Festa di San Michele da 14 mila euro, al via nell’antico quartiere di Sciacca

E’ stata affidata alla Pro Loco Sciacca Terme l’organizzazione della festa di San Michele, in programma il 27 e 28 settembre. L’amministrazione guidata dal sindaco Fabio Termine ha stanziato 14 mila euro, finanziati con l’imposta di soggiorno, e garantirà alcuni servizi logistici, tra cui la pulizia dell’area e un piano straordinario del traffico.

Sarà la Pro Loco a curare gli aspetti organizzativi, dal service audio-luci alla sicurezza e la promozione dell’evento.

Si tratta di un momento identitario per il quartiere, capace di unire devozione, socialità e attrattività turistica.

Il momento religioso più atteso sarà la solenne processione per le vie della parrocchia, accompagnata dalla Banda musicale “Giuseppe Verdi”, domenica 28 settembre alle ore 18.

Il programma consiste in due giornate dove sono previsti degli spettacoli: sabato 27 settembre alle 20.30 è previsto il musical “Forza Venite Gente”, mentre domenica 28 settembre alle 21.30 andrà in scena il cabaret con Antonio Pandolfo e Dario Veca.

«Con la Festa di San Michele – hanno sottolineato il sindaco Termine e l’assessore al Turismo Francesco Dimino – Sciacca rinnova una tradizione secolare che lega fede, cultura e comunità. È un’occasione di incontro che valorizza uno dei nostri quartieri storici e offre un programma aperto a tutti».

Lavori in via Lioni da lunedì, l’assessore Curreri: “Stiamo eliminando problemi atavici e insopportabili” (Video)

E’ l’assessore ai Servizi a rete e alla Viabilità Alessandro Curreri a spiegare che l’intervento all’incrocio tra viale Siena e via Lioni era atteso da tempo e poi slittato. Il cantiere partirà lunedì.

“Questa perdita – afferma l’assessore – era un obiettivo del mio mandato e che avevo messo nel cronoprogramma degli interventi portato all’attenzione della dirigenza di Aica, alla dottoressa Nobile e all’ingegnere Fiorino. Stiamo eliminando problemi di pubblica utilità e problemi alla viabilità che erano diventati atavici e insopportabili”.

Il cantiere nella zona di via Lioni determinerà dei cambiamenti alla viabilità che il commissario della Municipale di Sciacca Salvino Navarra spiega nell’intervista appellandosi poi alla pazienza dei cittadini per i disagi nelle giornate dei lavori.

Riaperta via Cansalamone, lunedì chiusa via Lioni per lavori urgenti alla rete idrica

Dopo due giorni di chiusura a causa delle gravi condizioni del manto stradale, via Cansalamone è stata riaperta questa mattina al traffico: nei giorni scorsi sono stati eseguiti i lavori di messa in sicurezza della pavimentazione, intervenendo su avvallamenti, dossi e altre criticità segnalate dai cittadini.

L’amministrazione ha comunicato che lunedì avrà inizio un nuovo cantiere in via Lioni, per la sistemazione della condotta idrica all’altezza dell’incrocio con viale Siena. Durante questi lavori l’arteria verrà chiusa al transito per almeno un paio di giorni.

Ecco cosa cambia per la viabilità: via Lioni sarà interdetta all’altezza dell’incrocio con viale Siena: viale Siena e via Pompei rimarranno percorribili e il traffico sara’ dirottato lungo le due vie.

I lavori idraulici sono finalizzati a riparare una perdita “atavica” già nota e segnalata da tempo, che interessa la condotta principale.

Il cantiere dovrebbe durare non più di 48 ore (almeno nelle previsioni iniziali), salvo imprevisti.

Il Comune e Aica, la società preposta alla rete idrica, gestiranno l’intervento nel quadro degli altri lavori programmati in città: perdite idriche in varie strade, eliminazione di transenne, sistemazioni di reti e sottoservizi.

ISEE 2026: in arrivo una riforma per rendere il calcolo più equo. Ecco cosa potrebbe cambiare

Il Ministro Salvini propone una revisione del sistema ISEE: via i meccanismi che penalizzano chi ha una prima casa o piccoli risparmi. Obiettivo: maggiore giustizia sociale nell’accesso a bonus e agevolazioni.

