Ismaele La Vardera sotto scorta: “Non arretrerò di un millimetro”

“Non avrei mai immaginato che a 32 anni sarei finito sotto scorta per il solo fatto di svolgere il mio ruolo da deputato”. Con queste parole, affidate ai social, il parlamentare regionale di Controcorrente, Ismaele La Vardera, ha annunciato di essere stato posto sotto protezione dalle autorità.

La decisione è arrivata ieri dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ha disposto per il giovane deputato una scorta operativa su tutto il territorio nazionale. Una misura che, come lui stesso ha ammesso, “è difficile anche solo da immaginare nella quotidianità”.

“Faccio fatica a mettere in fila i pensieri, ne prendo atto. Ammetto che mentalmente non è facile – ha scritto La Vardera –. Mi spiace soprattutto per le preoccupazioni che sto dando ai miei cari”. Parole che lasciano trasparire il peso umano e familiare di una situazione che cambierà inevitabilmente la sua vita di tutti i giorni.

Nonostante tutto, l’ex giornalista e oggi deputato regionale non intende fermarsi: “Questo non farà venire meno la mia voglia di continuare a svolgere il mio lavoro senza arretrare di un solo millimetro. Lo devo nel rispetto del mandato che mi avete affidato. So che mi starete vicini, ora più che mai”.

La Vardera, noto per le sue battaglie politiche e le inchieste scomode condotte in passato da cronista, ha voluto rassicurare i suoi sostenitori sulla volontà di proseguire la sua attività con lo stesso impegno di sempre.

La vicenda ha destato solidarietà e preoccupazione nel mondo politico siciliano, mentre resta riservato il contenuto delle valutazioni che hanno portato le autorità a disporre la misura di tutela.


Medici e infermieri di Sciacca assolti anche in appello dall’accusa di omicidio colposo

La Corte di Appello di Palermo ha confermato la sentenza del Tribunale di Sciacca, assolvendo dall’accusa di omicidio colposo in concorso, i medici Giovanni Bivona e Sergio Speziale e gli infermieri Magro, Termini, Vaiana e Gisone

​In primo grado, in seguito ad un lungo e articolato dibattimento, nel corso del quale sono stati sentiti vari testi e gli stessi imputati, questi ultimi, difesi dagli avvocati Giovanni Vaccaro, Aldo Rossi e Sergio Indelicato, erano stati già assolti dall’addebito di omicidio colposo in danno di un paziente, ricoverato nel 2015 presso il reparto di Psichiatria dell’ospedale di Sciacca e suicidatosi nel corso della degenza.

​Depositata nel 2024, la sentenza è stata appellata dalla parte civile, che ha criticato la decisione, ritenendo erronea la interpretazione dei tanti elementi probatori raccolti durante il lungo processo.

​In secondo grado, dopo la relazione del Consigliere relatore Clelia Maltese, il Pg non è intervenuto, in mancanza di appello della pubblica accusa, mentre il difensore dei congiunti della vittima ha insistito negli articolati motivi già dedotti, chiedendo la condanna degli imputati anche al risarcimento dei danni. 

Gli avvocati Vaccaro, Rossi e Indelicato hanno invece ribadito le buone ragioni di tutti i sanitari, i quali avevano agito, nei vari momenti del ricovero dell’anziano paziente, seguendo le linee guida e svolgendo con professionalità i rispettivi ruoli. 

Terminata la discussione, dopo la riunione incamera di consiglio, la Corte ha rigettato il gravame, confermato l’assoluzione perché il fatto non sussiste e fissato in novanta giorni il termine per il deposito della motivazione.

Salute mentale, teatro con testimonianze e inclusione a Menfi

Emozione, partecipazione e autenticità hanno caratterizzato la serata di ieri al centro civico di Menfi, dove lo spettacolo “Corpi che raccontano” ha concluso le iniziative dedicate alla Giornata mondiale della salute mentale. L’evento, promosso dalla cooperativa sociale Quadrifoglio e dalla comunità alloggio “Rosa di Jericho” di Montevago, ha unito riflessione e arte in un percorso che ha posto al centro la persona e la sua capacità di raccontarsi attraverso il corpo e le emozioni.

