Maltempo a Sciacca: scuole chiuse per ordinanza del sindaco

A causa delle avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito Sciacca nella giornata odierna, il sindaco Fabio Termine ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

La decisione è stata presa in via precauzionale, dopo che il maltempo si è rivelato di intensità superiore rispetto a quanto previsto nel bollettino meteorologico diffuso ieri.

«Viste le condizioni meteo odierne, non previste con tale violenza, si è ritenuto necessario adottare misure straordinarie per garantire la sicurezza degli studenti e del personale scolastico», si legge nella comunicazione ufficiale del Comune.

Le autorità raccomandano ai cittadini la massima prudenza negli spostamenti e di seguire gli aggiornamenti diramati dai canali istituzionali.

A Calamonaci, il sindaco Pino Spinelli con ordinanza oltre alla chiusura dei plessi scolastici, ha disposto la chiusura del cimitero comunale.

Altre piogge in Sicilia, oggi allerta gialla

Oggi, mercoledì 1 ottobre, allerta gialla su Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise e Abruzzo e su parte di Marche ed Emilia-Romagna.

Nelle scorse ore un’area di bassa pressione proveniente dall’Europa orientale ha interessato l’Italia determinando un peggioramento delle condizioni meteorologiche su gran parte del Centro-Sud, specialmente su settori adriatici e Sicilia, con precipitazioni sparse, anche a carattere temporalesco.

Il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

A Ribera un milione di euro per riparare le strade, il sindaco: “Grazie al consiglio comunale”

L’avanzo di amministrazione di un milione di euro sarà impiegato dal Comune di Ribera per riparare strade comunali e di campagna e anche per intervenire con lavori di manutenzione su immobili di proprietà dell’ente.

E’ stato deciso dal consiglio comunale e il sindaco, Matteo Ruvolo, ha ringraziato tutti: “Il voto unanime del consiglio ha segnato un momento di crescita per la nostra comunità vista l’importanza degli interventi da effettuare”.

Grazie all’avanzo di amministrazione, che dovrà essere impiegato entro il 31 dicembre 2025, si interverrà in viale Imbornone, dove si è già proceduto al rifacimento dei marciapiedi, e verranno ripiantumati gli alberi. Per le strade rurali si interverrà in zona Portella della creta.

Una quota dell’avanzo di amministrazione anche per interventi nel sociale.

Il consiglio ha approvato all’unanimità dei 13 presenti sia l’avanzo di amministrazione che le variazioni di bilancio che prevedono 25 mila euro per associazioni sportive e 6 mila per quelle culturali.

Riparte “l’armadio solidale” dell’Avulss in uno spazio più grande (Video)

E’ un continuo darsi da fare per i volontari Avulss che operano all’interno dell’ “Armadio solidale” che in coincidenza della pausa estiva e’ stato trasferito in un altro appartamento sempre dello stesso palazzo della via Valverde. (La struttura si è trasferita dal piano -2 a -3).

Dallo scorso ventisei settembre, “l’armadio solidale” e’ nuovamente attivo due volte a settimana, martedì di mattina e giovedì nel pomeriggio, per dare e ricevere vestiti destinati ai più piccoli.

Maricetta Venezia, responsabile della sezione di Sciacca, spiega che il trasferimento ha comportato tante settimane di lavoro che adesso hanno portato ad un appartamento ancora più grande, con una stanza in più: “Il nostro lavoro viene ripagato – afferma la responsabile – dalla tanta attenzione e dalla tanta solidarietà che gira attorno alla struttura. Sono sempre di più i donatori, le persone che scelgono di dare una seconda vita ai vestiti piuttosto che buttarli”.

Nessuna offerta per le Terme di Sciacca, Schifani: «Andiamo avanti con nuovi bandi»

Nessuna offerta è arrivata alla Regione allo scadere del termine fissato per oggi alle 12 per la riqualificazione e la gestione degli impianti termali di Sciacca e Acireale. 

«Prendiamo atto dell’esito – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani  – che non è quello auspicato. Nonostante sul portale, per visualizzare gli atti di gara, ci siano stati 58 accessi qualificati per Acireale e 61 per Sciacca, non sono seguite proposte effettive. Un dato che conferma, comunque, un interesse da parte degli operatori. Anche per questo non demordiamo”.