L’ISEE 2026 potrebbe cambiare radicalmente. A suggerirlo è il Ministro Matteo Salvini, che in una recente intervista ha sollevato una questione ormai centrale per milioni di famiglie italiane: il calcolo attuale dell’indicatore, secondo il Vicepremier, non rispecchia più le reali condizioni economiche delle persone e genera troppe ingiustizie.

Perché l’ISEE oggi non è considerato equo?

L’ISEE – l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente – serve per stabilire l’accesso a bonus, agevolazioni, borse di studio, sconti e sussidi. Si basa su redditi, patrimonio mobiliare e immobiliare e sulla composizione del nucleo familiare.

Ma il sistema attuale, secondo Salvini, presenta gravi criticità:

  • Penalizza chi ha acquistato una prima casa anche piccola.
  • Tiene conto dei risparmi faticosamente accumulati, anche se minimi.
  • Non considera spese importanti come affitti, mutui, spese sanitarie o instabilità lavorativa.
  • Si basa su dati vecchi di due anni, non sulla situazione economica attuale.

Esempi concreti: chi perde il diritto agli aiuti?

Chi ha comprato un piccolo appartamento con anni di sacrifici, oppure chi è riuscito a mettere da parte qualche migliaio di euro in banca, oggi rischia di essere escluso da bonus e agevolazioni. Il sistema non distingue tra chi possiede una casa in cui vive e chi invece ha un reale patrimonio.

Allo stesso modo, chi ha perso il lavoro nel 2024, ma nel 2023 aveva un reddito stabile, nel 2025 si vedrà attribuire un ISEE “alto”, e sarà quindi escluso dagli aiuti. Viceversa, chi ha avuto miglioramenti economici recenti può continuare a godere di benefici che non rispecchiano più la sua reale situazione.

La proposta di riforma dell’ISEE: cosa cambierà nel 2026?

Il nuovo ISEE 2026, secondo la proposta di Salvini, dovrebbe:

  • Escludere la prima casa dal calcolo.
  • Utilizzare dati aggiornati, riducendo lo scarto temporale.
  • Tenere conto delle spese correnti e delle difficoltà reali.
  • Rivedere le soglie patrimoniali, per non penalizzare chi ha pochi risparmi.
  • Introdurre parametri più flessibili e personalizzati.

In altre parole, si punta a un sistema più dinamico, moderno e giusto, capace di indirizzare le risorse pubbliche a chi ne ha davvero bisogno, nel momento in cui ne ha bisogno.

Equità sociale e accesso alle risorse: una sfida da vincere

L’obiettivo non è politico, ma sociale: garantire maggiore equità nell’accesso agli aiuti pubblici, evitare esclusioni ingiuste, e correggere le storture di un sistema che oggi rischia di lasciare indietro proprio chi si trova in maggiore difficoltà.

Se la riforma andrà in porto, il nuovo ISEE 2026 rappresenterà un punto di svolta, con un impatto diretto su milioni di famiglie italiane.

Realmonte, il Tar respinge il ricorso di due ex vigili: confermata la legittimità del nuovo concorso

Il Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo ha rigettato la richiesta cautelare presentata da due ex vigili stagionali, V.S. e F.P., contro il Comune di Realmonte.

Le due ex dipendenti contestavano il nuovo concorso per l’assunzione a tempo determinato di istruttori di vigilanza, sostenendo che la precedente graduatoria su cui avevano fatto affidamento fosse ancora valida.

Le ricorrenti, impiegate nelle stagioni 2023 e 2024, avevano denunciato un errore iniziale nel bando – poi corretto dall’amministrazione – che faceva riferimento a una graduatoria inesistente. Da qui la loro convinzione di poter conservare la posizione utile maturata negli anni precedenti, senza dover partecipare alla nuova selezione.

Il Comune di Realmonte, difeso dall’avvocato Girolamo Rubino, e i tre candidati già assunti, assistiti dagli avvocati Giuseppe Impiduglia e Giuseppe Gatto, hanno sostenuto la piena legittimità della procedura.

Le difese hanno evidenziato come la graduatoria del 2023 fosse valida solo per un anno e quindi già scaduta, oltre a sottolineare che il danno lamentato dalle ricorrenti non fosse grave e irreparabile, ma esclusivamente di natura economica.