Lo spettacolo, scritto da Anna Lia Misuraca e diretto da Salvatore Monte, ha visto in scena Michele Cirafisi, Etna Severino e Rosa, ospite della struttura, che con la sua presenza scenica autentica e intensa ha commosso il pubblico.

“Corpi che raccontano” ha offerto un racconto poetico e potente sulle fragilità e le rinascite, trasformando silenzi e gesti in un linguaggio universale. Un teatro sociale autentico, capace di toccare corde profonde e di restituire dignità e voce a chi spesso resta ai margini. 

La serata è stata patrocinata dai Comuni di Menfi, Montevago, Santa Margherita di Belìce e Sambuca di Sicilia con il sostegno della Federazione italiana teatro amatori.

L’iniziativa ha chiuso un pomeriggio di grande partecipazione aperto dal dibattito “Joker: riflessioni su un personaggio tra cinema e realtà”, moderato dal giornalista Giuseppe Pantano, con i contributi di Leonarda Armato Barone (presidente della Quadrifoglio), dei sindaci di Menfi, Vito Clemente, Santa Margherita Belice, Gaspare Viola, e Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo. Importante il contributo al dibattito di Luigi Scandaglia (psichiatra), Antonella Di Lorenzo (medico di famiglia), Anna Macaluso (amministratore di sostegno) e Giuseppe Serra (farmacista).

Nel corso dell’incontro, che ha consentito anche di esaminare una serie di criticità, nel territorio, riguardanti l’assistenza per la salute mentale, la testimonianza di un ospite della comunità “Rosa di Jericho” ha offerto un momento di profonda umanità, evidenziando come la parola e il racconto personale siano strumenti di cura e rinascita.

Niente relazioni annuali e risposte alle interrogazioni a Sciacca, l’opposizione richiede ispezione alla Regione

Gli esponenti dell’opposizione segnalano nuove irregolarità: richiesta un’ispezione regionale al Comune di Sciacca I consiglieri comunali di opposizione hanno presentato una nuova segnalazione all’Ufficio ispettivo dell’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, denunciando – si legge nella nota – “continui e gravi inadempimenti” da parte dell’amministrazione comunale di Sciacca e del sindaco.

Secondo quanto riportato nella comunicazione ufficiale, l’opposizione contesta una gestione definita “opaca e non rispettosa degli obblighi di legge”, elencando una serie di presunte omissioni amministrative che riguardano diversi ambiti della vita istituzionale cittadina.

In primo piano, la mancata presentazione delle relazioni annuali del sindaco relative ai periodi luglio 2023 – giugno 2024 e luglio 2024 – giugno 2025.
Una doppia omissione che, secondo i consiglieri, rappresenterebbe una violazione degli obblighi previsti dalla normativa e potrebbe comportare anche sanzioni economiche per il Comune e per il primo cittadino.

Tra le altre segnalazioni, anche la mancata risposta alle interrogazioni scritte dei consiglieri comunali, nonostante la legge imponga tempi e modalità precise per garantire la funzione di controllo del Consiglio.

L’opposizione richiama inoltre la mancata comunicazione al Consiglio comunale dei prelievi dal fondo di riserva del Sindaco, come previsto dalle norme contabili, e la totale assenza delle relazioni annuali sull’imposta di soggiorno, obbligatorie per legge e destinate a illustrare la destinazione delle somme introitate.

“Tutti questi elementi delineano un quadro di inadempienze reiterate che ledono i principi di legalità, trasparenza e corretto funzionamento democratico dell’ente locale”, si legge nella nota dei consiglieri.

Per tali motivi, i rappresentanti dell’opposizione chiedono all’Assessorato Regionale l’avvio di un’azione ispettiva urgente nei confronti dell’Amministrazione comunale di Sciacca.

