Meno aree boschive bruciate nel 2018 nei Comuni del circondario giudiziario di Sciacca, i dati dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste

Da 533 ettari del 2017 a 450 del 2018. E’ il questo il dato, fornito dall’Ispettorato Ripartimentale delle >Foreste di Agrigento, che indica una sensibile riduzione della superficie boschiva andata a fuoco durante il 2018 nel versante occidentale della provincia di Agrigento. Un dato che premia anche il lavoro svolto dalla Procura della Repubblica di Sciacca che, con il protocollo di indagini finalizzato a regolare il primo intervento e le attività susseguenti al verificarsi di incendi, ha ottenuto significativi risultati. Il dato riguardante gli incendi, in questo versante della provincia, che comprende anche il piccolo rogo di sterpaglie, non è cambiato fino ad oggi rispetto al 2017. Sono stati 420 come lo scorso anno quando c’era già stata una sensibile riduzione rispetto al 2016. Il procuratore della Repubblica di Sciacca, Roberta Buzzolani, anche attraverso un protocollo d’ indagini, ha puntato molto sugli accertamenti riguardanti gli incendi con un’azione che ha indotto tanti privati a mettersi in regola con gli interventi da realizzare nei propri tetteni.

Mancava la tracciabilità del pesce, sanzione per un ristoratore di Sciacca

I militari del Circomare hanno sequestrato circa 20 chili di pesce ed elevato una sanzione per complessivi 2500 euro a un ristoratore di Sciacca. La sanzione amministrativa riguarda sia la mancanza di requisiti igienici che la mancanza di tracciabilità del pesce. Il servizio, coordinato dal comandante del Circomare di Sciacca, Sebastiano Sgroi, rientra in una più vasta attività che, ormai da mesi, impegna tutto il personale della Guardia Costiera e che comprende l’intera filiera del prodotto ittico.

Azione dimostrativa di alcuni residenti di contrada Ferraro: “Ripuliamo noi il nostro quartiere, ci sentiamo abbandonati”

I residenti della contrada Ferraro e quanti vorranno partecipare, domenica due settembre, a partire dalle ore 10, raccoglieranno carta, plastica, foglie ed ogni altro tipo di rifiuto presente nell’area della cavea del quartiere. E’ l’azione dimostrativa che alcuni residenti del quartiere di Sciacca hanno deciso di intraprendere poiché esasperati dallo stato di degrado e abbandono in cui versano molte strade della zona. “Negli ultimi anni – dichiarano gli organizzatori dell’iniziativa –  ha registrato un aumento notevole di popolazione e di nuovi complessi abitativi, ma allo stesso tempo, nessuna cura e riguardo da parte della pubblica amministrazione. Il rischio è che il quartiere si trasformi in un vero “dormitorio” senza servizi, con strade desolate e lasciate all’imperizia e all’incuria, senza spazi di aggregazione per bambini e anziani e aree per il verde. A questo stato di cose, la risposta di una parte dei residenti è l’attivismo civico con la speranza che la sollecitazione di alcuni possa risvegliare quella di tutti”. Nelle prossime settimane, lo stesso gruppo indirà un’assemblea pubblica e successivamente le elezioni per la futura costituzione di un comitato di quartiere.

Stabilizzazione per 72 dipendenti del Comune di Sambuca, rappresentano i due terzi del personale

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La maggior parte sono entrati in municipio appena maggiorenni e adesso hanno già famiglia e figli. Sono i dipendenti precari del Comune di Sambuca, ben 72, per i quali arriva adesso la stabilizzazione a 24 ore lavorative. Rappresentano i due terzi della forza lavoro del Comune ed entro alcuni anni, quando andranno in pensione anche gli attuali 36 dipendenti a tempo indeterminato, rimarranno soltanto loro. “La prospettiva – dice il sindaco, Leo Ciaccio – è adesso di fare in modo che tutti operino per 36 ore e, intanto, si procederà attraverso l’integrazione. Avremo personale ancora più motivato e in grado di partecipare alla nostra crescita pure sul piano turistico”. Gli appartenenti alle categorie A e B accederanno direttamente, mentre quelli della categoria C dovranno sostenere una prima. I bandi sono già stati approvati con determina dirigenziale.