Il Tar, con ordinanza del 25 settembre 2025, ha accolto le tesi difensive, chiarendo che la graduatoria richiamata dalle ricorrenti non poteva più produrre effetti. Accogliere il ricorso – hanno ribadito i giudici – avrebbe provocato un pregiudizio ai candidati già assunti e alla collettività.

Con questa decisione, i nuovi agenti di polizia locale potranno continuare a svolgere regolarmente il servizio nel Comune di Realmonte.

Alla guida di un’auto rubata e assolto, l’aveva ricevuta in prestito


Lillo Serravalle, di 53 anni, di Licata, che era stato condannato per ricettazione dal Tribunale di Agrigento dopo essere stato fermato al volante di un’auto risultata rubata e con il numero di telaio modificato, è stato assolto in appello perché la difesa ha dimostrato che quella vettura l’aveva ricevuta in prestito ed era all’oscuro della provenienza.

Il Tribunale di Agrigento lo aveva condannato a 2 anni e 2 mesi di reclusione riqualificando in ricettazione l’originaria imputazione di riciclaggio. La difesa in appello ha dimostrato che Serravalle aveva guidato solo in quell’occasione la vettura, una Mercedes, che aveva ricevuto in prestito da una donna. Questo ha affermato nella discussione l’avvocato Francesco Di Giovanna nella foto), difensore dell’imputato.

La seconda sezione penale della Corte di Appello di Palermo ha riqualificato la sentenza di primo grado e assolto Serravalle perché il fatto non costituisce reato. Lillo Serravalle è attualmente in carcere nell’ambito dell’operazione antidroga denominata Hibris del 2023 a Licata ed anche in questa vicenda è assistito dall’avvocato Francesco Di Giovanna.

Ritrovato a Vittoria il giovane che era stato rapito, sta bene

A Vittoria ritrovatato il diciassettenne sequestrato ieri sera da due uomini. Il giovane sta bene e sarebbe stato portato nel locale commissariato di polizia.

A quanto pare stava vagando per strada. Da ieri lo cercavano carabinieri polizia, coordinati dalla Procura di Ragusa.

Il ragazzo, studente del quarto anno del liceo scientifico “Giuseppe Mazzini”, è stato portato via da due persone mentre si trovava davanti casa sua con amici. Stasera, per fortuna, è stato ritrovato.

Un monumento ai 38 partigiani saccensi a Palazzo di città, richiesta da Anpi e Italia Nostra

“A Sciacca, sono 18 i partigiani caduti, ai quali la città ha riconosciuto il merito di aver contribuito al raggiungimento di un’Italia libera. Tuttavia, il ricordo di queste figure rischia di restare confinato solo nelle memorie familiari o negli archivi, senza la giusta valorizzazione pubblica”. Lo scrivono in una nota le associazioni Italia Nostra – sezione di Sciacca e ANPI – sezione di Sciacca che hanno rivolto un appello all’amministrazione comunale, chiedendo la realizzazione di un luogo fisico che ne custodisca la memoria.

Secondo le due associazioni, l’opera dovrebbe essere collocata presso Palazzo di Città, come simbolo tangibile del sacrificio degli saccensi che parteciparono alla Liberazione.

L’obiettivo è rendere “indelebile il loro contributo al raggiungimento della libertà e della democrazia”, sottraendolo all’oblio e consegnandolo alle nuove generazioni.

“Ogni generazione – hanno dichiarato i promotori – a un debito verso il proprio tempo, specie la nostra che ha vissuto in pace, benessere e progresso. Il miglior servizio che possiamo fare al passato è custodirne la memoria, perché il futuro passi attraverso il nostro presente”.

Ragazzo di 17 anni rapito davanti casa, ricerche senza sosta a Vittoria

Proseguono senza sosta le ricerche del giovane di 17 anni rapito ieri sera a Vittoria, durante un raid notturno nella zona di contrada Forcone. Sul territorio sono impegnati elicotteri dei carabinieri e pattuglie della polizia, coordinate dalla procura di Ragusa.

