Un monumento ai 38 partigiani saccensi a Palazzo di città, richiesta da Anpi e Italia Nostra

“A Sciacca, sono 18 i partigiani caduti, ai quali la città ha riconosciuto il merito di aver contribuito al raggiungimento di un’Italia libera. Tuttavia, il ricordo di queste figure rischia di restare confinato solo nelle memorie familiari o negli archivi, senza la giusta valorizzazione pubblica”. Lo scrivono in una nota le associazioni Italia Nostra – sezione di Sciacca e ANPI – sezione di Sciacca che hanno rivolto un appello all’amministrazione comunale, chiedendo la realizzazione di un luogo fisico che ne custodisca la memoria.

Secondo le due associazioni, l’opera dovrebbe essere collocata presso Palazzo di Città, come simbolo tangibile del sacrificio degli saccensi che parteciparono alla Liberazione.

L’obiettivo è rendere “indelebile il loro contributo al raggiungimento della libertà e della democrazia”, sottraendolo all’oblio e consegnandolo alle nuove generazioni.

“Ogni generazione – hanno dichiarato i promotori – a un debito verso il proprio tempo, specie la nostra che ha vissuto in pace, benessere e progresso. Il miglior servizio che possiamo fare al passato è custodirne la memoria, perché il futuro passi attraverso il nostro presente”.

Ragazzo di 17 anni rapito davanti casa, ricerche senza sosta a Vittoria

Proseguono senza sosta le ricerche del giovane di 17 anni rapito ieri sera a Vittoria, durante un raid notturno nella zona di contrada Forcone. Sul territorio sono impegnati elicotteri dei carabinieri e pattuglie della polizia, coordinate dalla procura di Ragusa.

Il ragazzo, studente del quarto anno del liceo scientifico Giuseppe Mazzini, si trovava davanti casa in compagnia di amici quando due uomini incappucciati lo hanno prelevato con la forza. Secondo le prime ricostruzioni, due auto – una Fiat Panda bianca e una nera – si sarebbero avvicinate al gruppo di ragazzi in prossimità di via Giuseppe Fava e via Giovanni Giangreco.

Dall’auto nera sarebbero scesi due uomini armati di pistola che avrebbero gridato il cognome del giovane, prima di incappucciarlo e portarlo via, minacciando gli altri presenti e dichiarando: “Vogliamo solo lui”. I rapitori hanno poi gettato a terra il cellulare del diciassettenne, per impedirne il tracciamento, fuggendo quindi in direzione dell’ex strada statale 115, che conduce a Gela, Comiso e Catania.

Gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona che avrebbero ripreso il passaggio delle vetture. Il luogo del rapimento si trova nei pressi di un centro revisioni e officina meccanica, chiuso al momento dei fatti. Intanto sono stati ascoltati i coetanei che ieri sera si trovavano con il ragazzo.

Il padre del giovane è titolare di un’azienda attiva nel settore del confezionamento e della commercializzazione di prodotti ortofrutticoli e agricoli. Le indagini, secondo quanto riferito da fonti investigative, stanno esplorando ogni ambito legato alla famiglia. Contestualmente, sono state adottate le misure di sicurezza previste nei casi di sequestro di persona, compreso il blocco cautelativo dei beni.

Caltabellotta e Ribera presentano il Giardino della Pace al Belvedere del Castello di Poggiodiana (Video)

Il Giardino della Pace è stato ufficialmente presentato oggi al pubblico presso il Belvedere del Castello di Poggiodiana, punto panoramico che domina la vallata del fiume Verdura, al confine tra Ribera e Caltabellotta. Questo spazio unico rappresenta un simbolo universale di memoria e resilienza, dove la bellezza del paesaggio si intreccia con la riflessione e il dialogo.