Schifani ha aggiunto che “gli uffici sono già al lavoro per predisporre nuovi bandi che possano essere più attrattivi per gli operatori economici privati. Resto convinto della necessità di restituire alla Sicilia due poli di eccellenza del turismo termale come Sciacca e Acireale, da troppo tempo abbandonati a se stessi in nome di scelte politiche e imprenditoriali incomprensibili. Così come sono sicuro della validità di un progetto che può rappresentare una grande opportunità per gli investitori e per il territorio. Sono certo che riusciremo, nonostante tutto, a mantenere anche questo impegno con i siciliani. Le risorse, 90 milioni del Fondo sviluppo e coesione, ci sono, andiamo avanti».

Il processo di Napoli sulle banconote false, gli imputati di Sciacca in appello


Hanno deciso di impugnare la sentenza di primo grado che li ha condannati rinunciando ai benefici della riforma Cartabia che consentirebbe, in assenza di ricorso in appello, un’ulteriore riduzione di un sesto della pena. La decisione è dei tre saccensi condannati, in abbreviato, nell’ambito di un’inchiesta su un’organizzazione di falsari scoperta a Napoli. Sono Mario Di Benedetto, di 37 anni, e Marco Gambino, di 36, condannati, il 4 giugno scorso, a 3 anni e 4 mesi di reclusione dal gup del Tribunale di Napoli, Maria Luisa Miranda, e sottoposti all’obbligo di presentazione, tutti i giorni, alla polizia giudiziaria.

L’inchiesta ha azzerato una presunta organizzazione di falsari con base a porta Nolana. Ben 42 gli imputati. Nel processo è stato condannato a 2 anni di reclusione con pena sospesa un altro saccense, Tonino Giordano, di 32 anni, non sottoposto ad alcuna misura. Anche per Giordano la difesa, con l’avvocato Mauro Tirnetta, che assiste pure Mario Di Benedetto, si appresta al giudizio d’appello. Marco Gambino è difeso dall’avvocato Francesco Di Giovanna.

Due tra gli imputati nel processo avrebbero messo in circolazione, il 2 dicembre 2022, 120 banconote false vendendole a Gambino e Di Benedetto e a un altro soggetto non identificato, i quali le avrebbero acquistate per metterle a loro volta in circolazione nel mercato tedesco. Di Benedetto era chiamato in causa anche per un altro fatto, del 28 dicembre 2022, assieme a Giordano, quando avrebbero acquistato 240 banconote false dal valore nominale di 100 euro per metterle a loro volta in circolazione.

Nella foto, gli avvocati Tirnetta e Di Giovanna

Vertice alla Regione per la marineria di Sciacca, si punta al fondo carburante da 3 milioni di euro

Sciacca e le marinerie agrigentine hanno preferito non alzare la voce a Palermo stamattina e non protestare. Niente manifestazione davanti i palazzi regionali, ma un incontro istituzionale con l’assessore Luca Sammartino per spiegare le ragioni della crisi profonda del settore che sta attanagliando l’intero comparto.

La delegazione di pescatori saccensi presenti stamani, accompagnati dai presidenti delle cooperative pescatori, dal sindaco Fabio Termine, dal presidente della commissione Pesca, Giuseppe Catanzaro e dai deputati Giorgio Assenza, Angelo Cambiano, Michele Catanzaro, Margherita La Rocca Ruvolo e Carmelo Pace, non intendono sottrarsi agli impegni di tutela dell’ambiente marino, ma hanno chiesto al governo regionale interventi concreti e immediati per fronteggiare una crisi che rischia di travolgere uno dei settori economici più importanti della città.

Nel documento unico presentato oggi in assessorato è stata avanzata la richiesta di dichiarazione dello stato di crisi del comparto pesca, con la conseguente attivazione della calamità naturale. Un passaggio che consentirebbe di attivare ristori rapidi a favore dei lavoratori, delle aziende, delle cooperative e delle associazioni che operano lungo tutta la filiera ittica.

Al centro delle proposte avanzate figurano anche misure di sostegno per il caro carburanti e l’accesso a linee di credito immediate tramite l’Irfis, così da garantire respiro finanziario alle imprese già fortemente indebitate.