Opere del maestro Enzo Nucci all’esposizione internazionale nel programma di “Gorizia Capitale della cultura” (Video)

Negli spazi monumentali di Villa Manin, si è inaugurata la grande mostra internazionale “Confini. Da Gauguin a Hopper”, ideata e curata da Marco Goldin.

L’esposizione, promossa dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, rientra nel programma ufficiale di Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025.

Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte autorità, critici d’arte e numerosi visitatori, confermando il forte interesse del pubblico per un evento che si annuncia come uno dei più significativi del panorama artistico nazionale.

La mostra si articola in cinque sezioni e raccoglie 130 opere provenienti da 42 musei europei e americani, offrendo un affascinante percorso sul tema del confine, inteso come spazio fisico, culturale ed emotivo.

Particolare attenzione è riservata alla sezione dedicata ai pittori contemporanei, che riunisce quindici artisti internazionali. Tra questi figura anche il saccense Vincenzo Nucci, presente con due intensi paesaggi, nei quali emerge la sua personale riflessione sul rapporto tra natura e luce.

La mostra rimarrà aperta fino al 12 aprile 2026, offrendo al pubblico l’opportunità di un viaggio unico attraverso la pittura, da Gauguin a Hopper e oltre, lungo i confini reali e interiori dell’arte.

🧩 Start Tax: tasse dimezzate ai giovani under 35, ecco la proposta Renzi e come funzionerebbe

Incentivi fiscali per fermare la fuga dei cervelli

Una rivoluzione fiscale pensata per i giovani italiani: Matteo Renzi ha presentato alla Leopolda 2025 la proposta “Start Tax”, un taglio netto dell’IRPEF per i cittadini fino ai 35 anni. L’obiettivo? Combattere la fuga dei cervelli, rilanciare l’occupazione giovanile e offrire una prospettiva concreta a chi inizia a lavorare in Italia.

Secondo l’ex premier, nel solo 2024 oltre 200.000 giovani italiani hanno lasciato il Paese, molti dei quali con titoli di studio elevati. Un’emorragia di competenze che, secondo Renzi, va assolutamente fermata con incentivi strutturali e una nuova visione fiscale.


Come funziona la Start Tax: riduzione IRPEF per fascia d’età

Il cuore della proposta si basa su una riduzione dell’IRPEF in base all’età anagrafica, indipendentemente dal reddito. Questo il meccanismo a scaglioni previsto:

  • 50% di sconto IRPEF per i giovani fino a 25 anni
  • 30% di sconto tra i 26 e i 30 anni
  • 20% di sconto dai 31 ai 35 anni

Un modello semplice e diretto, pensato per garantire un inizio facilitato nel mondo del lavoro, alleggerendo la pressione fiscale nei primi anni di carriera.


Detrazioni più lunghe per chi studia di più

Un altro aspetto innovativo della Start Tax è l’incentivo legato al merito formativo: chi completa percorsi universitari o professionali lunghi potrà prolungare il periodo di agevolazione fiscale.

L’idea, spiega Renzi, è premiare l’investimento nello studio e nella qualificazione, offrendo più tempo per godere degli sconti IRPEF a chi ha ritardato (per motivi formativi) l’ingresso nel mercato del lavoro.


Dove trovare le risorse? Otto miliardi in tre anni

Durante il suo intervento, Renzi ha indicato che il progetto richiederebbe alcuni miliardi di euro, che potrebbero essere coperti in parallelo con gli interventi per le imprese richiesti da Confindustria (pari a 8 miliardi l’anno per tre anni). L’idea è inserire la misura nella prossima legge di Bilancio con un emendamento dedicato.


Tetto alla pressione fiscale: massimo 40% in Costituzione

Non solo giovani: Renzi ha anche proposto di inserire in Costituzione un tetto alla pressione fiscale, fissato al 40%, come limite invalicabile per qualunque governo. Un’idea che potrebbe ridefinire gli equilibri tra fisco e cittadini, oggi che la pressione fiscale reale supera il 42,5%.


Un segnale politico o una proposta concreta?