Cambio a settembre, pronta la “Valenti Bis” e non si salva nessuno

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Si era inteso che l’azzeramento non sarebbe arrivato prima di agosto e sebbene la sindaca Francesca Valenti avesse definito il cambio nella sua giunta come necessario ed essenziale per la “terapia d’urto” ad un anno dalle elezioni, sono stati giorni di agosto particolarmente piatti dal fronte delle normali e fisiologiche fibrillazioni delle forze politiche. In realtà, solo i componenti dell’attuale giunta Valenti hanno vissuto sussulti in tal senso ed ognuno al proprio posto, hanno trascorso giornate da vacanza ad arrovellarsi sulle possibili decisioni alle quali sarebbe arrivata la prima cittadina che nel più totale silenzio ha lasciato intendere di voler portare avanti il suo intendimento di un totale azzeramento per ripartire con una nuova squadra, al più presto. Non più tardi di settembre. L’ultimo giorno di agosto in calendario, ora segna il tempo del ritorno alla fase più briosa delle trattative nella maggioranza al governo della città e i ben informati riportano invece, scenari diversi rispetto a quello che la cronaca politica da “encefalogramma piatto” ha raccontato in questi giorni. La sindaca non sarebbe “incartata” nell’operazione delicatissima da rimaneggio col bilancino delle forze che la sostengono e neanche sarebbe andata a cercare altrove possibili sostegni tra forze nuove e alleanze bislacche, ma avrebbe continuato a pescare laddove appena 12 mesi fa, aveva già attinto. La Valenti, dunque, sarebbe già pronta con una formazione che stavolta, non lascerebbe spazio ad alcun esponente tecnico in giunta, ma che anzi, arricchirebbe la varietà di forze che la sostengono. Così dall’ibrida avvocatessa Annalisa Alongi nel “Valenti bis”, troverebbe spazio un’altra legale che già siede in consiglio, Carmela Santangelo, dai connotati politici chiarissimi essendo espressione dell’onorevole regionale licatese Carmelo Pullara che così entrerebbe in amministrazione. La Santangelo assicurerebbe anche la cosiddetta “quota rosa” che però nell’ipotesi di una presunta nuova composizione potrebbe perfino allargarsi con l’ingresso di Elvira Frigerio, la consigliera comunale fedelissima dell’ex assessore Michele Buscarnera.  Ipotesi quella della Frigerio che non avrebbe trovato anche l’approvazione dell’altro esponente di Sicilia Futura, Alberto Sabella. Ma sarebbe proprio lei e non altri, a passare il testimone all’architetto Giuseppe Neri. Assai più semplice e agevole appare invece, il passaggio tra Paolo Mandracchia e Fabio Leonte, quest’ultimo pronto a tornare da amministratore dopo l’esperienza interrotta ancor prima della fine nel mandato dell’ex sindaco Vito Bono. Leonte prenderebbe il posto di Mandracchia, ma non pedissequamente le deleghe assai rognose del suo predecessore. Fuori anche Gioacchino Settecasi e dentro Simone Di Paola. Neanche il componente che appariva come il più blindato al suo interno per la sua stretta vicinanza al parlamentare regionale Michele Catanzaro, secondo le ultime indiscrezioni, si salverebbe dalla scure della sindaca che darebbe spazio invece al più navigato Di Paola di sinistra che in questi mesi, la prima cittadina ha sentito più attivo e protettivo da casa Pd. Non è di certo passata inosservata la discesa in prima linea di Simone Di Paola in seno alla Commissione Speciale Terme. D’altronde Di Paola sarebbe anche ricompensato per il suo spirito di sacrificio a favore del gioco di squadra quando all’inizio del mandato aveva fatto un passo indietro rispetto alla possibilità dell’incarico alla presidenza del consiglio, poi affidata all’altra anima del Pd con la scelta di Pasquale Montalbano. Infine nelle ultime ore, si sarebbe poi consumato il passaggio più cruento: fuori anche Filippo Bellanca. Non più vicino e non più espressione dell’ex senatore Nuccio Cusumano, al suo posto ci sarebbero una schiera di “cusumaniani” della prima e della seconda ora, sgomitanti per fare il loro ingresso a Palazzo di Città.  E tra il più scalpitante Giuseppe Ambrogio e la più titubante Valeria Gulotta, alla fine potrebbe spuntarla l’ex vice sindaco Carmelo Brunetto, new entry nel gruppo ma già nelle grazie dell’ex senatore.

Carnevale estivo nel giorno che precede l’inizio della scuola, Bellanca: “Non ci saranno spettacoli di notte”

“Questo non sarà un  Carnevale con spettacoli che finiranno a notte fonda. Già poco dopo mezzanotte le esibizioni sul palco si concluderanno”. Lo ha detto il vice sindaco e assessore comunale allo Spettacolo, Filippo Bellanca, a proposito del fatto che l’ultimo giorno di festa precede il primo del nuovo anno scolastico. Intanto, le brochure della manifestazione sono in distribuzione all’Ufficio Turistico e all’aeroporto di Palermo è stato collocato il manifesto che annuncia l’edizione estiva e quella invernale del 2019 della festa di Sciacca.