Le marinerie hanno consegnato all’assessore regionale alla Pesca, Luca Sammartino, un pacchetto di richieste precise: utilizzo di fondi regionali ed europei (FEAMPA), sul modello del contributo straordinario già previsto per la crisi ucraina; sostegno immediato al credito con prestiti ponte a tasso zero e polizze assicurative terze; apertura di un tavolo con i parlamentari europei per affrontare i nodi legati ai regolamenti comunitari, all’uso delle risorse finanziarie e alla questione dei mari chiusi; istituzione di un tavolo con il Ministero per risolvere la competenza sull’apertura del tratto di mare a ovest di Sciacca; attivazione di nuovi piani di gestione della pesca; avvio di un progetto di ricerca per la pesca volante; difesa del Canale di Sicilia dagli effetti dei parchi eolici.

La richiesta è di una strategia urgente e condivisa che coinvolga Regione, Ministero ed Europa. L’appello di Sciacca e delle marinerie non riguarda soltanto i pescatori, ma l’intera filiera ittica, che rischia di subire conseguenze economiche e sociali pesantissime se non verrà messo in campo un pacchetto di misure straordinarie.

Dal canto suo, Sammartino si è detto disponibile anche se il comparto pesca diviso tra le competenze del Ministero e dell’Europa risulta assai complesso nella sua gestione.

Al momento, l’unica risposta immediata arriva dall’incremento di altri 3 milioni di euro per tutta la Sicilia con graduatoria già stilata del Fondo per ristoro carburante dalla guerra in Ucraina.

Debiti col Fisco: dal 2026 stop automatico allo stipendio per i dipendenti pubblici sopra i 2.500 euro

Dal 1° gennaio 2026 scatterà il blocco automatico di stipendi e pensioni pubbliche per chi ha debiti fiscali superiori a 5.000 euro. Lo prevede una nuova norma contenuta nella Legge di Bilancio 2025, che punta a rafforzare la lotta all’evasione fiscale anche all’interno del settore pubblico. A essere coinvolti saranno dipendenti e pensionati pubblici che percepiscono mensilmente oltre 2.500 euro.

Come funziona il blocco automatico

Il meccanismo sarà gestito direttamente dalla Pubblica Amministrazione, che – in fase di erogazione di stipendi, pensioni o indennità – verificherà automaticamente la posizione fiscale del beneficiario.

Se il soggetto ha un debito con il Fisco pari o superiore a 5.000 euro, scatterà un blocco parziale della retribuzione. La somma trattenuta sarà comunicata all’agente della riscossione e destinata a compensare il debito.

Il sistema si basa su due passaggi:

  • Verifica preventiva della situazione fiscale del soggetto;
  • 🔒 Sospensione automatica della quota parte dello stipendio o della pensione.

Chi rischia il blocco dello stipendio

La nuova misura riguarda esclusivamente:

  • chi lavora nella Pubblica Amministrazione o è pensionato INPS ex dipendente pubblico;
  • chi guadagna più di 2.500 euro al mese;
  • chi ha debiti fiscali superiori a 5.000 euro, derivanti da cartelle esattoriali, sanzioni, multe, imposte non versate o contributi previdenziali.

Ne restano quindi esclusi i lavoratori e pensionati con redditi inferiori alla soglia stabilita, che continueranno a ricevere il loro stipendio o pensione integralmente.

Perché è stata introdotta questa misura

La norma nasce come estensione dell’art. 48 bis del DPR 602/1973, già in vigore per le imprese fornitrici dello Stato, e ha come obiettivo il recupero dei crediti pubblici in tempi più rapidi ed efficaci.

L’impianto normativo è stato aggiornato con l’introduzione del comma 1-bis, che include anche i cittadini con redditi da lavoro o pensione, in un’ottica di equità e contrasto all’elusione.

Quanti saranno coinvolti

Secondo la relazione tecnica allegata alla Manovra 2025:

  • saranno circa 250.000 i dipendenti e pensionati pubblici coinvolti;
  • il gettito atteso è di 36 milioni di euro nel primo anno;
  • a regime, il recupero potenziale può arrivare fino a 90 milioni di euro annui.

Cosa rischia chi non regolarizza la propria posizione

Chi rientra nei parametri e non regolarizza la propria posizione con il Fisco entro il 31 dicembre 2025, si troverà a fare i conti con un blocco automatico parziale della busta paga o della pensione, comprensivo anche di eventuali indennità di fine rapporto o liquidazioni.

La soluzione? Controllare tempestivamente eventuali cartelle esattoriali pendenti e valutare possibili piani di rateizzazione o saldo e stralcio, prima dell’entrata in vigore della norma.

