Ancora incendi a Sciacca, fiamme tra Arenella e Capo San Marco (Video)

Un nuovo incendio è divampato nel pomeriggio di oggi nella zona di Arenella – Capo San Marco, alle porte di Sciacca. Le fiamme stanno interessando un’ampia area di macchia mediterranea e vegetazione spontanea, in una zona densamente abitata e con la presenza di strutture ricettive e case vacanza.

Sul posto sono in arrivo i Vigili del Fuoco e gli uomini della Forestale, già impegnati ieri per l’incendio che ha colpito l’area di Sovareto, costringendo all’evacuazione di turisti da un noto hotel della zona.

Le alte temperature e il vento di scirocco stanno complicando le operazioni di spegnimento, mentre una colonna di fumo è visibile anche a grande distanza. Le forze dell’ordine hanno delimitato alcune aree per motivi di sicurezza.

Non è ancora chiaro se il rogo di oggi possa essere collegato a quello di ieri. Le due zone – Sovareto e Capo San Marco – si trovano infatti a pochi chilometri di distanza e presentano una continuità di vegetazione che, insieme al vento, potrebbe aver favorito la propagazione delle fiamme.

Le autorità non escludono nessuna ipotesi, compresa quella dolosa, e stanno raccogliendo testimonianze per ricostruire l’origine dei due incendi.

La città di Sciacca, ancora una volta, fa i conti con un’emergenza che mette a rischio non solo l’ambiente, ma anche le attività turistiche e ricettive della costa.

Aggiornamento ore 17

L’incendio è stato spento dopo l’intervento dei Vigili del fuoco di Sciacca, dei volontari della Protezione Civile e delle Squadre di Soccorso Tecnico.

Altra rottura della condotta idrica in contrada San Marco che resta senz’acqua

Non c’è pace per la contrada San Marco, a Sciacca. C’è stata una nuova rottura della condotta idrica che alimenta la zona. San Marco resterà ancora a secco ancora per alcuni giorni almeno in una vasta area.

Un primo intervento verrà completato nelle prossime ore e domani, giovedì 9 ottobre, si effettuerà una distribuzione idrica che potrà raggiungere, però, la zona bassa della contrada.

Per ripristinare l’erogazione in tutta la contrada bisognerà attendere i lavori che Aica eseguirà a partire da lunedì 13 ottobre.

Secondo i programmi, spesso difficili da rispettare quando si opera su una condotta vetusta, l’intervento sarà completato entro martedì 14 ottobre quando il cantiere sarà trasferito in via Cappuccini per riparare ben tre perdite idriche che, ormai da mesi, allagano la zona durante i turni di distribuzione idrica.

Inaugurato il Giardino della Pace tra Ribera e Caltabellotta

È stato inaugurato il Giardino della Pace, uno dei progetti simbolo di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025. Situato tra Ribera e Caltabellotta, il nuovo belvedere – chiamato anche Belvedere delle Lucertole – è un luogo pensato per unire arte, natura e comunità, offrendo uno spazio di silenzio, dialogo e bellezza condivisa.

La cerimonia d’inaugurazione del Giardino della Pace ha seguito la tradizionale Marcia della Pace degli studenti, condotta dai sindaci di Ribera, Matteo Ruvolo, e di Caltabellotta, Biagio Marciante. Presenti anche il direttore di Agrigento2025, Giuseppe Parello, e Karl Tourais di Arts et Jardins.

A rendere ancora più suggestivo il momento, le note della giovane violoncellista Margherita Tortorici, del Conservatorio “Toscanini” di Ribera, che ha eseguito tre brani di Bach.Eco-concerti e arte nel paesaggioIl Giardino della Pace nasce da un’idea di Gilbert Fillinger, direttore di Art & Jardins | Hauts-de-France, e realizzato da Wagon Landscaping con la collaborazione di giovani paesaggisti e architetti, insieme a sette studenti del DARCH – Università di Palermo.

Tre piattaforme in legno di abete disposte su diversi livelli invitano al riposo e alla riconnessione con la natura, in un panorama che guarda al Castello di Poggiodiana.Durante l’inaugurazione, Giuseppe Parello ha lanciato una proposta: trasformare il luogo in uno spazio vivo di arte e musica, dove organizzare eco-concerti e iniziative culturali a cielo aperto.

«Ci chiedono spesso cosa resterà di Agrigento Capitale – ha detto Parello – e questo Giardino è una risposta concreta: un luogo di pace, dialogo e partecipazione, affidato alle comunità di Ribera e Caltabellotta».

