Allerta gialla per domani a Sciacca e il Comune invita alla prudenza

La Protezione Civile Regionale ha diffuso un nuovo bollettino meteo che prevede, per la giornata di domani, una condizione di allerta gialla anche sul territorio di Sciacca.

L’allerta riguarda possibili piogge intense e temporali improvvisi, con il rischio di localizzati allagamenti e disagi alla circolazione.

L’amministrazione comunale,pertanto invita i cittadini a prestare la massima attenzione e prudenza, evitando spostamenti non necessari durante i fenomeni più intensi e a non sostare in aree a rischio, come sottopassi o zone soggette ad allagamenti.

Resta alta l’attenzione dopo i fatti di Favara dove appena quindici giorni fa, Marianna Bello e’ stata inghiottita dalla piena delle acque nel centro del paese durante un fenomeno meteo intenso. Anche quel giorno il livello di criticità era giallo.

Viene inoltre ricordato che i livelli di criticità meteo previsti dal sistema di allerta della Protezione Civile sono quattro: verde – vigilanza; gialla – attenzione; arancione – preallarme; rossa – allarme.

Con l’allerta gialla, specifica l’Amministrazione, non è prevista la chiusura degli istituti scolastici.

L’invito resta quello di seguire gli aggiornamenti ufficiali e di consultare i canali della Protezione Civile Regionale e del Comune di Sciacca per eventuali comunicazioni successive.

Demanio Marittimo, comitati di quartiere: “Taglio alle spiagge libere a Sciacca” (Video)

Rischiano di subire una drastica riduzione a Sciacca le spiagge libere con il nuovo Piano del Demanio Marittimo. C’è allarme tra i 12 rappresentanti dell’Unione dei comitati di quartiere che questa mattina hanno incontrato l’assessore comunale all’Urbanistica, Salvino Patti.

La proposta attuale, che dovrà passare all’esame del consiglio comunale, prevede “un aumento delle concessioni del 300 per cento rispetto a quelle attuali”. E’ quanto sottolinea l’avvocato Anna Macaluso, che, assieme ai rappresentanti degli altri comitati, ha partecipato alla riunione.

“Abbiamo chiesto la riduzione dei numeri rispetto a quelli attuali – dice l’avvocato Macaluso – che sono elevati. A Sovareto, ad esempio, spiaggia libera ne rimarrebbe ben poca. Per non parlare di ciò che si prevede a Maragani. Siamo in una fase preliminare – aggiunge Anna Macaluso – e abbiamo già protocollato osservazioni al consiglio comunale. Questa non è una lotta contro l’amministrazione, ma per la città. Bisogna tenere conto del futuro dei cittadini”.

Terremoto nel Nisseno avvertito anche nell’Agrigentino

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata avvertita nel pomeriggio di oggi in diversi centri dell’Agrigentino, tra cui Canicattì, Campobello di Licata, Castrofilippo, Racalmuto, Ravanusa e Naro. Il sisma, registrato alle 16.01 dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha avuto epicentro a Serradifalco, in provincia di Caltanissetta.

A pochi minuti di distanza, la terra ha tremato di nuovo: una seconda scossa di magnitudo 2.6 è stata registrata nella stessa area.
Secondo i dati dell’Ingv, gli epicentri dei due eventi sismici sono stati localizzati rispettivamente a 6 chilometri a sud-est e a 3 chilometri a nord-est dal centro abitato di Serradifalco, con ipocentro a una profondità di pochi chilometri.

Le scosse sono state percepite distintamente anche in numerosi comuni nel raggio di circa 20 chilometri, distribuiti tra le province di Caltanissetta, Enna e Agrigento.

Fortunatamente, non si segnalano danni a persone o cose, ma l’evento ha destato apprensione tra i cittadini che hanno avvertito chiaramente le vibrazioni, in particolare nei piani alti degli edifici.