Progetto internazionale e partecipazione universitaria

Realizzato sotto la guida di Gilbert Fillinger, direttore di Art & Jardins | Hauts-de-France, il Giardino della Pace fa parte del progetto europeo “Gardens of Peace”, che dal 2018 ha dato vita a oltre trenta giardini in luoghi emblematici. Il progetto ha visto la collaborazione tra giovani paesaggisti, architetti e gli studenti del Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo.
Maria Livia Olivetti, docente di Architettura, spiega: “Gli studenti hanno partecipato fattivamente alla realizzazione del giardino, comprendendo le implicazioni pratiche di ciò che di solito progettano in aula. Il Belvedere di Lucertole, come oggi viene chiamato, valorizza un luogo poco conosciuto dagli stessi abitanti.”

Esperienza per gli studenti

Gli studenti coinvolti hanno definito l’esperienza “un’occasione unica di vedere come ciò che si studia in università può diventare realtà”. Nicoletta Russo sottolinea che il progetto ha permesso di confrontarsi con un’autocostruzione concreta, mentre Ivan Sungkur evidenzia come il progetto colleghi l’università al territorio, valorizzando la natura e i terrazzamenti storici che si affacciano sul castello.

Importanza per i comuni di Ribera e Caltabellotta

I sindaci Matteo Ruvolo e Biagio Marciante hanno dichiarato che il Giardino della Pace rappresenta un luogo di coesione tra i due comuni, un’attrazione turistica e un messaggio di pace sempre attuale. “Vogliamo che questo angolo di paradiso sia tutelato e frequentato dai giovani, valorizzando il patrimonio naturale e storico del territorio”, ha aggiunto il sindaco Marciante.

Valorizzazione del territorio

Giuseppe Parello, direttore generale della Fondazione Agrigento 2025, sottolinea come il progetto contribuisca a valorizzare non solo Agrigento città, ma anche i territori circostanti, offrendo uno spazio aperto e fruibile a studenti e cittadini. L’inaugurazione ufficiale avverrà a inizio ottobre durante la Marcia della Pace.
Il Giardino della Pace non è solo un progetto paesaggistico, ma un simbolo di cultura, memoria e impegnocivico, capace di coniugare bellezza naturale e dialogo sociale in un luogo unico della Sicilia occidentale.

Due cani uccisi a Sciacca e rinvenuti a Muciare in una pozza di sangue

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La polizia municipale di Sciacca indaga per stabilire in che circostanze sono morti due cani con carcasse rinvenute in località Muciare, a poche centinaia di metri dal luogo in cui, nel 2018, ne sono stati uccisi 30.

C’era sangue attorno ai due cani, meticci di circa un anno e senza microchip. Gli animali presentavano ferite dalle quali si può ipotizzare un’aggressione da parte di altri cani o di uomini. Non può essere escluso che qualcuno abbia sparato agli animali perché da un esame esterno sarebbero stati rilevati anche fori.

La polizia municipale ha avvisato la procura della Repubblica di Sciacca e con l’intervento dei veterinari dell’Asp i due animali sono stati trasferiti all’Istituto zooprofilattico di Palermo per accertare le cause della morte.

Riaprirà via Cansalamone a Sciacca, lunedì chiusa via Lioni per lavori di Aica su atavica perdita

Sono gia’ partiti i lavori di sistemazione della via Cansalamone, la strada che dalla statale 115 conduce alla zona portuale di Sciacca.

Ieri l’arteria era stata interrotta al transito veicolare per la pericolosità per le tante criticità riscontrate: avvallamenti, dossi e mancanza di illuminazione nelle ore serali.

Dopo il sopralluogo di stamattina da parte dei tecnici comunali, si è disposto l’immediato avvio della sistemazione poiché urge la riapertura per consentire i lavori di Aica che partiranno lunedì ad una copiosa e atavica perdita idrica nella via Lioni che partiranno lunedì.

L’intervento urgente in via Cansalamone potrebbe concludersi gia’ domani o al massimo lunedì.

Lunedì invece, il cantiere per la riparazione della perdita in via Lioni prevede la chiusura della detta via mentre resteranno aperte al transito regolarmente viale Siena e via Pompei. I cantieri della società Consortile proseguiranno con ulteriori interventi da cronoprogramma così come l’assessore Alessandro Curreri aveva richiesto al momento dell’insegnamento del nuovo Cda, ovvero riparazione perdite ed eliminazione transenne ingresso Contrada Foggia nel tratto di Via Lido.