Sebbene per ora la Start Tax sia solo una proposta politica, ha già attirato l’attenzione di economisti, imprenditori e giovani lavoratori. Se inserita nella manovra finanziaria, potrebbe rappresentare uno spartiacque nel rapporto tra giovani e sistema fiscale italiano.

Una cosa è certa: la questione del fisco per i giovani è destinata a diventare uno dei temi caldi del dibattito politico ed economico dei prossimi mesi.


✅ In sintesi: cosa prevede la Start Tax?

Età contribuenteRiduzione IRPEF
Fino a 25 anni-50%
26 – 30 anni-30%
31 – 35 anni-20%

✔️ Possibilità di estensione per studenti universitari o chi ha concluso tardi il percorso di formazione
✔️ Tetto costituzionale alla pressione fiscale proposta: 40% massimo


Ribera raddoppierà entro la fine dell’anno le telecamere di videosorveglianza sul territorio

Entro la fine del 2025 le telecamere di videosorveglianza a Ribera passeranno da 10 a 20. Lo ha annunciato il sindaco, Matteo Ruvolo, che spera di ottenere anche una quota di un fondo regionale, con bando da 50 milioni di euro, destinato alla sicurezza, per incrementare ulteriormente le zone controllate in una città nella quale negli ultimi mesi si sono verificati episodi gravissimi in pieno centro, un omicidio e due accoltellamenti.

“Discuterò con il prefetto e il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri – dice il sindaco Ruvolo – anche di un potenziamento della tenenza dove, a causa di pensionamenti e trasferimenti, mancano una decina di carabinieri rispetto a quelli previsti dall’organico”.

Intanto, con il finanziamento del ministero degli Interni già disposto si potenzierà “non soltanto la videosorveglianza nel centro e nelle zone di uscita dalla città – dice il sindaco – ma anche lungo la Circonvallazione e in via Tevere, tutte aree a rischio”.

Rubati a Sciaccamare 150 mila euro di cavi in rame, inseguimento sulla statale 115

Hanno rubato oltre un chilometro di cavi in rame per un valore di 150 mila euro dal depuratore di Sciaccamare. Ladri di rame ancora in azione, ma questa volta non è andata bene al gruppo che potrebbe avere una base a Sciacca.

La polizia stradale, infatti, ha intercettato sulla statale 115 un autocarro risultato rubato e carico di rame certamente provento di furto. Il mezzo non si è fermato all’alt in zona Sovareto ed è iniziato un inseguimento fino alla zona Macauda dove quattro malviventi hanno sterzato verso la campagna andando a sbattere contro un albero, abbandonando il furgone e dileguandosi.

La Stradale di Agrigento li ha cercati nella zona, ma dei quattro nessuna traccia.

A bordo del mezzo un ingente quantitativo di rame, diverse matasse che potrebbe essere quelle rubate a Sciaccamare dove il Commissariato di polizia dopo avere effettuato la constatazione di furto ha avviato le indagini.

Il furgone Iveco risulta rubato a Sciacca e questo potrebbe fare ipotizzare una base saccense. Adesso si verifica la compatibilità dei cavi rubati a Sciaccamare con quelli rinvenuti sul furgone. Visto l’ingente quantitativo sembra assai probabile.

Il Commissariato di polizia è in piena azione per le indagini finalizzate a risalite ai ladri entri entrati in azione a Sciaccamare.

Nel complesso alberghiero saccense, che in passato ha subito un altro ingente furto di rame, sono intervenuti i tecnici che hanno ripristinato il funzionamento del depuratore e nelle prossime ore completeranno il lavoro. Il materiale rubato era coperto da assicurazione.

Favara, ancora nessuna traccia di Marianna Bello: si allargano le ricerche

Proseguono senza sosta le ricerche di Marianna Bello, la 38enne scomparsa lo scorso 1° ottobre dopo essere stata travolta dal violento corso d’acqua che ha devastato Favara durante l’ondata di maltempo.