I sismologi dell’Ingv continuano a monitorare la situazione, mentre nelle aree interessate è in corso la consueta attività di verifica da parte dei volontari della protezione civile.

Mammografia gratuita anche a Sciacca per prevenzione del tumore alla mammella

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha annunciato una nuova e importante iniziativa di sanità pubblica: la tripla prevenzione oncologica.Si tratta di un progetto innovativo e stabile che prevede, ogni sabato dal 18 ottobre al 20 dicembre, l’apertura straordinaria di diverse strutture sanitarie del territorio per offrire ai cittadini test di screening gratuiti contro i tumori al seno, al colon-retto e alla cervice uterina.

Una prevenzione stabile e accessibile

L’Asp di Agrigento introduce un modello di prevenzione oncologica continuativa, superando la formula dell’open day occasionale.

Dalle 8:30 alle 13:30, ogni sabato, chiunque potrà accedere liberamente – senza prenotazione né richiesta del medico curante – ai servizi di tripla prevenzione oncologica, nelle sedi di Agrigento, Licata, Sciacca e Canicattì.Il direttore generale dell’Asp, Giuseppe Capodieci, ha sottolineato come la prevenzione sia l’arma più efficace contro il cancro e che questa iniziativa rappresenti “un passo avanti decisivo per intercettare precocemente le patologie e garantire ai cittadini migliori possibilità di cura”.

Screening mammografico e Pap Test gratuiti

Le donne tra 50 e 69 anni potranno sottoporsi gratuitamente alla mammografia presso le radiologie degli ospedali di Agrigento, Sciacca, Licata e del Pta di Canicattì.L’unico requisito richiesto è che siano trascorsi almeno due anni dall’ultima mammografia, salvo diversa indicazione medica.

Parallelamente, presso i reparti di ginecologia delle stesse strutture, tutte le donne dai 25 anni in su avranno la possibilità di eseguire Pap Test o Dna Test Hpv, esami fondamentali per la diagnosi precoce del tumore della cervice uterina.Anche in questo caso, le prestazioni saranno completamente gratuite e ad accesso libero.

Prevenzione anche per il colon-retto

Non solo per le donne: la tripla prevenzione oncologica si estende a tutta la popolazione, maschile e femminile, dai 50 ai 69 anni.

Durante le giornate di apertura sarà possibile ritirare il kit per la rilevazione del sangue occulto nelle feci, un test rapido e non invasivo che permette di individuare in tempo eventuali segni precoci di tumore al colon-retto.

Un impegno concreto per la salute della comunità

L’obiettivo dell’Asp è chiaro: rendere la prevenzione un’abitudine stabile, accessibile e diffusa.Un gesto semplice, quello di partecipare alla tripla prevenzione oncologica, ma capace di fare una grande differenza nella diagnosi precoce e nella tutela della propria salute.

Carnevale di Sciacca protagonista de “Le vie dei Tesori”, 24.500 euro dell’imposta di soggiorno ai carristi

Il Carnevale si fa cultura e l’arte della cartapesta diventa racconto. Con una delibera approvata all’unanimità, la giunta comunale di Sciacca, guidata dal sindaco Fabio Termine, ha dato il via al progetto “Laboratorio dei Carristi: L’anima autentica del Carnevale”, che sarà una delle novità della nuova edizione de “La Via dei Tesori 2025”.

L’iniziativa trasformerà il Museo del Carnevale in un laboratorio vivo e aperto, dove i maestri carristi saccensi potranno mostrare ai visitatori i segreti della lavorazione della cartapesta. Nei weekend 18-19 e 25-26 ottobre, le sale del museo si riempiranno di colori e creatività.

L’obiettivo del progetto è quello di salvaguardare e tramandare una delle tradizioni più sentite di Sciacca, inserendola in un percorso culturale di respiro regionale.
Il laboratorio prenderà vita con sette associazioni culturali che hanno accolto l’invito dell’amministrazione comunale:
Arte e Cultura APS, Nuova Isola 2.0, Nuove Evoluzioni, Anima e Cuore, La Nuova Avventura, Nuova Arte 96 e Quelli di… Ma che Voice.