Un’eredità per Agrigento2025

Il Giardino della Pace rappresenta una delle eredità tangibili del progetto Agrigento2025: un esempio di come cultura e territorio possano dialogare e generare spazi di convivenza e riflessione collettiva. Un invito, nel cuore della Sicilia, a coltivare la pace con la stessa cura riservata alla terra.

A Sciacca il XVIII Raduno Otosub, esperti dell’orecchio e del mare a confronto

ll 10 e 11 ottobre Sciacca sarà il punto di incontro dei vertici della Otorinolaringoiatria Subacquea, della Sanità della Marina Militare Italiana e della Medicina Iperbarica, in occasione del XVIII Raduno Nazionale Otosub.

Il congresso, presieduto da Domenico Macaluso, direttore dell’Unità Operativa di Endoscopia Digestiva degli Ospedali Riuniti di Sciacca–Ribera, riunirà i massimi esperti di medicina subacquea nell’Aula Magna dell’Istituto Alberghiero di Sciacca, grazie all’ospitalità della dirigente scolastica Nellina Librici.

Tra i protagonisti anche MAREVIVO, l’associazione ambientalista guidata in Sicilia da Fabio Galluzzo, che proporrà un momento dedicato all’isola Ferdinandea. I partecipanti potranno assistere a spettacolari immagini subacquee in 4D, da esplorare con speciali visori che consentiranno un’immersione virtuale tridimensionale sui resti del vulcano sommerso.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Sciacca, del direttore generale dell’ASP di Agrigento Giuseppe Capodieci e del presidente dell’Ordine dei Medici di Agrigento, i lavori prenderanno il via con una sessione dedicata al reflusso gastro-esofageo nei praticanti di sport acquatici e nei lavoratori subacquei – un disturbo frequente ma poco discusso, che può limitare le attività subacquee.

Macaluso, endoscopista e sommozzatore rianimatore, presenterà una ricerca innovativa – la prima al mondo – che prevede l’utilizzo della video-capsula endoscopica su sommozzatori volontari in immersione, per studiare le patologie da reflusso durante le attività subacquee. Lo studio sarà condotto nella piscina Y-40 di Montegrotto Terme (Padova), fino a pochi anni fa la più profonda del mondo.

Saranno presenti a Sciacca l’ammiraglio Riccardo Guarducci, già capo dell’Ispettorato Sanità della Marina Militare Italiana, e l’ammiraglio Gualtiero Meloni, responsabile sanitario del Comando Raggruppamento Subacquei e Incursori Comsubin, insieme a specialisti di medicina e odontoiatria iperbarica provenienti da tutta Italia. Ospite internazionale sarà Jordi Desola, direttore dell’Unità di Terapia Iperbarica di Barcellona e tra i massimi esperti mondiali di ossigenoterapia.

Tra i relatori figurano Francesco Petrusa, direttore dell’UOC di Anestesia, Rianimazione, Medicina Iperbarica e Terapia del Dolore, Giuseppe Giacalone, responsabile dell’UO di Medicina Iperbarica dell’Ospedale di Sciacca, e Mario Chillura, direttore dell’UOC di Otorinolaringoiatria dello stesso presidio, che illustreranno le eccellenze della medicina iperbarica saccense.

La mattina del 10 ottobre, alcuni partecipanti al congresso effettueranno un’immersione nelle acque di Sciacca, guidati da Santo Tirnetta, sommozzatore professionista e più volte campione italiano di fotografia subacquea.

Uno dei momenti più emozionanti sarà dedicato al ricordo del grande Enzo Maiorca, il leggendario recordman dell’apnea, attraverso la testimonianza della figlia Patrizia, presente all’incontro. La figura del campione sarà ricordata anche da Elio Cunsolo e da Macaluso, che pochi mesi prima della scomparsa di Maiorca si era impegnato a esaudirne un desiderio: raggiungere in barca i resti dell’isola Ferdinandea come gesto simbolico contro ogni ipotesi di trivellazione in quel meraviglioso tratto di mare.

Sciacca, al via la pulizia straordinaria delle cunette stradali: obiettivo sicurezza e prevenzione

Sono in corso a Sciacca gli interventi di pulizia straordinaria delle cunette stradali in diverse aree del territorio comunale. L’iniziativa mira a ristabilire il corretto deflusso delle acque meteoriche e a migliorare la sicurezza idrogeologica della città, riducendo il rischio di allagamenti e dissesti.

