieri aziendali”.

Per il medico menfitano “sarà indispensabile che amministrazione e consiglio comunale avviino celermente un’interlocuzione con i vertici dell’Asp per tamponare le criticità sopradescritte. Ne va della tutela del diritto alla salute di un’intera comunità e dell’immagine di un territorio che merita servizi di qualità”.

Sciacca dedica belvedere a Cantone, Cattano: “Ha salvato monumenti della città” (Video)

Questo pomeriggio, in piazza Rossi, si è svolta la cerimonia di inaugurazione del belvedere dedicato al professor Salvatore Cantone, illustre studioso, narratore e difensore del patrimonio storico di Sciacca.

L’evento, promosso dall’associazione sottoscritta da diverse realtà cittadine: associazione “Salvatore Cantone”, Lega Navale, Rotary Club, Lions Club, Inner Wheel, Avulss, comitati di quartiere Foggia, Sant’Agostino, San Michele e Stazzon e dal Comune di Sciacca, ha visto la partecipazione di autorità civili, cittadini e rappresentanti del mondo della cultura.

Nel suo intervento, il sindaco di Sciacca Fabio Termine ha voluto ricordare la figura del professore come «un uomo che si è tanto battuto per la tutela del territorio e del centro storico della città». Termine ha sottolineato che «il lavoro e la visione del professor Cantone rappresentano un’eredità che dobbiamo continuare, perché da lui molti hanno tratto insegnamento, non solo dagli scritti, ma anche dai suoi pensieri e dal suo esempio».
Il primo cittadino ha definito Cantone «una personalità rispettata e all’avanguardia, che già allora aveva intuito l’importanza della salvaguardia del patrimonio urbano, oggi più che mai attuale».

A ricordarne il valore professionale e umano è stato anche l’architetto Cattano, che ha evidenziato come “il merito più grande del professor Cantone sia stato quello di aver salvato parte del centro storico di Sciacca e diversi suoi monumenti. Se oggi abbiamo un centro storico ancora in parte recuperabile, lo dobbiamo a lui”.
Cattano ha inoltre ricordato Cantone come «architetto, giornalista, direttore responsabile per tredici anni della rivista Cronache d’Arte e Cultura, autore di guide sulla città che ancora oggi vengono consultate dagli studenti».

Durante la cerimonia, è emerso il ritratto di un uomo poliedrico, appassionato e profondamente legato alla sua città, capace di coniugare rigore scientifico e amore per il territorio.
L’iniziativa in piazza Rossi è stata così un omaggio sentito a uno studioso e a un cittadino esemplare, il cui pensiero continua a guidare l’impegno per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale di Sciacca.

Scattano le “zone rosse” a Palermo, tre aree chiuse a chi ha precedenti penali

Tre mesi di restrizioni per chi ha precedenti penali. È quanto stabilisce la nuova ordinanza firmata dal prefetto di Palermo, Massimo Mariani, che istituisce le cosiddette zone rosse in tre aree centrali della città. Il provvedimento, emesso sulla base delle determinazioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi tre giorni fa, punta a contrastare la criminalità e a garantire maggiore sicurezza nei luoghi della movida cittadina.

Secondo l’ordinanza, l’accesso sarà vietato a coloro che abbiano precedenti o siano stati denunciati per reati come droga, rissa, lesioni personali, percosse, furto con strappo, rapina, danneggiamento, invasione di terreni o edifici, detenzione e porto abusivi di armi, porto di armi o oggetti atti a offendere.

“La misura ha la finalità di inibire la presenza nelle aree di persone già denunciate per attività illegali e violente, che ne condizionino l’ordinata fruizione mediante condotte in contrasto con l’ordinario svolgimento della convivenza civile, generando un clima di insicurezza ed impedendo il pacifico vivere civile – si legge nell’ordinanza –. È stato pertanto disposto il divieto di stazionare nelle aree a vigilanza rafforzata ai soggetti che assumano atteggiamenti aggressivi, minacciosi o molesti, determinando un pericolo concreto per la sicurezza pubblica, tale da ostacolarne la libera e piena fruibilità e che risultino già destinatari di segnalazioni all’autorità giudiziaria per uno o più reati”.

La decisione arriva pochi giorni dopo il tragico episodio avvenuto nel cuore della movida. Tra sabato 11 e domenica 12 ottobre Gaetano Maranzano, 28 anni, ha ucciso Paolo Taormina, 21 anni, sparandogli in testa davanti a un pub e a decine di ragazzi, nella zona del teatro Massimo.

Le aree individuate dall’ordinanza corrispondono ai principali punti della movida palermitana: Teatro Massimo, Vucciria e Maqueda-stazione. La prima comprende piazza Verdi, la zona antistante al Teatro Massimo, via Maqueda nel tratto compreso tra via Cavour e via dell’Orologio, via dell’Orologio, piazza Olivella, via Bara all’Olivella fino all’intersezione con via Roma, via Roma nel tratto tra via Bara all’Olivella e via Cavour e via Cavour tra via Roma e piazza Verdi. La seconda area, quella della Vucciria, include via Roma tra via Vittorio Emanuele e piazza San Domenico, piazza San Domenico, via Meli fino a vicolo San Eligio, vicolo San Eligio, via Argenteria Vecchia, via Materassai fino a piazza Garraffello, piazza Garraffello, via Cassari fino a via Chiavettieri, via Chiavettieri e via Vittorio Emanuele nel tratto tra via Chiavettieri e via Roma. Infine, la zona Maqueda-stazione si estende lungo via Maqueda, da piazza Pretoria a piazza Sant’Antonino, proseguendo per piazza Sant’Antonino, via Oreto fino a via Fazello, via Fazello, piazza Francesco Cupani, piazza Giulio Cesare, via Roma tra piazza Giulio Cesare e discesa dei Giudici, discesa dei Giudici fino a piazza Bellini, piazza Bellini e piazza Pretoria.

Il divieto avrà durata di tre mesi, durante i quali le forze dell’ordine effettueranno controlli rafforzati per garantire il rispetto delle disposizioni.

Marciante fonda Alveare Pd, nuova area del partito in Sicilia

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In Sicilia prende forma una nuova area politica interna al Partito Democratico. Si chiamerà “Alveare Pd 20/25” e vedrà la luce ufficialmente a novembre, con una serie di iniziative che si svolgeranno tra Palermo, Caltanissetta, Catania e Sciacca.

A promuovere il progetto è Filippo Marciante, avvocato ed ex presidente della Commissione regionale di garanzia del Pd. Marciante è stato anche presidente del consiglio comunale di Sciacca. L’iniziativa riprende il nome di un precedente progetto politico avviato alcuni anni fa dallo stesso Marciante insieme ad altri esponenti del partito.

Del nuovo gruppo faranno parte anche Gaetano Di Mino, ingegnere dell’Università di Palermo, l’avvocato Pietro Brancato, Francesco Di Blasi del Cnr, l’avvocato Gabriella Tutone, Francesco Munda e Walter Muratori.

“L’obiettivo è quello di creare un’area autonoma all’interno del partito siciliano – spiega il coordinatore Marciante – che serva da confronto tra le varie anime, per essere portatori di un nuovo modo di proporre l’azione politica, basata sui diritti delle donne e degli uomini delle nostre città. Un’area autonoma che si distacca dalla scissione che attualmente vive il partito, per formare una nuova azione e proposta politica che coinvolga tutti gli iscritti e le varie anime del Pd”.