Collegamento da Borgo Bonsignore all’area montana, aggiudicata la gara

L’ufficio Gare del Libero Consorzio comunale di Agrigento ha aggiudicato il quarto lotto funzionale dei lavori viabilità Agrigento, relativi al collegamento tra la statale 115 (bivio Borgo Bonsignore) e la statale 189.

L’appalto, svolto in modalità telematica con inversione procedimentale, è stato vinto dalla ditta Presti di Terme Vigliatore, che ha offerto un ribasso del 32,1727%. L’importo complessivo ammonta a 1.672.118,14 euro, comprensivi di 33.442,36 euro di oneri di sicurezza non soggetti a ribasso.

Un investimento interamente finanziato dalla Regione

Alla gara hanno partecipato ben 308 imprese, a conferma dell’importanza strategica dell’intervento. I lavori viabilità Agrigento sono stati interamente finanziati dalla Regione Siciliana tramite le risorse del Piano di Sviluppo e Coesione 2014-2020 in applicazione della delibera di giunta regionale del 2022.

L’investimento punta a rafforzare la sicurezza stradale e a migliorare la percorribilità delle arterie provinciali, riducendo i disagi per cittadini e imprese che quotidianamente utilizzano queste strade.

Le strade interessate dai lavoriL’appalto consentirà di intervenire su cinque arterie provinciali di rilievo:

SP 35A Portella di Sciacca – Lucca Sicula

SP 32 Ribera – Cianciana

SP 19B San Biagio Platani – Alessandria della Rocca

SP 31 Cattolica Eraclea – Cianciana

SP 29A Montallegro – Cattolica Eraclea

I lavori avranno una durata prevista di 540 giorni consecutivi a partire dalla consegna ufficiale del cantiere.

Le dichiarazioni del Libero Consorzio

“Questo è un altro tassello fondamentale per l’adeguamento di un collegamento viario essenziale per il nostro territorio – ha dichiarato il presidente Giuseppe Pendolino –. Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento continua a dimostrare impegno per il miglioramento della rete stradale provinciale. A breve – ha aggiunto – pubblicheremo nuovi bandi per la manutenzione straordinaria di ulteriori strade di nostra competenza”.

Prospettive future

Il completamento del quarto lotto rientra in una strategia di lungo periodo volta a migliorare la viabilità provinciale e a garantire collegamenti più rapidi e sicuri tra i principali centri della provincia di Agrigento.

Grazie a questo intervento, i lavori viabilità Agrigento rappresentano non solo un’opera infrastrutturale, ma anche un volano di sviluppo economico e sociale per l’intero territorio.

Nuova pensilina alla stazione dei bus di via Lioni a Sciacca, a breve altri servizi (Video)

È stata inaugurata oggi la nuova pensilina nella fermata dei bus di via Lioni a Sciacca, frutto della collaborazione tra il Comune e Autolinee Gallo. Un intervento atteso da tempo che si inserisce in un più ampio percorso di miglioramento dei collegamenti e dei servizi per i viaggiatori.

Si sta lavorando anche alla prenotazione e all’acquisto online del proprio biglietto, un servizio richiesto da anni e che sembra essere quasi pronto, come affermato da Magdiela Zavalaga, responsabile della comunicazione di Autolinee Gallo.

L’assessore comunale ai Trasporti, Simone Di Paola, ha annunciato l’avvio di un bando per l’affidamento dell’info point e dei servizi igienici della fermata, mai entrati in funzione da quando è stata inaugurata la fermata.

Il servizio di trasporto tra Sciacca e Palermo prevede diverse corse quotidiane, con una frequenza che varia tra i giorni feriali e i festivi. Nei feriali sono garantite 10 corse da Sciacca a Palermo, a partire dalle 5:45 fino alle 19:30, e 13 corse in direzione opposta, con partenze dalle 6:15 alle 19:30. La domenica e nei giorni festivi il servizio resta attivo, seppur con una frequenza ridotta a 5 corse.

Per quanto riguarda il collegamento con l’aeroporto Falcone-Borsellino, nei giorni feriali sono attive 6 corse da Sciacca, dalle 6 alle 15:30, e altrettante in direzione opposta, con ultima partenza alle 21. Nei giorni festivi il servizio viene comunque garantito con 4 corse da Sciacca e altrettante dall’aeroporto, distribuite tra mattina e sera.