Le operazioni interessano in particolare via Ghezzi, via Marco Polo, contrada Sant’Antonio e via San Marco, oltre ad altri tratti in cui si stanno effettuando interventi di sfangamento e rimozione dei detriti accumulati nel tempo.

L’intervento, atteso da tempo dai residenti, consentirà di liberare le cunette e i sistemi di raccolta delle acque da fango e materiali ostruenti, ripristinando così la piena funzionalità delle infrastrutture stradali.

I lavori, avviati lunedì scorso, proseguiranno senza interruzioni fino al completamento delle operazioni. Durante le giornate di intervento potranno verificarsi temporanei disagi alla viabilità, motivo per cui l’amministrazione comunale invita i cittadini a prestare la massima attenzione nei tratti interessati dai mezzi in azione.

“Un passo concreto per la sicurezza e la cura del nostro territorio” – sottolineano dal Comune – “nell’ottica di una manutenzione costante e programmata della rete stradale cittadina.”

Menfi, Inycon 2025 si chiude con un bilancio straordinario

Si è conclusa con un successo senza precedenti la XXVII edizione di Inycon – Racconti di Terra e Mare, l’evento identitario che da quasi trenta anni celebra l’anima enogastronomica e culturale di Menfi e del suo territorio.

Tre giorni tra gusto, arte e tradizione

Dal 3 al 5 ottobre, il borgo di Menfi si è trasformato in un palcoscenico diffuso: piazze, vicoli, cortili e spazi rurali hanno accolto eventi capaci di unire enogastronomia, cultura, spettacolo e paesaggio. Show cooking, degustazioni guidate, masterclass, laboratori per famiglie, visite a cantine e frantoi, talk e percorsi urbani hanno attirato migliaia di visitatori, con un netto aumento delle presenze turistiche nel territorio.

L’enogastronomia come racconto del territorio

Protagoniste assolute le cantine locali — tra queste Cantine Barbera, Tenute Stoccatello, Gurra di Mare, Tenuta 50 — insieme a realtà affermate come Cantine Settesoli e Planeta, coordinati da Sistema Vino. Hanno guidato i partecipanti in un racconto sensoriale del vino che parte dal territorio, passando per innovazione e legame con il paesaggio. Ampio spazio è stato riservato anche all’olio extravergine di oliva: produttori come La Goccia d’Oro e la Comunità dell’Olio hanno animato degustazioni, workshop divulgativi e momenti formativi dedicati all’olivicoltura mediterranea.

Identità, gemellaggi e progetti futuri

Quest’anno Inycon ha ospitato momenti ufficiali del programma “Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025”, rafforzando il posizionamento dell’isola come meta enogastronomica internazionale.
Tra le novità: il gemellaggio con la città di Imperia, suggello simbolico del legame tra cultura dell’olio e del mare, e l’idea di nuove progettualità condivise sulle coste del Mediterraneo.

Il sindaco di Menfi, Vito Antonio Clemente, ha commentato con soddisfazione: «Inycon è tornata a essere una festa autentica e popolare… l’intera comunità si è riconosciuta e ha aperto le porte con orgoglio».

Per Francesca Planeta, presidente della Fondazione Inycon:

«Collocarsi tra vendemmia e raccolta delle olive ha offerto un’occasione unica per vivere il paesaggio agricolo con maggiore intensità. Menfi accoglie un turismo di qualità, alla ricerca di esperienze autentiche».

Il gran finale: “Physis

A chiudere la tre giorni, lo spettacolo multisensoriale Physis, ideato da Giusy Di Blasi con coreografie di Grazia Montelione e la partecipazione della compagnia di teatro equestre di Giuseppe Cimarosa, ha incantato il pubblico in Piazza Vittorio Emanuele. Musica, immagini e parole hanno celebrato la natura, la bellezza e la resilienza del territorio, suggellando un’edizione memorabile.

Inycon 2025 si conferma così un modello virtuoso di promozione territoriale: capace di unire valorizzazione delle eccellenze locali, visione culturale e apertura turistica, nel segno dell’accoglienza e della sostenibilità.

Avanza all’Ars il deputato supplente, costerà 12 milioni di euro

L’Assemblea regionale siciliana ha dato parere favorevole al disegno di legge nazionale che prevede la modifica dello statuto speciale per l’introduzione del deputato supplente: 37 sì e 28 no col voto segreto. Il ddl adesso dovrà essere approvato in doppia lettura alla Camera e al Senato. Il parere dell’Assemblea siciliana era obbligatorio anche se non vincolante.