Ciascuna di esse realizzerà un manufatto originale, ricevendo un contributo di 3.500 euro per la partecipazione. L’investimento complessivo da parte del Comune di Sciacca e’ di 24.500 euro e sarà coperto tramite l’imposta di soggiorno.

Sciacca, riapre il comando della Polizia municipale ancora alla Badia Grande 

Dopo undici giorni di chiusura forzata, ha riaperto oggi, martedì 14 ottobre, il comando della Polizia municipale di Sciacca, rimasto interdetto dal 3 ottobre scorso a causa della presenza di topi nei locali della Badia Grande. La riapertura è avvenuta dopo un nuovo intervento di bonifica, ma le criticità igieniche e strutturali dell’edificio restano irrisolte.

La presenza di roditori era stata riscontrata più volte negli ultimi mesi, nonostante precedenti operazioni di derattizzazione. La situazione aveva portato alla sospensione temporanea delle attività e alla chiusura degli uffici, con inevitabili disagi per cittadini e personale.

Nonostante l’urgenza di trovare una nuova collocazione, la decisione sul trasferimento non è stata ancora presa. Le ipotesi sul tavolo sono tre: la casa albergo per anziani, il museo del carnevale e alcuni spazi liberi all’interno del palazzo municipale. Ognuna di queste soluzioni però presenta ostacoli.

Nel caso della casa albergo per anziani il pian terreno non è al momento disponibile. Sarebbero infatti necessari lavori di messa in sicurezza prima di poterlo utilizzare e l’unica alternativa sarebbe quella di collocare gli uffici al primo piano.

Il museo del carnevale, seconda ipotesi al vaglio, non dispone invece di spazi adeguati per accogliere l’intero comando: potrebbero essere trasferiti soltanto gli uffici amministrativi, ma non il personale operativo del servizio esterno.

Resta infine l’ipotesi del palazzo municipale, dove negli ultimi anni, a seguito di numerosi pensionamenti, si sono liberati diversi ambienti. Ma sarebbe ancora da individuare l’area da destinare al comando.

Nel frattempo, la Polizia municipale continua a operare all’interno della Badia Grande. Oltre alla presenza di topi, la struttura presenta difficoltà di accesso per persone con disabilità e cittadini anziani, a causa dell’assenza di barriere architettoniche. Un paradosso, se si considera che proprio in questi uffici vengono gestite pratiche e rilasciati i tesserini di invalidità a centinaia di utenti con ridotta mobilità.

Dieci anni a Friscia per mafia e assolto Marciante, assoluzione per Di Natale e Catanzaro da scambio elettorale


Per Domenico Friscia, di 61 anni, la richiesta del pubblico ministero era stata di 20 anni di reclusione. Il gup del Tribunale di Palermo lo ha condannato a 10 anni e 8 mesi di reclusione, assolvendolo dall’accusa di avere diretto la famiglia mafiosa di Sciacca.

Per Giuseppe Marciante, di 37 anni, il pm aveva chiesto 13 anni per associazione mafiosa ed è stato assolto perchè il fatto non sussiste.

Il gup del Tribunale di Palermo, Carmen Salustro, nello stesso processo, ha assolto perchè il fatto non sussiste dall’accusa di scambio elettorale politico-mafioso Vittorio Di Natale, di 50 anni, per il quale il pm aveva chiesto 8 anni di reclusione, e Rosario Catanzaro, di 65 anni, per il quale la richiesta era stata di 6 anni e 8 mesi.

Le difese con gli avvocati Teo Caldarone per Friscia, Concetta Rubino e Angelo Barone per Marciante, Antonino Tornambè e Antonino Reina per Di Natale e Carlo Venturella per Catanzaro avevano chiesto l’assoluzione per tutti.