Il ragazzo, studente del quarto anno del liceo scientifico Giuseppe Mazzini, si trovava davanti casa in compagnia di amici quando due uomini incappucciati lo hanno prelevato con la forza. Secondo le prime ricostruzioni, due auto – una Fiat Panda bianca e una nera – si sarebbero avvicinate al gruppo di ragazzi in prossimità di via Giuseppe Fava e via Giovanni Giangreco.

Dall’auto nera sarebbero scesi due uomini armati di pistola che avrebbero gridato il cognome del giovane, prima di incappucciarlo e portarlo via, minacciando gli altri presenti e dichiarando: “Vogliamo solo lui”. I rapitori hanno poi gettato a terra il cellulare del diciassettenne, per impedirne il tracciamento, fuggendo quindi in direzione dell’ex strada statale 115, che conduce a Gela, Comiso e Catania.

Gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona che avrebbero ripreso il passaggio delle vetture. Il luogo del rapimento si trova nei pressi di un centro revisioni e officina meccanica, chiuso al momento dei fatti. Intanto sono stati ascoltati i coetanei che ieri sera si trovavano con il ragazzo.

Il padre del giovane è titolare di un’azienda attiva nel settore del confezionamento e della commercializzazione di prodotti ortofrutticoli e agricoli. Le indagini, secondo quanto riferito da fonti investigative, stanno esplorando ogni ambito legato alla famiglia. Contestualmente, sono state adottate le misure di sicurezza previste nei casi di sequestro di persona, compreso il blocco cautelativo dei beni.

Caltabellotta e Ribera presentano il Giardino della Pace al Belvedere del Castello di Poggiodiana (Video)

Il Giardino della Pace è stato ufficialmente presentato oggi al pubblico presso il Belvedere del Castello di Poggiodiana, punto panoramico che domina la vallata del fiume Verdura, al confine tra Ribera e Caltabellotta. Questo spazio unico rappresenta un simbolo universale di memoria e resilienza, dove la bellezza del paesaggio si intreccia con la riflessione e il dialogo.

Progetto internazionale e partecipazione universitaria

Realizzato sotto la guida di Gilbert Fillinger, direttore di Art & Jardins | Hauts-de-France, il Giardino della Pace fa parte del progetto europeo “Gardens of Peace”, che dal 2018 ha dato vita a oltre trenta giardini in luoghi emblematici. Il progetto ha visto la collaborazione tra giovani paesaggisti, architetti e gli studenti del Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo.
Maria Livia Olivetti, docente di Architettura, spiega: “Gli studenti hanno partecipato fattivamente alla realizzazione del giardino, comprendendo le implicazioni pratiche di ciò che di solito progettano in aula. Il Belvedere di Lucertole, come oggi viene chiamato, valorizza un luogo poco conosciuto dagli stessi abitanti.”

Esperienza per gli studenti

Gli studenti coinvolti hanno definito l’esperienza “un’occasione unica di vedere come ciò che si studia in università può diventare realtà”. Nicoletta Russo sottolinea che il progetto ha permesso di confrontarsi con un’autocostruzione concreta, mentre Ivan Sungkur evidenzia come il progetto colleghi l’università al territorio, valorizzando la natura e i terrazzamenti storici che si affacciano sul castello.

Importanza per i comuni di Ribera e Caltabellotta

I sindaci Matteo Ruvolo e Biagio Marciante hanno dichiarato che il Giardino della Pace rappresenta un luogo di coesione tra i due comuni, un’attrazione turistica e un messaggio di pace sempre attuale. “Vogliamo che questo angolo di paradiso sia tutelato e frequentato dai giovani, valorizzando il patrimonio naturale e storico del territorio”, ha aggiunto il sindaco Marciante.

Valorizzazione del territorio

Giuseppe Parello, direttore generale della Fondazione Agrigento 2025, sottolinea come il progetto contribuisca a valorizzare non solo Agrigento città, ma anche i territori circostanti, offrendo uno spazio aperto e fruibile a studenti e cittadini. L’inaugurazione ufficiale avverrà a inizio ottobre durante la Marcia della Pace.
Il Giardino della Pace non è solo un progetto paesaggistico, ma un simbolo di cultura, memoria e impegnocivico, capace di coniugare bellezza naturale e dialogo sociale in un luogo unico della Sicilia occidentale.