La figura del deputato supplente è già prevista in altri consigli regionali. Il primo dei non eletti subentra al deputato o consigliere regionale che viene nominato assessore dal presidente della Regione, diventando così incompatibile il doppio ruolo deputato-assessore. In Sicilia gli assessorati sono 12.

Esprimendo il suo dissenso al parere in aula prima della votazione il parlamentare regionale del Pd, Antonello Cracolici, ha spiegato che l’introduzione di questa figura comporterebbe una maggiore spesa per le casse pubbliche regionali di circa 12 milioni di euro.

L’incendio a Sovareto, Napoli: “Tutto ok al Cala Regina, ospiti nelle loro camere”


Nella serata di ieri è stato completato lo spegnimento dell’incendio nell’area di Sovareto, a ridosso degli alberghi di Sciaccamare, e tutto è tornato alla normalità anche all’hotel Cala Regina. “Un centinaio di ospiti che avevamo trasferito, prudentemente, al Lipari sono tornati nelle loro camere”, afferma il direttore, Calogero Napoli.

Un canadair e un elicottero sono arrivati in poco tempo nella zona prelevando acqua dal mare di Sovareto e spegnendo le fiamme. A terra un vasto spiegamento composto dai vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca, dal corpo forestale di Santa Margherita Belice e dalle squadre di soccorso tecnico saccensi. A fuoco sterpaglia, la vegetazione attorno agli alberghi. Le strutture non hanno subito alcun danno.

Pochi giorni fa i vigili del fuoco erano intervenuti, sempre a Sovareto, per un incendio che era divampato nella zona vicina alla spiaggia bruciando alcune pedane in legno. Su quanto accaduto ieri sono in corso gli accertamenti da parte dei vigili del fuoco.

Quest’area di località Sovareto anche in passato, più volte, è stata teatro di incendi.

Degrado a Sciacca, Laura Chiappisi: “La zona di Porta Palermo in abbandono” (Video)

“Ci sono perdite idriche da parecchi mesi e non vengono riparate, nel parcheggio manca la segnaletica verticale e c’è anche chi dice che non bisogna pagare perchè tanto non vengono effettuati i controlli. Basterebbe poco per tenere in condizioni migliori questa zona della città”. Laura Chiappisi, titolare della storica tabaccheria di Porta Palermo, a Sciacca, mette in fila alcuni tra i problemi che riguardano una zona centrale della città.

“Ci vuole poco a dare decoro alla nostra città – dice Laura Chiappisi – ma si preferisce non farlo. Il parcheggio di piazza Belvedere è in condizioni pietose ormai da molto tempo. Questa zona non viene affatto curata e questo è estremamente negativo soprattutto per i turisti che arrivano qui per iniziare la loro visita nel centro storico”.

“Qualche buontempone, addirittura, dice che non si paga il parcheggio – aggiunge Laura Chiappisi – per le condizioni del manto stradale. Nelle piazze Marconi e Sturzo ci sono perdite idriche da tantissimo tempo. Non si fa nulla e poi magari si mette una transenna che rimane collocata per parecchi mesi”.

Il Carcere di Sciacca apre le porte per “Le vie dei tesori”, la direttrice Scaravilli: “Non sarà l’unica volta” (Video)

E’ la quarta volta che la Casa circondariale di Sciacca partecipa al progetto “Le vie dei Tesori”, il festival culturale che ha come scopo far conoscere, valorizzare e rendere accessibili al pubblico luoghi spesso poco noti, segreti o chiusi al grande pubblico: palazzi nobiliari, chiese, giardini segreti, archivi e cripte.

Il carcere saccense, nella sede di un ex convento poi divenuto una struttura penitenziaria, un unicum nel suo genere, pertanto non poteva non essere incluso tra i “tesori” da scoprire tra gli itinerari che la nuova edizione propone.

L’apertura in occasione del festival siciliano non sarà però l’unica volta che il carcere saccense aprirà le porte al pubblico così come la direttrice della Casa Circondariale, Marilena Scaravilli ha annunciato.

“C’è una proposta – ha detto la direttrice – in corso di valutazione che va proprio nell’ottica di un’apertura della struttura al territorio per fare fruire della bellezza del sito”.