Il processo scaturiva dalle indagini svolte a Sciacca dal nucleo di polizia economico-finanziaria del Gico di Palermo, con l’ausilio della locale Compagnia della guardia di finanza, dalle quali sarebbe emersa la capacità d’infiltrazione e di condizionamento dell’organizzazione nel tessuto socio-economico del territorio.

A Friscia, che aveva un precedente per mafia di molti anni fa, si contestava di avere promosso, diretto e organizzato la famiglia mafiosa di Sciacca presiedendo riunioni e incontri con gli altri associati e gestendo tutte le relative attività e affari illeciti. Quest’accusa è saltata. La condanna è arrivata per associazione mafiosa.

Assoluzione piena per Di Natale e Catanzaro. Quest’ultimo quale candidato al consiglio comunale con l’intermediazione di Catanzaro in occasione delle scorse elezioni amministrative di Sciacca del 2022 era accusato di avere chiesto sostegno elettorale a Friscia. Un incontro elettorale come tanti in quel periodo ha sempre sostenuto la difesa.

Nessuna responsabilità, ha stabilito il giudice, anche per la società di Marciante che era rappresentata al processo dall’avvocato Antonello Palagonia.

Mazara del Vallo, smantellata organizzazione dedita al narcotraffico: 18 arresti

Dalle prime ore di questa mattina è scattata un’imponente operazione antidroga dei carabinieri di Mazara del Vallo, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Diciotto persone sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Palermo. Sette di loro sono finiti in carcere, mentre undici sono stati posti agli arresti domiciliari.

Le persone coinvolte sono ritenute “gravemente indiziate” di far parte di un’associazione criminale finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. L’operazione, che ha visto l’impiego di oltre cento militari del comando provinciale carabinieri di Trapani, si è avvalsa anche del supporto dello squadrone eliportato “Cacciatori di Sicilia” e di un elicottero del 9° Nucleo elicotteri carabinieri.

Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti, sono state effettuate perquisizioni personali e domiciliari, con l’ausilio delle unità cinofile, finalizzate alla ricerca di armi, droga, denaro e documenti utili alle indagini.

L’attività investigativa, avviata inizialmente sotto la direzione della Procura della Repubblica di Marsala, ha permesso di ricostruire l’operatività di una rete di narcotrafficanti attiva nel quartiere popolare di “Mazara Due”. Secondo quanto emerso, l’associazione disponeva di una vera e propria “piazza di spaccio” allestita all’interno di un appartamento di edilizia popolare, dove venivano commercializzate diverse tipologie di droga: eroina, cocaina (anche in forma di crack), hashish e marijuana.

L’organizzazione, strutturata in modo gerarchico, era guidata da un soggetto indicato nelle intercettazioni come “il Capo” o “il Principale”. L’uomo, residente nello stesso quartiere, avrebbe gestito l’attività definendo ruoli e turni dei suoi collaboratori, affidando al fratello – anch’egli arrestato – il compito di ricevere e occultare le partite di stupefacente provenienti da Palermo.

L’appartamento utilizzato per lo spaccio era stato fortificato con porte blindate e sistemi di videosorveglianza. A garantire la sicurezza del sito erano inoltre presenti “vedette” incaricate di controllare l’area e segnalare eventuali movimenti sospetti. Questo assetto operativo permetteva all’organizzazione di mantenere un’attività di spaccio pressoché continua, con una clientela fidelizzata di assuntori locali.

Nel corso dell’indagine, i carabinieri hanno arrestato in flagranza sei persone e denunciato altre cinque. Sequestrati complessivamente 141.526 euro in contanti, 491 grammi di eroina, 214,2 grammi di cocaina, oltre due chilogrammi di hashish e due appartamenti riconducibili all’attività illecita.