Riberese si allontana dai domiciliar per recarsi a casa del compagno

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Lascia i domiciliari per raggiungere l’abitazione del compagno e viene arrestata e posta ancora agli arresti domiciliari. Il fatto è avvenuto a Castelvetrano, ma la vicenda riguarda una riberese, Carmen Ciancimino, di 25 anni. La giovane è stata trattenuta presso le camere di sicurezza del comando dei carabinieri di Castelvetrano in attesa di rito direttissimo che poi ha riconfermato a suo carico la misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Canapa indiana nel giardino di casa, scatta un arresto

Sarebbe stato un buon raccolto “fai da te”, quello che i carabinieri hanno scoperto a Canicattì nelle ultime ore. Infatti, nel corso di un servizio investigativo, i militari dell’Arma sono giunti a scoprire una vera e propria coltivazione “fai da te” grazie alle informazioni raccolte nell’ambito del controllo del territorio. I carabinieri, da qualche tempo, avevano notato movimenti anomali nelle vicinanze dell’abitazione di un trentenne canicattinese e così hanno deciso di fare scattare un’irruzione nell’immobile in questione e nell’annesso giardino, dove è stato subito rintracciato l’individuo su cui ricadevano i sospett.  Poco dopo aver iniziato la perquisizione, nel giardino di casa, è saltata fuori una vera e propria piantagione con varie piante di “canapa indiana”, che una volta essiccata, sarebbe stata pronta all’uso. Al termine delle operazioni di perquisizione, le piante di “Marijuana” complessivamente sequestrate, sono risultate del peso di circa due chili e mezzo. Per Filippo Cutaia, di  30 anni, di Canicattì, è scattato l’arresto con l’accusa di“Coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. L’Autorità Giudiziaria ha disposto che l’uomo venga ristretto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. Si stima che il quantitativo di droga sequestrato, smerciato al dettaglio, avrebbe potuto fruttare alcune centinaia di euro.

L’operazione svolta, rientra nel quadro del potenziamento dei servizi di controllo del territorio e di contrasto allo specifico fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, disposto dal Comando Provinciale Carabinieri Agrigento.

 

Ponte Morandi ad Agrigento, l’assessore Tusa propone la demolizione

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Ha preso posizione l’assessore regionale ai beni culturali, Sebastiano Tusa sul futuro del ponte Morandi di Agrigento. Il viadotto chiuso da qualche anno al traffico e che e’ balzato nuovamente alla cronaca per lo stesso progettista di quello crollato a Genova.  Ora che il dibattito sull’infrastruttura e sul suo futuro e’ stato riproposto, l’assessore si schiera apertamente per la sua totale demolizione. “E’ bene ricordare – ha detto Tusa – che la spesa prevista per la ristrutturazione del viadotto Morandi di Agrigento si aggirerebbe sui 30 milioni di euro. Anche sulla base di tale constatazione ma soprattutto sulla evidente invasività dell’opera che deturpa il paesaggio della Valle sia visivamente sia direttamente incidendo con i suoi piloni su aree archeologiche ricche di testimonianze della città antica, si pone il quesito se non sia meglio abbattere del tutto il viadotto”. “E’ fuor di dubbio – ha  aggiunto – che la sua rimozione darebbe respiro visivo ed una più esaustiva e bella visione della Valle da più punti di osservazione. E’ evidente che si tratta di una scelta non facile che deve prendere in considerazione anche il benessere dei cittadini evitando disagi nella circolazione tra le varie parti della città e nel collegamento con Porto Empedocle”.

Isabella Ragonese madrina dell’undicesima edizione dello Sciacca Film Fest

Si svolgerà sabato, 1 settembre, alle ore 10, presso la piazzetta Mario Amato, adiacente al ristorante “Osteria Cappellino” di Sciacca, la conferenza stampa di presentazione dell’undicesima edizione dello Sciacca Film Fest, in programma dal 10 al 16 settembre prossimo, al Complesso monumentale della Badia Grande. Durante l’incontro con la stampa il direttore artistico del festival, Sino Caracappa presenterà i dettagli della prossima competizione cinematografica saccense nelle tre diverse sezioni in concorso: lungometraggi, cortometraggi e documentari. Lo Sciacca Film Fest di quest’anno vanta anche delle prestigiose collaborazioni con altre importanti realtà festivaliere siciliane come Il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi e il SalinaDoc Fest, il festival del documentario narrativo. Tra gli ospiti di questa undicesima edizione del festival, tra registi, attori, scrittori e autori che arriveranno a Sciacca per partecipare alla manifestazione, come di consueto, il festival avrà anche una madrina d’eccezione. Si tratta quest’anno di Isabella Ragonese, attrice di notevole talento e bellezza, già protagonista di molti film di successo come “Tutta la vita davanti” di Paolo Virzì e “Viola di mare” di Donatella Maiorca.   https://www.youtube.com/watch?v=kHJpI05qIVE