Alcune perdite dalla famosa rotonda della Seniazza alla Perriera. E ancora via Sant’Agata dei Goti-condotta principale, sottopassaggio ponte di Via Ghezzi/Teora, cortile Chiodi, via Pietro Gerardi-Piazza Marconi. Via Allende, tratto di Via Brescia.

Infine, interferenze e strozzature e anomalie presso spazi abitativi delle vie Ortensie/Gigli/Betulle. Infine, eliminazione anomalie e otturazioni, riparazione perdite Via Gaie di Garaffe.

Inycon 2025 a Menfi: tre giorni di vino, cibo e cultura

Dal 3 al 5 ottobre 2025, Menfi diventa il cuore pulsante dell’enogastronomia siciliana con la 27ª edizione di Inycon 2025, la manifestazione più longeva della Sicilia occidentale dedicata al vino, al cibo e alla cultura mediterranea. Tre giorni di eventi, degustazioni, spettacoli e incontri per celebrare le eccellenze del territorio e rafforzare il legame tra comunità, tradizione e innovazione.

Inycon 2025 e la DOC Menfi

Quest’anno l’evento assume un significato speciale: coincide con i 30 anni della DOC Menfi, un traguardo che verrà raccontato attraverso degustazioni guidate e masterclass condotte da esperti come Armando Castagno e Matteo Gallello. L’appuntamento più atteso è il convegno di sabato 4 ottobre intitolato “Verso il Consorzio di Tutela della DOC Menfi”, occasione di confronto per il futuro della denominazione.

Vino e cucina: un connubio mediterraneo

A Inycon 2025 il vino incontra la cucina grazie agli chef dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani e ai cuochi locali, che proporranno piatti capaci di raccontare l’incontro tra mare e terra. Tra gli ospiti di spicco Tony Lo Coco, chef stellato del ristorante I Pupi di Bagheria, che concluderà la rassegna degli show cooking domenica 5 ottobre.

Cultura, spettacoli e ospiti speciali

Non solo vino e gastronomia: Menfi diventerà anche un palcoscenico culturale. Villa Varvaro aprirà le sue porte a presentazioni, incontri letterari, spettacoli teatrali e momenti musicali in collaborazione con l’associazione Isola Plurale. Ogni sera intrattenimento e spettacoli: Sasà Salvaggio (3 ottobre), I Quaranta che ballano 90 (4 ottobre) e lo show “Physis” di Giusy Di Blasi (5 ottobre).

Inycon 2025 e le novità di quest’anno

Tra le novità più rilevanti, il gemellaggio con la città di Imperia e il progetto “Olio su Terra”, che vede protagonista la Comunità dell’Olio di Menfi con degustazioni e talk guidati dal giornalista Luigi Caricato. Un segnale chiaro che Menfi vuole ampliare la propria identità enogastronomica, affiancando al vino l’olio e le produzioni locali di qualità.

Un villaggio del gusto e del territorio

Durante i tre giorni sarà attivo il Villaggio enogastronomico con degustazioni di eccellenze del Belìce, il Wine Bar, l’Expo Village con artigianato e cultura locale e visite guidate in cantine e frantoi. Un’esperienza immersiva che unisce turismo, cultura e gusto, in linea con il riconoscimento della Sicilia come Regione Europea della Gastronomia 2025.

Ospedale di Sciacca, interrogazione sul caos parcheggi: “Condizioni intollerabili, serve un intervento urgente”

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Caos, disagi e degrado. È questa la fotografia del parcheggio dell’Ospedale di Sciacca che emerge dalle numerose segnalazioni arrivate negli ultimi mesi da cittadini e utenti della struttura sanitaria.

A raccoglierle e portarle in Consiglio comunale è stato il consigliere Filippo Bellanca, che ha presentato un’interrogazione a risposta orale rivolta al sindaco Fabio Termine, con copia al presidente del Consiglio comunale Ignazio Messina.