Il dispositivo di ricerca si è ulteriormente ampliato in queste ore, con l’intervento di vigili del fuoco, Protezione civile regionale e numerosi volontari impegnati lungo il vallone dove la donna è stata vista per l’ultima volta. Le squadre stanno perlustrando con attenzione sponde, anfratti e fitti canneti, fino alle pozze d’acqua residue. I mezzi per il movimento terra continuano intanto a rimuovere fango e detriti accumulati dalla piena.

Sul posto, nei giorni scorsi, erano presenti anche le unità cinofile molecolari dei carabinieri del centro addestramento di Firenze, con i cani “Ula”, un pastore tedesco, e “Klaus”, un pastore belga.

Gli animali hanno dovuto lasciare Favara a metà mattinata per un impegno a Viterbo, ma faranno ritorno lunedì mattina, a tredici giorni dalla tragedia, per riprendere le ricerche e aumentare le possibilità di rintracciare il corpo della donna.

Le ricerche in mare, invece, restano per ora marginali, vista la forte concentrazione degli sforzi nell’area interna del vallone.

Il sindaco di Favara, Antonio Palumbo, che da dieci giorni segue personalmente le operazioni di soccorso, ha formalmente richiesto il riconoscimento dello stato di calamità.

L’obiettivo è ottenere il supporto del Dipartimento nazionale della Protezione civile, del Ministero dell’Interno e della Regione Siciliana per avviare gli interventi di riparazione e manutenzione straordinaria nelle zone più colpite dal maltempo.

Capodieci: “Prima i direttori e poi potenzieremo i reparti dell’ospedale di Sciacca” (Video)

L’Asp è pronta ad assumere, ma la difficoltà principale resta la disponibilità dei professionisti. Lo ha detto oggi il direttore dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci intervenendo a margine del convegno che si è svolto oggi all’Istituto Alberghiero di Sciacca dell’Otosub.

“La nostra intenzione – ha detto – è colmare tutte le carenze, ma bisogna vedere se i medici fanno domanda. Stiamo avviando le procedure per la nomina dei primari, perché i giovani scelgono di venire dove ci sono figure di riferimento, i maestri. La medicina è ancora un’arte che si tramanda: servono guide competenti per attrarre nuovi professionisti”.

Sarà ufficialmente attiva dal 1° gennaio la Stroke Unit dell’ospedale di Sciacca, ma già dal 16 novembre prenderà il via la fase di sperimentazione dell’area neurologica. Il direttore generale dell’Asp di Agrigento ha illustrato i prossimi passi della riorganizzazione sanitaria provinciale.

“Dal 16 novembre sperimenteremo l’area neurologica con i primi due neurologi in servizio – ha dichiarato –. L’obiettivo è arrivare a pieno regime con l’avvio ufficiale della Stroke Unit dal 1° gennaio. Abbiamo già acquistato tutte le apparecchiature necessarie, dai letti speciali ai monitor, e contiamo di completare il team con altri neurologi che hanno già presentato domanda di trasferimento”.

Rete ospedaliera e nuovi atti aziendali

Il manager ha spiegato che l’avvio del nuovo servizio si inserisce nel più ampio percorso di attuazione della rete ospedaliera regionale.

“Stiamo attendendo la definitiva approvazione della rete ospedaliera da Roma – ha precisato –. Successivamente procederemo con la redazione e l’approvazione dei nuovi atti aziendali, per poi definire le nuove dotazioni organiche”.

Liste d’attesa: ridotti i tempi per le prime visite

Sul fronte delle liste d’attesa, il direttore ha sottolineato che la situazione è migliorata rispetto al passato, grazie a una gestione più mirata delle richieste.

“Abbiamo frammentato le richieste distinguendo tra prime visite e controlli. Le liste d’attesa, in senso stretto, riguardano solo le prime visite. I controlli, invece, saranno gestiti direttamente dai medici che li richiedono, non più dal Cup. Questo ci ha permesso di ridurre notevolmente i tempi, anche se permangono alcune criticità dovute all’aumento della domanda”