Siculiana set del film su Livatino, il borgo marinaro scelto da Michele Placido

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Siculiana Marina si trasforma in un grande set cinematografico per la nuova serie tv diretta da Michele Placido e dedicata al giudice Rosario Livatino, il “giudice ragazzino” simbolo di coraggio e giustizia.
La produzione, dal titolo provvisorio “Il giudice e i suoi assassini”, è firmata da Goldenart Production in collaborazione con Rai Fiction e prevede quattro puntate che andranno in onda sulla televisione pubblica.

L’iniziativa rappresenta un momento di grande visibilità per la costa agrigentina, con Siculiana set Livatino che diventa sinonimo di identità, memoria e promozione culturale.

Un’occasione per raccontare il territorio

“È un’occasione speciale per far conoscere la vera bellezza del nostro borgo marinaro”, ha dichiarato il sindaco Peppe Zambito.
Il primo cittadino ha sottolineato come la scelta di Siculiana non sia casuale: il fascino della sua luce, la genuinità dei suoi paesaggi e l’autenticità delle persone hanno convinto la produzione a inserire il borgo tra le location principali.

La serie, che ripercorre la storia e il sacrificio del giudice Livatino, offrirà al pubblico anche un viaggio nel cuore della Sicilia autentica, tra spiagge, vicoli e scorci che raccontano la bellezza mediterranea.
Per la comunità locale, l’arrivo del cinema è un segnale di rinascita e un modo per far conoscere Siculiana set Livatino come simbolo di una terra che vuole valorizzare il proprio patrimonio umano e naturale.

Cultura, cinema e turismo: un intreccio vincente

Secondo Zambito, l’arrivo della troupe e degli attori porterà benefici non solo d’immagine ma anche economici, grazie alla presenza di maestranze locali e al coinvolgimento delle attività del territorio.
“Siculiana è pronta ad accogliere il cinema – ha aggiunto il sindaco –. È un momento importante per far crescere la cultura e il turismo del nostro borgo marinaro”.

Con Siculiana set Livatino, il nome del borgo entra così nel circuito delle produzioni nazionali che scelgono la Sicilia come sfondo ideale per raccontare storie di valore civile e umano.

Le telecamere di Michele Placido illumineranno le coste di Siculiana, portando in tv non solo la memoria di un magistrato esemplare, ma anche la luce, l’atmosfera e l’anima di un luogo che conserva intatta la sua autenticità.

Mille nuovi loculi al cimitero comunale, si apre il cantiere

È ufficialmente partito il cantiere per la realizzazione di mille nuovi loculi nel campo 37 del cimitero comunale di Sciacca. Nella giornata di ieri è stato infatti sottoscritto il verbale di consegna dei lavori all’impresa che si è aggiudicata l’appalto, segnando l’avvio della fase operativa di un progetto molto atteso dalla città.

L’azienda incaricata, secondo quanto stabilito dal contratto, avrà 180 giorni di tempo per completare le opere, con scadenza fissata all’11 aprile 2026.

“Finalmente si conclude l’iter amministrativo – dichiarano il sindaco Fabio Termine e l’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Leonte –. Si passa adesso alla fase realizzativa di un’opera tanto attesa, considerate le numerose richieste da parte dei cittadini. Questo intervento rappresenta una prima, importante risposta al problema della carenza di loculi nel nostro cimitero. L’attività non si concluderà qui, ma proseguirà nel tempo, con la massima attenzione per la costruzione di altri manufatti.”

Il progetto dei mille nuovi loculi si inserisce in una più ampia strategia dell’amministrazione comunale per potenziare e ammodernare gli spazi cimiteriali. Nei mesi scorsi, infatti, sono già stati completati e assegnati altri 50 alloggi funerari, che hanno dato un primo sollievo alle tante famiglie in attesa.

Con l’apertura del nuovo cantiere, si punta a risolvere in maniera più strutturale la carenza cronica di posti nel cimitero comunale, una questione che negli ultimi anni aveva generato forti disagi e attese prolungate.

L’amministrazione assicura che seguirà con attenzione tutte le fasi del cantiere, con l’obiettivo di rispettare i tempi previsti e garantire la massima qualità dell’opera.