Secondo Bellanca, la situazione nell’area di sosta che circonda l’ospedale è ormai fuori controllo: parcheggi selvaggi senza alcun criterio organizzativo, mancanza di ordine e coordinamento, problemi di sicurezza e persino condizioni igienico-sanitarie precarie a causa della presenza di rifiuti.

«Il parcheggio dell’ospedale costituisce un servizio essenziale per pazienti, visitatori e personale sanitario – sottolinea il consigliere – non può versare in condizioni di incuria e disorganizzazione».

Nell’interrogazione, Bellanca chiede al primo cittadino se sia a conoscenza delle criticità segnalate e se abbia già avviato o intenda avviare con urgenza un confronto con la Direzione Generale dell’Asp.

L’obiettivo: adottare provvedimenti immediati per restituire ordine, decoro e funzionalità all’area di sosta.

Il consigliere sollecita inoltre l’amministrazione comunale a mettere in campo iniziative concrete per dare risposte rapide e adeguate alle legittime richieste dell’utenza.

Adesso si attende la discussione in aula e la replica del sindaco Termine.

Pesca e clima, incontro del Rotary Club Sciacca (Video)

Il Rotary Club di Sciacca, ha organizzato ieri sera un incontro di grande interesse dedicato ad un tema di estrema attualità: “Pesca e Cambiamenti Climatici”.

Relatore della serata è stato il dottor Fabio Fiorentino, ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), che ha illustrato come l’aumento delle temperature e le trasformazioni ambientali stiano incidendo profondamente sul Mediterraneo e sulle comunità che da esso dipendono.

Secondo Fiorentino, il mare che conoscevamo non è più lo stesso: alcune specie ittiche tradizionali si stanno spostando verso altre aree o rischiano di scomparire dalle nostre coste.

Parallelamente, stanno comparendo nuove specie aliene o alloctone, che modificano gli equilibri dell’ecosistema marino.

Un cambiamento che non resta confinato nelle profondità del mare, ma che arriva direttamente sulle nostre tavole.

«Questi mutamenti – ha spiegato Fiorentino – hanno ricadute non solo ambientali, ma anche economiche e alimentari. La sfida sarà imparare ad adattarci, integrando nuove risorse ittiche nelle nostre abitudini di consumo».

L’incontro, promosso dal Rotary Club di Sciacca, è stato dunque un’occasione di confronto e riflessione sul futuro del Mediterraneo, sul ruolo cruciale della ricerca scientifica e sull’importanza di una transizione ecologica consapevole che coinvolga non soltanto le politiche ambientali, ma anche la cultura alimentare e lo sviluppo locale.

Bonus Mobili 2025: ultimi mesi per ottenere la detrazione del 50%, poi sarà cancellato. Ecco come non perdere l’agevolazione

Chi desidera acquistare mobili o elettrodomestici con lo sconto fiscale del 50% ha tempo solo fino al 31 dicembre 2025: nel 2026 il bonus mobili sarà eliminato. Ecco cosa fare per non perdere l’incentivo.

Il Bonus Mobili 2025 è una delle ultime occasioni per usufruire della detrazione Irpef del 50% prevista per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili oggetto di ristrutturazione. La misura, valida fino al 31 dicembre 2025, sarà abolita nel 2026, secondo le attuali indicazioni del Governo.

Cos’è il Bonus Mobili 2025 e chi può beneficiarne

Come specificato dall’Agenzia delle Entrate, il bonus mobili consiste in una detrazione Irpef del 50% calcolata su un massimo di 5.000 euro di spesa per il 2025, comprensivo anche di trasporto e montaggio.

Per usufruirne, è necessario:

  • Aver avviato lavori di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio 2024;
  • Effettuare l’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici entro il 31 dicembre 2025;
  • Eseguire il pagamento con strumenti tracciabili, come bonifico, carta di credito o di debito.

L’agevolazione deve essere suddivisa in 10 quote annuali di pari importo e può essere applicata anche a più unità immobiliari se oggetto di ristrutturazione.

Addio al bonus nel 2026: una scelta politica

Il Bonus Mobili non sarà rinnovato nel 2026. La sua cancellazione rientra nella strategia di contenimento della spesa pubblica e nella definizione di una legge di Bilancio più rigida, orientata a sostenere altre priorità come il taglio dell’Irpef per il ceto medio, le pensioni e l’aumento delle buste paga.

Nonostante gli ottimi risultati degli anni passati, con un forte impulso al settore arredo-casa, il Governo non ha previsto ulteriori proroghe e il bonus non compare nell’agenda economica 2026.

Attenzione anche al Bonus Casa: dal 2026 scende al 36%

Parallelamente alla fine del bonus mobili, anche il Bonus Casa (quello per lavori di manutenzione straordinaria) subirà un taglio delle percentuali di detrazione. Attualmente al 50% per la prima casa e al 36% per la seconda, la detrazione dal 1° gennaio 2026 calerà al 36% per le abitazioni principali e al 30% per gli altri immobili.

Come non perdere il Bonus Mobili 2025

Chi desidera approfittare dell’agevolazione deve:

  1. Completare i lavori di ristrutturazione (anche in corso);
  2. Effettuare gli acquisti entro il 31 dicembre 2025;
  3. Utilizzare pagamenti tracciabili (bonifico, carta di credito, ecc.);
  4. Conservare la documentazione, tra cui:
    • Fatture con la descrizione dei beni acquistati (natura, qualità, quantità);
    • Ricevute dei bonifici o delle transazioni elettroniche;
    • Prova dell’addebito sul conto corrente.

Conclusione

Il Bonus Mobili 2025 rappresenta una delle ultime opportunità di risparmio fiscale legate alla casa. Chi sta ristrutturando, o intende farlo, ha ancora pochi mesi per beneficiare dell’incentivo. Dal 1° gennaio 2026, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, l’agevolazione sarà definitivamente eliminata, rendendo ancora più costosi gli investimenti legati all’arredo e alla sostituzione di elettrodomestici.


Nuovo piano Aro di Sciacca da 75 milioni di euro in consiglio, posta questione sospensiva

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La seduta del consiglio comunale che si è svolta ieri sera ha prodotto l’approvazione di due delibere mentre si e’ sospesa la seduta dopo che e’ stata posta una pregiudiziale durante l’esame del nuovo piano Aro.

Il consiglio comunale ha così dato nella prima ora l’ok al catasto incendi e al gemellaggio con la città spagnola di Santona per poi concentrarsi sull’esame del piano Aro, punto che si aspettava da tempo visto l’affidamento in proroga attuale del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani per la scadenza del precedente piano.

Non e’ mancato neanche un momento squisitamente politico con le dichiarazioni del consigliere della Dc, Giuseppe Catanzaro che ha annunciato di astenersi dal votare qualsiasi proposta di delibera a venire se il sindaco non instaurerà un tavolo di confronto con l’intera maggioranza. Scelta del consigliere supportata dai colleghi di partito della DC e dal consigliere Calogero Bono.

Per più di due ore, il consiglio e’ entrato nel merito del piano Aro con la discussione generale e le richieste di chiarimenti dei consiglieri alla presenza in aula dei progettisti del piano Aro e degli uffici.

Sono state tantissime le critiche dalla maggioranza per l’introduzione del quinto mastello previsto dal nuovo piano da 75 milioni di euro che regolerà il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani per i prossimi otto anni.

La seduta infine e’ stata sospesa con la pregiudiziale posta dalla maggioranza rispetto la relazione ex articolo 14 del decreto legislativo 201 del 2022 manchevole nella parte che riguarda l’aspetto economico nei requisiti per la scelta della modalità di affiancamento.

Palla adesso agli uffici che avranno venti giorni di tempo per integrare la relazione e poi permettere al piano di tornare all’esame del consiglio comunale.